Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 10 novembre 2023

Redazione
10/11/2023

Seduta negativa per le Borse europee: i listini hanno pagano le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell che ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente. La Borsa di Milano chiude in calo -0,27%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in calo a 185,2 punti base.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 10 novembre 2023

Seduta negativa per le Borse europee: i listini hanno pagano le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell che ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente. La Borsa di Milano chiude in calo -0,27%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in calo a 185,2 punti base.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

17.56 – Lo spread chiude a 185,2 punti base

Lo spread, il differenziale fra il rendimento del Btp e del Bund tedesco ha chiuso la giornata a 185,2 punti base, in calo rispetto ai 185,5 punti della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale italiano è salito di poco, al 4,56%, dal 4,5% segnato alla vigilia. Il movimento non è stato nel complesso molto diverso da quello dei bond statali esteri. Il giudizio atteso stasera da Fitch sul rating dell’Italia non è infatti considerata dal mercato un motivo di particolare preoccupazione anche perché l’attuale pagella dell’agenzia è di due scalini sopra all’investment grade. E’ piuttosto il verdetto di Moody’s di venerdì prossimo a tenere col fiato sospeso perché un possibile peggioramento di un solo ‘notch’ del giudizio farebbe scivolare il rating dell’Italia sotto il livello di investment rate portando così i titoli di Stato a ‘junk’ (spazzatura).

17.48 – Milano chiude in calo, -0,49%

La Borsa di Milano ha chiuso in calo l’ultima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,40% a 28.504 punti. Seduta negativa per le Borse europee: Londra ha lasciato sul terreno l’1,28% e nell’Eurozona Parigi ha perso lo 0,96% mentre Francoforte ha terminato in ribasso dello 0,77%.

15.53 – Le Borse europee limano il calo

Piazza Affari lima il ribasso (-0,27%) insieme alle altre Borse europee grazie a Wall Street positiva. I rendimenti dei titoli di Stato italiani (ora al 4,56% per il Btp decennale) seguono quelli dei bond statali esteri e lo spread si muove poco sopra i 186 punti base: il mercato è meno preoccupato dal giudizio di Fitch sul rating stasera alle 22 rispetto quello di Moody’s di venerdì prossimo quando ci sarà in gioco il mantenimento dell’investment grade dell’Italia. Londra si conferma la peggiore (-1,1%) seguita da Parigi (-0,87%) e Francoforte (-0,66%) mentre Zurigo cede di meno (-0,59%) malgrado lo scivolone di Richemont (-5,8%) sulla scia dei conti e della svalutazione di Ynap.

15.35 – Wall Street apre in rialzo, Dj +0,47%, Nasdaq +0,28%

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,47% a 34.054,60 punti, il Nasdaq avanza dello 0,28% a 13.560,31 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,39% a 4.363,65 punti.Petrolio in rialzo a New York a 76,72 dollari. Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,29% a 76,72 dollari al barile.

14.52 – Le Borse europee ancora deboli, Milano -0,35%

Restano deboli le Borse europee dopo le parole della presidente della Bce Christine Lagarde. Il fatto che non abbia escluso nuovi interventi sui tassi in caso di necessità non ha comunque peggiorato l’andamento dei listini già in calo dall’avvio per l’analogo messaggio arrivato alla vigilia da Jerome Powell. I futures su Wall Street, che ieri ha interrotto la serie di otto sedute consecutive positive, sono intanto in rialzo. A Milano (-0,35%) resta in vetta Leonardo grazie ai conti (+3,66%) mentre soffrono Diasorin (-3,8%), Campari (-3,79%) e Moncler (-3,21%). La peggiore è Londra (-1,32%), seguita da Parigi (-1%) e Francoforte (-0,67%).

12.58 – Borsa: Powell zavorra l’Europa, Milano -0,8% in attesa Fitch

Le Borse europee si appesantiscono a metà seduta con Parigi (-1,1%) e Londra (-1,3%) in testa. Quest’ultima paga la stagnazione dell’economia del Regno Unito. Francoforte lascia sul terreno lo 0,76% e Milano lo -0,8 con il Ftse Mib che in mattinata per mezz’ora, a causa di un problema tecnico, non si è aggiornato al pari degli indici londinese e sud africano. Tutti gestiti dal Ftse Russell. Ma nessuna ripercussione sui singoli titoli dei listini. A pesare sul mercato le parole del presidente della Fed, Jerome Powell che ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente, mentre l’Italia attende in serata il rating di Fitch. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede un punto percentuale con l’immobiliare e i titoli legati ai beni di consumo sotto vendita. Acquisti sull’energia con il petrolio in rialzo (wti +1% oltre i 76 dollari e e brent +1% sempre più vicino a 81 dollari) . Il prezzo del gas continua sostare sui 46 euro al megawattora con un ribasso del 4% per i Ttf ad Amsterdam. In questo contesto salgono i rendimenti dei titoli di Stato: il decennale italiano cresce di 10 punti base al 4,6% al dispetto di +2 punti del Treasury sempre in area 4,6%. Lo spread tra Btp e Bund è volatile e risale a 187 punti. A Piazza Affari si consolida Leonardo (+3,6% dopo i conti. E sono ben comprate Banco Bpm (+1,26%), Generali ed Eni (entrambe +1,19%). Da segnalare a Zurigo il crollo (-6,7%) di Richemont dopo la flessione dell’utile operativo nei sei mesi e la svalutazione di Ynap. Per i cambi l’euro resta stabile ad 1,0674 dollari.

11.45 – Lo spread tra Btp e Bund scende a 185

Si allenta leggermente lo spread tra i Btp e i Bund che scende a 185 punti. Sale invece il rendimento del decennale italiano che tocca il 4,58% (+7 punti base). In rialzo anche i tedeschi al 2,7% e i francesi al 3,3%. Entrambi a +8 punti base. Più contenuto il Treasury: +2 punti base al 4,64%.

11.12 – Il Ftse Mib torna ad aggiornarsi, cede lo 0,42%

Il Ftse Mib torna ad aggiornarsi. L’indice principale di Piazza Affari cede lo 0,42% a 28.525 punti. Il titolo migliore è Leonardo (+2,18%). La peggiore è Campari che lascia sul terreno il 3,6%. Poco prima Borsa italiana aveva comunicato che «Il valore dell’indice Ftse Mib potrebbe essere non aggiornato».

10.20 – L’Europa in calo con Powell, Milano guarda a Fitch

Le Borse europee si accodano alle Piazze asiatiche e si confermano negative. A pesare sui listini le parole del presidente della Fed, Jerome Powell che ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede mezzo punto con l’immobiliare e i titoli legati ai beni di consumo sotto vendita. A Milano che guarda al rating in serata di Fitch sull’Italia, il Ftse Mib cede lo 0,54% con i forti ribassi su Campari (-3,8%), Cnh (-3,1%). Tiene più di altri Banco Bpm (+2,1%) e inverte la rotta Leonardo che reduce dai conti, sale del 2%. A Zurigo (-0,2%) Richemont lascia il 4,3% dopo il calo dell’utile operativo nei sei mesi e la svalutazione di Ynap. A Francoforte (-0,48%) Allianz sale del 3,4% con l’utile dei 9 mesi a 6,8 miliardi. Tra le altre Piazze, Londra cede lo 0,4% con il pil che ha certificato la stagnazione dell’economia del Regno Unito. Infine Parigi perde lo 0,61%. Lo spread tra Btp e Bund si conferma a 187 punti con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,59%. Sul fronte delle materie prime il petrolio è in lieve rialzo con il wti sopra 76 dollari e il brent che punta agli 81 dollari al barile. Di contro, il prezzo del gas scivola a 46 euro con i Ttf che ad Amsterdam, cedono il 3,5%. Per i cambi l’euro si apprezza sul dollaro con cui scambia a 1,0676.

9.41 – Milano -0,34%, tengono Banco Bpm e Generali

La Borsa di Milano si mostra debole nel giorno del rating sull’Italia da parte di Fitch. II Ftse Mib cede lo 0,34% a 28.545 punti mentre lo spread tra Btp e Bund resta su quota 187 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,55%. Sul listino principale tengono Banco Bpm (+1,7%) e, tra gli assicurativi, Generali (+1,16%). Unipol, dopo i conti, segna un +0,8%. Gli ordini in vendita penalizzano Cnh (-3,3%), sotto pressione dopo aver tagliato nei giorni scorsi le stime sull’anno e aver varato un programma di ristrutturazione immediato. Tra i peggiori anche Campari (-2,37%), Prysmian (-2,08%) e Interpump (-2,07%). Leonardo, reduce dalla trimestrale, cede l’1,65%. Prese di beneficio su Nexi (-1,25%). Ed è Debole Tim (-(16%) su cui resta sempre la lente dopo l’ok a Kkr sulla rete e Vivendi pronta a dare battaglia. Calo anche per Mfe dopo lo sprint della vigilia con i numeri sui ricavi pubblicitari di Mediaset. Tanto le azioni di categoria A, quanto le B cedono un punto percentuale.

9.11 – Powell pesa sull’avvio dell’Europa, Parigi -0,48%

Avvio in ribasso per le Borse europee come indicato dai future. I listini pagano le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell che ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente. Parigi cede lo 0,48% con il Cac 40 a 7.079 punti. Londra perde lo 0,57% a 7.412 punti con il pil che certifica la stagnazione dell’economia del Regno Unito. Francoforte perde lo 0,36% con il Dax a 15.296 punti.

9.05 – Milano apre a -0,28% e attende rating Fitch

La Borsa di Milano apre in calo nel giorno del rating di Fitch sull’Italia. Il Ftse Mib cede in avvio lo 0,28% a 28.562 punti.

9.01 – Lo spread tra Btp e Bund inverte la rotta e sale a 187 punti

Lo spread tra Btp e Bund, dopo un avvio in ribasso, inverte la rotta e sale a 187 punti. Anche i rendimento si incrementa con quello sul decennale italiano che cresce di 4 punti base al 4,55%.

8.49 – Asia e future Europa in calo con Powell sui tassi

Le Borse di Asia e Pacifico e future sull’Europa sono in ribasso dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente. Tokyo chiude a -0,24% in scia alla contrazionedei listini azionari statunitensi, e dopo le più recenti indicazioni dalle trimestrali aziendali in Giappone, che attenuano l’ottimismo degli investitori negative anche le piazze cinesi su cui pesano le incertezze sull’evoluzione dell’economia dopo il ritorno della deflazione. Shanghai perde lo 0,47% e Shenzhen cede lo 0,42%. Deciso rosso poi per Hong Kong (-1,7%) a scambi in corso. I Treasury sono in calo a dispetto degli titoli di Stato mentre le indicazioni sui listini statunitensi sono positivi. Tra i macro già usciti emerge la stagione dell’economia del Regno Unito. Mentre l’Italia attende in serata il giudizio di Fitch.

8.35 – Il prezzo del gas apre stabile a 48 euro

Il prezzo del gas apre stabile a 48 euro al megawattora. I Ttf sul mercato di Amsterdam segnano +0,4%

8.30 – Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 180 punti

Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund a 180 punti rispetto ai 186 della chiusura di ieri. Piatto il rendimento del decennale italiano al 4,5%.

8.29 – Euro stabile a 1,0664 sul dollaro

Avvio di giornata stabile per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica europea passa di mano a 1,0664 sul dollaro (-0,04%)e a 161,4 yen (-0,01%).

8-06 – Oro in calo a 1.961,6 dollari l’oncia

Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata perde lo 0,42% e passa di mano a 1.961,6 dollari l’oncia.

8.04 – Prezzo del petrolio in rialzo, Wti a 76,01 dollari al barile

Prezzo del petrolio in rialzo all’avvio dei mercati con il greggio Wti del Texas che segna una crescita dello 0,36% a 76,01 dollari al barile. Avanza anche il Brent a 80,35 dollari in rialzo dello 0,42%.

1.33 – Tokyo, apertura in calo (-0,62%)

La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in ribasso, seguendo la contrazione del mercato azionario Usa dopo le indicazioni della Fed sulla possibile necessità di un’ulteriore stretta monetaria per contenere la crescita dell’inflazione. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,62% a quota 32.444,93, cedendo 101 punti. Sul fronte valutario va avanti la fase di indebolimento dello yen, sul dollaro a 151,30 e sull’euro a 161,30.