I valori di Borsa italiana e spread oggi 11 dicembre 2023

Redazione
11/12/2023

Giornata tra alti e bassi per i listini europei, che chiudono contrastati. La Borsa di Milano ha terminato la seduta di oggi a 30.426 punti, con un rialzo dello 0,07%. Positive Parigi (+0,33%) e Francoforte (+0,21%). In calo Londra (-0,13%). Lo spread ha chiuso a 179 punti.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 11 dicembre 2023

Giornata tra alti e bassi per i listini europei, che chiudono contrastati. La Borsa di Milano ha terminato la seduta di oggi a 30.426 punti, con un rialzo dello 0,07%. Positive Parigi (+0,33%) e Francoforte (+0,21%). In calo Londra (-0,13%). Nel pomeriggio sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 179 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,058%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.20 – Il prezzo del gas chiude in calo

Il prezzo del gas chiude in calo, con gli operatori che guardano ai livelli degli stoccaggi superiori alla media, grazie all’andamento delle temperature invernali meno rigide del previsto. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 6,4% a 36 euro al megawattora, dopo aver toccato un minimo di giornata a 35,9 euro, ai livelli di gennaio 2022. Dall’inizio dell’anno si registra un calo complessivo del 52,7 per cento.

18.13 – Lo spread ha chiuso a 179 punti

Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 179 punti. Il rendimento del decennale italiano è poco mosso al 4,058, rispetto al 4,06% della chiusura di venerdì.

17.49 – L’Europa chiude in contrasto

Le Borse europee chiudono contrastate in attesa delle decisioni delle banche centrali nel corso della settimana. In vista del dato dell’inflazione degli Stati Uniti i titoli di Stato sono stabili mentre l’euro scende a 1,0749 sul dollaro. Positive Parigi (+0,33%) e Francoforte (+0,21%). In calo Londra (-0,13%).

17.40 – Milano chiude in lieve rialzo

La Borsa di Milano chiude poco mossa (+0,07%) con l’ultimo indice Ftse Mib a 30.426 punti.

15.48 – l’Europa timida dopo Wall Street, poco mossa

Le Borse europee proseguono timide dopo l’avvio di Wall Street. I mercati restano alla finestra in vista dell’inflazione negli Usa attesa per domani e le decisioni di Fed e Bce nei prossimi giorni. Stabili i rendimenti dei titoli di Stato mentre sono in calo il gas e il petrolio. L’euro scende a 1,0757 sul dollaro. Poco variato l’indice Stoxx 600 (+0,06%). Sale Parigi (+0,2%) mentre sono in rosso Londra (-0,4%) e Madrid (-0,3%). Piatte Milano (+0,01%) e Francoforte (-0,06%). I listini sono appesantiti dalle utility (-0,8%). Ad Amsterdam le quotazioni del gas scendono del 6% a 36 euro al megawattora, attestandosi ai livelli di gennaio 2022. Deboli le banche e le assicurazioni (-0,1%). Positiva ma senza particolare slancio l’energia (+0,1%) con il prezzo del petrolio in flessione. Il Wti cede lo 0,2% a 71 dollari al barile. Il Brent si attesta a 75,6 dollari (-0,2%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 178 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,03%. A Piazza Affari vola Fineco (+4,6%), dopo i dati della raccolta a novembre. Scatta Mps (+2,7%), dopo l’assoluzione in appello a Milano di Profumo e Viola. Si mettono in mostra anche Campari (+1,3%), Ferrari (+1,1%) e Amplifon (+1%). Tra gli istituti di credito sale Banco Bpm (+0,6%), alla vigilia del nuovo piano industriale. In fondo al listino principale Erg (-1,9%), Diasorin (-1,5%), Terna e Leonardo (-1,3%), Hera (-1%), A2a e Enel (-0,9%).

15.46 – Wall Street apre contrastata, Dj +0,20%, Nasdaq -0,41%

Wall Street apre contrastata. Il Dow Jones sale dello 0,20% a 36.321,51 punti, il Nasdaq cede lo 0,41% a 14.345,06 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,09% a 4.600,08 punti.

15.07 – In calo il prezzo del petrolio

Il petrolio apre in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,08% a 71,17 dollari al barile.

14.45 – Il gas scende ancora

Il prezzo del gas scende ai livelli di gennaio 2022, con gli operatori che guardano agli stoccaggi superiori alla media degli altri anni, grazie all’andamento delle temperature invernali meno rigide del previsto. Ad Amsterdam le quotazioni scendono a 36 euro al megawattora, dopo aver toccato un minimo di giornata a 35,9 euro, con una flessione del 6,4%. Dall’inizio dell’anno si registra un calo complessivo del 52,6 per cento.

14.20 – Mps scatta in Borsa (+3,1%) con le assoluzioni a Milano

Mps accelera a Piazza Affari dopo l’assoluzione degli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, prosciolti in appello a Milano nel processo sui derivati. Il titolo avanza del 3,1% a 3,37 euro.

13.09 – Gli indici in Europa ritracciano, bene Parigi: +0,14%

Gli indici delle Borse in Europa, arrivati settimana scorsa al punto più alto da febbraio 2022, ritracciano all’inizio di una settimana densa di impegni da parte della banca centrale e in attesa dei dati sull’inflazione Usa. Londra cede lo 0,61%, con i titoli minerari in calo trainati dal prezzo del ferro in ribasso a causa dei dati deludenti provenienti dalla Cina. Parigi sale dello 0,14%, sostenuta da Vivendi (+1,75%) che corre sulle attese per la vendita di See Ticket, il rivenditore di biglietti. Francoforte è invariata (-0,02%) e Milano cede lo 0,13 per cento.

12.14 – Mps sale in Borsa in attesa dell’appello sui derivati

Mps ben intonata a Piazza Affari (+0,7% a 3,29 euro) nel giorno in cui il Tribunale di Milano pronuncerà, nel primo pomeriggio, la sentenza di appello del processo sui derivati contro gli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola. Il mercato in queste settimane ha scommesso su un’assoluzione dopo che la Cassazione ha prosciolto in via definitiva Antonio Vigni e Giuseppe Mussari per fatti analoghi a quelli per cui sono stati condannati Profumo e Viola.

9.21 – Europa volatile in avvio, indici piatti

Si apre nel segno dell’incertezza e della volatilità la seduta di Borsa in Europa. Gli indici oscillano intorno alla parità: Londra apre in negativo a -0,09%, Francoforte invariata +0,01% e Parigi in rialzo dello 0,1 per cento. Milano apre in terreno positivo e subito dopo scivola in calo dello 0,07%.

9.10 – Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,04%

La Borsa di Milano apre poco variata, in terreno positivo per lo 0,04% a 30.417 punti. Sul listino principale in evidenza Banco Bpm alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale (+1,3%).

8.53 – Asia rimbalza, fondi statali cinesi in manovra

Rimbalzano le Borse in Asia, anche le cinesi che avevano iniziato la seduta in calo e gli operatori scommettono che in manovra ci siano i fondi statali. Shanghai ha chiuso in rialzo dello 0,74% e Shenzhen dello 0,95%, Hong Kong che era arrivata a perdere il 3% ora ha dimezzato il calo all’1,17 per cento. Tokyo ha guadagnato l’1,5% in scia all’ottimismo infuso dai mercati Usa e in attesa dei dati sull’inflazione americana.

8.40 – Lo spread tra Btp e Bund si stringe a 176 punti

Lo spread tra Btp e Bund si stringe a 176,3% con i rendimenti dei titoli italiani in leggero calo al 4,03% e quelli tedeschi che si attestano al 2,27 per cento.

8.11 – Oro in calo, a 1.998,73 dollari

Inizio di settimana in calo per le quotazioni dell’oro. L’oro spot vale 1.998,73 dollari l’oncia e segna un ribasso dello 0,30%.

8.08 –  Il petrolio è in rialzo, a 71,72 dollari al barile

Il petrolio è in rialzo sui mercati internazionali. Il Wti è quotato 71,72 dollari al barile con un rialzo dello 0,69% mentre il Brent viene scambiato a 76,39 dollari con un progresso dello 0,73%.

7.58 – Euro stabile, a 1,0768 dollari (+0,05%)

Euro poco mosso nel cambio con il dollaro questa mattina sui mercari valutari mentre segna un rialzo più deciso sullo yen. La moneta unica passa di mano a 1,0768 dollari, con un rialzo dello 0,05% e avanza dello 0,39% nei confronti dello yen a quota 145,52.

3.46 – Le azioni di Singapore in calo all’apertura di lunedì

Alla Borsa di Singapore, lo Straits Times Index (STI) alle 9.02 è sceso dello 0,6% ovvero di 19,37 punti a 3.091,36. Lunedì, l’11 dicembre, il mercato azionario di Singapore ha avviato la settimana con performance negative, in contrasto con i mercati globali che avevano concluso la settimana precedente in aumento. Questa tendenza si è verificata poiché i trader facevano scommesse sulla fine dei tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.

2.56 – Shanghai apre a -0,45%, Shenzhen a -0,51%

Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo in scia al rafforzamento della deflazione, in base ai badi di novembre diffusi sabato: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,45%, a 2.956,29 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,51%, attestandosi a quota 1.838,43. Lo scorso mese i prezzi al consumo hanno registrato una contrazione annua dello 0,5% (dal -0,2% di ottobre), mentre quelli alla produzione, secondo quanto riferito dall’Ufficio nazionale di statistica, hanno ceduto il 3% annuo, molto più del -2,6% di ottobre.

2.44 – Hong Kong negativa, apre a -1,13%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta con una brusca correzione sui timori della tenuta economica della Cina, scivolata ancora più in deflazione: l’indice Hang Seng cede l’1,13% e si attesta a 16.149,06 punti. A novembre, i prezzi al consumo hanno registrato una contrazione annua dello 0,5% (dal -0,2% di ottobre) a fronte di stime della vigilia a -0,1%, la più ampia da novembre 2020 a causa della frenata degli alimentari (-4,2% da -4% del mese precedente) e del calo ulteriore delle quotazioni della carne di maiale. I prezzi alla produzione, secondo quanto riferito sabato dall’Ufficio nazionale di statistica, hanno ceduto il 3% annuo, molto più del -2,6% di ottobre e delle previsioni di mercato di -2,8: si tratta del 14/mo calo mensile consecutivo e del più ampio da agosto con un’economia in condizioni più difficili.

1.36 – A Tokyo apertura in rialzo (+1,06%)

La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana in aumento, sostenuta dal consolidamento degli indici azionari a Wall Street, mentre si arresta la fase di rafforzamento dello yen sulle principali valute. In apertura il listino di riferimento Nikkei avanza dell’1,06% a quota 32.650,41, aggiungendo 342 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica arretra dai massimi in 4 mesi sul dollaro, poco sotto a un livello di 145, e tratta sull’euro a 156.10.