L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 12 dicembre 2023

Redazione
12/12/2023

Giornata negativa per le Borse europee, in linea con l'avvio debole della settimana. Milano ha chiuso in calo dello 0,28%, con l'indice Ftse Mib sceso a 30.342 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 177,3 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,99%.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 12 dicembre 2023

Giornata negativa per le Borse europee, in linea con l’avvio debole della settimana. Milano ha chiuso in calo dello 0,28%, con l’indice Ftse Mib sceso a 30.342 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 177,3 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,99%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.07 – Lo spread chiude in calo a 177,3 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedesco termina la giornata in calo a 177,3 punti base dai 179 punti segnati in chiusura lunedì. Il rendimento del decennale italiano è in flessione sotto la soglia del 4%, al 3,99% dal 4,058% di ieri.

18.05 – A Milano male Mps, Saipem, A2A e Tim

Seduta debole a Piazza Affari (-0,28%) mentre gli altri listini europei hanno chiuso poco sotto la parità con gli indici di Wall Street incerti alla vigilia della decisione della Fed che dovrebbe, secondo le attese, mantenere ancora per un po’ di tempo i tassi invariati, rinviando al prossimo anno un taglio. I dati sull’inflazione negli Stati Uniti a novembre hanno infatti confermato il rallentamento nella crescita dei prezzi ma con un indice core, esclusi cioè i prodotti energetici e alimentari, stabile. Giovedì toccherà poi alla Bce e alla Bank of England decidere sui tassi. A Milano ha sofferto Mps (-2,6%) non solo per le prese di profitti all’indomani della sentenza di lunedì favorevole ma anche per la conferma che Banco Bpm non è interessata a fondersi con la banca senese. L’istituto guidato da Alberto Castagna ha reagito in modo positivo al nuovo piano ma ha ridotto il guadagno finale all’1,23%. In cima al podio si sono piazzate alla Amplifon (+2,47%) e Azimut (+1,33%). In fondo al paniere principale dietro a Mps sono finite invece Saipem (-2,46%), A2a (-1,82%) e Tim (-1,79%).

17.55 – Le Borse europee in lieve calo

Le Borse europee hanno concluso la giornata intorno alla parità dopo i dati sull’inflazione americana che fanno attendere che la Fed rinvii al nuovo anno un taglio dei tassi. Londra ha perso un marginale -0,03% mentre nell’eurozona Francoforte ha lasciato sul terreno lo 0,02% e Parigi lo 0,11%.

17.42 – Milano chiude in calo dello 0,28%

Piazza Affari ha chiuso in ribasso. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,28% a 30.342 punti.

16.10 – Piazza Affari azzera i guadagni

Piazza Affari ha azzerato i guadagni insieme agli altri listini europei dopo l’avvio debole di Wall Street sulla scia dei dati sull’inflazione americana alla vigilia della Fed che il mercato si attende mantenga elevati i tassi. A Milano (Ftse Mbi invariato) Amplifon (+1,77%) è la migliore davanti a Recordati, Moncler e Amplifon tutte in rialzo dell’1% mentre Tim guida i ribassi (-2%), seguita da Mps (-1,96%) e A2a (-1,85%). Londra e Parigi sono poco sopra la parità (+0,07% e +0,01%), Francoforte poco sotto (-0,05%).

14.53 – L’Europa è poco mossa dall’inflazione Usa, Milano +0,05%

Le Borse europee sono poco mosse dopo il dato sull’inflazione americana in linea con le attese, che contribuirà alla scelta della Fed sui tassi domani. Giovedì poi toccherà alla Bank of England e alla Bce. Sono solo leggermente positivi i futures Usa e con essi Londra (+0,15%), Parigi (+0,11%) e Francoforte (+0,02%) A Milano (+0,05%) proseguono le prese di profitto su Mps (-2,26%) dopo che l’ad di Banco Bpm (+1,39%) ha escluso ancora una volta una fusione. Sul podio con la banca guidata da Giuseppe Castagna, che brinda al nuovo piano, restano Amplifon (anch’essa +1,39%) e Recordati (+0,99%). Sale lo spread a 179,1 punti base insieme al rendimento del decennale italiano che ha superato il 4%.

13.41 – Milano fiacca con Mps che cede, Banco Bpm lima a +1%

La Borsa di Milano viaggia fiacca, al pari delle altre Piazze europee in attesa dell’inflazione Usa. Il Ftse Mib segna un marginale -0,01% a 30.421 punti. A guidare l’indice sono Amplifon (+1,6%) e Recordati (+1,2%). Perde l’abbrivio Banco Bpm che lima a +1%, dopo un iniziale sprint a +3% in scia al piano al 2026 con utili stimati per 6 miliardi di cui 4 ai soci. Sul fronte opposto le vendite zavorrano Fineco (-1,7%) alla vigilia di buon passo con la raccolta, e Bper (-1,2%) . E fuori dal paniere principale Mps cede il 2,4% mentre il ceo di Piazza Meda, Castagna spegne ancora una volta le ipotesi di un matrimonio. Lo spread tra Btp e Bund si riavvicina ai 179 punti della chiusura di ieri con il rendimento del decennale italiano ancorato al 3,99%.

12.21 – L’Europa viaggia piatta in attesa dell’inflazione Usa

Le Borse europee si appiattiscono a metà seduta mentre cresce l’attesa sull’inflazione Usa, con Wall Street che è attesa positiva. Dai prezzi al consumo dovrebbero arrivare i primi indizi sulle mosse della Fed, chiamata domani a dare i dettagli al mercato sui prossimi passi in termini di politica monetaria. Giovedì sarà poi la volta della Bce e della Bank of England. Milano segna un marginale +0,05% con le vendite su Mps (-1,84%) e Banco Bpm sempre in testa (+1,99%) in scia al piano al 2026 mentre il ceo, Castagna ha chiuso ancora una volta all’ipotesi di M&A con Siena. Sempre toniche Amplifon (+1,5%) e Recordati (+1,1%) . Sul fronte opposto Fineco (-2%) e Tim (-1%). Volatile lo spread con il differenziale tra Btp e Bund a 178 punti e il rendimento del decennale italiano che sfiora il 4%. Tra le altre Piazze, Parigi segna un +0,04% e Francoforte un -0,09%, nonostante l’ulteriore miglioramento a dicembre dell’indice Zew. Più convinta Londra che tiene un +0,3%. In termini di materie prime si indebolisce il petrolio (wti -0,2% a 71,1 dollari, brent -0,3% a 75,8 dollari). Sempre sotto i 36 euro (35,6) il gas, il cui prezzo cede l’1,4%. Fronte cambi l’euro resta in rialzo sul dollaro con cui scambia a 1,0799.

10.26 – L’Europa in cauto rialzo guarda all’inflazione Usa

Le Borse europee guardato al dato sull’inflazione negli Stati Uniti, atteso nel primo pomeriggio, e viaggiano in cauto rialzo. Dai prezzi al consumo potrebbero arrivare i primi indizi sulle mosse della Fed, chiamata domani a dare i dettagli al mercato sui prossimi passi in termini di politica monetaria. Giovedì sarà poi la volta della Bce e della Bank of England. Nel frattempo, l’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, è piatto con i tecnologici in evidenza più di altri. Tra le singole Piazze, Milano sale dello 0,42% (Ftse Mib 30.553 punti) con la corsa di Banco Bpm in scia al piano al 2026 che prevede utili per 6 miliardi di cui 4 ai soci. Più caute Parigi (+0,2%) che però ha segnato un nuovo record in termini di punti e Francoforte (+0,1%). Londra sale invece dello 0,5%.  Tra i titoli sotto la lente Nokia che viaggia marginale dopo aver tagliato l’obiettivo di margine operativo. Sale di un punto percentuale, invece, Astrazeneca che ha acquistato i vaccini Icosavax per 1,1 miliardi.  Lo spread tra Btp e Bund prosegue piatto a 176 punti, così come il rendimento del decennale italiano al 3,97%.In termini di materie prime, lieve rialzo per il petrolio (wti +0,3% a 71,5 dollari, brent +0,25% sopra 76 dollari). Il prezzo del gas è, invece, in altalena pur confermandosi sotto 36 euro al megawattora (-0,7%) Quanto ai cambi, l’euro si apprezza sul dollaro con cui scambia a 1,0782.

9.04 – Milano in avvio a +0,24%

La Borsa di Milano parte in rialzo. Il primo Ftse Mib segna un +0,24% a 30.500 punti.

8.44 – Asia in cauto rialzo guarda a inflazione Usa e a Fed

Borse di Asia e Pacifico positive ma all’insegna della cautela con i mercati in attesa, nel corso della giornata, dell’inflazione negli Stati Uniti. L’indice dei prezzi al consumo è previsto sostanzialmente stabile. Il faro è poi su domani e sulla decisione della Fed sui tassi d’interesse che, secondo le previsioni, dovrebbe dare una chiara indicazione sul tono della politica monetaria degli Usa nel 2024. Tokyo chiude marginale (+0,16% il Nikkei) con gli acquisti sui tecnologici e le prospettive ‘dovish’ della Banca del Giappone. Poco mossi anche i mercati cinesi (Shanghai +0,40%, Shenzhen +0,15%).  Tanto gli indici europei, quanto Wall Street sono previsti in rialzo.

9.19 – L’Europa apre in rialzo, Francoforte +0,17%

Avvio con il segno più per le Borse europee che guardano all’inflazione Usa, attesa in giornata, ma soprattutto alle banche centrale e alle mosse per il 2024 per invertire la politica sui tassi. Parigi segna un marginale +0,08% con il Cac 40 a 7.557 punti.Più convinta Francoforte (+0,17% con il Dax a 16.823 punti) in attesa dell’indice Zew. Si allinea anche Londra (+0,33%, Ftse 100 a 7.507 punti).

8.42 – Lo spread tra Btp e Bund parte in calo a 177 punti

Lo spread tra Btp e Bund parte in calo a 177 punti dai 179 della chiusura. Anche il rendimento del decennale italiano scende al 3,98% (-7 punti base).

8.16 – Il prezzo del gas in avvio è sotto i 36 euro

Il prezzo del gas in avvio è sotto i 36 euro. Ad Amsterdam i future sui Ttf ad un mese cedono lo 0,4% a 35,96 euro al megawattora.

8.11 – Prezzo oro in aumento, scambiato a 1.988,71 dollari

Prezzo dell’oro in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 1.988,71 dollari l’oncia con un aumento dello 0,34%. L’oro con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 2.002 dollari l’oncia con una crescita dello 0,46%.

8.06 – Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 71,86 dollari

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio passa di mano a 71,86 dollari al barile con una crescita dello 0,76% mentre il Brent con consegna a febbraio è scambiato a 76,54 dollari al barile con un aumento dello 0,67%.

7.59 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0774 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0774 dollari con un aumento dello 0,08% e a 156,6800 yen con un calo dello 0,42%.

3.09 – Hong Kong apre a +0,21%, attesa per inflazione Usa

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in leggero rialzo in attesa della diffusione del dato sull’inflazione Usa, indicatore guida per le politiche della Fed sui tassi: l’indice Hang Seng sale dello 0,21%, attestandosi a 16.236,06 punti. Scende invece l’indice Composite di Shanghai, che cede nelle prime battute lo 0,17% a 2.986,33. Quello di Shenzhen perde lo 0,11%, a quota 1.863,38.

1.36 – A Tokyo apertura in rialzo (+1,06%)

La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana in aumento, sostenuta dal consolidamento degli indici azionari a Wall Street, mentre si arresta la fase di rafforzamento dello yen sulle principali valute. In apertura il listino di riferimento Nikkei avanza dell’1,06% a quota 32.650,41, aggiungendo 342 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica arretra dai massimi in 4 mesi sul dollaro, poco sotto a un livello di 145, e tratta sull’euro a 156.10.