Indici di Borsa e spread del 12 dicembre 2018

Indici di Borsa e spread del 12 dicembre 2018

12 Dicembre 2018 07.07
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Giornata euforica per la Borsa di Milano, trainata dalle dai rumor, poi confermati, di un taglio del rapporto tra deficit e Pil del 2% nel 2019. Nella seduta del 12 dicembre, l'indice Ftse Mib, dopo aver avviato le contrattazioni in positivo (+0,8%), ha accelerato nel corso della giornata chiudendo in forte rialzo a +1,91% a 18.945 punti. Tra i singoli titoli ha svettato Prysmian (+5%) mentre sono miste le banche con Intesa Sanpaolo che ha guadagnato il 4,09% seguita da Mps (+3,7%) e Mediobanca (+3,3%). Male Carige che perde il 5,56%. Ben comprate poi Poste (+4,03%) e Generali (+4,01%). Terna viaggia sui nuovi massimi dell'anno (+0,84% a 5,05 euro). Fra i titoli sotto la lente Ferragamo ha lasciato sul terreno il 7,32% con Kepler che ha abbassato la raccomandazione a 'reduce' e all'indomani delle dimissioni del direttore finanziario Ugo Giorcelli. Astaldi ha perso l'1,54% in attesa della proposta di Salini affiancato da altri partner, anche finanziari. Positivi anche i mercati europei: Parigi ha chiusp a +2,15% con il Cac-40 a 4.909 punti. Francoforte è salita dell'1,38% con il Dax a 10.929 punti mentre Londra ha segnato un +1,08% con il Ftse 100 a 6.880 punti. Chiusura positiva anche per Wall Street.

SPREAD BTP-BUND IN FORTE DISCESA

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in netto calo a 272 punti base (alla chiusura di martedì segnava 289 punti base), dopo che è emersa l'ipotesi che l'Italia proponga a Bruxelles un obiettivo di deficit al 2% nel 2019. È la prima volta da inizio ottobre che il differenziale si riporta su questi livelli e il rendimento del decennale del Tesoro è sceso sotto il 3%, al 2,99%, per la prima volta da settembre.

IL TESORO FA IL PIENO ALL'ASTA DEI BOT

Il Tesoro ha assegnato tutti i 5,5 miliardi di euro di Bot a un anno con tassi in deciso calo. Il rendimento è sceso allo 0,37% dallo 0,63% del collocamento di novembre. La domanda è risultata in calo a 1,62 volte l'importo offerto da 1,67 dell'asta precedente.

LE BORSE ASIATICHE IN RALLY

Il rilascio su cauzione del Cfo della Huawei in Canada, e le indicazioni di un abbassamento delle tariffe sull'import di auto Usa in Cina, fanno rientrare i timori di ulteriori tensioni commerciali tra Pechino e Washington, e la Borsa di Tokyo recupera dai minimi in 18 mesi registrati l'undici dicembre. Il Nikkei mette a segno un guadagno del 2,15%, a quota 21.602,75, aggiungendo 454 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 113,40, e sull'euro a 128,40. In positivo anche Seul (+1,44%), Sidney (+1,39%) e Taiwan (+1,13%). Brillante anche Hong Kong (+1,66%), Shanghai chiude a +0,31%. Positivi i futures sull'Europa e su Wall Street in vista della produzione industriale dell'Ue e, dagli Usa, delle richieste di mutui, dell'inflazione, della variazione dei salari e del deficit pubblico mensile. Il taglio della tassa sull'importazione di auto americane dal 40 al 15% insieme al calo dello yen sul dollaro ha spinto Yamaha (+4,18%), Kubota (+3,16%), Suzuky (+2,97%) e Toyota (+2,22%). In luce anche Sony (+3,59%), Panasonic (+3,19%) e Olympus (+3,16%)

LA DIRETTA DI MERCATI FINANZIARI E SPREAD

22.05 – WALL STREET CHIUDE POSITIVA: DOW JONES +0,66% E NASDAQ +0,95%

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,66% a 24.530,87 punti, il Nasdaq avanza dello 0,95% a 7.098,31 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,55% a 2.651,34 punti.

19.12 – WALL STREET ACCELERA

Wall Street avanza decisa con i segnali di distensione commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones sale dell'1,77% a 24.800,73 punti, il Nasdaq avanza del 2,22% a 7.188,13 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,71% a 2.681,81 punti.

18.18 – TONFO IN BORSA PER FERRAGAMO

Tonfo in Borsa per Ferragamo che lascia sul terreno a fine giornata il 7,32% a 18,24 euro. Alla vigilia il gruppo ha annunciato le dimissioni del direttore finanziario Ugo Giorcelli. Eventuali decisioni da parte del gruppo della moda sulla successione saranno prese domani dal consiglio di amministrazione. "Sebbene Ferragamo rappresenti l'unica società con un 'momentum' degli utili atteso in accelerazione nel 2019, rispetto al rallentamento generale del settore, – scrive Equita in un report – confermiamo la nostra visione negativa sul titolo considerata anche la visibilità ancora limitata su costi e tempi del rilancio". Mentre Mediobanca conferma l'underperform con un prezzo obiettivo a 18,50 euro.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Piazza Affari ha chiuso la seduta del 12 dicembre in forze rialzo a +1,91% a 18.945 punti..

16.40 – WALL STREED PROCEDE POSITIVA

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dell'1,38% a 24.710,40 punti, il Nasdaq avanza dell'1,82% a 7.160,02 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,41% a 2.673,93 punti.

16.33 – PIAZZA AFFARI ALLUNGA IL PASSO

Milano allunga ancora il passo con il Ftse Mib che sale a +2,10% a 18.975 punti.

16.02 – LE BORSE DEL VECCHIO CONTINENTE CONFERMANO IL RIALZO

Con l'apertura di Wall Street in positivo le Borse europee confermano il rialzo della prima parte di seduta con acquisti in particolare su finanziari e industriali. In testa resta Parigi (+2,14%), seguita da Milano (+1,8%) con lo spread tra btp e bund stabile a 273 punti base sulle voci di mercato che indicano come l'ipotesi più probabile quella che l'Italia proponga a Bruxelles un obiettivo di deficit al 2% nel 2019. Tra le altre Piazze Londra sale dell'1,1% sull'attesa del voto di fiducia di stasera sulla premier inglese Theresa May a Westminster. Francoforte sale invece dell'1,4% e Madrid dell'1,7 per cento.

14.48 – WALL STREET APRE POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell'1,04% a 24.626,77 punti, il Nasdaq avanza dell'1,33% a 7.124,28 punti mentre lo S%P 500 mette a segno un progresso dell'1,15% a 2.668,07 punti.

14.19 – LISTINI EUROPEI EUFORICI

Accelerano le borse europee sull'ipotesi che il Governo italiano metta sul piatto un deficit al 2% del Pil per strappare l'accordo con l'Ue sulla manovra. Parigi (+1,9%) è in testa, seguita da Milano (+1,7%). Bene anche Londra (+1,3%), con il voto di fiducia di oggi pomeriggio sulla premier inglese Theresa May a Westminster, Francoforte (+1,2%) e Madrid (+1%). A correre sono soprattutto i titoli legati al debito pubblico italiano, da Poste (+3%) a Intesa (+2,8%) e Unicredit (+2,5%), ma anche gli istituti britannici Standard Chartered (+3,14%), Rbs (+2,9%) e Barclays (+2,44%). Bene Bnp Paribas (+2,52%) e Credit Agricole (+2,41%), debole invece Commerzbank (-0,8%). L'accordo tra Cina e Usa sui dazi alle importazioni di auto nel Celeste impero spinge da stamane gli automobilistici Peugeot (+3,76%), vicina al sorpasso in Francia su Renault (+2,32%). Acquisti anche su Porsche (+2,84%) ed Fca (+2%), debole Ferrari (-0,3%). Air-France Klm (+2%) brinda alla nomina del nuovo a.d

14.01 – MILANO ACCELERA DOPO IL CALO DELLO SPREAD

Accelera ulteriormente Piazza Affari dopo il calo dello spread tra Btp e Bund fino a 272 punti base su voci di un possibile taglio del rapporto tra deficit e Pil del 2% nel 2019. L'indice Ftse Mib sale dell'1,78%, spinto da Poste Italiane (+3%), Intesa (+2,6%) e Unicredit (+2,18%), quest'ultima piuttosto cauta nella prima parte della seduta. Confermati i rialzi di Enel (+2,95%), Mediaset (+2,7%) e Banca Generali (+2,4%) dopo la raccolta di novembre. In forte tensione invece Ferragamo (-7,37%) all'indomani delle dimissioni del direttore finanziario Ugo Giorcelli. Rimbalza Ovs (+1,9%) in attesa dei conti dopo lo scivolone della vigilia.

12.48 – TUTTA EUROPA IN POSITIVO

Allungano il passo le borse europee a fine mattinata, sostenute dal rialzo della produzione industriale in ottobre (+0,2%) e dai futures su Wall Street. Pesa l'incertezza sulla Brexit, dopo il rinvio del voto sull'accordo a Westminster, mentre c'è fiducia che al Comitato federale della Fed del prossimo 19 dicembre venga deciso l'ultimo di una serie di rialzi dei tassi prima di un periodo di tregua. Parigi (+1,6%) è la migliore seguita da Londra (+1,15%), Francoforte e Milano (+0,9% entrambe) davanti a Madrid (+0,6%). In arrivo dagli Usa i mutui, l'indice dei prezzi, a variazione dei salari e, in serata, il deficit pubblico di novembre, previsto in rialzo a 199 miliardi di dollari contro i 100 di ottobre. La riduzione dei dazi sulle importazioni di auto americane in Cina favorisce i titoli del settore, a partire da Peugeot (+2,87%), vicina al sorpasso in Francia su Renault (+1%). Bene Porsche (+2,4%), Bmw (+1,54%) ed Fca (+1,3%), debole Ferrari (-1%)

11.48 – LA BORSA DI MILANO ACCELERA

Piazza Affari accelera (Ftse Mib +1%) dopo il dato Istat sull'occupazione ed il rialzo della produzione industriale di ottobre nell'Ue. In luce le utility Enel (+2,56%) e A2a (+1,52%) in linea con i rivali europei, mentre riduce il rialzo Tim (+0,78%) dopo un balzo all'indomani dell'annuncio di Vivendi, pronta a chiedere la testa dei 5 consiglieri in quota Elliott. Sprint di Banca Generali (+2,4%), dopo la raccolta di novembre, più cauta Generali (+0,7%), il cui Cda si riunisce oggi. Stabile sopra i 283 punti lo spread tra Btp e Bund, con rialzi per Poste (+1,28%) e Intesa (+1,1%). Pesa Ferragamo (-5,6%) dopo le dimissioni del direttore finanziario Ugo Giorcelli, il cui successore verrà reso noto domani dopo il Cda. Pesanti Carige (-5,56%), Safilo (-5%) e Ovs (-2,78%), in attesa, quest'ultima, della trimestrale diffusa a borsa chiusa. Contrastate Fca (-1,58%) e Ferrari (-0,7%) all'indomani dell'accordo tra Usa e Cina sui dazi per le auto americane. In luce Tod's (+2,18%), nonostante il taglio della raccomandazione a 'hold' da parte di Deutsche Bank.

10.34 – LE BORSE EUROPEE IN CAUTO RIALZO

L'entusiasmo per il primo accordo sui dazi tra Usa e Cina è ormai alle spalle per le principali borse europee, in preda all'incertezza dopo il rinvio del voto sulla Brexit a Westminster. Con la sterlina sui minimi da 20 mesi Londra sale dello 0,4%, doppiata da Parigi (+0,9%), mentre Milano e Madrid guadagnano lo 0,6% e Francoforte lo 0,5%, in attesa del dato sulla produzione industriale dell'Ue prevista in rialzo (+0,1%) in ottobre dopo il calo dello 0,3% del mese precedente. Positivi i futures Usa in vista di una serie di dati dai mutui all'indice dei prezzi alla variazione dei salari, per chiudere poi, in serata, con il deficit pubblico di novembre, previsto in rialzo a 199 miliardi di dollari contro i 100 di ottobre. Gli occhi degli investitori, in realtà, sono già orientati sul Comitato Federale della Fed di mercoledì prossimo 19 dicembre, con l'ultimo rialzo dello 0,25% sui tassi. La riduzione dei dazi sulle importazioni di auto Usa in Cina favorisce i titoli automobilistici, da Peugeot (+2,27%), che si prepara al sorpasso in casa su Renault (+0,87%), ad Fca (+1,1%), mentre cede Ferrari (-0,6%).

09.45 – PIAZZA AFFARI RESTA IN CRESCITA

Piazza Affari si conferma positiva (+Ftse Mib +0,8%) nella prima mezz'ora di scambi, sostenuta da A2a (+2%) e Tim (+1,9%). Il calo dello spread tra Btp e Bund a 283 punti favorisce Poste (+1,74%) e Intesa (+1,57%), mentre le dimissioni del direttore finanziario di Ferragamo Ugo Giorcelli penalizzano il titolo (-4,45%) dopo uno stop al ribasso iniziale. Il nome del successore si conoscerà dopo la riunione del Cda in programma per domani. Tra i titoli a minor capitalizzazione si segnala il nuovo calo di Ovs (-1,5%), in attesa dei conti trimestrali previsti oggi a borsa chiusa, mentre il primo accordo sui dazi tra Usa e Cina riguardante il taglio delle tasse sulle auto americane importate nel celeste Impero non impedisce le vendite su Ferrari (-0,96%). Tiene Fca (+0,09%), sale Tod's (+0,6%), nonostante il taglio della raccomandazione a 'hold' da parte di Deutsche Bank.

09.20 – FERRAGAMO NON FA PREZZO IN BORSA

Non riesce a fare prezzo Ferragamo in Piazza Affari, dove è congelata per eccesso di ribasso e cede il 4,14% teorico. Nella vigilia il gruppo ha annunciato le dimissioni del direttore finanziario Ugo Giorcelli. Eventuali decisioni da parte del marchio della moda sulla successione saranno prese domani dal consiglio di amministrazione.

9.42 – PIAZZA AFFARI PROSEGUE IN POSITIVO

Piazza Affari si conferma positiva (+Ftse Mib +0,8%) nella prima mezz'ora di scambi, sostenuta da A2a (+2%) e Tim (+1,9%), dopo la mossa annunciata da Vivendi, che intende chiedere la testa dei 5 consiglieri espressione del fondo Elliott. Il calo dello spread tra Btp e Bund favorisce Poste (+1,74%) e Intesa (+1,57%), mentre le dimissioni del direttore finanziario di Ferragamo Ugo Giorcelli penalizzano il titolo (-4,45%) dopo uno stop al ribasso iniziale. Il nome del successore si conoscerà dopo la riunione del Cda in programma per il 13 dicembre. Tra i titoli a minor capitalizzazione si segnala il nuovo calo di Ovs (-1,5%), in attesa dei conti trimestrali previsti oggi a Borsa chiusa, mentre il primo accordo sui dazi tra Usa e Cina riguardante il taglio delle tasse sulle auto americane importate nel celeste Impero non impedisce le vendite su Ferrari (-0,96%). Tiene Fca (+0,09%), sale Tod's (+0,6%), nonostante il taglio della raccomandazione a 'hold' da parte di Deutsche Bank.

9.03 – TUTTA EUROPA IN RIALZO

Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi sale dello 0,58% a 4.834 punti, Londra dello 0,44% a 6.836 punti e Francoforte dello 0,48%.

9.02 – MILANO PARTE POSITIVA

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,41% a 18.672 punti.

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