Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 14 novembre 2023

Redazione
14/11/2023

Giornata positiva per le Borse europee, che hanno accolto positivamente la notizia del rallentamento dell'inflazione negli Stati Uniti. Milano ha chiuso in forte rialzo, con il Ftse Mib a guadagnare l'1,45% a 29.344 punti. Spread tra Btp e Bund a quota 180,1.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 14 novembre 2023

Giornata positiva per le Borse europee, che hanno accolto positivamente la notizia del rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti e chiuso sui massimi da un mese. Milano in forte rialzo, con il Ftse Mib a guadagnare l’1,45% a 29.344 punti. A guidare è Francoforte (+1,76%), poi Parigi (+1,39%). Più cauta Londra (+0,20%). Spread tra Btp e Bund a quota 180,1 punti base.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 14 novembre 2023

18.09 – Lo spread ha chiuso a 180,1 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedesco si è ristretto e ha chiuso la seduta a 180,1 punti. Il rendimento del decennale italiano si è ridotto notevolmente al 4,39% e quello tedesco al 2,59 per cento.

18.09 – In calo il prezzo del gas

La seduta si chiude in calo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf hanno perso lo 0,14% a 47,81 euro al megawattora, in leggero recupero sulle prime battute di scambi.

17.57 – Chiusura sui massimi per le Borse europee

La seduta delle Borse in Europa si chiude con gli indici usi massimi da un mese. Londra più cauta chiude in rialzo dello 0,20% mentre hanno corso Milano (+1,45%), Francoforte (+1,76%) e Parigi (+1,39%).

17.51 – Milano chiude in forte rialzo

La seduta di Borsa a Milano chiude sui massimi. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,45% a 29.344 punti. Sul listino prendono la rincorsa Diasorin (+6,88%) dopo l’assoluzione dell’ad Carlo Rosa dalle accuse di insider trading. Bene anche Erg (+6,6%) dopo i conti e Mps (+5,08%) in spolvero da alcuni giorni.

14.45 – L’inflazione Usa rallenta e l’Europa accelera

L’inflazione negli Usa rallenta e la reazione dei mercati è immediata, i listini in Europa reagiscono accelerando. L’indice della City gira in rialzo (+0,03%), Parigi amplia i guadagni allo 0,75%, Milano corre dell’1% e Francoforte dell’1,27 per cento. Riguardo all’inflazione negli Stati Uniti, i prezzi al consumo sono saliti del 3,2%, meno del 3,3% atteso dagli analisti. Su base mensile i prezzi sono rimasti invariati mentre gli osservatori scommettevano su un aumento dello 0,1%. L’indice core – al netto di energia e alimentari e quello monitorato dalla Fed – è salito del 4% su base annua, meno del 4,1% su cui scommettevano gli analisti, e dello 0,2% su base mensile.

13.11 – L’Europa avanti piano in attesa dell’inflazione Usa

Le Borse europee si avvicinano con cauto ottimismo all’appuntamento con i nuovi dati sull’inflazione americana del primo pomeriggio, rincuorate anche dall’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi salito a novembre più delle attese. Francoforte e Milano avanzano dello 0,3%, Madrid dello 0,4%, Parigi dello 0,1% mentre Londra cede lo 0,4%, appesantita dal calo di Vodafone (-2,9%) dopo i conti. In lieve rialzo anche i future su Wall Street, così come sono poco mossi i titoli di Stato dell’Eurozona, con i rendimenti sostanzialmente invariati e il Btp che tratta al 4,54%, con uno spread sul Bund fermo a 184 punti base. A Piazza Affari ancora vivaci le banche con Mps (+3,6%) e Bper (+2,6%) in testa ai rialzi. Bene A2A (+2,7%) ed Erg (+2,5%) dopo i conti, acquisti anche su Amplifon (+1,2%), Hera (+1,2%), Mediobanca (+1,1%) e Banca Generali (+1,1%), la cui trimestrale, presentata ieri, è stata giudicata positivamente dagli analisti. In controtendenza invece Cnh Industrial (-2%), Tenaris (-1,2%) e Pirelli (-0,4%). Poco mossa Tim (-0,1%), fuori dal Ftse Mib bene dopo i risultati Eurogroup Laminations (+7%), Centrale del Latte d’Italia (+2,7%) e Newlat (+1,7%) mentre vanno male Seco (-4,4%) e Landi Renzo (-7,3%). Sul fronte energetico è fiacco il petrolio (-0,3%), con il Wti a 78,1 dollari e il Brent a 82,3 dollari mentre il gas cede l’1,8%, a 46,99 euro al megawattora.

10.35 – Europa cauta in attesa dei prezzi Usa, Milano svetta

Borse europee in cauto rialzo nel giorno dell’inflazione americana, che gli economisti vedono ancora in frenata ad ottobre. Francoforte e Parigi salgono dello 0,1%, Londra cede lo 0,1% mentre Milano stacca tutti (+0,5%) in scia ancora una volta agli acquisti sulle sue banche. Leggermente positivi anche i future americani. In lieve flessione anche i rendimenti dei titoli di Stato, con il Btp in calo di due punti base al 4,51% mentre lo spread con il Bund tedesco si mantiene stabile a 184 punti base. Sul fronte energetico poco mosso il petrolio (+0,2%), con il Wti a 78,4 dollari, mentre è in deciso calo il gas europeo, che perde il 3,4% a 46,2 euro. A Piazza Affari strappa Mps (+3,2%), che sale per la prima volta sopra quota 3 euro, davanti a Bper (+3,2%) e Banco Bpm (+2,3%). Bene anche Erg dopo i conti (+1,9%) e il risparmio gestito con Banca Generali (+1,6%) e Fineco (+1,3%). Fiacche invece Tenaris (-0,8%), Cnh (-0,7%) e Unipol (-0,3%). Sui listini europei si mette in luce Glencore (+3,2%), dopo l’acquisizione delle attività dell’acciaio di Teck, e il produttore di parchi eolici offshore Orsted (+2%) dopo l’uscita di due dirigenti in scia alle perdite registrate negli Usa. Debole invece Vodafone (-1,6%) dopo i conti.

9.26 – Milano sale piano (+0,2%), ancora in luce le banche

Avvio in cauto rialzo per Piazza Affari, al pari delle altre Borse europee alla finestra in attesa del dato sull’inflazione americana, che nel primo pomeriggio dovrebbe certificare un rallentamento della corsa dei prezzi ad ottobre. A mettersi in luce sono ancora una volta le banche, dopo le buone trimestrali della scorsa settimana e la fiducia degli investitori sulla solidità e la capacità reddituale dei nostri istituti. Bper (+1,5%), Banca Generali (+1,4%), Banco Bpm (+1,1%) e Saipem (+1,1%) guidano i rialzi davanti a Pirelli (+0,8%), Stellantis (+0,8%), Unicredit (+0,6%). Ancora positiva Mps (+0,5%) dopo il rally della vigilia. In calo invece Cnh Industrial (-0,6%), Erg (-0,6%) e nexi dopo la trimestrale e Nexi (-0,6%). Poco mossa Tim (+0,04%). Fuori dal Ftse Mib i conti dei nove mesi premiano i titoli del latte, con Centrale del Latte d’Italia che sale del 4,8% e Newlat del 2,6%.

9.15 – L’Europa apre in cauto rialzo, Parigi +0,16%

Avvio in cauto rialzo per le Borse europee, in attesa del dato sull’inflazione americana che dovrebbe segnalare un rallentamento della corsa dei prezzi ad ottobre. Parigi ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 7.098 punti, Londra dello 0,03% a 7.428 punti e Francoforte dello 0,09% a 15.358 punti.

9.07 – Milano apre in rialzo (+0,31%)

Avvio in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in rialzo dello 0,31% a 29.015 punti.

8.45 – Lo spread Btp-Bund apre in lieve calo a 182 punti

Avvio in leggero calo per lo spread tra Btp e Bund, con il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiano e tedesco che cede un punto base a quota 182. Il rendimento dei bond italiani flette di poco più di un punto base, al 4,53%.

8.20 – Il gas apre in calo ad Amsterdam (-1,8%)

Avvio di seduta in calo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf hanno avviato le contrattazioni in flessione dell’1,8% a 47 euro al megawattora.

8.14 – L’Asia in cauto rialzo in attesa dell’inflazione Usa

Borse asiatiche in cauto rialzo, con gli investitori che puntano su un nuovo rallentamento dell’inflazione americana. Gli economisti si attendono che il dato che verrà diffuso oggi, relativo al mese di ottobre, veda la crescita dei prezzi frenare al 3,3%, dal 3,7% di settembre. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,4%, Hong Kong avanza dello 0,2%, Shanghai e Shenzhen dello 0,3% mentre Seul ha segnato un progresso dell’1,2% e Sydney dello 0,8%. Poco mossi anche i future sulle Borse europee e su Wall Street. Gli investitori sono anche in attesa dei dati di domani sull’economia cinese, tra cui investimenti, vendite retail e produzione industriale. Sul fronte energetico il petrolio è in rialzo per il quarto giorno consecutivo (+0,3%), con il Wti che sale a 78,5 dollari al barile e il Brent a 82,8 dollari. Tra i dati macro attesi oggi figurano l’indice Zew tedesco e i sussidi di disoccupazione in Gran Bretagna.

8.13 – Prezzo dell’oro poco mosso, scambiato a 1.948,60 dollari

Prezzo dell’oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.948,60 dollari l’oncia con un calo dello 0,08%.

8.10 – Prezzo del petrolio in lieve aumento, Wti a 78,50 dollari

Prezzo del petrolio in lieve aumento questa mattina sui mercati valutari: il Wti con consegna a dicembre è scambiato a 78,50 dollari al barile con un aumento dello 0,31% mentre il Brent con consegna a gennaio passa di mano a 82,77 dollari al barile con una crescita dello 0,30%.

8.01 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0699 euro

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0699 dollari con un aumento dello 0,01% e a 162,2900 yen con una riduzione dello 0,01%.