L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 15 gennaio 2024

Redazione
15/01/2024

Europa debole dopo i dati sulla Germania in recessione per la prima volta dagli anni della pandemia. Milano chiude in calo dello 0,47%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,8 per cento.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 15 gennaio 2024

Europa debole dopo i dati sulla Germania in recessione per la prima volta dagli anni della pandemia. Milano chiude in calo dello 0,47%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,8 per cento.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.10 – Lo spread ha chiuso a 156 punti

Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato si attesta a 156 punti, rispetto ai 154 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,798% (+7 punti base), e quello tedesco al 2,23% (+5 punti).

17.52 – L’Europa chiude in calo, clima incerto sui tassi

Le Borse europee, orfane di Wall Street chiusa per il Martin Luther King Day, archiviano la seduta in calo con gli investitori che vedono un clima più incerto sul taglio dei tassi. A raffreddare gli entusiasmi le parole del presidente della Bundesbank e componente della Bce, Joachim Nagel, il quale ritiene che è troppo presto per un taglio dei tassi. Sui mercati pesano anche la recessione della Germania e le tensioni geopolitiche con gli attacchi in Yemen. Chiusura negativa per Parigi (-0,72%), Francoforte (-0,49%) e Londra (-0,39%).

17.40 – Milano chiude in calo dello 0,47%

La Borsa di Milano chiude in calo. L’ultimo indice Ftse Mib cede lo 0,47% a 30.327 punti.

15.52 – L’Europa prosegue in calo, salgono i titoli di Stato

Borse euroee in calo dopo i dati sul Pil tedesco e mentre si attenua la possibilità di un taglio dei tassi da parte delle banche centrali. In rialzo i rendimenti dei titoli di Stato, dopo che il presidente della Bundesbank e componente della Bce, Joachim Nagel, a margine del World Economic Forum di Davos, ha affermato che è troppo presto per “parlare di taglio dei tassi”. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente e nel Mar Rosso. L’indice stoxx 600 cede lo 0,6%, con Wall Street chiusa per il Martin Luther King day. In rosso Parigi (-0,8%), Londra (-0,6%), Francoforte (-0,5%), Milano e Madrid (-0,4%). I listini sono appesantiti dall’energia (-0,7%), con il prezzo del petrolio in calo dopo la fiammata dei giorni scorsi. Il Wti scende a 71,8 dollari al barile (-1,2%) e il Brent a 77,5 dollari (-1%). Tra i comparti azionari sono in calo anche la farmaceutica (-0,6%) e il lusso (-0,5%). Vendite sulle utility, con il gas che scende sotto i 30 euro al megawattora. Ad Amsterdam le quotazioni cedono il 7,1% a 29,7 euro al megawattora. Seduta negativa per le banche (-0,8%) mentre le assicurazioni (+0,1%) sono in terreno positivo. Debole il settore tecnologico (-0,2%). A Piazza Affari si mettono in mostra Mediolanum (+2,2%) e Iveco (+1,1%). Acquisti per Banca Generali e Azimut (+0,6%) e Fineco (+0,4%). In fondo al listino A2a (-2,9%), Saipem (-2,5%), Mps (-2,3%), Pirelli e Campari (-1,8%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo per Piaggio (+3,3%), con gli analisti di Mediobanca che portano la raccomandazione da neutral a outperform e il target price a 3,7 euro. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,8 per cento.

15.24 – Spread a 156 punti

I rendimenti dei titoli di Stato sono in rialzo con il presidente della Bundesbank e componente della Bce, Joachim Nagel, che a margine del World Economic Forum di Davos, ha smorzato gli entusiasmi sui tassi sostenendo che «è troppo presto per parlare di tagli». Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 156 punti a metà giornata, con il tasso del decennale italiano che sale di sette punti base al 3,79% e quello tedesco al 2,23% (+6 punti). In rialzo anche il titolo della Spagna al 3,15% (+7 punti) e quello della Grecia al 3,29% (+8 punti).

15.23 – Il petrolio apre in calo a New York a 72,01 dollari

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,92% 72,01 dollari al barile.

13.40 – La recessione della Germania mantiene debole l’Europa

Borse europee deboli con la Germania in recessione per la prima volta dopo gli anni della pandemia da Covid 19. Il calo dello 0,3% del Pil, in linea con le stime, ha spento gli entusiasmi manifestati dagli investitori in Asia per l’attesa di un taglio dei tassi Usa. Milano e Madrid cedono lo 0,1%, fanno peggio Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,25%) e Londra (-0,2%). Pochi gli scambi, per soli 0,8 miliardi di euro di controvalore a Milano, nel giorno della chiusura di Wall Street, che festeggia oggi il Martin Luther Kong Day. Tensione sui titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi poco sopra i 156 punti, ma il rendimento annuo italiano in crescita di 6,7 punti al 3,79%, e quello tedesco di 4,9 punti al 2,23%. Stabile il dollaro a 0,91 euro e 0,78 sterline. Prosegue il calo del greggio (Wti -1,35% a 71,7 dollari al barile) e del gas naturale (-5,29% a 30,3 euro al MWh) con gli stoccaggi europei in grado di fronteggiare i problemi dovuti alle tensioni sul Mar Rosso. Cedono i bancari Hsbc (-2,46%) e Lloyds (-1,66%), per effetto del taglio delle raccomandazioni degli analisti di Exane e Bofa. Riducono il calo Banco Bpm (-0,98%) ed Mps (-0,92%), girano in positivo invece Unicredit (+0,55%), Bper (+0,28%) e Intesa (+0,17%). In controtendenza Commerzbank (+1,59%), debole invece Deutsche Bank (-0,56%), che secondo Bloomberg valuta possibili operazioni straordinarie, senza però aver avviato ancora nulla. Segno meno per Eni (-0,24%) e TotalEnergies (-0,15%), poco mosse invece Shell (-0,03%) e Bp (+0,1%). Scivola Saipem (-2,14%), esclusa per 2 anni da nuovi contratti pubblici in Brasile a causa di presunte irregolarità per una commessa del 2011.

11.41 – Milano cede (-0,3%), giù A2a e Saipem, sprint di Iveco

Si conferma debole Piazza Affari dopo oltre due ore e mezza di scambi, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,3%. Si stabilizza a 155,5 punti il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo in crescita di 2,9 punti al 3,75%. Le vendite si concentrano su A2a (-2,5%), Saipem (-1,97%), che non potrà sottoscrivere nuovi contratti pubblici in Brasile per due anni a seguito di un provvedimento dell’Autorità amministrativa Cgu. Difficoltà anche per i bancari Mps (-1,23%) e Banco Bpm (-0,98%), più caute invece Unicredit e Intesa, entrambe poco sopra la parità. Acquisti su Iveco (+3,11%), spinta dalla raccomandazione d’acquisto di Deutsche Bank, che ha alzato il prezzo obiettivo del 38% a 13 euro. Segno meno invece per Stellantis (-1,3%) e Ferrari (-0,85%). Positive Mediolanum (+2,36%), Azimut (+1,3%) e Banca generali (+0,79%), deboli invece Campari (-1,24%), Tenaris (-0,98%), Pirelli (-0,9%), Moncler (-0,82%) e Cucinelli (-0,41%). Poco mosse Tim (-0,28%) ed Stm (-0,24%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Bioera (+9%), Piaggio (+3,17%) e Webuild (+2,36%), sotto pressione invece DoValue (-10,58%), Tesellis, già Tiscali (-4,18%), Mfe B (-1,79%) ed Mfe A(-1,58%).

10.34 – Europa più debole dopo il Pil tedesco, Milano -0,4%

Rallentano le principali borse europee dopo il calo dello 0,3% del Pil annuale tedesco, in linea con le stime. Milano (-0,4%), si conferma la peggiore dietro a Parigi (-0,3%) e a Londra, Francoforte Madrid, che cedono tutte lo 0,2% circa. Sui listini pesa anche la chiusura per festività di Wall Street, che riduce l’operatività generale con effetto sugli scambi, che in Piazza Affari sono limitati a 0,4 miliardi di euro di controvalore dopo circa un’ora e mezza di contrattazioni. In ulteriore rialzo la tensione sui titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 156,5 punti e il rendimento annuo italiano in crescita di 5,6 punti al 3,78%, e quello tedesco di 3,6 punti al 2,21%. Stabile il dollaro a 0,91 euro e 0,78 sterline, mentre prosegue il calo del greggio (Wti -0,55% a 72,28 dollari al barile) e del gas naturale (-5,13% a 30,35 euro al MWh) grazie a stoccaggi in grado di compensare i problemi di transito delle navi nel Mar Rosso. Segno meno per i bancari Hsbc (-2,44%) e Lloyds (-2,23%), declassate dagli analisti di Exane e Bofa. Giù anche Mps (-1,8%), Banco Bpm (-1,77%), Bper (-1,01%) e Unicredit (-0,55%), più cauta Intesa (-0,18%). In controtendenza Commerzbank (+1,06%), fiacca invece Deutsche Bank (+0,31%), che secondo Bloomberg valuta possibili operazioni straordinarie, senza però aver ancora avviato nulla. Deboli Eni (-0,15%) e soprattutto Saipem (-3,46%), che per 2 anni è esclusa da nuovi contratti pubblici in Brasile dopo presunte irregolarità per una commessa del 2011.

9.55 – Europa in calo, Wall Street chiusa, Milano -0,15%

Girano in calo i principali listini europei in avvio di settimana, con pochi scambi nel giorno della chiusura per festività di Wall Street in per il Martin Luther King Day. La peggiore è Parigi (-0,2%), preceduta da Milano (-0,15%), Londra (/-0,1%), Francoforte (-0,05%) e Madrid (+0,12%), che resiste sopra la parità. Sale la tensione sui titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 155,8 punti e il rendimento annuo italiano in crescita di 4 punti al 3,76%, e quello tedesco di 2,7 punti al 2,2%. Prosegue il rialzo del dollaro a 0,91 euro, mentre resiste la sterlina a 0,789 sul biglietto verde. Gira in calo il greggio (Wti -0,25% a 72,52 dollari al barile) e lo amplia il gas naturale (-4,18% a 30,57 euro al MWh) spinto dagli stoccaggi elevati che riescono a tamponare i problemi di transito delle navi metaniere per il Mar Rosso. Cedono le banche da Banco Bpm (-1,54%) a Lloyds (-1,5%), declassata dagli analisti di Bofa. Deboli anche Mps (-1,45%) insieme a Bper (-1,38%) , Unicredit (-0,8%) e Ibntesa (-0,48%). In controtendenza Commerzbank (+1,89%), mentre si muove poco Deutsche Bank (-0,25%), che secondo Bloomberg starebbe valutando possibili operazioni straordinarie, senza però aver avviato ancora nessun processo. Tengono i petroliferi Shell (+0,22%), Bp (+0,18%) e TotalEnergies (+0,08%), mentre cede Eni (-0,07%). Più debole Saipem (-1,94%) dopo il blocco per 2 anni a nuovi contratti con la pubblica amministrazione deciso in Brasile per le sue controllate venerdì scorso dopo presunte irregolarità in una commessa del 2011.

9.15 – Europa positiva in apertura, Parigi +0,04%, Londra +0,08%

Avvio di seduta positivo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,04% a 7.467 punti, Londra lo 0,08% a 7.631 punti, Francoforte lo 0,11% a 16.723 punti e Madrid lo 0,25% a 10.120 punti.

9.01 – Milano apre in rialzo, +0,13%

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,13% a 30.508 punti.

8.54 – Asia in rialzo, fiducia su un taglio Fed, Tokyo +0,91%

Borse positive in Asia e Pacifico dove prevale la fiducia su un prossimo taglio ai tassi da parte della Fed. Tokyo ha guadagnato lo 0,91%, Shanghai lo 0,15% e Taiwan lo 0,19%. Poco mosse intorno alla parità Seul (+0,04%) e Sidney (-0,03%), ancora aperte invece Hong Kong (-0,21%), Mumbai (+0,84%) e Singapore (+0,29%). In rialzo i future sull’Europa, mentre è chiusa oggi Wall Street per il Martin Luther King day. Sul fronte macro economico in calo oltre le stime i prezzi all’ingrosso di dicembre in Germania, dove viene diffuso nella mattinata il Pil annuale. In arrivo la produzione industriale e la bilancia commerciale di novembre dall’Eurozona, dove si riunisce l’Eurogruppo. Scende a 154 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 2,9 punti al 3,75% e quello tedesco di 3,2 punti al 2,21%. Sale il dollaro a 0,91 euro, ma si rafforza la sterlina a 0,78 sul biglietto verde. In rialzo il greggio (Wti +0,25% a 72,86 dollari al barile) a differenza del gas naturale (-1,22% a 31,6 euro al MWh), contrastati anche l’oro (+0,37% a 2.053,3 dollari l’oncia) e l’acciaio (-0,59%a 3.892 dollari la tonnellata). Sulla piazza di Tokyo sprint delle compagnie di trasporto per effetto dei rialzi delle tariffe dovute alle tensioni sul Mar Rosso. Kavasaki Kisen Kaisha ha guadagnato il 9,6%, Mirtsui Osk il 4,6% e Nippon Yusen il 4,29%.

8.38 – Euro stabile sul dollaro a quota 1,0961

Avvio di settimana stabile per l’euro sul dollaro sui mercati valutari a quota 1,0961 con un incremento frazionale dello 0,09%. Sullo yen la moneta unica si apprezza dello 0,49% a 159,44.

8.27 – Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 156,8 punti

Apertura in rialzo per il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a 156,8 punti, contro i 154,3 segnati venerdì scorso in chiusura di seduta. Il rendimento annuo italiano sale di 2,5 punti al 3,75%, invariato al 2,18% invece quello tedesco.

8.16 – Il gas apre in calo a 31,35 euro al MWh al Ttf di Amsterdam

Apertura in calo per il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di febbraio cedono il 2% a 31,35 euro al MWh.

8.06 – Quotazioni dell’oro in aumento a 2.055 dollari l’oncia

Prezzo dell’oro in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata è scambiato a 2.055 dollari l’oncia con un aumento dello 0,33%.

8.04 – Prezzo del petrolio poco mosso, Wti a 72,65 dollari al barile

Avvio di settimana senza sensibili variazioni per le quotazioni del petrolio, ora stabili dopo i rialzi dovuti alle tensioni nel Mar Rosso per gli attacchi dei ribelli Houthi. Il greggio Wti passa di mano a 72,65 dollari al barile (-0,04%) mentre il Brent è a quota 78,34 dollari al barile con un aumento frazionale dello 0,06%.

1.27 – Tokyo, apertura piatta (-0,06%)

La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, arretrando dai massimi degli ultimi 34 anni, dopo la chiusura contrastata degli indici azionari Usa. L’indice Nikkei apre a quota 35.554,08 (-0,06%), con una perdita di 23 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco variato al cambio col dollaro, a 145,10, e si rafforza leggermente sull’euro a un valore di 158,80.

3.12 – Hong Kong poco mossa, apre a +0,08%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta poco mossa: l’indice Hang Seng segna in avvio un rialzo frazionale dello 0,08%, a 16.258,28 punti. Il Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,39% a 2.870,84 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,66% a quota 1.737,85. La Borsa di Taipei viaggia in territorio positivo, alla prova dei mercati dopo che sabato il Partito democratico progressista si è aggiudicato un inedito terzo mandato presidenziale di fila: l’indice Taiex sale dello 0,39%, a 17.581,18 punti.