Indici di Borsa e spread del 15 gennaio 2019

15 Gennaio 2019 06.00
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Giornata di sofferenza per le banche quella del 15 gennaio per la Borsa di Milano, dopo che è stato certificato che l'economia tedesca viaggia ai minimi dei 5 anni e dalle bozze di Srep della Bce è emersa una richiesta aggiuntiva sulle sofferenze delle banche meno virtuose, da svalutare interamente al 2026. L'Ftse Mib ha aperto positivo (+1%), per poi limare la crescita e girare in negativo nel pomeriggio, salvo recuperare sul finale della seduta e chiudere sotto la parità a -0,03%, in coda alle altre piazze europee. Alla retroguardia i bancari Ubi (-4,97%), Bper (-4,74%), Banco Bpm (-4,13%) e Unicredit (-3,16%), che hanno negato effetti rilevanti dalla misura prevista dalla Bce, mentre ha sofferto la diretta interessata Mps (-7,65%), su nuovi minimi. Le valutazioni degli analisti hanno spinto invece Ferrari (+1,99%), salita insieme a Fca (+2,12%) ed Exor (+1,84%), ma il titolo migliore è stato quello della Juventus (+7,19%). Bene anche Astaldi (+3,17%) e Salini Impregilo (+2%). Quest'ultima è al lavoro su un'offerta per la rivale in procedura concorsuale. Occhi su Stefanel (+11,92$%) e Pininfarina (+4,18%), pesante Ovs (-6,13%). Le altre Borse europee hanno chiuso in rialzo, nel giorno del voto decisivo del parlamento del Regno Unito sulla Brexit: Londra (+0,58% a 6.895 punti) è stata la migliore, seguita da Parigi (+0,49% a 4.786 punti), Francoforte (+0,33% a 10.891 punti) e Madrid (+0,36% a 8859 punti). Wall Street in ripresa: Dow Jones +0,50%, Nasdaq +1,37%.

LO SPREAD BTP-BUND IN CRESCITA

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 267 punti base (contro i 261 della chiusura di ieri, dai 259,9 punti dell'avvio di seduta, con il rendimento del decennale del Tesoro in rialzo al 2,87%. (ANSA) – ROMA, 15 GEN – Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 267 punti base dai 261 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,87%.

IL TESORO COLLOCA 10 MILIARDI DI BPT

Il Tesoro ha collocato in sindacato il Btp 15 anni (scadenza marzo 2035) per un ammontare record di 10 miliardi di euro dopo aver raccolto ordini per 35 miliardi, altra cifra mai raggiunta prima, segno di un ritorno di interesse dagli investitori per il debito sovrano italiano. Lo si apprende sul mercato dove si rileva che il rendimento è stato fissato a 3,41% (con un coupon al 3,35) non molto lontano da quello del Btp usato come benchmark con scadenza a settembre 2033, che ha un rendimento del 3,23% (coupon 2,45).

MEDIOBANCA STIMA UN CONTO DI 15 MILIARDI DALLA STRETTA BCE

Gli analisti di Mediobanca stimano un conto da 15 miliardi di euro per il sistema bancario italiano dalla 'stretta' della Bce sui crediti deteriorati, nel caso in cui la richiesta fatta a Mps di azzerare il valore dei crediti dubbi entro il 2026 fosse stata rivolta anche al resto del sistema bancario. Una ipotesi che incontra però lo scetticismo dei principali broker. «Parlando con i player dell'industria», scrive Equita agli investitori, «è improbabile che affronteranno lo stesso tipo di trattamento». Da parte sua, Intesa Sanpaolo non ravvisa impatti significativi per quanto riguarda gli obiettivi e le previsioni di natura economica e patrimoniale già resi noti al mercato per l'esercizio 2018 e per il Piano di Impresa 2018-2021. Lo si legge in una nota in merito alle comunicazioni inviate dalla Bce alle banche sul progressivo raggiungimento nei prossimi anni di un grado di copertura dello stock di crediti deteriorati in linea con quanto indicato nell'Addendum alle linee guida sui crediti deteriorati a decorrere dal primo aprile 2018.

BORSE ASIATICHE IN RIALZO

Segno positivo per i listini asiatici che recuperano l'impatto di dati economici deboli in Europa e di un lunedì limitato dalle preoccupazioni sul rallentamento della crescita globale. Poco variati i titoli di Stato e in calo la quotazione del dollaro. Tokyo sale ai massimi di un mese (+0,96%), scala Hong Kong (+1,8%)e rimbalza l'Australia (+0,7%). Shanghai guadagna l'1,3% e Shenzhen l'1,4 per cento. Tra gli eventi che continuano a pesare sulle prospettive di mercato, fanno notare i gestori, ancora lo 'shutdown' Usa. I mercati in assenza di riferimenti macro si concentrano sui risultati delle aziende (sono attesi i conti tra gli altri di JpMorgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs; di Alcoa, Netflix, BlackRock).

LE QUOTAZIONI SUI MERCATI IN ITALIA, EUROPA E USA IN DIRETTA

17.30 – CHIUSURA BORSA MILANO SOTTO LA PARITÀ

La Borsa di Milano ha chiuso piatta a -0,03% a 19.165 punti.

17.25 – BORSE EUROPEE POSITIVE NEL FINALE

Borse europee positive nel finale insieme a Wall Street, in vista del voto inglese sulla Brexit in serata al Parlamento di Londra, e con l'inatteso rallentamento della crescita in Germania, al minimo da 5 anni, mentre il presidente della Bce Mario Draghi, festeggiando i 20 dell'euro, ha detto che l'unità monetaria "rimane incompleta". Londra (+0,75%) è la migliore seguita da Parigi e Madrid (+0,4% entrambe), Francoforte (+0,3%) e Milano, ancorata sulla parità. Deboli i bancari italiani Mps (-7,4%), Ubi e Bper (+4,9% entrambe), Banco Bpm (-4%) e Unicredit (-3,5%), frenati dalle richieste della Bce sugli Npl. In campo automobilistico bene Ferrari (+2,1%), spinta dagli analisti di Bernstein, ed Fca (+2%), contrastate invece Volkswagen (+0,8%) e Ford (-1,78%) che hanno annunciato un'alleanza su veicoli commerciali ed, eventualmente, auto elettriche e a guida autonoma.

16.36 – NETFLIX ALZA I PREZZI, +6% A WALL STREET

Netflix alza i prezzi del suo servizio del 18% negli Stati Uniti. I clienti americani pagheranno 8,99 dollari al mese per il servizio di base, in aumento rispetto ai 7,99 dollari attuali. Per il servizio di video ad alta definizione, il piu' popolare, i prezzi salgono a 12,99 dollari al mese dai 10,99 dollari attuali. ''Cambiamo i prezzi di tanto in tanto mentre continuiamo a investire nell'intrattenimento e migliorare l'esperienza dei clienti su Netflix'' si legge in una nota. I titoli Netflix salgono in Borsa del 6%. Dall'inizio dell'anno sono in rialzo del 30%.

16.28 – L'EUROPA MIGLIORA

Lieve miglioramento per le principali Borse europee, che girano tutte in positivo dopo l'avvio cauto degli scambi Usa. Londra (+0,36%) e Parigi (+0,3%) sono le migliori seguite da Francoforte (+0,1%), Madrid e Milano (+0,05% entrambe). L'inatteso rallentamento dell'indice manifatturiero di New York, i dati sull'inflazione in linea con le stime e la trimestrale deludente di JpMorgan (-1,4%) non intaccano i listini Usa (Dow Jones +0,5%)e Nasdaq +1,3%), dove salgono Apple (+1,5%) e Microsoft (-1,95%). Le richieste della Bce sugli Npl frena i bancari. Cauta Volkswagen (+0,4%) nel giorno dell'annuncio dell'alleanza con Ford (-1,95%). Scivolone di Iliad (-5,58%), che ha deluso gli analisti di Kepler, sprint della catena di supermercati Jeronimo Martins (+8,8%) dopo i conti in linea con le stime A Milano crollano i titoli bancari dopo che la Bce ha messo sotto osservazione non solo Mps e vuole lo smaltimento integrale degli Npl entro sette anni, senza far differenze tra gli istituti di credito: Ubi (-4,84%), Bper (-4,26%), Banco Bpm (-4%) e Unicredit (-3%), più cauta Intesa (-1,2%). In campo automobilistico salgono Ferrari (+2,18%), spinta dagli analisti di Bernstein, ed Fca (+1,4%).

16.10 – WALL STREET AVANZA

Wall Street avanza. Il Dow Jones sale dello 0,50% a 24.027,30 punti, il Nasdaq avanza dell'1,37% a 7.001,07 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,56% a 2.597,03 punti.

15.52 – ASTALDI CORRE IN BORSA (+6%)

Astaldi ha preso il volo in Borsa, e guadagna il 6,4%, animata dalle indiscrezioni di stampa su un nuovo schema di offerta che Salini Impregilo (-3%) potrebbe presentare, più simile alla struttura dell'offerta di Ihi. Secondo Il Messaggero Impregilo entrerebbe direttamente attraverso un aumento di capitale da 350 milioni di euro, senza la creazione di una newco e avrebbe il 51% di Astaldi con Fin.Ast (Famiglia Astaldi) che manterrebbe il 10 per cento.

15.38 – APERTURA WALL STREET DEBOLE

Apertura debole per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,01% a 23.909,99 punti, il Nasdaq avanza dello 0,38% a 6.931,37 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,11% a 2.585,26 punti.

15.22 – VECCHIO CONTINENTE CONTRASTATO

Borse europee contrastate in vista dell'avvio degli scambi Usa. Londra (+0,07%) e Parigi (+0,13%) sono in lieve rialzo a differenza di Madrid (-0,28%), Francoforte e Milano (-0,18% entrambe), che viaggiano sotto la parità. Contrastati i futures su Wall Street e sul Nasdaq dopo l'inatteso rallentamento dell'indice manifatturiero di New York. La trimestrale deludente di JpMorgan insieme alle anticipazioni sulle richieste della Bce per gli Npl spinge al ribasso i bancari. Cauta Volkswagen (+0,6%) nel giorno dell'annuncio dell'alleanza con Ford sui veicoli commerciali, aperta anche ad auto elettriche, autonome e ai servizi per la mobilità. Ubi (-4,31%), Bper (-4,31%) e Unicredit (-4,27%), mentre Banco Bpm è congelata con un calo teorico del 5%. Segno meno anche per Rbs (-2%) e Commerzbank (-1,85%), più cauta Intesa (-1%). In campo automobilistico salgono Ferrari (+2%), spinta dagli analisti di Bernstein ed Fca (+1,5%). Bene Astaldi (+6,4%).

14.30 – PIAZZA AFFARI POCO MOSSA

Appare poco mossa Piazza Affari al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,2%), con le banche sotto pressione per le richieste della Bce sulla gestione delle sofferenze, da svalutare integralmente entro il 2026. Banco Bpm cede il 5,71%, Ubi Banca il 5%, Unicredit il 2,56% e Intesa Sanpaolo l'1,41%, mentre Mps lascia sul campo il 7,8%. Invariata Tim all'indomani della convocazione dell'assemblea richiesta da Vivendi per il prossimo 29 marzo, mentre corrono Juventus (+4,33%), Ferrari (+2%), spinta dagli analisti di Bernstein, secondo i quali il titolo renderà come il mercato. Acquisti anche su Fca (+1,7%), Cnh (+1,74%), Exor (+1,65%) ed Stm (+1,28%) mentre, fanno il botto tra i titoli a minor capitalizzazione Stefanel (+12,58%), Astaldi (+6,15%) e Pininfarina (+5,44%). Pesanti Ovs (-4,32%) e Safilo (-4%).

13.34 – ANCHE LE BORSE EUROPEE AZZERANO I GUADAGNI

Le Borse in Europa azzerano i guadagni. È finito l'effetto traino dell'Asia che sul potenziale stimolo della Cina ha chiuso una seduta sui massimi. Londra resiste sulla parità (+0,04%), Parigi cede lo 0,01%, Francoforte lo 0,12%, Madrid lo 0,24%, Milano lo 0,5%o. Pesano i conti del quarto trimestre annunciati da Jp Morgan sotto le attese. In particolare i ricavi da trading sono stati pari a 1,86 miliardi di dollari (contro una previsione di 2,29 miliardi). Deboli i telefonici (Telefonica -1,1%, Orange -1,3%) e le banche (Banca Bpm -6,8%, Unicredit -3%, Intesa -2%).

11.41 – LA BORSA DI MILANO GIRA IN NEGATIVO

Una raffica di sospensioni e di ordini in vendita sulle banche trascinano in ribasso Piazza Affari. L'indice Ftse Mib gira in calo dello 0,4%, in controtendenza rispetto alle altre Borse in Europa che continuano a restare ben intonate. fermate in asta di volatilità Mps (teorico -5,5%), Bpm (teorico -8,48%), Ubi Banca (teorico -8,47%). Pesano sul listino anche Bper (-6,49%), Unicredit (-3,10%), Intesa Sanpaolo (-2,5%) Popolare Sondrio (-2,65%). Si indebolisce Tim (+0,04%), Enel (-0,19%) e tengono solo auto e semiconduttori, sulla scia dei competitor in Europa. Stm guadagna il 2,43%, Fca l'1,4% e Pirelli l'1,46%.

10.48 – TONFO DI UBI (6%)

Banche di nuovo sotto pressione, con Ubi che affonda del 6% e viene costretta a ripetuti stop in asta di volatilità. Stesso andamento anche per Bpm (-5,6%), pesante Bper che cede il 3,8 per cento. Cedono anche le banche più grandi come Unicredit (-2,75%) e Intesa Sanpaolo (-1,77%). Secondo il Sole 24 Ore nel mirino della Bce non c'è solo Mps (ora sospesa) ma tutte le banche che sono state invitate a una graduale ma integrale riduzione delle sofferenze entro il 2026. Secondo il quotidiano di Confindustria la richiesta alle banche sarebbe unica: aumentare le coperture fino a svalutare integralmente lo stock di crediti deteriorati. Quello che varia, secondo il quotidiano, è solo la deadline. La sollecitazione a ridurre le coperture è peraltro rivolta a tutti gli istituti europei (119 banche) ma a quelle italiane sarebbe stata chiesta l'integrale svalutazione in sette anni. Un diktat che si pensava fosse stato rivolto solo a Mps. Venerdì l'istituto senese ha comunicato di aver ricevuto dalla Bce la bozza di decisione Srep che, pur riducendo i requisiti patrimoniali richiesti alla banca, ha evidenziato alcuni punti di "debolezza e attenzione", in particolare per quanto riguarda la "capacità di conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione", rispetto al quale occorre "migliorare la redditività, inferiore agli obiettivi" così come "la posizione patrimoniale".

10.20 – LISTINI EUROPEI IN RIALZO

Lo Stoxx600, indice di riferimento in Europa, guadagna lo 0,5% sostenuto dai titoli industriali e delle società di servizi. Novartis guadagna lo 0,9%, Ams la società austriaca di semiconduttori quotata a Francoforte che guadagna il 4% e trascina il settore. Londra sale dello 0,5%, Parigi dello 0,8%, Francoforte dello 0,59%, Madrid dello 0,56% e Milano dello 0,44 per cento. Tra i titoli migliori in questo avvio di seduta anche Roche (+1%) e Airbus (+2,5%), tra i peggiori Ubi Banca (-4%) e Air France (-3,6%). Bene anche i titoli auto dopo l'annuncio della Cina sul piano di riduzione delle tasse. Peugeot guadagna l'1,13%, Volkswagen l'1,16%, Daimler (+1,7%), Fca (+0,8%).

09.54 – LA BORSA DI MILANO RALLENTA

Piazza Affari rallenta dopo l'iniziale strappo in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,4%. Si mettono in evidenza Stm (+3%), Cnh Industrial (+2,7%), Ferrari (+2%). Bene tutto il comparto auto con Fca in rialzo dell'1,12%, Pirelli dello 0,8%. Volumi intensi, tre volte la media standard degli ultimi 20 giorni, per Tim che guadagna lo 0,44% mentre i due soci, Vivendi ed Elliott, si preparano a darsi nuovamente battaglia per la governance della società.

9.10 – TUTTA EUROPA IN POSITIVO

Apertura tonica, in scia al rimbalzo dei listini in Asia, anche per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,77% a 4.799 punti, Francoforte guadagna lo 0,99% a 10.962 punti e Londra lo 0,65% a 6.891 punti.

9.00 – MILANO PARTE A +1%

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari che rimbalza con l'indice Ftse Mib in rialzo dell'1% a 19.370 punti.

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