I valori di Borsa italiana e spread oggi 15 novembre 2023

Redazione
15/11/2023

Le Borse europee chiudono in rialzo, reagendo positivamente anche all'apertura di Wall Street. Guida Francoforte (+0,86%), poi Londra (+0,62%), Milano (+0,42%) e Parigi (+0,33%). Lo spread tra Btp e Bund tedesco ha chiuso in discesa a 178 punti con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,42%.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 15 novembre 2023

Le Borse europee chiudono in rialzo, reagendo positivamente anche all’apertura di Wall Street. Guida Francoforte (+0,86%), poi Londra (+0,62%), Milano (+0,42%) e Parigi (+0,33%). Lo spread tra Btp e Bund tedesco ha chiuso in discesa a 178 punti con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,42%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 15 novembre 2023

18.07 – Lo spread ha chiuso a 178 punti

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 178 punti, rispetto ai 180 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano sale di 3 punti base al 4,42%, rispetto al 4,39% della vigilia.

17.49 – L’Europa chiude in rialzo, si guarda a banche centrali

Le Borse europee chiudono in rialzo con l’inflazione in calo negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Gli investitori, dopo i dati migliori delle attese, si aspettano dalle banche centrali ulteriori pause sul rialzo dei tassi. Sotto i riflettori anche l’incontro tra Biden e Xi con la Casa Bianca che ritiene sarà produttivo. Seduta in rialzo per Francoforte (+0,86%), Londra (+0,62%) e Parigi (+0,33%). Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0851 sul dollaro.

17.38 – Borsa: Milano chiude in rialzo dello 0,42%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. L’ultimo indice Ftse Mib guadagna lo 0,42% a 29.466 punti

15.55 – Borse europee in rialzo

Le Borse europee proseguono in rialzo dopo l’avvio positivo di Wall Street. I mercati si mostrano ottimisti dopo l’inflazione in calo negli Stati Uniti e nel Regno Unito e la prospettiva di una pausa del rialzo dei tassi. Si guarda anche ai prezzi alla produzione degli Stati Uniti, con i dati migliori delle attese. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0846 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 sale dello 0,4%. In rialzo Londra (+0,7%), Francoforte (+0,6%), Madrid e Parigi (+0,2%) e Milano (+0,4%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+1,3%) e dalle auto (+0,9%). Bene anche le banche (+0,7%). Debole l’energia (-0,02%), con il prezzo del petrolio in deciso calo. Il Wti scende dell’1,3% a 77,2 dollari al barile e il Brent cede l’1,1% a 81,5 dollari.

In flessione anche le utility con il prezzo del gas che continua a scendere. Ad Amsterdam le quotazioni cedono lo 0,8% a 47,3 euro al megawattora. Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 179 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,42%. A Piazza Affari corre Stm (+4,4%). In luce Iveco (+3,2%), con la nuova gamma di prodotti, e Saipem (+2,2%). In buona forma si mostrano anche le banche con Bper che guadagna il 2%, Mps (+1,4%), Intesa (+0,9%), Banco Bpm (+0,2%) e Unicredit (+0,1%). In fondo al listino Amplifon (-1,9%) e Recordati (-1,4%).

11.22 – Milano in rialzo, Ftse Mib +0,3%

La seduta sulla Borsa di Milano prosegue in terreno positivo con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,33 per cento. Sul listino milanese brilla Erg (+3%) e accelera St (+3,19%). I grandi gruppo dell’energia, dopo la multa dell’Antitrust, scivolano in calo, Eni cede lo 0,41%, Enel lo 0,48%, Acea lo 0,26 per cento. Sugli scudi anche Moncler (+2,4%) mentre Fincantieri (+1,1%) riduce i guadagni di avvio seduta.

10.41 – Corrono gli indici in Europa, Londra +1%

Borse in rialzo in tutta l’area euro, mentre i bond guadagnano terreno e l’euro si apprezza dopo i dati sull’inflazione Usa più deboli delle attese, ma gli analisti avvertono, potrebbe essere una reazione di breve periodo perchè la traiettoria dell’inflazione è irregolare. L’inflazione UK al di sotto delle attese e i numeri solidi sulle vendite al dettaglio cinesi hanno accresciuto l’ottimismo e ora gli occhi sono puntati sulle vendite al dettaglio Usa nel primo pomeriggio e all’incontro tra Biden e Xi in tarda serata. Intanto Londra guadagna l’1%, Parigi accelera e sale dello 0,64%, Francoforte dello 0,5%, Milano dello 0,46 per cento.

9.20 – Europa in rialzo, occhi su Londra +0,79%

L’inflazione in calo negli Usa ha allentato le tensioni sulle Borse e fa scommettere su uno stop al rialzo dei tassi e ora il dato inglese punta l’attenzione sulle mosse della Bank of England. A beneficiarne sono per ora i listini che aprono in rialzo: Londra sale dello 0,79% in apertura, Francoforte dello 0,11% e Parigi resta invariata.

9.10 – Milano apre in rialzo, Ftse MIb +0,15%

La seduta si imposta al rialzo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib apre in progresso dello 0,15% a 29.388 punti, con Erg (+2,16%) e Moncler (+1,4%) sugli scudi. Bene anche Nexi (+0,75%) sulle attese per la trattativa con F2i sulla cessione degli asset di Dbs. Fuori dal listino principale bene Fincantieri (+2,6%) dopo i conti.

8.33 – Il gas apre in rialzo ad Amsterdam (+2,5%)

La seduta si apre in rialzo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf tornano sopra i 48 euro al megawattora, in rialzo del 2,5%.

8.32 – Lo spread Btp-Bund a 181,9 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedesco si attesta a 181,9 punti all’inizio di una nuova seduta sul mercato dei Titoli di Stato. Il rendimento del decennale italiano risale al 4,4% mentre quello tedesco di poco scende, al 2,58 per cento.

8.31 – L’euro è stabile sul dollaro in apertura a quota 1,0873

Euro stabile sul dollaro in avvio di contrattazioni: è scambiato a 1,0873 in calo marginale dello 0,06%. Sullo yen la moneta unica scambia a 163,77 (+0,10%).

8.28 – Shanghai chiude a +0,55%, Shenzhen a +0,68%

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,55%, a 3.072,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna lo 0,68%, portandosi a quota 1.934,75. Quanto ai dati macro, l’attività economica cinese è risultata contrastata a ottobre, caratterizzata dalla ripresa oltre le attese della spesa dei consumatori e della produzione industriale, a fronte della crescita degli investimenti appesantita dalla crisi immobiliare in corso che ha smorzato il ciclo espansivo. Le vendite al dettaglio, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, sono salite del 7,6% su base annua contro il 7% stimato dagli analisti, mentre la produzione industriale è aumentata del 4,6%, più del 4,4% di consenso. I l tasso di disoccupazione urbana, inoltre, è risultato invariato al 5%. Le vendite immobiliari, invece, sono calate del 6,8% su base annua nei primi 10 mesi del 2023, a fronte della frenata del 7,5% di gennaio-settembre, segnalando ancora lo stato di crisi del real estate. Gli investimenti nel settore sono scesi del 9,3% dopo la contrazione del 9,1% di gennaio-settembre.

8.26 – In Asia è rally dopo i dati sull’inflazione Usa

È rally in Asia sulle Borse dopo il rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti. Tokyo ha guadagnato il 2,5%, Hong Kong corre sui massimi di seduta (+3,6%), Shanghai ha guadagnato lo 0,5% e Shenzhen lo 0,68 per cento. Il sentiment «è stato ulteriormente sostenuto dalla decisione della banca centrale cinese di iniettare una maggiore quantità di contante nel sistema bancario nel tentativo di rilanciare la crescita«, dicono gli analisti.

8.24 – Quotazioni dell’oro in aumento, +0,20% in avvio

8.11 – Tokyo, chiusura in sostenuto rialzo (+2,52%)

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in forte aumento, in scia al consolidamento degli indici azionari statunitensi che reagiscono ai dati sull’inflazione Usa più contenuta rispetto alle attese, con le aspettative di una pausa a ulteriori strette monetarie da parte della Federal Reserve. Il listino di riferimento Nikkei mette a segno un progresso del 2,52% a quota 33.519,70, aggiungendo 823 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro dai minimi un un anno, a 150,60, e sull’euro a 163,70.