I valori di Borsa italiana e spread oggi 16 gennaio 2024

Redazione
16/01/2024

Europa debole in chiusura, ma Piazza Affari termina la seduta in lieve rialzo: l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,03% a 30.337 punti. In chiusura il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si ferma a 156,6 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,3 punti al 3,82%.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 16 gennaio 2024

Europa debole in chiusura, ma Piazza Affari termina la seduta in lieve rialzo: l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,03% a 30.337 punti. In chiusura il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si ferma a 156,6 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,3 punti al 3,82%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.08 – Spread a 156,6 punti in chiusura

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ha chiuso in calo a 156,6 punti, contro i 157 segnati in apertura e i 156 della chiusura precedente. In rialzo di 2,3 punti al 3,82% il rendimento annuo italiano, contro i 2,5 punti in più di quello tedesco al 2,25%.

17.49 – Europa debole in chiusura, Parigi -0,18%, Londra -0,48%

Chiusura debole per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,18% a 7.398 punti, Londra lo 0,48% a 7.558 punti, Francoforte lo 0,3% a 16.571 punti e Madrid lo 0,83% a 9.993 punti.

17.42 – Milano chiude in lieve rialzo, +0,03%

Piazza Affari ha chiuso la seduta in lieve rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,03% a 30.337 punti.

17.23 – Europa in miglioramento nel finale, Milano invariata

Migliorano nel finale le borse europee, con gli indici Usa contrastati. Madrid riduce il calo allo 0,77%, Londra allo 0,35%, Francoforte allo 0,28%, Parigi allo 0,19% e Milano appare invariata. Scende a 155,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,7 punti al 3,78% e quello tedesco di 0,3 punti al 2,23%. In rialzo il dollaro che sfiora gli 0,92 euro e vale 0,79 sterline. Accentua il calo il greggio (Wti -1,02% a 71,93 dollari al barile) e gira in negativo il gas naturale (-0,93% a 29,65 euro al MWh). Si conferma in ribasso l’oro (-0,23% a 2.036 dollari l’oncia), positivo invece l’acciaio (+0,7% a 3.911 dollari la tonnellata). Sotto pressione tra i bancari Commerzbank (-4,15%) con il taglio della raccomandazione degli analisti di JpMorgan. Deboli anche Sabadell (-2,56%), Barclays (-1,86%), Standard Chartered (-2%) e Bbva (-1,24%). In Piazza Affari svetta Mediobanca (+1,91%), che ha lanciato Premier, che prenderà il posto di CheBanca!. Acquisti anche su Mediolanum (+0,88%) e Unicredit (+0,84%). Più cauta Mps (+0,19%), deboli invece Intesa (-0,26%) e banco Bpm (-0,19%). Pesa il comparto del lusso, frenato dai conti trimestrali di Hugo Boss (-10,29%) che hanno deluso gli analisti. Ne risente in parte anche Moncler (-1,5%), meno invece Cucinelli (-0,35%). Segno meno anche gli automobilistici Porsche (-2%), Volvo (-1,56%), Renault (-1,2%) e Stellantis (-1,1%). In controtendenza solo Ferrari (+1,82%).

16.12 – Europa in difficoltà con i listini Usa, Milano -0,55%

Ampliano il calo le principali borse europee con l’avvio negativo dei listini Usa, dopo le trimestrali di Goldman Sachs (+0,71% a New York) e Morgan Stanley (-2,75%). Nel primo caso l’utile è salito a 2 miliardi di dollari, nel secondo invece è sceso a 1,5 miliardi di dollari. Madrid cede l’1,05%, Francoforte lo 0,64%, Londra lo 0,6%, Milano lo 0,55% e Parigi lo 0,45%. Scende a 156,6 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,4 punti al 3,78% e quello tedesco di 1,2 punti al 2,21%. In rialzo il dollaro a 0,91 euro e 0,79 sterline, mentre gira in calo il greggio (Wti -0,28% a 72,5 dollari al barile), rimbalza il gas naturale (+0,83% a 30,17 euro al MWh) e cede l’oro (-0,16% a 2.037,60 dollari l’oncia) a differenza dell’acciaio (+0,72% a 3.912 dollari la tonnellata). In ordine sparso i bancari Commerzbank (-4,9%), frenata dal taglio della raccomandazione degli analisti di JpMorgan, Barclays (-2,23%), Bbva (-1,82%), Banco Bpm (-1,1%), Intesa (-0,51%), Mps (+0,81%) e Unicredit (+0,39%). Debole il comparto del lusso, frenato dai conti trimestrali di Hugo Boss (-9,89%), il cui utile operativo di 103 milioni di euro ha deluso gli analisti. Deboli Moncler (-1,12%) e Cucinelli (-0,99%). In calo anche gli automobilistici Porsche (-2,37%), Volvo (-2,16%), Renault (-1,72%), Stellantis (-1,61%) e Volkswagen (-0,74%). In controtendenza Ferrari (+0,93%).

15.38 – Negativa l’apertura di Wall Street

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones scende dello 0,40% a 37.639 punti, il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,46% a 16.890,75 punti mentre lo S&P 500 perde lo 0,43% a 4.795,75 punti.

15.09 – Il petrolio apre in rialzo a New York a 72,71 dollari

Il petrolio apre in rialzo a New York, dove le quotazioni guadagnano lo 0,04% a 72,71 dollari al barile.

14.52 – Milano debole (-0,3%), scivola Stellantis, balza Saipem

Piazza Affari si conferma debole in attesa dell’avvio dei listini Usa, che riaprono dopo la pausa di per le celebrazioni del Martin Luther King Day. L’indice Ftse Mib cede lo 0,3% tra scambi per oltre 1 miliardo di euro di controvalore, 200 milioni di più rispetto alla vigilia. In calo a 156,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 2 punti al 3,77% e quello tedesco di 1,3 punti al 2,21%. Cedono Diasorin (-1,75%), al 5/o calo consecutivo, Amplifon (-1,68%) e Stellantis (-1,56%). Segno meno anche per Moncler (-1,46%) e Cucinelli (-1,17%), in sofferenza insieme all’intero comparto del lusso in Europa, mentre rimbalza Saipem (+2,4%), il cui prezzo obiettivo è stato rialzato del 21% a 1,7 euro da parte degli analisti di Mediobanca. In ripresa anche i bancari Mps (+1,46%), Mediobanca (+1,42%) e Unicredit (+0,74%). Poco mosse Tim (+0,25%), Ferrari (+0,22%) ed Eni (+0,15%).

13.43 – L’Europa prosegue negativa, spread stabile a 156

Le Borse europee proseguono deboli in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo. La prudenza dei banchieri centrali sul taglio dei tassi d’interesse e le tensioni geopolitiche hanno cambiato l’umore dei mercati rispetto all’euforia delle settimane scorse. Sul fronte valutario l’euro si indebolisce e scende a 1,0891 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,4%. In rosso Milano (-0,2%), Londra e Parigi (-0,3%), Francoforte (-0,4%) e Madrid (-0,8%). I listini sono appesantiti dal comparto immobiliare (-0,7%). In flessione le utility (-0,6%), con il prezzo del gas che guadagna lo 0,3% a 30 euro al megawattora. In forte calo il lusso (-1%) con gli analisti che vedono un anno debole. Male anche le banche (-0,9%) e le assicurazioni (-0,4%). Poco mossa l’energia (+0,05%), con il petrolio in lieve rialzo. Il Wti sale dello 0,3% a 72,9 dollari al barile e il Brent si attesta a 78,7 dollari (+0,7%). Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,8% e quello tedesco al 2,24%. A Piazza Affari brillano Saipem (+2,2%), Mps (+1.5%) e Generali (+1%). Vendite per Amplifon (-1,7%), Diasorin (-1,6%), Stellantis (-1,5%) e Moncler (-1,2%).

11.34 – In Europa indici in rosso, Milano -0,56%

Prosegue in calo la seduta sulle Borse in Europa anche se l’indice Zew, l’indicatore delle aspettative degli investitori tedeschi, è risultato migliore delle attese ma resta la preoccupazione per le prossime mosse della Bce. Londra cede lo 0,55%, Parigi lo 0,51%, Francoforte lo 0,65%, Madrid lo 0,9% e Milano lo 0,56 per cento. Sui listini, osservano gli operatori, soffrono in particolare i titoli del lusso dopo un report negativo di Hsbc che taglia i target price sul settore. Tonfo per Hugo Boss (-13%), pesante Cucinelli (-1,6%), Moncler (-1,4%), Ferragamo (-1,4%), Lvmh (-0,9%), Kering (-1,2%).

9.23 – In Europa segno meno, Londra apre in calo dello 0,69%

Borse deboli in avvio di seduta in Europa. Londra apre in calo dello 0,69% dopo il rapporto mensile sul mercato del lavoro che mostra un ulteriore indebolimento. Francoforte, in attesa di indicazioni dall’indice Zew, apre in calo dello 0,75% Parigi cede lo 0,64%, Milano lo 0,9%, Zurigo lo 0,4% e Madrid lo 0,9 per cento. Tra gli altri appuntamenti attesi per oggi la Bce pubblicherà il suo sondaggio mensile sulle aspettative dei consumatori. «Le aspettative di inflazione al consumo su un orizzonte triennale saranno probabilmente l’aspetto più interessante – commentano gli analisti di Unicredit -. Ultimamente, le aspettative di inflazione si sono stabilizzate intorno al 2,5%, un livello che non dovrebbe preoccupare la Bce».

9.11 – Milano apre in calo, Ftse Mib -0,6%

Avvio di scambi in rosso per Piazza Affari. La Borsa di Milano apre in calo dello 0,6% a 30.146 punti. In fondo al listino scivola Banco Bpm (-2,6%) mentre tengono sulla parità Mediobanca e Generali e si portano in rialzo Campari (+0,44%) e Iveco (+0,6%).

8.48 – Asia prende fiato, prese di profitto su Tokyo

Le Borse in Asia prendono fiato, Tokyo frena dopo otto sedute consecutive in rialzo e lascia sul terreno lo 0,79 per cento. In calo anche Hong Kong (-1,99%), Seul (-1,12%) e Sidney (-1,14%). Gli operatori non si fanno spaventare, è solo “un mercato ipercomprato” commentano con il Topix e il Nikkei che nelle prime due settimane dell’anno hanno già guadagnato il 7 per cento. Non è lo stesso per Hong Kong, ai minimi dal 2022 in attesa dei prossimi dati economici cinesi. “La possibile escalation dei conflitti geopolitici nel mar Rosso sta alimentando il sentimento di avversione al rischio” commenta un analista.

8.38 – Lo spread tra Btp e Bund a 1577 punti

Gli scambi sui mercati ripartono e lo spread tra Btp e Bund si riporta a 157 punti. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,8% e quello tedesco resta stabile al 2,23 per cento.

8.29 – Il gas sulla soglia dei 30 euro, stabile in avvio

Il prezzo del gas torna sulla soglia dei 30 euro al megawattora. Ad Amsterdam le quotazioni dei futures segnano in avvio di seduta un leggero rialzo dello 0,26%, dopo il calo della vigilia che li ha portati sui minimi da ottobre 2021.

8.11 – Oro in ribasso, a 2.050,58 dollari l’oncia

L’oro perde posizioni questa mattina. Il metallo prezioso passa di mano a 2.050,58 dollari l’oncia con un calo dello 0,29%.

8.07 – Il petrolio arretra, a 72,46 dollari al barile (-0,30%)

Tendenza al ribasso per il petrolio questa mattina sui mercati internazionali. Il Wti viene scambiato a 72,46 dollari al barile con un calo dello 0,30%, mentre il Brent tiene quota 78 dollari (a 78,18 dollari al barile)

8-00 – L’euro è in calo, a 1,0919 dollari

L’euro perde terreno questa mattina negli scambi con il dollaro e resta sostanzialmente poco mosso nei confronti dello yen.La moneta unica viene scambiata a 1,0919 dollari (-0,28%) e a quota 159,52 con (-0,05%) la divisa giapponese.

3.09 – Hong Kong negativa, apre a -1,15%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta con una brusca correzione in scia alle perdite dei listini europei, tra le tensioni geopolitiche e l’attesa di importanti dati macro, tra cui il Pil cinese del quarto trimestre 2023 in calendario domani: l’indice Hang Seng cede l’1,15%, scivolando nelle prime battute a 16.030,25 punti. Il Composite di Shanghai perde lo 0,16% a 2.881,56, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,11% a quota 1.741,69.

Tokyo, apertura poco variata (+0,08%)

La Borsa di Tokyo apre gli scambi poco mossa, orfana delle indicazioni da Wall Street chiusa ieri per festività, con l’indice di riferimento che si assesta ancora sui massimi in 34 anni. All’avvio delle contrattazioni l’indice Nikkei segna quota 35.931,82, con un progresso di 30 punti (+0,08%). Sul mercato valutario lo yen è più debole col dollaro, a un cambio di 145,60, e si deprezza sull’euro a 159,30.