Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 16 novembre 2023

Redazione
16/11/2023

Giornata negativa per le Borse europee, che chiudono in calo. Milano ha ceduto lo 0,71%, ma è Londra la peggiore (-1,01%). Male anche Parigi, in calo dello 0,57%. Regge Francoforte (+0,24%). Wall Street ha aperto negativa. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi scende a 175 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 16 novembre 2023

Giornata negativa per le Borse europee, che chiudono in calo. Milano ha ceduto lo 0,71%, ma è Londra la peggiore (-1,01%). Male anche Parigi, in calo dello 0,57%. Regge Francoforte (+0,24%). Wall Street ha aperto negativa. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso in calo a 175 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,34%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.17 – Lo spread ha chiuso in calo a 175 punti

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 175 punti. Anche i rendimenti sono in flessione. Quello sul decennale è al 4,34% (-9 punti base).

17.50 – Le Borse europee chiudono in calo

Le Borse europee chiudono per buona parte in calo. Parigi lascia sul terreno lo 0,57% con il Cac 40 a 7.168 punti. Tiene Francoforte (+0,24%) con il Dax a 15.786. In flessione anche Londra (-1,01%) con il Ftse 100 a 7.410 punti.

17.39 – Milano chiude in calo dello 0,71%

La Borsa di Milano chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,71% a 29.258 punti

16.54 – Il prezzo del gas cala ancora, scivola sotto i 46 euro

Il prezzo del gas, nel finale di giornata, scivola sotto i 46 euro al megawattora. Sotto i riflettori del mercato c’è l’andamento dei flussi del Gnl ed i livelli degli stoccaggi superiori alla media. Ad Amsterdam i future sui Ttf ad un mese cedono il il 2,5 per cento.

15.38 – L’Europa è debole con Wall Street, Milano cede lo 0,3%

Borse europee all’insegna della debolezza con Wall Street in avvio in calo e le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti salite più delle attese. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede mezzo punto con i titoli legati all’energia e ai beni di consumo sotto vendita. Milano inverte la rotta e lascia con il Ftse Mib lo 0,3% con Diasorin la più pesante (-3%). A seguire, con la flessione del petrolio (wti -1,7% a 75,3 dollar, brent -1,5% a 79,9 dollari), Saipem (-2,7%) ed Eni (-1,9%). Sul versante opposto la migliore è A2a (+2,5%) in scia ai conti. Lo spread tra Btp e Bund, alla vigilia del rating sull’Italia da parte di Moody’s, è stabile a 177 punti con il rendimento del decennale italiano che cala al 4,36% (-6 punti base). Tra le altre piazze Parigi perde lo 0,25% mentre va controcorrente Francoforte (+0,6%). Anche Londra è negativa (-0,7%) dopo il rimpasto del governo con l’ex primo ministro David Cameron nominato agli Esteri. Sul fronte delle commodity il prezzo del gas si muove sotto i 47 euro al megawattora con un calo dei Ttf sul mercato di Amsterdam dello 0,7%. Per i cambi l’euro si apprezza sul dollaro con cui scambia a 1,0865.

15.34 – Wall Street apre in calo

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,24% a 34.195,05 punti, il Nasdaq cede lo 0,29% a 14.068,20 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,15% a 4.496,67 punti.

15.09 – Il petrolio è in calo a New York a 76,03 dollari al barile

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,82% a 76,03 dollari al barile.

13.43 – Borse europee deboli, lo spread a 177 punti

La Borsa di Milano (+0,04%) prosegue debole, in linea con gli altri listini europei, in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo. I mercati, dopo l’euforia del calo dell’inflazione, cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria. In lieve flessione i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 177 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,38%. Nel Vecchio continente si muovono in territorio negativo Londra e Parigi (-0,4%), mentre sono in rialzo Francoforte (+0,3%) e Madrid (+0,4%). I listini sono appesantiti dall’energia (-1,8%) e dal lusso (-2%). Toniche le utility (+1,3%), in positivo le Tlc (+0,3%). A Piazza Affari si mette in luce A2a (+2,8%). Bene anche Erg (+2%), Hera (+1,9%) ed Enel (+0,8%). Acquisti su Leonardo (+2%), con il collocamento negli Usa di una quota del 6,3% di Drs. Positive le banche con Mps (+0,5%), Intesa (+0,2%), Bper (+0,1%), mentre è piatta Banco Bpm (-0,04%). Seduta negativa per l’energia con Saipem (-1,7%), Eni (-1,2%), Tenaris (-0,7%). Vendite su Diasorin (-2,1%) e Campari (-1,2%). Debole Anima (-0,3%), con la proposta di acquisto di Kairos.

11.56 – Borse europee fiacche a metà giornata

Borse europee fiacche mentre si avviano al giro di boa di metà seduta. Gli investitori sono in attesa dei dati Usa sul mercato del lavoro che, dopo l’inflazione, sono gli elementi sotto i riflettori per le prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria. C’è attenzione anche alle ultime batture della stagione delle trimestrali e sull’andamento dell’economia globale. L’indice stoxx 600 è in calo dello 0,2, mentre i future di Wall Street poco mossi. Seduta in calo per Londra (-0,4%) e Parigi (-0,2%) mentre sono in positivo Francoforte e Madrid (+0,4%) e Milano (+0,2%). Sui listini pesa l’energia (-1,7%), con il prezzo del petrolio ancora in calo. Il Wti cede lo 0,4% a 76,3 dollari al barile e il Brent a 80,9 dollari (-0,3%). Male anche il settore del lusso (-0,7%), con Burberry (-8,3%) che crolla dopo aver reso noto che potrebbe non raggiungere i target dei ricavi. In forte rialzo le utility (+1,3%), con il gas che gira in lieve rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano lo 0,2% a 47 euro al megawattora, mentre sono in aumento le forniture di Gnl e con il livello degli stoccaggi superiori alla media. A Piazza Affari corre A2a (+3,3%), in linea con il settore e dopo i risultati positivi dei nove mesi. In luce Leonardo (+1,6%), con il collocamento negli Usa di una quota del 6,3% di Drs. In fondo al listino principale Diasorin (-2,5%) e Saipem (-1,4%). Debole Anima (-0,2%), con la proposta di acquisto di Kairos.

10.39 – L’Europa a due velocità, in calo i titoli di Stato

Le Borse europee si muovono a due velocità con gli investitori che sembrano aver smaltito l’euforia sui dati dell’inflazione. I mercati sono ora a caccia di spunti sulle prossime mosse delle banche centrali, mentre sono in calo i rendimenti dei titoli di Stato. Sullo sfondo il vertice tra Biden e Xi e le tensioni geopolitiche. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0855 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi (-0,2%) e Londra (-0,1%) mentre sono positive Francoforte e Madrid (+0,4%). I principali listini europei sono sostenuti dagli acquisti sulle utility (+0,9%), con il prezzo del gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dello 0,1% a 47 euro al megawattora. In rialzo anche le Tlc e l’industria (+0,4%). Poco mosse le banche (+0,01%) mentre le associazioni cedono lo 0,1%. Seduta negativa per il lusso (+0,7%), con il crollo di Burberry (-8,8%) dopo che la società ha reso noto che potrebbe mancare gli obiettivi per fine anno sui ricavi. In netto calo l’energia (-1,3%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Brent scende dello 0,5% a 76,3 dollari al barile e il Wti si attesta a 80,9 dollari (-0,3%). Sul fronte dei titoli di Stato si registra una flessione dei rendimenti dei principali bond governativi europei. Lo spread tra Btp e Bund scende a 177 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di tre punti base al 4,39%. In flessione anche il Bund tedesco al 2,62% (-2 punti).

10.10 – Milano prosegue in rialzo con le utility, in luce A2a

La Borsa di Milano (+0,3%) prosegue in rialzo, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Piazza Affari è sostenuta dalle utility con il prezzo del gas che scende a 46 euro al megawattora. Stabile a 178 punti lo spread tra Btp e Bund mentre il rendimento del decennale italiano scende al 4,39%. Ne listino principale si mette in mostra A2a (+2,7%). Bene anche Erg (+1,9%), Hera (+1,1%), Enel (+0,6%). Seduta positiva anche per Leonardo che guadagna l’1,6% e Nexi l’1,1%. Poco mosse le banche con Unicredit (+0,7%), Mps (+0,4%), Intesa (+0,1%), Bper (+0,06%) e Banco Bpm (-0,1%). Acquisti su Tim (+0,3%), alle prese con le vicende legate alla vendita della rete. Avanza Generali (+0,5%), in vista del consiglio d’amministrazione che approverà i conti. Seduta in calo per le auto con Iveco che cede lo 0,2%, all’indomani della presentazione dei nuovi prodotti, Cnh (-0,3%) e Stellantis (-0,4%). In calo l’energia con il prezzo del petrolio che continua a scendere. Eni cede lo 0,5%, Tenaris (-0,6%), Saipem (-1,5%). In fondo al listino Diasorin (-2,9%). Su Stm (-0,7%) scattano le prese di profitto dopo il balzo della vigilia.

9.23 – in Europa apertura contrastata, Francoforte +0,37%

La seduta sulle Borse in Europa appare volatile e contrastata. Francoforte si distingue aprendo in rialzo (+0,37%) mentre Milano (-0,05%) e Parigi (-0,08%) sono incerte sulla direzione da prendere, Londra cede lo 0,15 per cento.

9.06 – Milano apre in calo, Ftse Mib -0,07 %

La seduta della Borsa di Milano si apre in terreno negativo, con il Ftse Mib poco sotto la parità (-0,07%). Prese di profitto su Moncler (-1,3%) e St (-0,97%) che vengono trascinate in fondo al listino. Bene invece Leonardo (+1%) che nella notte ha annunciato il collocamento del 6,3% della controllata americana Drs.

8.43 – Lo spread tra Btp e Bund stabile a 178 punti

Lo spread tra Btp e Bund si apre stabile intorno ai 178 punti (178,8). Il rendimento del decennale italiano scende al 4,38% e quello tedesco al 2,6 per cento.

8.26 – Prezzo oro in lieve aumento, scambiato a 1.968,60 dollari

Prezzo dell’oro in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.968,60 dollari l’oncia con un aumento dello 0,22%.

8.23 – Il prezzo del gas apre in rialzo, sopra i 47 euro

Il prezzo del gas apre in leggero rialzo, le quotazioni ad Amsterdam si apprezzano dello 0,13% a 47,10 euro al megawattora.

8.11 – Stop al rally, in Asia gli indici ritracciano

Si arresta, dopo tre giorni, il rally delle Borse e i listini in Asia ritracciano. Tokyo ha chiuso in calo dello 0,28%, Hong Kong – dove la seduta è ancora in corso – cede l’1,2%, Shanghai lo 0,3%, Shenzhen lo 0,9 per cento. Biden ha incontrato Xi ma le prove di disgelo non convincono, durante la conferenza stampa il presidente americano lo chiama di nuovo «dittatore» e secondo gli osservatori finanziari questo getta un’ombra sui progressi compiuti al vertice di San Francisco.

8.11 – Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 76,32 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a dicembre passa di mano a 76,32 dollari al barile con un calo dello 0,44% mentre il Brent con consegna a gennaio è scambiato a 80,88 dollari al barile con una riduzione dello 0,37%.

8.06 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0840 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,0840 dollari con un calo dello 0,07% e a 164,0400 yen con una riduzione dello 0,10%.

3.23 – Hong Kong positiva, apre a +0,53%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un rialzo dello 0,53%, a 18.174,69 punti. L’indice Composite di Shanghai cede lo 0,19% a 3.066,86 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,26% scivolando a quota 1.929,63.

1.19 – Tokyo, apertura in calo (-0,34%)

La Borsa di Tokyo apre gli scambi col segno meno, ridimensionando i guadagni delle ultime sedute, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto e malgrado il consolidamento del mercato azionario statunitense. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna un ribasso dello 0,34% a quota 33.407,31, con una perdita 112 punti. Sul mercato valutario prosegue la fase di indebolimento lo yen, sul dollaro a 151,20, e sull’euro ai minimi in 15 anni, a 164,10.