Indici di Borsa e spread del 17 dicembre 2018

Indici di Borsa e spread del 17 dicembre 2018

17 Dicembre 2018 06.00
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Piazza Affari in calo nella giornata di lunedì 17 dicembre nonostante il compromesso nel governo sulla manovra per evitare la procedura di infrazione Ue. A incidere è stato l'intervento a gamba tesa di Donald Trump sulla Fed con il presidente americano che ha contestato il possibile rialzo dei tassi. L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni a quota -0,05% e poi, in scia coi negativi listini europei, ha accentuato di poco la flessione portandosi a -1,31% nel pomeriggio per chiudere con un lieve recupero a -1,15%. A frenare la Borsa di Milano in particolare le vendite su Saipem (-6,55%) che prosegue la sua discesa così come tutto il comparto dell'ingegneria petrolifera in Europa con il greggio sotto i 52 dollari. Male i finanziari Banco Bpm (-2,69%), Unicredit (-2,39%), Ubi (-2,33%). Di contro ha corso Mediaset (+2,05%) con Fininvest che a novembre è salita sopra il 41%. Lieve rialzo per Italgas (+0,51%), Recordati (+0,35%). Soffre ancora Salini Impregilo (-5,22%) interessata ad Astaldi (-4,55%) che ha chiesto l' autorizzazione a un prestito ponte da 75 milioni. Le Borse europee hanno chiuso in flessione. Parigi ha perso l'1,11% con il Cac 40 a a 4.799,87 punti. Francoforte ha lasciato lo 0,86% con il Dax a 10.772 punti. Londra ha ceduto l'1,05% con il Ftse 100 a 6.773 punti, Madrid a -0,83%. Anche Wall Street in ribasso. Il Dow Jones ha chiuso a -2,09%, il Nasdaq a -2,27%, mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 2,08%.

SPREAD BTP BUND POCO MOSSO INTORNO A QUOTA 270

Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude a 270 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,954%, in rialzo rispetto ai 267 dell'apertura e ai 268 della chiusura di venerdì 14.

BORSE ASIATICHE IN CRESCITA

Le Borse asiatiche aprono la settimana in moderata crescita, dopo che venerdì scorso i mercati mondiali hanno chiuso in rosso. Tokyo ha terminato le contrattazioni in crescita dello 0,62%, mentre i listini cinesi sono andati in ordine sparso: Shanghai ha guadagnato lo 0,16% ma Shezhen ha perso lo 0,3%. Bene Hong Kong, che sale dello 0,16%. Oltre che alle dinamiche dei rapporti commerciali fra Usa e Cina, gli investitori guardano agli appuntamenti della settimana, in particolare alle decisioni delle banche centrali. Mercoledì si riunirà quella americana e giovedì quelle giapponese e inglese. In giornata sono invece attesi i dati sulla bilancia commerciale italiana di ottobre e sul mercato immobiliare statunitense. Fra le altre Borse, Seul ha chiuso sulla parità, Sidney sale dello 0,95% e Mumbai dello 0,46%. I futures prevedono aperture al rialzo sia per i listini europei sia per wall Street.

LA DIRETTA SUI MERCATI FINANZIARI

22.28 – WALL STREET CHIUDE IN ROSSO

Wall Street chiude in forte calo. Il Dow Jones perde il 2,09% a 23.597,02 punti, il Nasdaq cede il 2,27% a 6.753,73 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,08% a 2.546,00 punti. I listini americani si avviano ad archiviare il dicembre peggiore dal 1980, e il primo anno in rosso dal 2015. In forte calo anche il petrolio, che chiude a New York sotto i 50 dollari al barile per la prima volta dall'ottobre 2017. Ad agitare gli investitori è l'impatto delle decisioni della Fed su un'economia americana che traballa fra la guerra commerciale, le tensioni politiche e geopolitiche e un possibile shutdown del governo. Guarda e attende la Fed anche il presidente Donald Trump.

21.30 – LE PIAZZE AMERICANE CROLLANO

Wall Street peggiora nel finale di seduta. Il Dow Jones perde il 2,28% a 23.550,39 punti, il Nasdaq cede il 2,61% a 6.730,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 2,34% a 2.538,82 punti.

20.26 – NEW YORK ACCENTUA LE PERDITE

Wall Street accentua le perdite. Il Dow Jones perde l'1,63% a 23.707,39 punti, il Nasdaq cede l'1,80% a 6.786,03 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,68% a 2.557,19 punti.

19.29 – WALL STREET NEGATIVA, VERSO IL PEGGIOR DICEMBRE DAL 1980

Wall Street procede in territorio negativo. La Borsa Usa è in corsa per il dicembre peggiore dal 1980. Il Dow Jones perde l'1,04% a 23.845,51 punti, il Nasdaq cede l'1,03% a 6.840,66 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,14% a 2.570,22 punti.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

La Borsa di Milano ha chiuso a -1,15% a 18.693 punti.

17.28 – WALL STREET MIGLIORA

Wall Street riduce le perdite. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 24.052,36 punti, il Nasdaq sale dello 0,10% a 6.917,78 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,11% a 2.597,42 punti.

16.04 – I LISTINI EUROPEI ANCORA IN RIBASSO

Le Borse europee peggiorano in scia all'apertura negativa di Wall Street con Trump a gamba tesa sulla Fed: il presidente americano contesta il possibile rialzo dei tassi. Milano è la maglia nera con il Ftse Mib che arretra dell'1,31% a 18.694 punti. Tra le altre Piazze Londra perde lo 0,76% con la premier britannica Theresa May che ribadisce il suo No a un nuovo referendum sulla Brexit. Parigi cede lo 0,94% e Francoforte l'1,06%. A livello settoriale sono sotto pressione le vendite al dettaglio dopo il profit warning di Asos, l'energia e le banche.

15.58 – LE BORSE DI NEW YORK PEGGIORANO

Wall Street accentua le perdite. Il Dow Jones perde l'1,14% a 23.821,85 punti, il Nasdaq cede l'1,20% a 6.826,47 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,14% a 2.570,90 punti.

15.34 – WALL STREET NEGATIVA

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,52% a 23.980,45 punti, il Nasdaq cede lo 0,33% a 6.888,85 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,41% a 2.588,80 punti.

14.14 – LA JUVE SCENDE IN BORSA DOPO IL SORTEGGIO

La Juventus inverte la rotta a Piazza Affari dopo che dall'urna del sorteggio della Champions League è uscito il nome dell'Atletico Madrid di Diego Simeone, uno degli avversari più scomodi che il club bianconero potesse trovare agli ottavi di finale. Il titolo, che in mattinata è salito fino all'1,4%, cede ora l'1,54%. Poco mossa la Roma (-0,8%), che agli ottavi se la giocherà con il Porto.

13.19 – EUROPA DEBOLE, CROLLA IL SETTORE MODA

Borse europee deboli a metà seduta con gli investitori che guardano alla Fed, che mercoledì dovrebbe alzare per la quarta volta i tassi nel 2018 e dare indicazioni sul cammino della politica monetaria nel 2019, in un contesto di rallentamento dell'economia globale e di incertezze per la guerra commerciale e la Brexit. I listini cedono circa mezzo punto percentuale con Parigi in calo dello 0,6%, Francoforte dello 0,5%, Londra dello 0,4% e Milano dello 0,3%. In lieve flessione anche i future su New York mentre nel Vecchio Continente soffrono i titoli dei retailer e della moda, dopo il profit warning del gruppo di vendite on-line Asos. Lo spread Btp-Bund si muove attorno ai 270 punti base mentre il governo italiano lavora sulla manovra per scongiurare la procedura di infrazione della Ue.

12.14 – L'ALLARME ASOS SPAVENTA LA BORSA

– Seduta da dimenticare per i grandi gruppi retail europei in Borsa. A spaventare gli investitori proprio mentre entra nel vivo il periodo delle vendite natalizie è stata la revisione al ribasso degli obiettivi del gruppo di abbigliamento on-line britannico Asos, che in una nota ha annunciato un "significativo deterioramento" delle vendite a novembre e condizioni che restano "sfidanti". Le previsioni di ricavi per l'anno fiscale che si chiude ad agosto 2019 sono così state riviste dal +20/25% al +15% con un margine di ebitda dimezzato dal +4 al +2%. Il titolo crolla del 40% a Londra, trascinando con sé i titoli dei gruppi di abbigliamento e quelli dei grandi retailer sia al dettaglio che online. con l'indice Stoxx che cede quasi il 4%. Crollano i diretti concorrenti Zalando (-13,7%) e Boohoo (-10,4%), ma soffrono anche le grandi catene retail come H&M(-6,3%) e Inditex (-2,7%), proprietaria di Zara. Le vendite si allargano anche a singoli marchi come Puma (-4,7%), Adidas (-4%), Hugo Boss (-3,8%), Moncler (-2,9%) sui timori che il Natale possa rivelarsi difficile non solo per i negozi online e in Gran Bretagna.

11.00 – LO SPREAD IN RISALITA A 270 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund è risalito a 270 punti base, sugli schermi Bloomberg.

9.48 – EUROPA IN RIBASSO

Borse europee in rosso dopo i primi scambi, con Parigi che cede lo 0,5%, Madrid e Francoforte lo 0,2%, Londra lo 0,27%. Milano perde lo 0,2%. Gli occhi dei mercati sono puntati agli esiti della riunione della Fed, mercoledì 19 dicembre, e alle decisioni sui tassi di interesse. L'euro è stabile a 1,13 dollari.

9.32 – MILANO IN CALO NONOSTANTE IL COMPROMESSO SULLA MANOVRA

Allineandosi alle altre Borse europee, tutte in calo, Piazza Affari peggiora dopo i primi scambi e cede lo 0,4% a 18.836 punti, malgrado le rassicurazioni che arrivano dal governo sulle coperture per una manovra che preveda un deficit/pil al 2,04%. Ad appesantire il listino milanese sono Pirelli (-1,44%), Ferragamo (-1,5%) e Saipem (-1,3%). Salgono invece Buzzi (+0,3%), Snam (+0,2%) e Atlantia (+0,19%). In rosso le principali banche, con Bper e Unicredit che cedono lo 0,8%, Banco Bpm lo 0,6%, Ubi lo 0,58%, e Intesa lo 0,4%. Spread stabile a 268 punti.

9.11- MILANO APRE PIATTA: -0,05%

Piazza Affari ha aperto sulla parità la prima seduta della settimana, con l'indice Ftse Mib (-0,05%) a 18.901 punti.

8.39 – SPREAD POCCO MOSSO IN APERTURA

Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 267 punti contro i 268 della chiusura di venerdì sera, dopo il vertice notturno sulla manovra. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,93%.

1.39 – NIKKEI PIATTO IN AVVIO

La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all'insegna della cautela, dopo il ribasso di venerdì a Wall Street e in attesa di maggiori indicazioni questa settimana sul fronte macroeconomico dalle banche centrali di Stati Uniti e Giappone. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,08%, a quota 21.391,73. Sul mercato dei cambi lo yen si apprezza leggermente sul dollaro a 113,40 e sull'euro a 128,20.

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