L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 17 novembre 2023

Redazione
17/11/2023

Le Borse europee corrono per tutta la giornata e concludono la settimana in rialzo. Milano registra un aumento dello 0,82% a 29.498 punti. A guidare i listini del Vecchio Continente è Londra (+1,2%). Poi Madrid (+1%), Parigi (+0,9%) e Francoforte (+0,8%). Lo spread tra Btp e Bund a 176 punti.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 17 novembre 2023

Le Borse europee corrono per tutta la giornata e concludono la settimana in rialzo. Milano registra un aumento dello 0,82% a 29.498 punti. A guidare i listini del Vecchio Continente è Londra (+1,2%). Poi Madrid (+1%), Parigi (+0,9%) e Francoforte (+0,8%). Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 176 punti.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.14 – Lo spread ha chiuso a 176 punti

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggero aumento in attesa della decisione di Moody’s sul rating dell’Italia: il differenziale ha concluso la giornata a 176 punti base contro i 173 dell’avvio di seduta. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,34%.

17.43 – Tutti in rialzo i mercati europei

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in rialzo. La Borsa migliore è stata quella di Londra, salita del’1,2% finale, seguita da Madrid in aumento di un punto percentuale, Parigi (+0,9%) e Francoforte (+0,8%), con Amsterdam più cauta ma comunque positiva dello 0,6%.

17.41 – Milano chiude positiva

Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,82% a 29.498 punti.

16.19 – Bene le Borse europee anche dopo l’avvio di Wall Street

Mercati azionari del Vecchio continente sempre positivi dopo l’avvio di Wall Street: Londra e Parigi oscillano su un aumento attorno al punto percentuale, con Francoforte in crescita dello 0,8%, Milano e Madrid dello 0,6% e Amsterdam in rialzo di circa mezzo punto. Attorno alla parità Mosca con il gas che scende dell’1% a 45 euro al Megawattora, mentre restano calmi i titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund a 10 anni sui 176 punti base. In questo contesto in Piazza Affari, in attesa in serata della decisione sul rating di Moody’s sull’Italia, il titolo migliore è Diasorin che cresce del 3,1%, seguito da Saipem (+2,7%) e Recordati, che sale di due punti percentuali. In calo dell’1% Generali dopo i conti, debole Interpump che cede l’1,4%.

14.19 – Alibaba crolla in Borsa a Hong Kong, -9,96%

La Borsa di Hong Kong chiude con pesanti perdite, scontando il crollo di Alibaba (-9,96%) che, a sorpresa, ha annunciato lo stop allo spin-off del cloud computing per la guerra dei chip tra Usa e Cina: l’indice Hang Seng cede il 2,12%, scivolando a 17.454,19 punti. Nel dettaglio, la stretta Usa sull’export di chip avanzati ha colpito le consegne di microprocessori per motivi di sicurezza nazionale, compresi quelli di Nvidia, cruciali per l’intelligenza artificiale.

13.20 – L’Europa in rialzo attende Wall Street, Milano +0,8%

Borse europee in rialzo a metà seduta, con gli investitori pronti a scommettere su un taglio dei tagli d’interesse nel 2024. Il rallentamento dell’inflazione e dell’economia globale, i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti spingono gli analisti a ipotizzare una pausa nella politica monetaria restrittiva ed una riduzione dei tassi il prossimo anno. L’indice d’area stoxx600 guadagna l’1%, in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. Positive Parigi e Londra (+1%), Francoforte e Milano (+0,8%), Madrid (+0,7%). I listini sono sostenuti dall’energia (+1,1%), con il petrolio che torna a rialzare la testa. Il Wti guadagna l’1,4% a 73,9 dollari al barile e il Brent si attesta a 78,5 dollari (+1,5%). Acquisti anche su banche e assicurazioni (+0,8%). In luce il settore delle utility (+0,8%), con il prezzo del gas che scende dello 0,8% a 45 euro al megawattora. Mentre il mercato azionario sale sono in calo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 174 punti, con il rendimento del decennale italiano in flessione di 5 punti base al 4,29%. Scende anche il tasso del Bund a dieci anni al 2,54% (-4 punti). Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0863 sul dollaro. A Piazza Affari mostrano i muscoli Diasorin (+3,2%), Amplifon (+2,5%), Pirelli e Recordati (+2,2%). Seduta in buona forma anche per le banche con Mps (+1,7%), Banco Bpm e Bper (+0,9%), Intesa (+0,6%), Unicredit (-0,2%). In fondo al listino Generali (-1,8%), nel giorno dei conti dei primi nove mesi.

12.03 – L’Europa sale, Milano +0,9% in attesa Moody’s

Le Borse europee ingranano la marcia con gli analisti che scommettono su una riduzione dei tassi d’interesse nel 2024, anche per effetto di un rallentamento dell’inflazione ma anche dell’economia globale. Con questo scenario i rendimenti dei titoli di Stato registrano un decisa flessione mentre sul fronte valutario l’euro sale a 1,0866 sul dollaro. Nel Vecchio continente prosegue la fase rialzista per Londra e Parigi (+1%), Milano, Francoforte e Madrid (+0,9%). I principali listini sono sostenuti dagli acquisti sulle banche (+1,1%) e sulle assicurazioni (+1%). Rimbalza il lusso (+1,4%), dopo la pessima performance della vigilia. Bene le utility (+0,9%), con il prezzo del gas che scende a 45 euro al megawattora, e l’energia (+0,7%), con il petrolio in rialzo. Il Wti sale a 73,6 dollari al barile (+1%) e il Brent si attesta a 78,2 dollari (+1,1%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund scende a 173 punti, in vista del rating di Moody’s sull’Italia. Il rendimento del decennale italiano cede 7 punti base al 4,26%. In flessione di sei punti base il tasso del Bund tedesco a dieci anni al 2,52%, quello della Spagna al 3,51% e della Grecia al 3,75%. A Piazza Affari si mettono in mostra le banche con Mps (+2,7%). In luce Diasorin (+3%), Amplifon (+2,5%), Pirelli (+2,4%) e Enel (+2,2%). In fondo al listino Generali (-1,8%), dopo i conti dei nove mesi.

10.09 – L’Europa positiva scommette sul calo dei tassi nel 2024

Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo. Gli investitori, secondo gli analisti, guardano al rallentamento dell’economia globale e scommettono su un calo dei tassi d’interesse nel prossimo anno. Sotto i riflettori restano in calo dell’inflazione e il livello debole del petrolio. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0844 sul dollaro ed i titoli di stato registrano in decisa flessione. L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,7%. In rialzo Londra e Parigi (+0,7%), Francoforte e Madrid (+0,6%). I principali listini sono sostenuti dal comparto immobiliare e della farmaceutica (+1,2%). Rimbalza il lusso (+1%), dopo il forte calo della vigilia. Seduta in rialzo anche per le banche e le assicurazioni (+0,5%). Sale l’energia (+0,4%), con il prezzo del petrolio poco mosso. Il Wti sale dello 0,3% a 73,1 dollari al barile e il Brent a 77,7 dollari (+0,3%). Acquisti sulle utility (+0,4%), con le quotazioni del gas in rialzo a 46 euro al megawattora. Sul fronte dei titoli di Stato si registra in deciso calo dei tassi. Lo spread tra Btp e Bund scende a 173 punti nel giorno in cui arriva Moody’s. Il rendimento del decennale italiano cede 8 punti base al 4,25%. In calo anche il tasso del Bund tedesco al 2,52% (-6 punti). Flettono anche quelli della Spagna al 3,51% (-7 punti) e quello della Grecia al 3,75% (-5 punti).

9.24 – Milano prosegue in rialzo, arriva Moody’s sull’Italia

La Borsa di Milano (+0,4%) prosegue in rialzo, nel giorno in cui arriva il rating di Moody’s sull’Italia. Poco mosso lo spread tra Btp e Bund a 174 punti punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 4,28%. A Piazza Affari andamento positivo per le banche. Mostra i muscoli Mps (+2,4%), in gran spolvero da alcuni giorni. Bene anche Bper (+1,5%), Banco Bpm (+1,3%), Unicredit e Intesa (+0,5%). Andamento contrastato per gli assicurativi con Unipol che guadagna l’1,6% e Generali che cede l’1,1%, quest’ultima dopo i conti dei primi nove mesi. Acquisti sulle utility con il prezzo del gas a 46 euro al megawattora. In rialzo Hera (+1,1%), Enel (+1%), A2a (+0,9%) e Erg (+0,3%). Sale anche il comparto dell’energia dove Saipem guadagna l’1,2%, Eni lo 0,6% e Tenaris lo 0,5%. In luce Pirelli e Nexi (+1,5%). Tra i titoli a minor capitalizzazione corre Anima (+3,3%), dopo l’acquisizione di Kairos.

9.12 – L’Europa apre in rialzo, si guarda a banche centrali

Le Borse europee avviano la seduta in rialzo, mentre si consolida tra gli investitori l’opinione di una pausa della stretta monetaria da parte delle banche centrali. Sullo sfondo resta alta l’attenzione sull’andamento dell’economia globale e sulle tensioni geopolotiche. Apertura in rialzo per Parigi (+0,39%), Londra (+0,38%) e Francoforte (+0,27%).

9.05 – Milano apre in rialzo dello 0,21%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,21% a 29.319 punti. Corrono le banche con Mps che guadagna l’1,8%. In calo Generali (-1,3%), dopo i conti dei nove mesi.

8.39 – Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 173 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 173 punti, rispetto ai 175 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano scende al 4,28 per cento.

8.37 – Il prezzo dell’oro sale a 1.985 dollari l’oncia

Prezzo dell’oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.985 dollari l’oncia con un aumento dell’1%.

8.34 – Il petrolio è poco mosso in avvio, il Wti a 73 dollari

Petrolio poco mosso in avvio mentre si guarda all’andamento dell’economia globale ed alle decisioni dei produttori. Il Wti sale dello 0,1% a 73 dollari al barile, il Brent si attesta a 77,5 dollari (+0,09%).

8.31 – L’euro è in calo sul dollaro in apertura a quota 1,0840

Euro in calo sul dollaro in avvio di contrattazioni: è scambiato a 1,0840 in calo marginale dello 0,1%. Sullo yen la moneta unica scambia a 163,24.

8.27 – Il prezzo del gas apre in lieve rialzo a 46 euro

Avvio in lieve rialzo per il prezzo del gas, con gli operatori che guardano ai flussi di Gnl ed ai livelli degli stoccaggi. Ad Amsterdam le quotazioni salgono dello 0,3% a 46 euro al megawattora.

8.25 – L’Asia chiude contrastata, scivola Hong Kong

Le Borse asiatiche chiudono contrastate, mentre si consolida tra gli investitori l’opinione di una pausa della stretta monetaria da parte delle banche centrali con il calo del prezzo del petrolio che riduce i rischi di una ripresa dell’inflazione. Sullo sfondo resta alta l’attenzione alle ultime trimestrali e alle tensioni geopolitiche. Chiusura in rialzo per Tokyo (+0,48%). Sul fronte dei cambi si arresta la fase di indebolimento dello yen sul dollaro, a 150,50, e sull’euro a 163,40. A contrattazioni ancora in corso scivola Hong Kong (-2,1%) con il crollo di Alibaba (-10%), dopo aver cancellato lo spin-off della divisione di cloud computing. Poco mossa Shanghai (-0,02%), sale Shenzhen (+0,3%), in calo Seul (-0,7%) e Mumbai (-0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo il rating di Moody’s per l’Italia, le vendite al dettaglio del Regno Unito e l’inflazione finale dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti previsti i dati sull’edilizia

1.34 – Tokyo, apertura in ribasso (-0,28%)

La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in leggero calo seguendo la chiusura mista del mercato azionario statunitense, con gli investitori che guardano con cautela alle recenti indicazioni giunte dalle trimestrali societarie. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione negativa dello 0,28% a quota 33.329,49, con una perdita di 94 punti. Sul fronte dei cambi si arresta temporaneamente la svalutazione dello yen sul dollaro, trattando a 150,70, e sull’euro, a 163,50.