I valori di Borsa italiana e spread oggi 18 dicembre 2023

Redazione
18/12/2023

Nonostante l'apertura positiva di Wall Street, le Borse europee si confermano deboli. Milano chiude in calo dello 0,44% a 30.241 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 168 punti e il rendimento del decennale italiano al 3,75%, in rialzo.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 18 dicembre 2023

Nonostante l’apertura positiva di Wall Street, le Borse europee si confermano deboli. Milano chiude in calo dello 0,44% a 30.241 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 168 punti e il rendimento del decennale italiano al 3,75%, in rialzo.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.04 – Spread a 168 punti in chiusura

Lo spread tra Btp e Bund chiude a 168 punti, in calo rispetto ai 171 dell’avvio e ai 170 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,75% (+4 punti base).

17.53 – L’Europa chiude debole

Le Borse europee chiudono all’insegna della debolezza. Parigi cede lo 0,37% con il Cac 40 a 7.568 punti. Francoforte archivia la seduta con un -0,6% con il Dax a 16.650 punti. Controcorrente Londra che tiene a +0,5% con il Ftse 100 a 7.614 punti.

17.40 – Milano chiude in calo dello 0,44%

La Borsa di Milano chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,44% a 30.241 punti.

16.09 – L’Europa resta debole anche dopo l’apertura di Wall Street

Le Borse europee si confermano deboli, anche dopo l’avvio positivo di Wall Street. Sui listini pesano le incertezze legate ai tassi con l’orizzonte sui tagli, da parte di Fed e Bce, non ancora del tutto chiaro. Lo spread resta poco mosso. Il differenziale tra Btp e Bund oscilla su quota 167 punti con i rendimenti del decennale italiano al 3,74% (+3 punti base). L’indice d’area, lo stoxx 600, è sulla parità con i tecnologici sotto vendita mentre corre l’energia con le tensioni nei trasporti nel Mar Rosso per l’escalation degli attacchi alle navi mercantili da parte dei militanti Houthi. Il prezzo del gas è su quota 36 euro con un rialzo dell’8,5%. Per il petrolio il wti si avvicina a 74 dollari mentre il brent sfiora 79 dollari al barile. A Milano (Ftse Mib -0,35% a 30.297 punti) svetta Tim (+3,9%) con l’operazione Netco che va avanti, anche dopo l’atto di citazione di Vivendi. Il mercato guarda anche anche al consolidamento del settore delle tlc dopo che Iliad ha presentato a Vodafone una proposta di fusione delle attività in Italia. Salgono poi Tenaris (+2,7%), Saipem (+1,8%) e nel credito Unicredit (+1,7%) con il ceo Orcel ha indicato possibili acquisizioni in centro est Europa. Giù Ferrari (-3,5%), St (-2,1%), Amplifon (-2%). Tra le altre Piazze, Francoforte cede lo 0,47%, Parigi lo 0,37%. Controcorrente Londra (+0,5%). Quanto ai cambi, l’euro si rafforza sul dollaro con cui scambia a 1,0928.

15.21 – Le tensioni in Mar Rosso fanno salire i prezzi di gas e petrolio

Non si arresta il rialzo di petrolio e gas con le tensioni crescenti nel Mar Rosso per l’escalation degli attacchi alle navi mercantili da parte dei militanti Houthi. Il Wti sale del 2,7% oltre quota 73 dollari, mentre il Brent si avvia verso i 79 dollari al barile. Quanto al gas, i contratti future con consegna a gennaio oltrepassano i 37 euro (+12%), dopo aver toccato in avvio di giornata un minimo a 32 euro al megawattora.

13.08 – L’Europa debole attende Wall Street, Milano -0,3%

Le Borse europee proseguono deboli in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. I mercati valutano i segnali delle banche centrali sul fronte del taglio dei tassi d’interesse il prossimo anno. In particolare si valutano interventi meno aggressivi da parte della Fed, rispetto alle indicazioni dei giorni scorsi. Poco mossi i titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund a 168 punti e il rendimento del decennale italiano al 3,69%. L’euro sale a 1,0910 sul dollaro. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi, Francoforte e Milano (-0,3%), Madrid (-0,1%). Sale Londra (+0,6%). I principali listini sono appesantiti dalle auto (-1%) e dal lusso (-1,4%). Vendite anche sulle utility (-0,5%), con il prezzo del gas che sale del 6% a 35,2 euro al megawattora. Seduta in rialzo per il comparto finanziario. Le banche guadagnano lo 0,3% e le assicurazioni lo 0,2%. Bene le Tlc (+0,2%), con le ipotesi di consolidamento del settore dopo l’offerta di Iliad a Vodafone (+6,6%) per la fusione delle attività in Italia. A Piazza Affari brilla Tim (+3,8%) che va avanti con l’operazione Netco anche dopo la citazione del socio francese Vivendi (-0,5%). Tra i comparti azionari in luce l’energia con il petrolio che sale con la situazione del trasporto in Mar Rosso. A Milano si mettono in mostra Tenaris (+1,3%), Eni e Saipem (+1,2%), con quest’ultima che ha sottoscritto un accordo con Valmet per decarbonizzare l’industria. In ordine sparso le banche con Banco Bpm (+1,1%), Unicredit (+0,7%) e Mps (+0,3%) mentre scendono Bper (-0,1%) e Intesa (-0,3%). In fondo al listino Ferrari (-2,8%), Amplifon (-1,9%) e Diasorin (-1,8%), quest’ultima dopo il piano industriale.

11.31 – L’Europa fiacca guarda alle mosse della Fed

L’Europa prosegue fiacca guarda ai segnali della Fed sul taglio dei tassi che potrebbe non essere così aggressivo come si era ipotizzato inizialmente. Poco mossi i titoli di Stato con una lieve riduzione dei rendimenti. Sotto i riflettori l’andamento della crescita economica dopo la fiducia delle imprese tedesche che registra un ulteriore calo. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0917 sul dollaro. Poco mosso l’indice stoxx 600. Si muovono in terreno negativo Parigi (-0,4%) e Francoforte (-0,3%) mentre sono positive Londra (+0,4%) e Madrid (+0,1%). I principali listini sono sostenuti dall’energia (+1%), con il prezzo del petrolio che gira in calo. Il Wti scende a 70,9 dollari al barile (-0,6%) e il Brent a 76,1 dollari (-0,6%). Positivo anche il comparto azionario delle telecomunicazioni (+0,4%), mentre si guarda ad un consolidamento del settore dopo l’offerta di Iliad a Vodafone (+6,7%) per la fusione delle attività in Italia. Avanzano anche le banche (+0,3%) e le assicurazioni (+0,2%). In flessione le utility (-0,3%), con il prezzo del gas in altalena. Ad Amsterdam le quotazioni salgono dello 0,8% a 33,5 euro al megawattora. Seduta negativa per il lusso (-1,3%) e le auto (-1,1%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund scende a 169 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,7%. L’oro, bene rifugio per eccellenza, cede l’1% a 2.022 dollari l’oncia.

9.26 – Milano prosegue in calo, scivola Diasorin

La Borsa di Milano (-0,4%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivola Diasorin (-3,7%), dopo il nuovo piano industriale. Lo spread tra Btp e Bund scende a 170 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%. Nel listino principale brilla Tim (+1,7%), dopo le ultime vicende con il socio francese Vivendi e l’operazione per la rete e mentre si assiste ad un consolidamento del settore delle telecomunicazioni con la proposta di Iliad a Vodafone di fondere le attività italiane. Avanza anche Saipem (+0,7%) che ha siglato un accordo con Valmet per la decarbonizzazione dell’industria. In ordine sparso le banche. Positive Banco Bpm (+0,8%), Unicredit (+0,5%), Bper (+0,1%), mentre sono in rosso Mediolanum (-0,2%) e Mps (-0,6%). Piatta Intesa (-0,06%). Acquisti sull’energia con il prezzo del petrolio in rialzo. In rialzo Tenaris e Eni (+0,6%). Vendite sulle utility con il prezzo del gas in calo. A2a cede lo 0,2%, Hera e Enel (-0,4%). In fondo al listino Ferrari (-1,5%) e Nexi (-1,4%). Male Brunello Cucinelli (-0,9%), nel giorno del debutto nel listino principale di Piazza Affari.

9.10 – L’Europa apre in calo, timori per crescita economica

Le Borse europee aprono in calo mentre si valutano le indicazioni che arrivano dalle banche centrali sui tassi d’interesse, con i titoli di stato poco mossi. Sotto i riflettori anche l’andamento della crescita economica con i timori di recessione per il Regno Unito. Avvio di seduta in flessione per Parigi (-0,44%), Francoforte (-0,4%) e Londra (-0,15%

9.07 – Milano apre in calo dello 0,33%

La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,33% a 30.275 punti.

8.35 – Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 171 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 171 punti, rispetto ai 170 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,73 per cento.

8.17 – Il prezzo del gas apre in lieve rialzo a 33,61

Il prezzo del gas apre in lieve rialzo mentre si guarda all’andamento della stagione invernale ed ai livelli di stoccaggio. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l’1,3% a 33,6 euro al megawattora. Dall’inizio dell’anno si registra un calo complessivo del 56 per cento.

8.07 – Prezzo dell’oro in lieve aumento a 2.023,24 dollari

Prezzo dell’oro in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 2.023,24 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,18%.

8.00 – L’Asia chiude in calo, si guarda a banche centrali

Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che si concentrano sulle indicazioni delle banche centrali circa un allentamento della politica monetaria nel prossimo anno. Fari puntati sulla riunione della Banca del Giappone (BoJ), la cui conclusione è prevista domani. Chiusura in flessione per Tokyo (-0,64%). Sul fronte dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro a 142,20, e sull’euro a 155,30. A contrattazioni ancora in corso Hong Kong (-1,08%), Shanghai (-0,51%) e Shenzhen (-1,42%). Piatta Mumbai (-0,03%) mentre sale Seul (+0,13%). Sul fronte macroeconomico in arrivo dalla Germania l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese. Dagli Stati Uniti attesi i dati sul mercato immobiliare residenziale. Previsto anche un intervento del componente della Bce Isabel Schnabel.

8.02 – Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 72,15 dollari

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio passa di mano a a 72,15 dollari al barile con una crescita dell’1,01%. Il Brent con consegna a febbraio è scambiato a 77,32 dollari con un aumento dell’1,01%.

7.57 – Euro in lieve aumento, scambiato a 1,0919 dollari

Euro in lieve aumento questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0919 dollari con un aumento dello 0,22% e a 155,2400 yen con una crescita dello 0,25%.