Borsa italiana e spread di oggi 18 ottobre 2023

Redazione
18/10/2023

Le tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare le Borse europee. Netto calo per Londra, Parigi, Madrid, Francoforte e Milano, che chiude a -0,82%. Lo spread tra Btp e Bund salito a 204 punti base. Prosegue la corsa di Nexi a Piazza Affari.

Borsa italiana e spread di oggi 18 ottobre 2023

Le tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare le Borse europee. Netto calo per Londra, Parigi, Madrid, Francoforte e Milano, che chiude in calo dello 0,82%. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni è salito a 204 punti base. Prosegue la corsa di Nexi a Piazza Affari. Ad Amsterdam il gas resta a 49,8 euro al megawattora.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

17.40 – Milano chiude a -0,82%

La Borsa di Milano ha chiuso in calo. L’ultimo indice Ftse Mib cede lo 0,82% a 28.135 punti.

16.32 – Netto calo delle borse europee

Le Borse europee proseguono in calo con lo sguardo a quanto accade in Medio Oriente e con il rischio di una escalation. Sotto i riflettori resta il tema dell’andamento dell’inflazione, dopo i dati dell’Eurozona e quelli del Regno Unito, e le prossime mosse delle banche centrali sulla politica monetaria. In serata in arrivo la pubblicazione del Beige Book della Fed. Sul versante valutario l’euro scende a 1,0559 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 cede l’1%. In netto calo Londra (-1,01%), Parigi e Madrid (-1%) e Francoforte (-1,1%), Milano (-0,6%). I listini sono appesantiti dal comparto industriale (-2%) e dall’informatica (-2,4%). Male anche le banche (-0,4%) e le assicurazioni (-0,2%). Il rialzo del prezzo del petrolio incide negativamente sulle utility (-0,4%). Ad Amsterdam le quotazioni del gas proseguono a 49,8 euro al megawattora. Positivo il comparto azionario dell’energia (+0,5%), con il balzo prezzo del petrolio. Il Wti sale a 88 dollari al barile, con un aumento dell’1,4%. Il Brent si attesta a 91,1 dollari, con un incremento dell’1,4%. A Piazza Affari prosegue la corsa di Nexi (+14%), con il fondo Cvc che monitora il dossier. In deciso calo Mediobanca (-3,7%), nel giorno in cui le azioni acquistate non permetterebbero più la partecipazione all’assemblea del 28 ottobre.

13.48 – Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 204 punti base

Mercati azionari del Vecchio continente tutti i lieve ribasso dopo i dati dell’inflazione nell’eurozona e in attesa dell’avvio di Wall Street: Londra, Parigi, Francoforte e Amsterdam oscillano su perdite di circa mezzo punto percentuale, mentre Milano cede lo 0,2%. In settembre l’inflazione nei 20 Paesi dell’Eurozona è scesa al 4,3% in linea con le stime rispetto al 5,2% di agosto, con la tensione del mattino sui titoli di Stato che resta soprattutto su quelli inglesi, in questo caso con attenzione ai prezzi in Gran Bretagna, e anche italiani. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni, in particolare, si trova a 204 punti base, sfiorando il massimo recente del 9 ottobre scorso a 206 ‘basis point’. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,9%, con la quota del 5% raggiunta il 4 ottobre, il massimo dall’autunno 2012. Il gas accelera e sale del 4% a 51 euro, in scia al petrolio che cresce del 2% a 87 dollari al barile. Calmo l’euro attorno a quota 1,057 contro il biglietto verde. In Piazza Affari prosegue la corsa di Nexi, che cresce del 13% dopo l’ipotesi di interesse da parte di Cvc, anche se molto attenuate da parte del fondo britannico. Molto bene Saipem, che cresce del 4%, con Erg in aumento dell’1,3%. Il titolo peggiore rimane Mediobanca, che scende del 2,5% nel giorno in cui le azioni acquistate non permetterebbero più la partecipazione alla prossima assemblea della conta tra la lista presentata dal primo socio Delfin e quella del Cda della banca.

11.51 – Milano tiene con l’Europa, vola Nexi, giù Mediobanca

Piazza Affari migliora leggermente rispetto all’avvio, un movimento che le permette di essere di qualche frazione la Borsa migliore in Europa insieme a Parigi: Piazza Affari sale infatti dello 0,3%, con il listino francese in aumento dello 0,2%. Piatte Londra, Francoforte e Madrid. In lieve rialzo Mosca con il gas che cresce del 2% a 50 euro al Megawattora dopo una partenza debole e il petrolio in corsa sopra gli 88 dollari al barile. Resta la tensione sui titoli di Stato europei: il Btp a 10 anni segna un rendimento del 4,94% con lo spread a quota 203. In questo contesto in Piazza Affari il gruppo migliore resta di gran lunga Nexi che sale del 15% dopo l’ipotesi di interesse da parte di Cvc. Molto bene Saipem, che cresce del 4% anche sulla forza del greggio, con Eni in aumento dell’1,3% a quota 15,7 euro. Il titolo peggiore è Mediobanca, che scende del 2,5% nel giorno in cui le azioni acquistate non permetterebbero più la partecipazione all’assemblea del 28 ottobre.

10.52 – Hong Kong negativa, chiude a -0,23%

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,23%, a 17.732,52 punti. Sui listini hanno pesato le tensioni in Medio Oriente che hanno oscurato la crescita del terzo trimestre della Cina, che ha mostrato un Pil in rialzo del 4,9% annuo, a fronte del 4,4% atteso e contro il 6,3% dei tre mesi precedenti.

9.09 – L’Europa parte incerta, Londra piatta dopo l’inflazione

Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi in avvio di giornata: la Borsa più pesante è quella di Amsterdam che scende dello 0,6%, con Parigi in ribasso dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%. Piatta Londra dopo i dati dell’inflazione di settembre in Gran Bretagna.

9.03 – Milano apre in marginale ribasso, Ftse Mib -0,06%

Avvio di seduta in leggerissima contrazione per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib scende dello 0,06%, l’Ftse All share dello 0,05%.

8.47 – Tokyo, chiusura poco variata (+0,01%)

La Borsa di Tokyo conclude la seduta all’insegna della cautela, in scia alla chiusura mista degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che monitorano gli sviluppi a livello geopolitico nel conflitto in atto in Medio Oriente tra Israele ed Hamas, mentre la crescita del Pil in Cina sorprende positivamente gli analisti. Il Nikkei è fermo a quota 32.042,25 (+0,01%). Le prospettive di un’ulteriore stretta monetaria da parte della Federal Reserve rafforzano il dollaro al cambio con lo yen, a 149,60, e la divisa nipponica perde terreno anche sull’euro a 158,40.

8.45 – Il gas parte in calo (-2%) a 47,6 euro al Megawattora

Prezzo del gas in ribasso sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future sul metano con consegna a novembre nei primi scambi scende del 2% a 47,6 euro al Megawattora.

8.32 – Lo spread tra Btp e Bund apre in crescita a 202 punti base

Spread tra Btp e Bund a 10 anni in rialzo in avvio di seduta: il differenziale ha aperto a 202 punti base contro i 200 della chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,9%.

8.29 – L’Asia chiude piatta, Cina negativa guarda a immobiliare

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico generalmente con poche variazioni, mentre le Borse di Shanghai e Shenzhen si avviano alla chiusura in calo rispettivamente dello 0,7% e dell’1,3%.
I dati del Pil di Pechino migliori delle attese non sono bastati ai listini azionari locali, che guardano soprattutto al momento che resta critico per il settore immobiliare. In aumento dello 0,1% la Borsa di Tokyo, in calo dello 0,2% Hong Kong e piatta Seul.  Leggera crescita per Sidney (+0,3%), con i future sull’avvio dei mercati che restano incerti.

8.16 – L’euro è stabile sul dollaro a quota 1,0586 (+0,09%)

Avvio di giornata stabile per l’euro scambiato a 1,0586 dollari in aumento dello 0,09%. La moneta unica è trattata a 158,44 yen in calo dello 0,01%.

8.12 – Oro poco mosso in avvio a 1.936,64 dollari l’oncia

Avvio poco mosso per le quotazioni dell’oro nonostante l’acutizzarsi delle crisi internazionali: il contratto spot è a 1.936,64 dollari l’oncia in aumento dello 0,70%.

8.08 – Petrolio in netto rialzo, wti +2,16%

Avvio di giornata in netto rialzo per il petrolio mentre si acuiscono le tensioni internazionali: il wti è trattato a 88,53 dollari al barile in aumento del 2,16%. In salita anche il brent a 91,58 dollari (+1,87%).

2.38 – Tokyo, apertura piatta (-0,01%)

La Borsa di Tokyo apre la seduta all’insegna della cautela, dopo la chiusura mista del mercato azionario statunitense, che segue il rialzo dei rendimenti dei titoli obbligazionari Usa e le prospettive di un’ulteriore stretta monetaria da parte della Federal Reserve. Il listino di riferimento Nikkei segna quota 32.036,43 (-0,01%), con gli investitori che monitorano gli sviluppi a livello geopolitico nel conflitto in atto in Medio Oriente tra Israele e il gruppo militante palestinese di Hamas. Sul fronte valutario lo yen torna a perdere terreno sul dollaro a 149,70 e sull’euro a 158,30.

4.06 – Hong Kong apre a -0,25%, in attesa del Pil cinese

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo, nell’imminenza della diffusione del Pil cinese del terzo trimestre: l’indice cede nelle prime battute lo 0,25%, scivolando a 17.728,25 punti. L’indice Composite di Shanghai perde lo 0,22% a 3.076,58 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,29% a quota 1.878,67.