Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 19 dicembre 2023

Redazione
19/12/2023

Giornata positiva per le Borse europee, che chiudono in rialzo. Milano in aumento dello 0,41%, con l'indice Ftse Mib a 30.363 punti. Le migliori in Europa sono state Francoforte e Madrid, salite di mezzo punto. Spread a 160,8 punti base, correggendo i minimi da fine agosto.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 19 dicembre 2023

Giornata positiva per le Borse europee, che chiudono in rialzo. Milano in aumento dello 0,41%, con l’indice Ftse Mib a 30.363 punti. Le migliori in Europa sono state Francoforte e Madrid, salite di mezzo punto. Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in forte ribasso: il differenziale ha chiuso a 160,8 punti base, correggendo i minimi da fine agosto.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.05 – Lo spread chiude a 160,8 punti

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in violento calo: il differenziale ha concluso la seduta sui mercati telematici a 160,8 punti base, ai minimi da metà agosto. Il rendimento del prodotto del Tesoro è sceso in modo più evidente rispetto a quello di tutti i titoli di Stato europei, chiudendo al 3,62%, con un taglio di 13 punti base.

17.41 – Bene le Borse europee in chiusura

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in lieve rialzo: le Borse migliori sono state quelle di Francoforte e Madrid, salite dello 0,5%, seguite da Amsterdam in aumento dello 0,4%. Il listino di Londra ha segnato una crescita finale dello 0,3%, con Parigi in rialzo dello 0,1%.

17.40 – Chiusura in rialzo per Milano

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha concluso in aumento dello 0,41% a 30.363 punti.

15.46 – Milano (+0,2%) piatta con l’Europa dopo Wall Street

L’avvio timido di Wall Street non ha sbloccato la seduta delle Borse europee, che continuano a viaggiare in genere poco sopra la parità con qualche intonazione più positiva: i listini finanziari migliori sono quelli di Francoforte e Madrid, che salgono dello 0,4%, con Amsterdam in rialzo dello 0,3% e Milano dello 0,2%. Piatte le Borse di Londra e Parigi. Attorno alla parità Mosca, guardando anche al gas che conferma il suo ampio calo: il future sul metano con consegna a gennaio scende del 7% sotto i 33 euro al Megawattora, sui minimi da oltre due anni. Senza grandi variazioni il petrolio attorno ai 73 dollari al barile. Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni sempre in forte ribasso: il differenziale è a 163 punti base, ai minimi da fine agosto. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,64%, con un taglio di circa dieci punti base. In questo contesto, in Piazza Affari il titolo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione è Mps, che sale del 2,5% a 3,07 euro. Bene anche Amplifon (+1,9%), Brunello Cucinelli (+1,8%) ed Hera, che sale dell’1,6%. Tra le banche acquisti su Unicredit e Banco Bpm, in rialzo oltre il punto percentuale. Fiacca Tim (-0,6%), con Fineco sulla stessa linea. Debole Stellantis, in ribasso dell’1,3%.

14.37 – Lo spread tra Btp e Bund scende a 163 punti base

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in forte ribasso: il differenziale è a 163 punti base, correggendo i minimi da fine agosto. Il rendimento del prodotto del Tesoro, in riduzione maggiore rispetto al trend comunque in discesa per tutti i titoli di Stato europei, è al 3,64%, con un taglio di circa dieci punti base.

13.45 – Prezzo del gas ai minimi da oltre due anni

Prezzo del gas in ampio calo dopo la corsa del 7% della vigilia: sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa, il future sul metano con consegna a gennaio scende dell’8% a 32,5 euro al Megawattora, aggiornando così i minimi da oltre due anni.

12.54 – L’Europa procede fiacca, cede l’energia con il gas

Le Borse europee sono fiacche con i listini già in clima natalizio mentre i future su Wall Street sono positivi. Sul mercato resta il tema dei tassi, il cui taglio deve essere fatto con prudenza, sottolinea il Governatore di Francia e componente della Bce, Villeroy. Altrimenti il rischio è una recrudescenza della “malattia dell’inflazione”. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, guadagna un quarto di punto con gli acquisti su immobiliare e tech mentre l’inflazione a novembre nell’Eurozona si conferma in discesa al 2,4% rispetto al 2,9% di ottobre e al 10,1% dell’anno prima. Lente sempre sull’energia che oggi cede con i trader che ridimensionano il potenziale impatto del blocco traffico merci nel Mar Rosso sulle forniture di carburante all’Europa. Il gas perde il 6,5% con il prezzo a 33,2 euro al megawattora. Il petrolio è piatto con il wti a 72,5 dollari e il brent poco sopra i 78 dollari al barile. Milano con il Ftse Mib è sulla parità (+0,04% a 30259 punti). Pesa più di altre Stellantis (-2%) . Cede il risparmio gestito con Fineco (-0,9%) e Banca Generali (-0,6%). Debole Tim (-0,46%). Svetta invece Amplifon (+2,15%) così come Cucinelli (+1,7%) e Prysmian (+1,3%) con quest’ultima che ha varato il riassetto organizzativo. Lo spread tra Btp e Bund è poco mosso a 166 punti con il rendimento del decennale in discesa e al 3,69%. Tra le altre Piazze, Francoforte guadagna lo 0,36%, Parigi è marginale a -.0,06% e lo è anche Londra. Quanto ai cambi l’euro si rafforza ancora sul dollaro con cui scambia a 1,0934.

9.58 – Milano (+0,17%) cauta con l’Europa, in luce Amplifon

Piazza Affari si muove rialzo (+0,17%), seppur con cautela con le altre Borse europee in attesa del dato sull’inflazione dell’eurozona. Amplifon è la migliore (+2%) con Prysmian che ha riorganizzato la squadra di vertice (+1,58%), Campari (+1,29%) e Diasorin (+1,2%). Sul fondo del listino ci sono invece Stellantis (-1,14%), Mediolanum (-0,33%) e Tim (+0,28%) ieri bene intonata per il consolidamento atteso nel settore grazie all’offerta di Iliad per Vodafone Italia. Altrove le migliori piazze sono Francoforte (+0,3%) e Londra (+0,25%). Al palo Parigi (invariata) dove Casino perde il 7,4% all’indomani dell’annuncio di voler cedere in pratica tutti i suoi iper e supermercati.

9.20 – Il prezzo del gas ad Amsterdam apre in ribasso a 34 euro

Il prezzo del gas ad Amsterdam è partito in ribasso a 34 euro al megawattora (-4,22%). Ieri in chiusura il contratto Ttf aveva segnato i 35 euro anche per la tensione in Mar Rosso dopo gli attacchi alle navi mercantili da parte dei militanti yemeniti Houthi che oggi sembrano preoccupare meno non solo il gas ma anche il petrolio le cui quotazioni si muovono introno la parità stamattina.

9.20 – l’Europa quasi piatta in apertura, Francoforte +0,04%

Avvio per le principali Borsa europee. Francoforte guadagna un marginale (+0,04%), Parigi cede lo 0,11%. Fuori dall’eurozona Londra segna un flessione dello 0,03%.

9.07 – Milano apre in leggero rialzo (+0,07%)

Piazza Affari ha aperto poco mossa. L’indice Ftse Mib ha segnato un primo valore pari +0,07% a 30.262 punti.

8.55 – Lo spread Btp-Bund si restringe in avvio a 167 punti

Lo spread tra Btp e Bund è in calo in avvio a 167,4 punti base dai 168 punti della chiusura di lunedì. In leggera discesa il rendimento del decennale italiano al 3,7% dal 3,75% di ieri.

8.46 – Asia incerta, bene Tokyo dopo la Bank of Japan sui tassi

Seduta contrasta sui listini asiatici dove ha brillato la Borsa di Tokyo (+1,41%) grazie alla decisione della Bank Japan di non variare i tassi che rimangono così negativi. Soffre invece lo yen. A Hong Kong (-0,9% a scambi ancora in corso) hanno pesato invece le preoccupazioni degli investitori per le difficoltà dei gruppi del settore immobiliare: Country Garden ha segnato un ribasso record (-7,5%) per aver accantonato dei fondi per svalutazioni mentre China South City (-6,5%), in parte detenuta dalla città di Shenzhen, ha reso noto che non pagherà gli interessi dovuti domani, facendo così aumentare il rischio di default. Al palo i listini cinesi di Shanghai (+0,05%) e Shenzhen (+0,12%). Chiusura in rialzo per Sydney (+0,84%). Guardando verso Occidente sono leggermente sopra la parità i futures europei dove in mattinata sarà diffuso il dato sull’inflazione a novembre

8.07 – Prezzo petrolio poco mosso, Wti scambiato a 72,37 dollari

Prezzo del petrolio poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio passa di mano a 72,37 dollari al barile con un calo dello 0,14% mentre il Brent con consegna a febbraio è scambiato a 78,06 dollari al barile con un avanzamento dello 0,14%.

8.03 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0927 dollari

Euro poco mosso sul dollaro e in aumento sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,0927 dollari con un aumento dello 0,03% e a 156,9400 yen con una crescita dello 0,62%.

1.39 – Tokyo, apertura poco variata (+0,05%)

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi poco variata, in attesa dell’esito dell’ultima riunione dell’anno della Banca del Giappone (Boj) con le indicazioni di politica monetaria. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,05%, a quota 32.774.21. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 142,30 e sull’euro a un valore di 155,40.