L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 19 gennaio 2024

Redazione
19/01/2024

Europa a due facce nell'ultima seduta settimanale. Dopo una mattinata positiva, i listini hanno chiuso in ordine sparso. Milano a -0,22%. Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 153,5 punti, con il rendimento italiano al 3,84%.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 19 gennaio 2024

Europa a due facce nell’ultima seduta settimanale. Dopo una mattinata positiva, i listini hanno chiuso in ordine sparso. La Borsa di Milano si è indebolita e ha chiuso perdendo lo 0,22% a 30.283 punti. Male Parigi (-0,4%), quasi in parità Francoforte (-0,07%) e Londra (+0,04%). Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 153,5 punti, dopo aver toccato i minimi da marzo 2022, con il rendimento italiano al 3,87%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.17 – In rialzo il prezzo del gas

Il prezzo del gas europeo chiude la seduta in rialzo ad Amsterdam. Il contratto Ttf ha guadagnato l’1,92% a 28,43 euro al megawattora.

18.09 – Spread a 153,5 punti

Lo spread Btp-Bund termina la seduta in calo a 153,5 punti dai 157 punti della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,87%, dal 3,91%.

17.51 – Europa in ordine sparso in chiusura

I listini europei terminano la settimana senza una direzione precisa malgrado i rialzi segnati dagli indici a Wall Street. A fine giornata Francoforte chiude poco sotto la parità (-0,07%), Parigi cede lo 0,4% mentre Londra segna rialzo marginale (+0,04%).

17.41 – Milano ha chiuso in leggero calo

Piazza Affari ha chiuso in leggero ribasso. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,22% a 30.283 punti. Seduta debole in linea con gli altri listini europei mentre Wall Street viaggia in deciso rialzo anche in scia all’indice sulla fiducia dei consumatori. Gli investitori restano in attesa di capire quando la Fed, e prima ancora la Bce che si riunisce giovedì prossimo, cambierà politica sui tassi. A guidare il listino, tra ipotesi sul risiko e il buon giudizio sulle banche italiane di Ubs, sono i titoli finanziari guidati da Mps (+1,5%) e Mediobanca (+1,35%). Popolare di Sondrio è rimasta sotto i riflettori (+4,08%) e ha trascinato il socio principale Unipol (+0,66%) con la sua partecipata Bper (+0,61%) mentre Unicredit è indietreggiata (-0,6%). Fuori dal paniere principale precipita Autostrade Meridionali (-52%), dopo aver fatto fatica a entrare agli scambi, a causa della liquidazione volontaria decisa dalla società.

15.57 – Milano gira in negativo, cala l’Europa

Piazza Affari si è indebolita (Ftse Mib -0,15%) insieme alle altre Borse europee mentre Wall Street è partita in cauto rialzo. La peggiore è Parigi (-0,3%), Francoforte è poco sotto la parità (-0,09%), Londra fa meglio (+0,24%). A Milano proseguono gli acquisti sulle banche da Mediolanum (+1%), a Mediobanca (+0,88%) a Mps (+0,78%) anche grazie al giudizio di Ubs sul comparto. Resta in luce Bps (+2%) per l’idea che possa finire preda se non di Unicredit (-0,13%) di altre banche. Leonardo è la peggiore nel paniere principale (-1,8%). Fuori dai big Autostrade Meridionali perde oltre il 46% dopo la liquidazione volontaria della società.

15.35 – Positiva l’apertura di Wall Street

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,33% a 37.593,88 punti, il Nasdaq avanza dello 0,46% a 15.129,86 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,32% a 4.796,81 punti.

15.09 – Petrolio poco messo: +0,05%

Il petrolio è poco mosso a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,05% a 74,12 dollari al barile.

12.47 – Lo spread a 152 punti, sui livelli di marzo 2022

Lo spread tra Btp e Bund scende a 152 punti, rispetto ai 157 punti della chiusura di ieri, e si porta ai livelli di marzo 2022. Il rendimento del decennale italiano scende di sette punti base al 3,84%. Il Bund cede tre punti al 2,31%. In flessione anche i tassi dei Paesi periferici con la Spagna al 3,21% (-5 punti), la Francia al 2,8% (-4 punti) e la Grecia al 3,31% (-7 punti).

12.32 – Europa positiva a fine mattinata

Le Borse europee proseguono positive dopo l’intervento a Davos di Christine Lagarde al panel di chiusura del World economic forum. Sotto i riflettori resta il tema del taglio dei tassi d’interesse, mentre si valutano gli effetti delle tensioni geopolitiche. L’euro sale a 1,0885 sul dollaro. L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,2% in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono positivi. In rialzo Londra (+0,4%), Francoforte e Milano (+0,3%), Madrid (+0,2%) e Parigi (+0,1%). I listini sono spinti dalle utility (+0,5%) che guardano al rialzo del gas a 28,9 euro. Fiacca l’energia (-0,06%) con il petrolio poco mosso, il Wti si attesta a 74,1 dollari al barile e il Brent a 79,2 dollari. In calo i rendimenti dei titoli di Stato.

Lo spread tra Btp e Bund scende a 153 punti, con il tasso del decennale italiano che si riduce di sette punti base al 3,84% e quello tedesco di tre punti al 2,31%. A Piazza Affari brillanti le banche con i rumor sul risiko e un report di Ubs dove gli analisti sostengono di preferire gli istituti di credito italiani rispetto a quelli di altri paesi europei. Acquisti per Bper (+1,9%), Banco Bpm (+1,8%), Mediobanca (+1,6%), Mps (+1,5%) e Intesa (+0,7%). Bene anche Unicredit che guadagna lo 0,7% a 26,73 euro, portandosi sui massimi dal 3 dicembre del 2015. Piazza Gae Aulenti ha guadagnato oltre il 2,7% nella vigilia, su ipotesi di un interesse per la Popolare Sondrio (+0,9%), di cui però l’amministratore delegato Andrea Orcel ha smentito l’acquisto di titoli. Sale Unipol (+0,9%), azionista di Sondrio e di Bper con quote intorno al 20%. Negativa Eni (-0,6%), dopo le indiscrezioni sulla cessione di una quota fino al 4%.

10.06 – L’Europa in rialzo, poco mossi i titoli di Stato

Le Borse europee proseguono in rialzo con gli investitori che cercano spunti sui tempi per il taglio dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali. Si attende l’intervento della presidente della Bce Christine Lagarde a Davos e le indicazioni che potrebbero arrivare da esponenti della Fed. Sotto i riflettori anche le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente. Sul fronte valutario l’euro è poco mosso a 1,0873 sul dollaro. L’indice stoxx 600 sale dello 0,3%. Positive Londra (+0,6%), Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,1%). I listini sono sostenuti dal settore tecnologico (+0,5%), con le indicazioni finanziarie che arrivano dai produttori asiatici e le prospettiva di una ripresa del settore dei semiconduttori. Sale l’energia (+0,6%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,4% a 74,3 dollari al barile e il Brent si attesta a 79,3 dollari (+0,3%). Resistono le utility (+0,1%), con il prezzo del gas che sale. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l’1,5% a 28,3 euro al megawattora. Acquisti sulle banche (+0,4%) e le assicurazioni (+0,7%), con l’ipotesi di maggiori ricavi in un contesto di tassi ancora molto alti. Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 154 punti, con il rendimento del decennale italiano che arretra di 3 punti base al 3,88%. In calo il tasso del Bund che si attesta al 2,33 per cento.

9.38 – Milano lima il rialzo, in luce le banche

La Borsa di Milano (+0,3%) lima il rialzo iniziale. A Piazza Affari si mettono in mostra le banche mentre torna sul tappeto il dibattito sul risiko. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 155 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,88%. Nel listino principale salgono Banco Bpm (+1,2%), Mps (+1,1%), Bper (+1%) e Intesa (+0,9%). Bene anche Unicredit (+0,7%), al centro delle indiscrezioni sull’ipotesi di una quota di Popolare di Sondrio (+0,1%) e il ceo Andrea Orcel che ha smentito l’acquisto di azioni. Positiva Unipol (+0,4%), azionista sia di Pop Sondrio che di Bper. Sale Stm (+0,4%), in scia con l’andamento del settore dei semiconduttori e per le prospettive di ripresa del mercato nel 2024. Poco mosso il comparto del lusso con Moncler e Cucinelli poco sopra la parità In fondo al listino Iveco (-1%). Gira in calo Eni (-0,1%), dopo le indiscrezioni sulla cessione di una quota fino al 4%. Debole Tim (-0,5%), mentre si lavora alla lista del Cda per il rinnovo del board.

9.14  – L’Europa apre positiva, si guarda a banche centrali

Le Borse europee aprono in rialzo in scia con la performance positiva di Wall Street. Sotto i riflettori le prossime decisioni delle banche centrali sul taglio dei tassi. Attesa per l’intervento della presidente della Bce Christine Lagarde al World Economic Forum di Davos.  Avvio positivo per Londra (+0,62%), Parigi (+0,61%) e Francoforte (+0,36%).

9.04 – Milano apre in rialzo dello 0,59%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,59% a 30.529 punti.

8.38 – Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 155 punti

Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco. Il differenziale tra i due titoli di Stato scende a 155 punti, rispetto ai 157 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,88%, rispetto al 3,91% della vigilia.

8.21 – Il prezzo del gas apre in rialzo a 28,6 euro

Il prezzo del gas apre in rialzo con gli operatori che guardano all’evoluzione delle tensioni geopolitiche, in particolare nello Yemen. Ad Amsterdam le quotazioni salgono del 2,53% a 28,6 euro al megawattora.

8.17 – L’euro è fermo sul dollaro a 1,0877

Euro stabile sul dollaro nei primi scambi della mattinata. La moneta unica vale 1,0877 dollari con una variazione impercettibile di +0,01%. Il cambio con lo yen è di 161,49 in questo caso in rialzo dello 0,21%.

8.14 – Oro stabile a 2.024 dollari l’oncia in Asia

Le quotazioni dell’oro sono stabili sui mercati asiatici. Il prezzo spot è di 2.024 dollari l’oncia, con una variazione minima di +0,04%.

8.10 – L’Asia chiude contrastata, pensa l’incertezza sulla Cina

Le Borse asiatiche chiudono contrastate con l’incertezza sulla crescita della Cina. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali sui tassi d’interesse, mentre si cercano spunti dalle dichiarazioni che arrivano dal forum di Davos. Sale il comparto dei semiconduttori con le prospettive di crescita del settore. Tokyo (+1,4%), conclude la seduta in sostenuto rialzo con l’inflazione che rallenta. Sul mercato valutario va avanti la fase di indebolimento dello yen sul dollaro a 148,70, e a 161,80 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso sale anche Seul (+1,3%) e Mumbai (+0,67%). In rosso Hong Kong (-0,75%), Shanghai (-0,25%) e Shenzhen (-0,61%). Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice dei prezzi alla produzione della Germania e le vendite al dettaglio del Regno Unito e la fiducia dei consumatori dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti previsto anche l’indice di fiducia dei consumatori e le vendite delle abitazioni.

8.08 –  Petrolio poco mosso, Brent a 79 dollari al barile

Prezzi del petrolio contrastati questa mattina, ma generalmente poco mossi. Il Wti americano con consegna a febbraio sale dello 0,15% a 74,19 dollari al barile, mentre i contratti sul Brent con consegna a marzo segnano un lieve -0,05% a 79,06 dollari.