Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 2 febbraio 2024

Redazione
02/02/2024

Chiusura di giornata incerta per le Borse europee. Milano chiude in rialzo dello 0,09%, mentre Londra in calo dello 0,2% e Parigi sulla parità. Il differenziale chiude a 156 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 2 febbraio 2024

Chiusura di giornata incerta per le Borse europee. Milano chiude in rialzo dello 0,09%, mentre Londra in calo dello 0,2% e Parigi sulla parità. Il rendimento del Btp a 10 anni ha chiuso al 3,8%, ma lo spread resta piuttosto calmo sui 156 punti base.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.05 – Lo spread ha chiuso a 156 punti

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggero ribasso: il differenziale ha concluso la giornata sui mercati telematici a 156 punti base contro i 158 dell’inizio della seduta. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,8%.

17.47 – Chiusura incerta per l’Europa

Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa nell’ultima seduta della settimana: Londra ha chiuso in calo dello 0,2%, Parigi e Amsterdam sulla parità, mentre Francoforte è cresciuta dello 0,3% e Madrid dello 0,4%.

17.40 – Milano chiude a +0,09%

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha concluso in aumento dello 0,09% a 30.717 punti.

15.45 – Milano sale piano (+0,3%) con l’Europa dopo l’avvio di Wall Street

Mercati azionari d’Europa leggermente in positivo dopo l’avvio di Wall Street : la Borsa migliore è quella di Madrid che sale dello 0,6%, seguita da Francoforte (+0,5%) e Milano, che cresce dello 0,3% con l’indice Ftse Mib. In rialzo dello 0,1% Parigi, piatta Londra. Gli operatori sembrano guardare ancora alle prossime mosse delle banche centrali, con qualche tensione sui titoli di Stato europei: il rendimento del Btp a 10 anni è in aumento di 7 punti base al 3,78% ma, essendo un movimento generalizzato dei bond del Vecchio continente, lo spread resta piuttosto calmo sui 156 punti base. Nel settore energia resta senza grandi variazioni il gas attorno ai 29 euro al Megawattora, mentre il petrolio scende di oltre un punto percentuale a 72 dollari al barile. Tra le materie prime in calo anche l’oro, in ribasso dell’1,2% a quota 2.046 dollari l’oncia. In questo clima, in Piazza Affari restano forti Stellantis e Tim, entrambe in rialzo di oltre due punti percentuali, mentre Ferrari scende dell’1,2% dopo la corsa di ieri e Saipem perde l’1,3%.

12.55 – Europa in rialzo a metà giornata

Borse europee in rialzo a metà giornata e in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono positivi. Si attendono i dati settimanali sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, per valutare l’andamento della crescita economica. Elementi utili per le decisioni sul taglio dei tassi, dopo il monito del Fondo monetario internazionale che chiede alle banche centrali di non allentare prematuramente la stretta monetaria. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0884 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,6%. Positiva Madrid (+1,1%), Francoforte (+0,8%), Parigi (+0,6%), Milano (+0,52%) e Londra (+0,27%). I listini sono sostenuti dal comparto immobiliare che guadagna l’1,4%. Acquisti anche sulle auto (+2%), con i conti delle trimestrali, e le banche (+0,7%) che vedono maggiori ricavi con il persistere di un contesto di tassi alti. In rialzo le utility (+0,7%) che guardano alla volatilità del gas. Il prezzo sale dello 0,4% a 29,1 euro al megawattora. In forte calo l’energia (-1%), con il petrolio in rialzo. Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 155 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,71%. Alzano la testa i beni rifugio con l’oro che guadagna l’1,1% a 2.054 dollari l’oncia. A Piazza Affari corre Tenaris (+3,1%). In luce Tim (+2,7%), dopo l’offerta del Mef per Sparkle ed in vista dei conti, e Stellantis (+2,6%). In ordine sparso le banche. Bper cede l’1,1%, Intesa e Unicredit (-0,5%), Banco Bpm (-0,3%) mentre Mps sale dello 0,5%.

11.11 – L’Europa sale con le trimestrali, si guarda alle banche Usa

Le Borse europee proseguono in rialzo con i risultati delle trimestrali, in particolare quelle dei big tecnologici degli Stati Uniti. Sotto i riflettori il taglio dei tassi d’interesse, mentre si attendono i dati sul mercato del lavoro negli Usa. In rialzo i beni rifugio mentre torna lo spettro della crisi delle banche regionali negli Stati Uniti. Sul fronte valutario l’euro l’euro sale a 1,0892 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. In rialzo Francoforte e Madrid (+0,7%), Parigi (+0,5%), dopo il dato in crescita della produzione industriale a dicembre, Londra (+0,4%). I principali listini europei sono sostenuti dal comparto immobiliare (+1,4%). In crescita anche il settore delle auto (+1,5%) e il lusso (+1%). Salgono le banche (+0,9%), che vedono maggiori ricavi in un contesto di tassi d’interesse alti anche nei prossimi mesi. Bene le utility (+0,4%), con il prezzo del gas che gira in rialzo a 29,1 euro al megawattora (+0,5%). In forte calo l’energia (-1,2%), con il petrolio in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,6% a 74,2 dollari al barile e il Brent a 79,1 dollari (+0,6%). In lieve rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%. Sale anche il Bund al 2,17% (+2 punti). Il prezzo dell’oro è in rialzo dell’1,1% a 2.053 dollari l’oncia.

10.35 – Tim corre in Borsa (+3%) dopo l’offerta per Sparkle

Tim corre in Borsa dopo l’offerta del Mef per il 100% di Sparkle e in vista dei conti. Il 7 febbraio si riunirà il consiglio di amministrazione per valutare l’offerta. Il 14, invece, Tim riporterà i risultati preliminari per il quarto trimestre 2023, con la call prevista per il giorno successivo. Gli analisti di Equita si aspettano che siano centrati tutti i target forniti al mercato per l’anno in corso. A Piazza Affari il titolo guadagna il 3,1% a 0,29 euro.

9.35 – Milano riduce il rialzo iniziale

La Borsa di Milano (+0,1%) riduce il rialzo iniziale, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari si mettono in mostra Tenaris (+2,1%) e Stellantis (+2%) mentre scivola Saipem (-2,2%). Lo spread tra Btp e Bund scende a 154 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,71%. Nel listino principale sono contrastate le banche, mentre sui mercati internazionali tornano i timori per gli istituti di credito regionali degli Stati Uniti. In calo Intesa e Unicredit (-0,9%), Banco Bpm (-0,1%). Positive Bper (+0,2%) e Mps (+0,6%). Negativa Eni (-0,9%). Andamento positivo per Tim (+1,1%), dopo l’offerta del Mef per il 100% di Sparkle che sarà valutata dal consiglio di amministrazione fissato il 7 febbraio. A due velocità la farmaceutica con Diasorin che sale dell’1,1% e Recordati che cede lo 0,1%. Positive le utility, con il prezzo del gas in calo. Enel (+0,6%), Hera (+0,3%) e A2a (+0,1%).

9.12 – Apertura positiva per Francoforte, Londra e Parigi

Le Borse europee avviano la seduta in rialzo con gli investitori che attendono i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Resta centrale il tema del taglio dei tassi da parte delle banche centrali. In rialzo i beni rifugio con il ritorno dello spettro della crisi delle banche regionali negli Stati Uniti. Apertura positiva per Francoforte (+0,7%), Londra (+0,58%), Parigi (+0,47%).

9.04 – Milano apre in rialzo 

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,65% a 30.888 punti.

8.28 – Spread Btp-Bund, il rendimento decennale sale al 3,72%

Avvio in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 158 punti, rispetto ai 157 della vigilia. In crescita anche il rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,72%, rispetto al 3,71% della chiusura di ieri.

8.07 – L’Asia chiude contrastata, soffre la Cina

Le Borse asiatiche chiudono contrastate, con la Cina che soffre a causa della contrazione dei titoli tecnologici e con i timori sulla crescita economica ancora debole. Sotto i riflettori resta il taglio dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali. In rialzo i beni rifugio mentre torna lo spettro della crisi delle banche regionali negli Usa. Positiva Tokyo (+0,41%). Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 146,40, e sull’euro a 159,30. A contrattazioni ancora in corso sono positive anche Hong Kong (+0,4%), Seul (+2,9%) e Mumbai (+1,7%). In netto calo Shanghai (-0,8%) e Shenzhen (-2,2%). Sul fronte macroeconomico in arrivo la produzione industriale della Francia. Dagli Stati Uniti previsto l’indice delle retribuzioni, il tasso di disoccupazione, la fiducia dei consumatori e gli ordini industriali.

6.00 – Tokyo, apertura in rialzo

La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in rialzo, trainata dal consolidamento degli indici azionari statunitensi, con il record del Dow Jones, e in attesa dei dati dal mercato del lavoro. In apertura il listino di riferimento Nikkei avanza dello 0,64% a quota 36.242,52, con un aumento di 231 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a 146,30, mentre è stabile sull’euro a 159,20.