I valori di Borsa italiana e spread oggi 20 novembre 2023

Redazione
20/11/2023

La Borsa di Milano recupera nella seconda parte di giornata e dopo varie oscillazioni chiude in rialzo a +0,15%. Bene Parigi (+0,11%). In calo Londra e Francoforte, che cedono lo 0,11%. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 172,6 punti.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 20 novembre 2023

La Borsa di Milano recupera nella seconda parte di giornata e dopo varie oscillazioni chiude in rialzo. Ftse Mib ha chiuso la seduta a +0,15% a 29.541 punti. Bene Parigi (+0,11%). In calo Londra e Francoforte, che cedono lo 0,11%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 172,6 punti, dopo il rating di Moody’s sull’Italia. Il rendimento del decennale italiano al 4,33%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.11 – Lo spread chiude a quota 172,6

Lo spread tra Btp e Bund si ferma a fine seduta a 172,6 punti, tornando ai livelli di giovedì scorso. Il rendimento del decennale italiano è leggermente sceso al 4,33%, rispetto al 4,34% di venerdì scorso e quello tedesco è al 2,6 per cento.

18.07 – Gas in rialzo

Il prezzo del gas sale con gli operatori che guardano all’arrivo di temperature più rigide. Ad Amsterdam le quotazioni hanno chiuso in rialzo dell’1,17% a 45,59 euro al megawattora.

18.00 – L’Europa chiude contrastata: male Londra e Francoforte

Le Borse in Europa chiudono contrastate. Londra ha perso lo 0,11%, Francoforte lo 0,11%, Milano sale dello 0,15%, Parigi dello 0,11 per cento. Una seduta oscillante su cui ha pesato il crollo delle azioni Bayer ma con l’indice Stoxx Europe 600 che nonostante tutto ha chiuso in rialzo dello 0,1%, toccando il livello più alto dal 20 settembre. Il rimbalzo, commentano gli analisti è il segno di un certo ottimismo sul raffreddamento dell’inflazione e delle scommesse su un approccio più accomodante dalle banche centrali. Permangono però le preoccupazioni sulla crescita e sulla debolezza degli utili in Europa, dove le azioni stanno sottoperformando le loro controparti statunitensi e le preoccupazioni geopolitiche.

17.45 – Milano chiude in rialzo

La Borsa di Milano chiude in rialzo (Ftse Mib +0,15% a 29.541 punti) dopo aver oscillato intorno alla parità durante tutta la seduta. Sugli scudi, con rialzo superiori al 2%, Saipem, Amplifon, Moncler e Stellantis. In fondo al listino Generali che ha lasciato sul terreno l’1,18 per cento.

16.10 – Europa contrastata, Milano oscilla sulla parità

La seduta sulle Borse in Europa prosegue contrastata dopo l’avvio di Wall Street. Londra cede lo 0,2%, Parigi sale dello 0,10%, Francoforte scende dello 0,2%, Madrid sale dello 0,6% e Milano, volatile, oscilla intorno alla parità (-0,05%).

13.25 – Borse europee in direzioni sparse

Borse europee contrastate a metà seduta mentre si attende l’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. Sotto i riflettori la politica monetaria delle banche centrali, con gli investitori che cercano spunti sulle prossime mosse. Sullo sfondo la fase di rallentamento dell’economia globale e le tensioni geopolitiche. Sul fronte valutario l’euro si rafforza a 1,0923 sul dollaro. Poco sopra la parità l’indice stoxx 600. In calo Londra (-0,17%), Francoforte (-0,25%) e Milano (-0,11%), con quest’ultima appesantita dallo stacco cedola di otto società del listino principale che pesa per lo 0,84%. Si muovono in terreno positivo Parigi (+0,17%) e Madrid (+0,65%). I principali listini del Vecchio continente sono sostenuti dall’andamento dell’energia (+1%), con il prezzo del petrolio che rialza la testa. Il Wti guadagna l’1,5% a 77 dollari al barile e il Brent sale dell’1,5% a 81,8 dollari. Acquisti anche per il lusso (+0,9%) e tecnologici (+0,3%). Positive le utility (+0,2%), con le quotazioni del gas in crescita del 2,7% a 46,3 euro al megawattora. In flessione le banche (-0,2%) e le assicurazioni (-0,1%). Male anche la farmaceutica (-0,9%), con il tonfo di Bayer (-19%), con lo stop alla sperimentazione di un farmaco e la sentenza di un giudice Usa sul diserbante Roundup. A Piazza Affari al netto dello stacco della cedola Banca Mediolanum (+0,84%), Eni (+1,58%), Intesa Sanpaolo (+1,57%), Mediobanca (-0,18%), Poste Italiane (+1,02%), Recordati (+0,09%), Tenaris (+0,81%) e Terna (+0,59%). In luce Saipem (-2,4%) mentre è in rosso Generali (-1,26%).

12.00 – Prosegue il calo di Milano

La Borsa di Milano prosegue in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,1% con l’effetto dello stacco cedole di Banca Mediolanum, Eni, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Poste Italiane, Recordati, Tenaris e Terna, che pesa per lo 0,84%. Al netto delle cedole il listino principale sarebbe in rialzo dello 0,7%. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 172 punti, con il rendimento del decennale italiano sceso al 4,32% dopo il rating di Moody’s sull’Italia. In fondo al listino principale Generali che cede l’1,4%, dopo i conti dei primi nove mesi con gli analisti che guardano alla solvency ration. Vendite anche per Iveco (-0,6%) e Banca Generali (-0,4%). Nel listino principale si mettono in mostra Amplifon (+2,36%) e Cnh (+2%). Bene le banche che festeggiano l’esito di Moody’s con Unicredit (+1,3%), Intesa (+1,2%) e Mediobanca (+0,02%), entrambe interessate dallo stacco cedola, Bper (+1,1%), Banco Bpm (+1%). In luce anche Leonardo (+1,2%), con la cessione della quota di Drs, e Prysmian (+1,1%). Avanza l’energia dove Saipem guadagna l’1,1%, con il riacquisto di un prestito obbligazionario; Eni (+1,3%) e Tenaris (+0,6%), interessate dal pagamento del dividendo.

10.17 – L’Europa prosegue contrastata, si rafforza l’euro

Le Borse europee proseguono contrastate mentre l’euro si rafforza sul dollaro e i titoli di Stato sono poco mossi. L’attenzione degli investitori si concentra sulle prossime mosse delle banche centrali sulla politica monetaria. E sullo sfondo restano i timori per le tensioni geopolitiche e l’andamento della crescita globale. Sul fronte valutario la moneta unica sale a 1,0921 sul dollaro. Poco mosso l’indice d’area stoxx 600 (-0,05%). In flessione Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,16%) mentre sono in rialzo Parigi (+0,2%) e Madrid (+0,5%). I listini sono appesantiti dalla farmaceutica (-0,6%), con il crollo di Bayer (-12%), dopo aver accantonato la sperimentazione di un farmaco e la condanna negli Usa per il Roundup. Seduta negativa anche per il comparto immobiliare. Poco mosse le banche (-0,05%) e le assicurazioni (+0,03%). Sale l’energia (+0,1%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti si attesta a 76,2 dollari (+0,4%) e il Brent a 80,8 dollari (+0,3%). Positive anche le utility (+0,3%), mentre il prezzo del gas è in aumento. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo del 5% a 47,2 euro al megawattora. Seduta in rialzo per il lusso (+0,8%), con Puma (+1,8%), Adidas e Burberry (+1,3%). Acquisti sul comparto dell’auto (+0,1%) e delle Tlc (+0,4%). Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 173 punti, dopo il rating di Moody’s sull’Italia. Il rendimento del decennale italiano scende al 4,32%

9.15 – L’Europa apre fiacca, tra tassi e tensioni geopolitiche

La Borsa di Milano (+0,2%) registra un rialzo dopo un avvio fiacco. Piazza Affari è sostenuta dalla performance positiva delle banche, con Mps che guadagna il 3%. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 172 punti, con il rendimento del decennale al 4,33%, dopo il rating di Moody’s sull’Italia. Tra gli istituti di credito si segnalano Intesa (+2,3%), Mediobanca (+2,2%), Bper (+2,1%), Banco Bpm (+1,5%) e Unicredit (+1,3%). Acquisti sull’energia con Saipem (+2,1%), Eni (+1,1%) e Tenaris (+%). In evidenza Tim (+1,2%), alle prese con le vicende legate alla vendita della rete, e Leonardo (+1,2%), con la cessione di una quota di Drs. Senza particolari entusiasmi le utility, con il prezzo del gas in rialzo. Debole A2a (-0,1%), poco variata Hera (+0,01%), sale Erg (+0,1%). In fondo al listino Generali (-1%), dopo i conti dei nove mesi, e Iveco (-0,4%).

9.15 – L’Europa apre fiacca, tra tassi e tensioni geopolitiche

Le Borse europee aprono fiacche con gli investitori che cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche e le prospettive di crescita economica globale. Positiva Parigi (+0,12%), piatte Londra (-0,06%) e Francoforte (-0,02%).

9.15 – Milano apre in calo dello 0,16%

La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,16% a 29.452 punti.

8.28 – Lo spread Btp-Bund apre in calo a 172 punti dopo Moody’s

Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund dopo il rating di Moody’s sull’Italia. Il differenziale tra i due titoli di Stato scende a 172 punti, rispetto ai 176 della chiusura di venerdì.

8.28 – Shanghai chiude a +0,46%

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,46%, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dello 0,65%, a quota 1.936,49.

8.02 – L’Asia chiude positiva e punta su pausa rialzo tassi

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, con gli investitori che rafforzano la loro idea di una pausa del rialzo dei tassi d’interesse, anche alla luce delle decisioni della banca centrale cinese. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche e l’andamento della crescita globale. Seduta in controtendenza per Tokyo (-0,59%), dove scattano le prese di profitto quando il listino di riferimento si assesta sui massimi in 33 anni. Sul fronte valutario lo yen si rafforza al cambio col dollaro, a 149,10, e sull’euro, dai minimi in 15 anni, a 162,80. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo Hong Kong (+1,2%), Shanghai (+0,4%), Shenzhen (+0,6%), Seul (+0,9%) e Mumbai (-0,2%). Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sui prezzi alla produzione della Germania. Attesi anche i discorsi di alcuni componenti della Bce tra cui De Cos e Villeroy.

8.02 – Il prezzo dell’oro scende a 1.981 dollari l’oncia

Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.981 dollari l’oncia con una flessione dello 0,54%.

8.02 –  L’euro è poco mosso sul dollaro in apertura a quota 1,0918

Euro poco mosso sul dollaro in avvio di contrattazioni: è scambiato a 1,0918 in calo marginale dello 0,1%. Sullo yen la moneta unica scambia a 162,87.

8.01 – Il petrolio sale in avvio, il Wti a 76,6 dollari

Petrolio sale in avvio mentre si valuta l’andamento dell’economia globale. Il Wti guadagna lo 0,9% a 76,6 dollari al barile, il Brent guadagna lo 0,8% a 81,3 dollari.

3.30 – Hong Kong positiva, apre a +0,98%

La Borsa di Hong Kong aprone la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,98%, portandosi a 17.625,84 punti. L’indice Composite di Shanghai aumenta dello 0,08% a 3.056,93, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dello 0,11% a quota 1.925,99.

1.33 – Tokyo, apertura poco variata (-0,08%)

La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, seguendo la chiusura incerta degli indici azionari statunitensi e in attesa di nuove indicazioni dalla tecnologia, con la trimestrale di Nvidia. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,08% a quota 33.559,54, con un aumento di 25 punti. Sul mercato valutario le aspettative di una pausa della stretta monetaria della Fed e sul fronte obbligazionario Usa la discesa dei rendimenti ai minimi in due mesi danno sostegno allo yen al cambio col dollaro, a 149,80, e sull’euro, a 163,40.