I valori di Borsa italiana e spread di oggi 20 ottobre 2023

Redazione
20/10/2023

Altra giornata negativa per le Borse europee. Piazza Affari ha chiuso con un ribasso dell'1,4% al pari degli altri listini del Vecchio Continente. Francoforte la peggiore (-1,6%), seguita da Parigi e Amsterdam che hanno perso un punto e mezzo. Spread tra Btp e Bund tedeschi a 203.

I valori di Borsa italiana e spread di oggi 20 ottobre 2023

Altra giornata negativa per le Borse europee, ancora influenzate dalle tensioni in Medio Oriente. Piazza Affari ha chiuso con un ribasso dell’1,4% al pari degli altri listini del Vecchio Continente. Francoforte la peggiore (-1,6%), seguita da Parigi e Amsterdam che hanno perso un punto e mezzo. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso la seduta a 203 punti base contro i 202 dell’avvio.

18.03 – Spread tra Btp e Bund a 203 punti base

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in marginale aumento: il differenziale ha chiuso la seduta, prima della diffusione a Borse statunitensi chiuse del report sul rating dell’Italia da parte di S&P, a 203 punti base contro i 202 dell’avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è in calo di due punti base, sostanzialmente in linea con gli altri bond europei, al 4,91%.

17.44 – Ribasso per tutti i listini europei: Francoforte la peggiore

Mercati azionari del Vecchio continente in chiaro ribasso: la Borsa peggiore è stata quella di Francoforte, che ha ceduto l’1,6% finale, seguita da Parigi e Amsterdam che hanno perso un punto e mezzo percentuale. In calo dell’1,3% sia Londra sia Madrid.

17.43 – Milano chiude in calo, ribasso dell’1,40%

Seduta chiaramente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso dell’1,40% a 27.357 punti.

15.49 – Bene Mosca, listini europei ancora in calo

I mercati azionari del Vecchio continente si confermano in calo dopo l’avvio di Wall Street: tutte le Borse ondeggiano piuttosto volatili su perdite attorno al punto percentuale (Milano -0,8%), con l’attesa in Italia concentrata sulla possibile revisione del rating da parte di S&Pa listini azionari Usa chiusi. Bene Mosca (+1%) con l’indice Moex in dollari che sale dell’1% in scia al gas in aumento di due punti percentuali a 51 euro al Megawattora e il petrolio poco sotto i 90 dollari al barile. Nervosi i titoli di Stato con continui movimenti dei rendimenti tra area negativa e positiva: il Btp a 10 anni è al 4,9% e lo spread nei confronti della Germania a quota 201 dopo un avvio a 202 punti base. In questo quadro in Piazza Affari prosegue il calo di Saipem (-4,5% a 1,47 euro), con Iveco che perde quattro punti. In calo di quasi il 3% sia Mps sia Poste, con Tim che perde due punti percentuali a 0,26 euro. Bene invece Nexi, che sale del 3% a 6,66 euro sulle ipotesi che oltre a Cvc altri fondi stiano valutando un’offerta per il gruppo dei pagamenti.

15.36 – Wall Street apre in negativo

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,09% a 33.376,53 punti, il Nasdaq cede lo 0,26% a 13.152,29 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,12% a 4.271,53 punti.

15.16 – Petrolio in rialzo a New York

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,33% a 90,56 dollari al barile.

13.20 – Milano debole come gli altri listi europei, bene Nexi che sale del 3,6%

Piazza Affari perde (-1%) in linea con gli altri listini europei. Sono negativi i futures su Wall Street e il petrolio Wti resta sopra i 90 dollari al barile, sui livelli di fine settembre, per i timori di un inasprimento del conflitto in Israele. In attesa stasera del giudizio sul rating di S&P, lo spread è sceso poco sotto la chiusura di ieri a 200,8 punti base col rendimento del Btp al 4,92%. Tra i pochi titoli in controtendenza spicca Nexi (+3,6%) sull’idea che arrivi prima o poi un’offerta da qualche fondo. Fuori dal paniere principale Brunello Cucinelli (+3,3%) festeggia invece i risultati migliori delle attese. Tra i big del listino indossano la maglia nera Iveco e Saipem, in ribasso di oltre il 3,2%, seguite da Mps e Poste (-2,75% entrambe). Tra i molti titoli che cedono più del 2% c’è anche Stellantis (-2,16%) così come altri automobilistici europei malgrado i buoni dati sulle immatricolazioni a settembre. Male anche Tim (-2,13%) tre le incertezze per la vendita della rete e la contrarietà di Vivendi.

11.58 – Francoforte perde l’1,2% così come Parigi 

Peggiorano le Borse europee. Francoforte perde l’1,2% così come Parigi dove le vendite non risparmiano gli automobilistici malgrado i buoni dati sulle immatricolazioni. Sul listino francese tiene EssilorLuxottica (+0,15% a 162,3 euro) dopo i conti in linea con le stime beneficiando della promozione a ‘buy’ con target price a 189,8 euro arrivata da Socgen. I risultati sopra le attese e la possibilità di un buyback spingono invece Vivendi (+2,6%). A Milano (-0,81%) intanto, in attesa della pagella di S&P sul rating dell’Italia e con lo spread ridisceso a 200 punti base, Tim cede l’1,4% dopo che l’azionista francese ha ribadito che ci vuole un’ assemblea sulla vendita della rete. Peggio fanno tuttavia Iveco (-2,76%), Poste (-2,5%) e Generali (-2,45%) quest’ultima anche a causa di 840 milioni di perdite da catastrofi naturali, al netto delle riassicurazioni, registrate nei 9 mesi secono quanto indicato dal cfo della compagnia in un evento a Monaco. In luce si mette Nexi (+1,8%) per le ipotesi che oltre a Cvc altri fondi stiano valutando un’offerta

9.44 – Milano cede (-1%) con l’Europa, timori escalation Israele

Piazza Affari è pesante (-1,14%) al pari delle altre Borse europee per i timori legati a un escalation nel weekend in Israele che hanno spinto la quotazione del greggio Wti oltre i 90 euro al barile (il Brent è già quasi a 93) e l’oro, bene rifugio per eccellenza, verso la soglia dei 2000 dollari l’oncia. Le indicazioni di ieri del presidente dlela Fed sui tassi invece sostengono invece la domanda di bond governativi, dai treasuries americani ai Bund tedeschi, con l’effetto di ridurne i rendimenti. Sui mercati azionari le vendite colpiscono un po’ tutti i settori. A Milano soffre in particolare il comparto finanziario: la peggiore è Generali (-2,64%), seguita da Poste (-2,65%), Mps (-2,43%) e Bper (-2,31%). Terna (+0,03%) è invece l’unica col segno più nel paniere principale, dove tengono anche Hera (-0,06%), Nexi (-0,08%), su cui non cessano le ipotesi di opa da parte di Cvc magari con altri fondi, ed Eni (-0,22%) grazie al rialzo del petrolio.

9.13 – Milano apre in calo dello 0,4%

La Borsa di Milano apre in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,42% a 28.018 punti. I titoli che frenano il listino sono Stellantis e Leonardo, che lasciano oltre l’1% in avvio di scambi.

9.09 – L’Europa parte negativa, Francoforte -1,15%

Avvio negativo per le Borse europee. Francoforte perde l’1,15%, Parigi l’1,03% mentre Londra cede un più modesto 0,46%.

8.58 – Lo spread Btp Bund sale in avvio a 202 punti ma rendimento cala

Lo spread tra Btp e Bund parte in rialzo e segna 202,2 punti base dopo il calo a 201 punti registrato in chiusura ieri. Il rendimento del decennale italiano è invece in leggera flessione al 4,92% (dal 4,94%).

8.44 – Asia giù col greggio oltre 90 dollari e oro verso 2000

Sono deboli i listini asiatici e risentono dei timori per una escalation in Medio Oriente che ha spinto i petrolio oltre i 90 dollari al barile e l’oro a ridosso dei 2000 dollari l’oncia. L’apertura da parte del presidente della Fed Jerome Powell alla possibilità di tenere i tassi fermi sugli attuali livelli ha dato intanto una spinta ai treasuries americani facendone ridurre i rendimenti. Tokyo ha perso lo 0,54%, Hong Kong segna un calo dello 0,7% anche se si sono ripresi i titoli del settore immobiliare per la prospettiva di una ristrutturazione del debito di Country Garden mentre resta appeso a un filo il destino di Evergrande. Peggio fanno Shanghai e Shenzhen (-0,9% e -1% rispettivamente). Ancora più accentuato il ribasso segnato da Seul (-1,69%) e da Sydney (-1,16%).

8.29 – Quotazioni dell’oro in rialzo a 1.977,2 dollari l’oncia

Quotazioni dell’oro in lieve rialzo sui mercati questa mattina in riflesso dell’incertezza provocata dalla situazione in medio Oriente. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.977,2 dollari l’oncia, in aumento dello 0,14%.

8.17 – Quotazioni dell’oro in rialzo a 92,27 dollari l’oncia

Quotazioni dell’oro in lieve rialzo sui mercati questa mattina in riflesso dell’incertezza provocata dalla situazione in medio Oriente. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.977,2 dollari l’oncia, in aumento dello 0,14%.

8.13 – Petrolio in rialzo, Wti a 90,38 dollari al barile

Le quotazioni del petrolio risalgono sull’onda dell’incertezza provocata dalla guerra tra Israele e Hamas. Il greggio Wti guadagna l’1,12% a 90,38 dollari al barile; il Brent sale a 92,27 dollari al barile (+0,96%).