L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 21 dicembre 2023

Redazione
21/12/2023

Giornata non facile per le Borse europee, deboli per tutta la seduta. Milano ha chiuso cedendo lo 0,29%, a 30.274 punti. Male anche Londra e Francoforte (entrambe a -0,27%) e Parigi (-0,16%). Lo spread Btp-Bund a quota 161,3, con il rendimento annuo italiano al 3,57% e quello tedesco di 2,2 punti all'1,96%.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 21 dicembre 2023

Giornata non facile per le Borse europee, deboli per tutta la seduta. Milano ha chiuso cedendo lo 0,29%, a 30.274 punti. Male anche Londra e Francoforte (entrambe a -0,27%) e Parigi (-0,16%). Lo spread Btp-Bund a quota 161,3, con il rendimento annuo italiano al 3,57% e quello tedesco di 2,2 punti all’1,96%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale 

18.05 – Lo spread ha chiuso a 161,3 punti

Ha chiuso in lieve rialzo a 161,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, poco sopra i 161 punti segnati a fine seduta nella vigilia. Il rendimento annuo italiano è sceso di 0,7 punti al 3,57% e quello tedesco di 0,6 punti all’1,96%.

18.02 – Chiusura debole per le Borse europee

Chiusura debole per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,16% a 7.571 punti, Londra lo 0,27% a 7.571 punti e Francoforte lo 0,27% a 16.687 punti. Poco variata Madrid, che ha guadagnato lo 0,03% a 10.104 punti.

17.41 – Milano chiude in calo

Chiusura in ribasso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,29% a 30.274 punti.

17.24 – Debole l’Europa a un passo dalla chiusura

Europa debole nel finale mentre resistono in territorio positivo gli indici dei listini Usa dopo l’aumento delle richieste di sussidi e del Pil inferiore alle stime. Uno scenario che a diversi operatori appare “coerente con un possibile taglio dei tassi da parte della Fed nel corso del 2024”. negli ultimi minuti di contrattazioni Milano cede lo 0,3%, Francoforte lo 0,29%, Parigi lo 0,23%, Londra lo 0,22% e Madrid guadagna lo 0,04%. Risale a 161,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 0,2 punti al 3,58% e quello tedesco di 0,2 punti all’1,96%.

Debole il dollaro a 0,9 euro e 0,79 sterline, in rialzo l’oro (+0,45% a 2.043,21 dollari l’oncia), contrastati il greggio (Wti -0,85% a 73,6 dollari al barile) e il gas naturale (+2,85% a 34,5 euro al MWh). Deboli i titoli dell’energia da Shell (-1,4%) a TotalEnergies (-0,53%), Bp (-0,45%) ed Eni (-0,38%). Difficoltà per gli automobilistici Volvo (-2,98%), Ferrari (-2,13%), e Volkswagen (-1,34%) sull’onda lunga dei dati sulle immatricolazioni di auto nei diversi paesi europei. Più cauta Stellantis (-0,07%), di cui S&P ha alzato il rating a Bbb+ con prospettiva stabile. Difficoltà anche tra i bancari Standard Chartered (-1,12%), Credit Agricole (-0,75%), Mps (-0,7%), Banco Bpm (-0,65%) e Intesa (-0,4%).

Poco mossa Unicredit (+0,04%), positive Commerzbank (+1,14%), dopo il via libera della Bce al riacquisto di titoli, Sabadell (+0,76%) e Bbva (+0,66%). In Piazza Affari sprint di Erg (+2,14%), che ha acquistato un portafoglio di impianti eolici e solari negli Usa in partnership con Apex Clean Energy. Rialzi per gli estrattivo-minerari Anglo American (+0,77%) e Rio Tinto (+0,64%), più cauto il colosso chimico Basf (+0,23%). Contrastato il lusso con Cucinelli (+0,63%), dallo scorso 18 dicembre nell’indice Ftse Mib, Moncler (+0,79%), Burberry (-4,16%) e Richemont (-1,22%).

15.49 – Milano riduce il calo, lo spread scende a 160 punti

Appaiono poco mossi i listini europei con le richieste di sussidi di disoccupazione e il Pil negli Usa e gli indici positivi a New York. Il rialzo inferiore alle stime delle prime si compensa con quello del Pil (+4,9 anziché +5,2%), confermando così la fiducia degli investitori su un possibile calo dei tassi usa nel corso del 2024, come previsto peraltro dalla stessa Fed. Milano riduce il calo allo 0,3%, poco meno di Francoforte e Parigi (-0,27% entrambe) e Londra (-0,4%), mentre Madrid (+0,02%) si mantiene in parità. Cala a 160 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 3 punti al 3,55% e quello tedesco di 2,2 punti all’1,94%. Debole il dollaro a 0,9 euro e 0,78 sterline, in rialzo l’oro (+0,48% a 2.043,84 dollari l’oncia), contrastati il greggio (Wti -1,54% a 73,06 dollari al barile) e il gas naturale (+6,31% a 35,63 euro al MWh). A parte i rialzi degli estrattivo-minerari Rio Tinto (+0,69%) e Anglo American (+0,79%) e del colosso chimico Basf (+2,35%), prevale il segno meno sui vari settori, dall’energia con Shell (-1,12%), Bp (-0,71%), TotalEnergies (-0,6%) ed Eni (-0,25%), alle auto con Volvo (-3,42%), Ferrari (-1,97%), e Volkswagen (-1,4%). Più cauta Stellantis (-0,42%), di cui S&P ha alzato il rating a Bbb+ con prospettiva stabile. Deboli i bancari Standard Chartered (-1,54%), Banco Bpm (-0,86%), Credit Agricole (-0,85%), Mps (-0,65%) e Intesa (-0,51%). Più cauta Unicredit (-0,31%), positive Commerzbank (+0,95%), dopo il via libera della Bce al riacquisto di titoli, Sabadell (+0,85%) e Bbva (+0,76%). In Piazza Affari sprint di Erg (+2%), che ha acquistato un portafoglio di impoanti eolici e solari negli Usa in partnership con Apex Clean Energy.

15.17 – Juve e Lazio in forte rialzo dopo la sentenza sulla Superlega

Forti acquisti sui titoli delle squadre di calcio dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea contro il monopolio di Fifa e Uefa sui tornei internazionali tra i club, due organismi “avversari” al progetto della Superlega. In Piazza Affari la Juventus, una delle società fondatrici del progetto alternativo alla ricca Champions League gestita dalla Uefa, sale dell’8% a 0,27 euro. Mentre la Lazio cresce del 6% a quota 0,8.

14.16 – In rialzo il gas al Ttf di Amsterdam

Allunga il passo il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di gennaio salgono del 6,53% a 35,71 euro al MWh, per effetto delle tensioni sul Mar Rosso e delle tempeste di vento in Gran Bretagna che rallentano le consegne di gas naturale liquefatto via nave.

11.53 – Borse europee leggermente negative

I mercati azionari del Vecchio continente restano leggermente negativi in attesa della raffica di dati dagli Stati Uniti del primissimo pomeriggio: la Borsa peggiore è quella di Amsterdam che scende di oltre mezzo punto percentuale, con Francoforte, Parigi e Milano in calo dello 0,5%. In ribasso dello 0,3% Londra, mentre Madrid oscilla sulla parità. L’attesa è soprattutto per il dato del prodotto interno lordo e dei sussidi di disoccupazione dagli Usa, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni che resta stabile sui 161 punti base. La visione che le banche centrali non insisteranno nella loro politica aggressiva sui tassi sta favorendo tutti i titoli di Stato europei, con il rendimento del prodotto del Tesoro che viaggia anche sotto il 3,6%, ai minimi da oltre un anno. Calmo l’euro su quota 1,09 contro il dollaro. Sul fronte dell’energia, il gas prosegue il suo rimbalzo e sale del 5% a 35 euro al Megawattora, mentre il petrolio oscilla di qualche frazione attorno ai 74 dollari al barile. In questo quadro in Piazza Affari i cali maggiori sono di Stm (-1,5%) e Ferrari (-1,3%), con le banche generalmente intonante al negativo. Positiva invece Tim (+1% a 0,3 euro), con Erg che cresce di un punto percentuale dopo l’ingresso nelle rinnovabili negli Stati Uniti. Bene Recordati, in rialzo dell’1,5%.

9.24 – Milano incerta (-0,2%) con l’Europa, tiene Tim

I primi scambi in Piazza Affari confermano l’avvio leggermente negativo, in linea con gli altri listini azionari europei: l’indice Ftse Mib cede lo 0,2%, con Stm, in calo di un punto percentuale, che è il peggiore tra i titoli a elevata capitalizzazione di Milano. Qualche vendita anche su Amplifon e Prysmian (-0,9%), con Pirelli che cede lo 0,8%. Tiene Tim (+0,4%) a quota 0,3 euro dopo la corsa di ieri, mentre Erg sale dello 0,6% sull’ingresso nelle rinnovabili negli Stati Uniti. Stabile lo spread Btp-Bund su quota 161.

9.11 – L’Europa parte debole, Londra -0,2%

Mercati azionari del Vecchio continente in marginale calo in avvio di seduta: la Borsa peggiore nelle primissime battute è quella di Francoforte che perde lo 0,4%, seguita da Amsterdam e Madrid in ribasso dello 0,3%. Negativa dello 0,2% la partenza dei listini di Londra e Parigi.

9.03 – Milano apre in calo, Ftse Mib -0,46%

Avvio di seduta debole per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un calo dello 0,46%, con l’Ftse All share in identico ribasso.

8.56 – Il gas apre in rialzo (+4%) a 35 euro al Megawattora

Prezzo del gas in aumento sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future sul metano con consegna a gennaio sale del 4% a sfiorare i 35 euro al Megawattora.

8.46 – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 161 punti base

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni senza variazioni di rilievo in avvio di seduta sui mercati telematici: il differenziale ha aperto a 161 punti base, sulla stessa linea della chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,58%.

8.37 – l’Asia debole, Tokyo scende dopo corsa della vigilia

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in generale calo dopo la corsa di ieri di Tokyo sulle prospettive di allentamento della politica monetaria da parte della banche centrali. La Borsa più debole è proprio quella giapponese scesa dell’1,5%, con Seul in calo dello 0,5% e Sidney dello 0,4%. Hong Kong si avvia alla chiusura ondeggiando sulla parità, mentre Shanghai e Shenzhen provano a concludere con una leggera prevalenza di acquisti. Incerti i futures sull’avvio dei listini europei.

8.15 – Euro stabile sul dollaro a 1,0993

Euro stabile sul dollaro in avvio di giornata. La moneta unica europea passa di mano a 1,0993 sul dollaro sugli stessi valori di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Sullo yen l’ euro passa di mano a 156,04 ancora in lieve aumento (+0,03%).

1.32 – Tokyo, apertura in calo (-1,02%)

La Borsa di Tokyo arretra dai massimi in 5 mesi, seguendo la correzione degli indici azionari statunitensi dopo i recenti record, in attesa dei dati dal Pil e dall’inflazione Usa. Il listino di riferimento Nikkei cede l’1,02% a quota 33.331,90, segnando una perdita di 344 punti. Sul mercato dei cambi lo yen arresta la fase di indebolimento, apprezzandosi nuovamente sul dollaro a un livello di 143,40 e sull’euro a 156.90.

3.32 – Hong Kong, apertura in calo (-0,96%)

La Borsa di Hong Kong ha aperto oggi in ribasso, con l’indice Hang Seng che nei primi scambi ha perso lo 0,96% scendendo di 158,67 punti fino a quota 16.455,14. Il Composite della piazza d’affari di Shanghai ha ceduto in apertura lo 0,35%, mentre quello di Shenzhen è sceso dello 0,40%.