Indici di Borsa e spread del 21 dicembre 2018

Indici di Borsa e spread del 21 dicembre 2018

20 Dicembre 2018 23.00
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È fallito il tentativo di rimbalzo delle Borse europee all'indomani del flop scatenato sui mercati dal rialzo dei tassi Usa deciso dalla Fed. Venerdì 21 dicembre Piazza Affari ha concluso le contrattazioni di nuovo in perdita, a -0,97%, dopo una giornata vissuta quasi interamente in sofferenza. Francoforte ha perso lo 0,02% (Dax30), Parigi lo 0,32% (Cac40), Londra lo 0,11% (Ftse 100). Molto male i listini americani, colpiti dalla possibile shutdown del governo federale. Il Dow Jones ha chiuso a -1.82%, il Nasdaq a -2,99% e lo S&P 500 a -2.06%. In Italia male Unicredit (qui l'approfondimento) che ha perso il 3,81%, Telecom (-3,19%), Leonardo (-2,98%) ed Fca (-2,91%).

LO SPREAD BTP BUND CHIUDE IN RALZO A 257 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 257 punti, dopo aver aperto a 251. Torna così a salire anche il rendimento dei titoli di stato che ha chiuso al 2,83% dal 2,74% del 20 dicembre.

BORSE ASIATICHE IN CALO

L'ondata di sfiducia che ha scosso l'America si è riversata anche in Asia: il Nikkei si attesta in chiusura a 20.166 punti, in calo dell'1,11%, ai minimi da 15 mesi. Il Composite di Shanghai a 2.516 punti perde lo 0,79%.

LA DIRETTA DEI MERCATI E GLI INDICI ORA PER ORA

A causa dello sciopero dell'agenzia di stampa Ansa, gli aggiornamenti potrebbero subire qualche ritardo. Ce ne scusiamo con i lettori.

22.04 – CHIUSRA IN ROSSO PER LE BORSE USA

Altra giornata difficile per i listini americani, appesantiti dal rischio di uno shutdown del governo federale. Il Dow Jones ha chiuso a -1.82%, il Nasdaq a -2,99% e lo S&P 500 a -2.06%. I primi due indici chiudono la peggior settimana da dieci anni a questa parte, mentre il terzo ha messo a segno il peggior risultato dal 2012. A destare preoccupazione è il Nasdaq che in quattro mesi ha bruciato una capitalizzazione da almeno 3 mila miliardi di dollari.

21.00 – WALL STREET IN AFFANNO PER IL RISCHIO SHUTDOWN

Giornata difficile per il listino americano. Nell'ultima settimana il Nasdaq ha messo a segno un meno 7% (peggior risultato dal 2006). L'S&P 500 e il DJIA sono invece in caduta del 6% negli ultimi cinque giorni. A un'ora dalla chiusura delle contrattazioni il Dow era in ribasso dell'1%, l'S&P 500 a meno 1,2% e il Nasdaq del 2,2%.

17.40 – LO SPREAD CHIUDE IN RIALZO A 257 PUNTI

Il differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi ha chiuso in aumento a 257 punti base dopo aver aperto a 251. Titoli di stato al 2,83% .

17.30 – MILANO CHIUDE IN AFFANNO A – 0,97%

Niente da fare per Piazza Affari, che termina le contrattazioni senza risucire a portarsi in territorio positivo. Il Ftse-Mib ha chiuso la settimana a -0,97%.

16.40 – PIAZZA AFFARI AMPLIA LE PERDITE

Dopo il recupero del primo pomeriggio, Milano torna ad accumulare perdite fino a -0,99%. Unicredit perde il 3,81%, cali pesanti anche per Telecom (-3,19%), Leonardo (-2,98%) ed Fca (-2,91%). In controtendenza Banca Mediolanum, che cresce del 4%.

15.45 – MILANO LIMITA IL CALO A -0,71%

Milano ha confermato il segno meno attestandosi a -0,71%. Piazza Affari è stata affossata da Unicredit (-3,1%), Telecom Italia (-3,08%) e Mediobanca (-2,39%).

13.30 – PIAZZA AFFARI MAGLIA NERA IN EUROPA

Milano riduce un po' le perdite e intorno alle 13.30 perde l'1,12% appesantita dalle performance dei bancari. E' comunque la peggiore piazza europea, con Francoforte che cede lo 0,7% (Dax30), Londra in ribasso dello 0,8%, Parigi in flessione dello 0,52%. Unicredit cede il 4,2%, Mediobanca il 3,2%, 2,9% Ubi e Bper. Tra i titoli in controtendenza brilla Stmicroelectronics (+3,08%), Diasorin (+1,7%), Prysmian (+1,43%). Salini Impregilo più 4,43%.

11.52 – GLI ISTITUTI DI CREDITO ZAVORANNO PIAZZA AFFARI

Unicredit prosegue la sua discesa perdendo il 4,26% a 9,77 euro: la performance peggiore tra gli istituti di credito in una giornata complicata anche per Mediobanca (-3,45%), Ubi (-3,18%) e Bper (-3,17%). Sull'istituto di piazza Gae Aulenti pesano la situazione turca e le difficoltà di raccolta in Italia. Il Ftise Mib cede l'1,34%.

10.57 – PIAZZA AFFARI IN PEGGIORAMENTO

L'indice Ftse Mib continua a calare e lascia sul terreno l'1,16%. Anche i principali listini d'Europa in negativo. Francoforte perde lo 0,65% (Dax30), Parigi l'1,04% (Cac40), Londra lo 0,35% (Ftse 100).

10.15 – BANCHE IN DIFFICOLTÀ

Ondata di vendite a Piazza Affari per gli istituti di credito con Unicredit che lascia sul terreno il 2,39%, scendendo sotto quota 10 euro (9,96 euro), Mediobanca perde il 2,28%, Mps 1,9% e Intesa Sanpaolo lo 0,8%. Pesa anche la crescita dello spread a 255 punti, e l'incertezza sulla congiuntura italiana. Male anche il settore automotive con Exor che cede il 2,08%, Fca lo 0,9%, Cnh l'1,29%.

9.15 – EUROPA IN ROSSO

Francoforte apre in calo dello 0,5%, Parigi perde lo 0,4%. in controtendenza Londra, con il Ftse 100 in lieve crescita dello 0,03%.

9.02 – PIAZZA AFFARI APRE IN RIBASSO

Milano apre subito in ribasso dello 0,65% e poi va giù fino a -0,78%. Soffre la galassia dell'auto con Cnh Industrial in calo dell'1,77%, Exor 1,7%, Ferrari 1,4%, Fca lo 0,94%. Male anche Leonardo, in flessione dell'1,5%.

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