L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 21 novembre 2023

Redazione
21/11/2023

Le Borse europee proseguono deboli a metà seduta, Milano maglia nera chiude a -1,32%. Male anche Parigi (-0,24%) e Londra (-0,19%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 174,7 punti.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 21 novembre 2023

Le Borse europee proseguono deboli a metà seduta, Milano maglia nera chiude a -1,32%. Male anche Parigi (-0,24%) e Londra (-0,19%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 174,7 punti.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.14 – Lo spread chiude a 174,7 punti

Lo spread, vale a dire il differenziale fra i rendimenti del Btp e del Bund tedesco, chiude la giornata in rialzo a 174,7 punti base dai 172 punti di lunedì. Il rendimento del titolo di Stato italiano con scadenza decennale è poco mosso al 4,31% (dal 4,32%).

18.02 – Seduta debole per le Borse europee

Seduta debole per le Borse europee. Parigi ha lasciato sul terreno lo 0,24%, Francoforte ha chiuso quasi piatta (-0,01%) e Londra ha ceduto lo 0,19%.

17.42 – Milano termina in calo: -1,32%

Piazza Affari chiude in calo. L’indice Ftse Mib segna un ribasso dell’1,32% a 29.153 punti. Mps chiude in Borsa con uno scivolone del 7,94% a 2,83 euro, sotto il prezzo di 2,92 euro al quale lunedì sera il ministero dell’Economia ha collocato il 25% del capitale scendendo al 39,23% della banca. Boom di scambi: nel corso della seduta sono passati di mano 100 milioni di azioni dell’istituto senese, pari a oltre il 7,9% del capitale (quindi quasi l’8%), contro una media di 2,9 milioni degli ultimi 30 giorni. Sul mercato c’è anche chi scommette che il Tesoro, dopo i conti annuali, possa valutare di vendere sul mercato un’altra tranche la prossima primavera.

16.10 – In Argentina la borsa apre in rialzo del 20%

In Argentina la borsa apre in rialzo del 20% sulla scia del trionfo dell’ultraliberista di destra Javier Milei al ballottaggio di domenica. A spingere le azioni sono le conferme del presidente eletto di voler procedere con le privatizzazioni.

16.04 – Borse europee deboli, Milano la peggiore

Proseguono deboli le Borse europee in linea con l’andamento di Wall Street. In controtendenza si muove solo Francoforte (+0,16%) mentre Milano è la peggiore (-1%) zavorrata da Mps (-7,3% a 2,85 euro) in una seduta nel complesso debole per i titoli bancari. La banca senese si muove sotto il prezzo di 2,92 euro del collocamento accelerato del 25% del capitale da parte del Tesoro, come di consueto accade in queste operazioni che riversano sul mercato tanta ‘carta’ ma anche per l’idea che, vista la forte domanda, il Mef possa eventualmente pensare di cedere altre azioni in futuro. Le vendite piegano pure Bper (-3,13%) e il Banco Bpm (-3,19%), quest’ultima penalizzata dal il taglio del giudizio sul titolo da parte di Deutsche Bank.

14.10 – Milano maglia nera in Europa con le banche, Mps -8%

La Borsa di Milano (-1%) prosegue in calo e indossa la maglia nera tra i principali listini europei. Piazza Affari è appesantita dalle banche con il risiko che non scalda gli investitori dopo la cessione di una quota del 25% del Tesoro di Mps (-8,2%). Il titolo della banca senese scende a 2,82 euro, sotto il prezzo del collocamento di 2,92 euro. Tra le banche sono in netto calo Banco Bpm (-3,5%) e Bper (-3,4%). Male anche Fineco (-2%), Banca Generali (-1,8%), Intesa (-1,7%) e Unicredit (-1,5%). In controtendenza Banca Mediolanum (+0,3%). Tra i peggiori del listino principale ci sono anche Saipem (-3,3%) e Tim (-3,1%). Marciano in negativo le auto. Male Cnh (-2,1%), Iveco (-1,5%) e Stellantis (-1,2%). Si muovo in terreno positivo ma non brillano le utility. Salgono Erg e A2a (+0,2%) mentre sono deboli Enel (-0,4%) e Erg (-0,5%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 171 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,30 per cento.

12.54 – L’Europa prosegue debole, calano i titoli di Stato

Le Borse europee proseguono deboli a metà seduta mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono in lieve calo e l’oro registra un netto rialzo. Tra gli investitori sembra ormai smaltita l’euforia per una pausa delle banche centrali sul rialzo dei tassi. L’attenzione si concentra ora sull’andamento della crescita globale e sulle tensioni geopolitiche. Sul versante valutario l’euro sale per il terzo giorno consecutivo e si attesta a 1,0946 sul dollaro. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,1%. In territorio negativo Milano (-0,8%), Londra (-0,6%), Parigi (-0,2%) e Madrid (-0,1%). In controtendenza Francoforte (+0,1%). I principali listini europei sono appesantiti dal comparto immobiliare (-1%). Male anche l’energia (-0,9%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti scende dello 0,4% a 77,5 dollari al barile e il Brent cede lo 0,4% a 82 dollari. In flessione il comparto finanziario con le banche (-0,9%) e le assicurazioni (-0,3%). Deboli le utility (-0,4%), con il prezzo del gas che scende a 45 euro al megawattora. In controtendenza il comparto azionario tecnologico (+0,4%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund prosegue a 170 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,29%. A Piazza Affari in forte calo Mps (-7,7%), dopo il collocamento di una quota del 25% da parte del Tesoro. In flessione anche le altre banche con Banco Bpm (-3%), Bper (-2,8%), Intesa (-1,5%) e Unicredit (-1%). Male anche Saipem (-2,8%) e Tim (-2,3%). Andamento positivo per Mediolanum (+0,4%), Erg e A2a (+0,1%).

10.18 – L’Europa avanza debole, a Milano (-0,6%) lente su Mps

Le Borse europee si muovono all’insegna della debolezza mentre il mercato guarda le future scelte della Fed, con la stretta monetaria destinata ad allentarsi grazie al calo dell’inflazione. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, è piatto con le vendite sui titoli legati all’energia: il prezzo del gas cala a 45 euro al megawattora, così come è in flessione il petrolio (wti -0,8% a 77 dollari, brent -0,8% a 81,6 dollari al barile). A Milano (-0,6%) la lente è su Mps che cede il 6,5% a 2,87 sotto i 2,92 euro del collocamento del Mef che, dalla cessione del 25%, ha incassato 920 milioni. La contendibilità del Monte non scalda il mercato con Banco Bpm che lascia sul terreno -2,1% anche per l’hold di Deutsche Bank. Tra le altre Piazze Francoforte tiene (+0,14%). Da segnalare Bayer piatta a ridosso dei 34 euro dopo il crollo della vigilia innescato dallo stop alla sperimentazione di un farmaco e ad una multa negli Usa. Parigi è marginale a -0,08%. Alla generale debolezza si accoda anche Londra che perde lo 0,28%. Lo spread tra Btp e Bund, partito sotto i 170 punti ancora per effetto del rating di Moody’s sull’Italia, si muove a ridosso dei 172 punti con il rendimento del decennale italiano che risale leggermente e si porta al 4,31% ma è, comunque, in calo di quasi 5 punti base. Quanto ai cambi l’euro si apprezza sul dollaro con cui scambia a 1,0947.

9.32 – Il risiko delle banche non scalda Milano, Mps a -4,8%

Il risiko bancario si riaccende con la cessione del 25% di Mps da parte del Tesoro ma non scalda la Borsa di Milano che cede lo 0,3% con il Ftse Mib a 29.440 punti. La stessa Rocca Salimbeni lascia sul terreno il 4,8% a 2,92 euro. Banco Bpm perde il 2,25% con Deutsche Bank che la taglia ad hold e indica prezzo obiettivo di 6,1 euro (attuale è a 5,2 euro). Tra gli altri nel credito Unicredit perde l’1,7% e Bper l’1,4%. Controcorrente Mediolanum (+0,46%). Per il resto vendite su Saipem (-1,14%).  In testa al listino Nexi che guadagna lo 0,72%, A2a lo 0,57%. Lo spread tra Btp e Bund, dopo un avvio sotto quota 170, è stabile a 172 punti così come il rendimento del decennale italiano al 4,29%.

9.21 – L’Europa parte debole, Parigi -0,22%

Le Borse europee partono deboli. Parigi cede lo 0,22% con il Cac 40 a quota 7.231 punti. Francoforte è piatta a +0,06% con il Dax a quota 15.911 punti. Londra cede lo 0,1% con il Ftse 100 a 7.488 punti.

9.16 – Gme,prezzo gas in Italia in lieve rialzo a 43,63 euro al MWh

Sale lievemente il prezzo del gas in Italia: il valore dell’indice IGI (Italian Gas Index) per il 21 novembre – segnala il Gme, Gestore dei mercati energetici, è pari a 43,63 euro al MWh, in lieve rialzo rispetto al 20 novembre attestatosi a 43,08 euro al MWh. L’indice, calcolato giornalmente Gme, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura.

9.16 – Mps entra agli scambi in Borsa e cede oltre il 5%

Mps, dopo un iniziale tentennamento, riesce a fare prezzo in Borsa e cede il 5,14% a 2,919 euro: in linea con i 2,92 euro a cui sono state collocate le azioni da parte del Tesoro.

9.07 – Mps non fa prezzo in Borsa dopo cessione 25% dal Mef

Mps non riesce a fare prezzo in Borsa dopo che Tesoro è sceso dal 64,2% al 39,2% del capitale cedendo sul mercato, con una procedura accelerata, il 25% per 920 milioni.  Il titolo è indicato negativo con un teorico – 5,89%

9.03 – Milano apre in calo dello 0,17%+

La Borsa di Milano apre in calo. Il primo Ftse Mib cede lo 0,17% a 29.503 punti.

8.49 – Lo spread tra Btp e Bund risale e tocca i 172 punti

Lo spread tra Btp e Bund, dopo un avvio sotto quota 170, risale e torna a 172 punti gli stessi della chiusura di ieri. Anche il rendimento del decennale riprende quota e ritocca il 4,29% segnando, comunque, un calo di 4 punti base.

8.33 – Asia poco mossa, Europa attesa senza direzione

Borse di Asia e Pacifico all’insegna della debolezza con Tokyo che chiude poco variata (Nikkei -0,1%) con gli acquisti sui tecnologici che non mitigano le vendite sul settore automobilistico. Sul mercato valutario la divisa nipponica si apprezza sul dollaro, a 147,70, sulle prospettive di una frenata dell’inflazione negli Stati Uniti e una pausa della stretta monetaria della Fed. Tra le Piazze cinesi Shanghai è marginale a -0,01% mentre Shenzhen cede lo 0,38% sulle persistenti incertezze dell’ economia del Paese. Poco mossa Hong Kong (+0,02%). Seul sale dello 0,77% e Sydney dello 0,28%. In questo contesto le Borse europee sono attese senza una direzione ben precisa mentre i future su Wall Street sono positivi. Sotto la lente il parere della Commissione Europea sui Documenti Programmatici di Bilancio. Sulla base delle nuove proiezioni pubblicate nelle Autumn 2023 Economic Forecast, diversi Paesi, tra cui Francia, Italia, Spagna e Belgio, sono a rischio di procedura per deficit eccessivo in quanto, secondo la Commissione, manterranno un deficit superiore al 3% sino al 2025. In serata i verbali della Fed della riunione del primo novembre e un intervento della presidente della Bce Christine Lagarde.

8.33 – Lo spread tra Btp e Bund in avvio scende a 167 punti

Non si arresta il calo dello spread dopo il rating di Moody’s sull’Italia. Il differenziale tra Btp e Bund scende in avvio a 167 punti dai 172 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano cala al 4,27% dal 4,32% della chiusura.

8.25 – Prezzo oro in aumento, scambiato a 1.992,80 dollari

Prezzo dell’oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a febbraio è scambiato a 1.992,80 dollari l’oncia con un aumento dello 0,63%.

8.20 – Il prezzo del gas in avvio è in rialzo sopra i 46 euro

Il prezzo del gas parte in rialzo sopra i 46 euro. I future su Ttf con consegna ad un mese segnano infatti ad Amsterdam un +1% a 46,3 euro al megawattora.

8.o9 – Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 77,26 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio 2024 passa di mano a 77,26 dollari al barile con un calo dello 0,73% mentre il Brent sempre con consegna a gennaio è scambiato a 81,73 dollari con una riduzione dello 0,72%.

8.01 – Euro in lieve aumento, scambiato a 1,0960 dollari

Euro in lieve aumento sul dollaro questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0960 dollari con un aumento dello 0,18%. L’euro arretra sullo yen ed è scambiato a 161,8200 con una riduzione dello 0,31%.

1.12 – Tokyo, apertura poco mossa (+0,07%)

La Borsa di Tokyo inizia la seduta poco variata, appesantita dal graduale apprezzamento dello yen sulle principali valute e malgrado l’avanzata degli indici azionari statunitensi, sostenuti dalla tecnologia. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,07% a quota 33.410,26, aggiungendo 22 punti. Sul fronte dei cambi la valuta nipponica si apprezza sul dollaro a 148,30, scontando le prospettive di una pausa della stretta monetaria della Fed, e sull’euro a 162,30.

3.14 – Hong Kong positiva, apre a +0,87%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale dello 0,87%, a 17.932,54 punti. L’indice Composite di Shanghai cresce dello 0,21% a 3.074,83, mentre quello di Shenzhen guadagna lo 0,18% a quota 1.939,99.