Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 22 gennaio 2024

Redazione
22/01/2024

La Borsa di Milano chiude in calo, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Il Ftse Mib cede lo 0,33% a 30.182 punti. Lo spread tra Btp e Bund a 154 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,83%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 22 gennaio 2024

La Borsa di Milano chiude in calo, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Il Ftse Mib cede lo 0,33% a 30.182 punti. Lo spread tra Btp e Bund a 154 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,83%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.05 – Spread in rialzo a 154 punti in chiusura

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 154 punti dall’avvio sotto quota 150 punti e rispetto ai 153,5 di venerdì scorso. Mentre il rendimento del decennale italiano cala di 4 punti base al 3,83%.

17.48 – L’Europa chiude positiva, Francoforte +0,77%

Le Borse europee chiudono in rialzo con la lente alla riunione della Bce questo giovedì. Francoforte guadagna lo 0,77% con il Dax a 16.683 punti. Bene anche Parigi (+0,56% con il Cac 40 a 7.413 punti), così come Londra (+0,35% con il Ftse 100 a 7.487 punti).

17.39 – Milano chiude in calo dello 0,33%

La Borsa di Milano chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,33% a 30.182 punti.

15.44 – Milano lima il calo, l’Europa è positiva

Le Borse europee si confermano in rialzo con l’avvio positivo di Wall Street. L’unica controcorrente resta Milano che, però, lima il calo. Il Ftse Mib( -0,27% a 30.200 punti), è zavorrato da Ferrari (-1,7%) e dai titoli legati all’energia (Enel ed Eni entrambe -1,4%). Il petrolio avanza con il Wti che sfiora i 74 dollari al barile (+0,7%) e il Brent verso i 79 dollari (+0,3%). Il gas ad Amsterdam cede il 4% con i contratti future su febbraio a 27,15 euro al megawattora, con un minimo in avvio a 26,6 euro mentre gli operatori si concentrano sul livello degli stoccaggi, superiori alla media degli altri anni. Sul mercato resta la lente sulle banche centrali e, in particolare, sulla riunione della Bce di giovedì.

L’attesa è che “manterrà invariati i tassi di riferimento e ribadirà il suo approccio dipendente dai dati. La riunione di marzo, con le nuove proiezioni macroeconomiche, fornirà probabilmente ulteriori indicazioni”, sottolinea Pimco in un report. Tra le altre Piazze, Parigi è la migliore (+0,5%). Francoforte segna un +0,43%. Londra si muove all’insegna della cautela (+0,19%). Fronte spread, il differenziale tra Btp e Bund si avvicina a 154 punti base mentre i rendimenti confermano i cali con il decennale italiano che sfiora il 3,82%. Infine per i cambi l’euro viaggia poco mosso a 1,0895 dollari.

13.09 – Europa in rialzo in attesa di Wall Street

Le Borse europee proseguono in rialzo, in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono positivi. Gli investitori tornano a scommettere sul taglio dei tassi da parte delle banche centrali, in vista della riunione della Bce prevista in settimana. Sotto i riflettori i risultati delle trimestrali e le tensioni geopolitiche. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0888 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 sale dello 0,6%. In rialzo Madrid (+0,7%), Parigi e Francoforte (+0,5%), Londra (+0,2%). In controtendenza Milano che cede lo 0,3%. I principali listini del Vecchio continente sono sostenuti dal comparto tecnologico (+1,7%), con le prospettive di un miglioramento del settore.

Acquisti sulle banche (+1,2%) e le assicurazioni (+0,7%), in un contesto di tassi alti. Sale il lusso (+0,5%), dopo i cali delle precedenti sedute con la prospettiva di un anno debole. Scendono le utility (-1%), con il prezzo del gas che cede il 4,4% a 27,1 euro al megawattora. Debole l’energia (-0,2%), con il petrolio che gira in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,4% a 73,7 dollari al barile e il Brent si attesta a 78,9 dollari (+0,4%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund prosegue a 153 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende di 5 punti base al 3,81%. A Piazza Affari corrono Nexi (+2,7%) e Tenaris (+2,4%). In luce Unipol (+1,7%) e Amplifon (+0,9%), quest’ultima dopo una acquisizione negli Usa. Vola Webuild (+3,5%) che ha ottenuto un contratto in Canada a pochi giorni dalla maxi commessa in Arabia Saudita. In fondo al listino principale Ferrari (-1,9%), Enel (-1,2%), A2a e Eni (-0,8%).

11.47 – Milano gira in calo, pesa l’energia

La Borsa di Milano (-0,4%) gira in calo, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Ad appesantire Piazza Affari ci sono l’energia e le utility. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 154 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,82%. In fondo al listino Enel (-1,4%). Vendite anche per Ferrari (-1,3%), Campari (-1,2%) e A2a (-1%). Scedono anche Eni (-0,9%) e Hera (-0,6%). Mostra i muscoli Nexi (+2,6%). In luce Tenaris (+1,8%), Amplifon (+1,6%), dopo l’acquisizione negli Stati Uniti, Stm (+1,5%) e Unipol (+1,3%). Acquisti per Tim (+0,9%), alle prese con le vicende legate alla vendita delle Rete ed alla formazione della lista per il rinnovo del Cda. Sale Moncler (+0,5%), con Venezio Investments, controllata da Temasek, il fondo sovrano di Singapore, che diventa azionista diretto dopo aver esercitato il diritto di recesso da Double R. Fuori dal listino principale corre Webuild (+2,7%), dopo la notizia di un nuovo contratto. La società guidata da Pietro Salini si è aggiudicata un contratto in Canada, a distanza di pochi giorni dalla maxi commessa in Arabia Saudita.

9.32 – Milano positiva, in luce Nexi e Amplifon

La Borsa di Milano prosegue positiva con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 30.374 punti. A Piazza Affari si mettono in mostra Nexi (+2,2%), Amplifon (+2%), dopo una acquisizione negli Stati Uniti, e Stm (+1,9%), in vista dei conti del 2023. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 152 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,82%. Nel listino principale acquisti sugli istituti di credito. In rialzo Banco Bpm (+1,4%), Mediobanca e Intesa (+1,3%), Bper (+1,2%), Unicredit (+0,8%). Sale Moncler (+1,6%), con Venezio Investments, controllata da Temasek, il fondo sovrano di Singapore, che diventa azionista diretto dopo aver esercitato il diritto di recesso da Double R. Cresce Tim (+1,2%), alle prese con la vendita delle Rete e la lista per il rinnovo del Cda. Senza particolare slancio le utility. Erg (+0,8%), A2a sale dello 0,3%, Hera (+0,2%), Enel (-0,1%). Contrastata l’energia dove Tenaris sale dell’1,2%, Saipem (+1%), piatta Eni (+0,01%).

9.14 – L’Europa apre positiva e guarda a trimestrali e Bce

Le Borse europee aprono in rialzo la prima seduta della settimana. L’attenzione degli investitori si concentra sulala stagione delle trimestrali e la riunione della Bce che dovrà decidere sulla politica monetaria. Sotto i riflettori anche le tensioni geopolitiche, in particolare nel Medio Oriente. Avvio positivo per Parigi (+0,88%), Francoforte (+0,78%) e Londra (+0,42%).

9.04 – Milano apre in rialzo dello 0,37%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,37% a 30.396 punti.

8.35 – Lo spread tra Btp e Bund scende sotto quota 150 in avvio

Lo spread tra Btp e Bund scende sotto quota 150 punti (148 punti) in avvio di seduta, portandosi ai livelli di marzo 2022. Il rendimento del decennale italiano registra una flessione di cinque punti base al 3,82 per cento.

8.35 – l’Asia chiude in calo, pesanti i listini cinesi

Le Borse asiatiche chiudono in calo con la scivolata dei listini cinesi dopo la decisione della banca centrale di lasciare invariati i tassi d’interesse. Tra gli investitori aumentano i timori per la crescita economica di Pechino. Chiusura in controtendenza per Tokyo (+1,6%), nel primo giorno della riunione sui tassi della banca centrale. Sul fronte dei cambi lo yen di indebolisce sul dollaro e tratta poco sotto i 148, e a 161,30 con l’euro. Pesanti i listini di Shanghai (-2,7%) e Shenzhen (-4,4%). In flessione anche Seul (-0,3%) e Mumbai (-0,4%). A contrattazioni ancora in corso Hong Kong lascia sul terreno il 2,8 per cento.

8.22 – Prezzo dell’oro in calo, scambiato a 2.022,01 dollari

Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) è scambiato a 2.022,01 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,37%.

8.14 – ll prezzo del gas apre in netto calo a 27,2 euro

Avvio in netto calo per le quotazioni del gas, mentre si guarda al livello degli stoccaggi superiori alla media degli altri anni. Ad Amsterdam il prezzo scende del 4% a 27,2 euro al megawattora.

8.07 – Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 73,13 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a febbraio passa di mano a 73,13 dollari al barile con una riduzione dello 0,38% mentre il Brent con consegna a marzo è scambiato a 78,29 dollari al barile con una flessione dello 0,34%.

8.01 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0905 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0905 dollari con un aumento dello 0,06% e a 161,4800 yen con una crescita dello 0,01%.

1.25 – Tokyo, apertura in aumento (+0,97%)

La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in rialzo, assestandosi ai massimi in 34 anni, seguendo il consolidamento degli indici azionari Usa e i segnali incoraggianti che arrivano dalla tecnologia. In apertura il listino di riferimento Nikkei avanza dello 0,97% a quota 36.311,62, con un progresso di 348 punti. Sul mercato valutario lo yen consolida la fase di indebolimento, trattando a 148,10 sul dollaro, e a 161,30 al cambio con l’euro.