I valori di Borsa italiana e spread oggi 23 novembre 2023

Redazione
23/11/2023

Le Borse europee chiudono positive: Milano (+0,28%), Parigi (+0,24%) e Francoforte (+0,23%), Madrid (+0,1%) e Londra (+0,19%). Lo spread tra Btp e Bund chiude a 176 punti base. In calo anche il prezzo del petrolio.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 23 novembre 2023

Le Borse europee chiudono positive nel giorno in cui è chiusa Wall Street per il Ringraziamento. In rialzo Milano (+0,28%), Parigi (+0,24%) e Francoforte (+0,23%), Madrid (+0,1%) e Londra (+0,19%). Lo spread tra Btp e Bund chiude a 176 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sale di cinque punti base al 4,38%. In calo anche il prezzo del petrolio.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.00 – Chiusura in rialzo per lo spread

Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato si attesta a 176 punti, rispetto ai 175 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano sale di sette punti base al 4,38 per cento.

17.48 – L’Europa chiude positiva, salgono i titoli di Stato

Le Borse europee chiudono in rialzo, nel giorno in cui Wall Street è chiusa per il giorno del ringraziamento. Dopo i dati Pmi ed i verbali della Bce, l’attenzione degli investitori si concentra sull’andamento della crescita economica e sulle prossime mosse delle banche centrali sulla politica monetaria. In rialzo i titoli di Stato con i mercati che guardano alle decisioni della Germania sul debito. Seduta positiva per Parigi (+0,24%), Francoforte (+0,23%) e Londra (+0,19%).

17.40 – Milano chiude in rialzo dello 0,28%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. L’ultimo indice Ftse Mib guadagna lo 0,28% a 29.235 punti.

16.00 – Borse europee ancora positive

Le Borse europee, orfane di Wall Street, proseguono in terreno positivo. Sotto i riflettori, dopo i dati Pmi, c’è l’andamento dell’economia globale, con la crescita del Vecchio continente che mostra un ulteriore rallentamento. Con la pubblicazione dei verbali della Bce resta alta l’attenzione sulle prossime mosse delle banche centrali. Sul versante valutario l’euro sale a 1,0896 sul dollaro. L’indice stoxx 600 registra un incremento dello 0,2%. In rialzo Milano (+0,3%), Parigi e Francoforte (+0,2%), Madrid (+0,1%), piatta Londra (+0,07%). I listini sono sostenuti dall’energia (+1,3%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti scende del 2% a 75,6 dollari al barile e Il Brent scende dell’1,8% a 80,5 dollari. Avanza anche la farmaceutica (+0,6%), le banche (+0,6%) e le assicurazioni (+0,3%). Poco mosse le utility (+0,07%), con il prezzo del gas che sale del 3,7% a 46,3 euro al megawattora. In aumento i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 175 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale di cinque punti base al 4,36%. Sale anche il Bund tedesco al 2,61% (+5 punti). A Piazza Affari si mettono in mostra Iveco (+1,8%), Eni (+1,4%), Snam (+1,4%) e Mps (+1,1%). In fondo al listino Prysmian (-1,7%). Non brillano anche Ferrari e Diasorin (-0,8%), Campari e Banca Generali (-0,7%)

11.33 – Mfe-Mediaset corre in Borsa (+6%) dopo conti e stime dividendo

Accelera Mfe-Mediaset in Piazza Affari dopo i conti dei primi nove mesi e la conferma della politica dei dividendi almeno al 50% dell’utile: il titolo B, il più rappresentativo con dieci diritti di voto, dopo un avvio positivo sale fino al 6% sopra i tre euro, l’azione A cresce del 5,9% a quota 2,12. Il direttore finanziario del Biscione, Marco Giordani, ha confermato la recente politica sui dividendi del gruppo, con la previsione di distribuire con la cedola “almeno il 50% dell’utile netto”. Lo ha specificato durante la conference call con gli analisti finanziari sui dati dei primi nove mesi dell’anno, che sono in genere migliori delle stime della vigilia. In particolare l’utile netto di 71 milioni è superiore ai 56 milioni previsto. Al titolo fanno bene anche le stime sui ricavi pubblicitari di Mfe-Mediaset in Italia nei primi undici mesi dell’anno, che sono visti in crescita tra l’1% e l’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2022 nonostante un mercato difficile per le società media.

9-48 – Prezzo gas in Italia in lieve calo a 43,97 euro al MWh

Cala lievemente il prezzo del gas in Itala: il valore dell’indice Igi (Italian gas index) per il 23 novembre calcolato dal Gme, Gestore dei mercati energetici è pari a 43,97 euro al MWh, in ribasso rispetto al 22 novembre attestatosi a 44,09 euro al MWh. L’indice fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura.

9.17 – Europa apre in rialzo, Londra +0,2%

Borse in rialzo in avvio di seduta in Europa, con Londra che sale dello 0,2%, Parigi dello 0,19%, Francoforte dello 0,12% e Milano dello 0,23 per cento. Mancano i riferimenti di Tokyo e resterà chiusa per festività anche Wall Street e così i mercati si concentreranno sui Pmi dell’Eurozona. Gli analisti si aspettano «un moderato aumento dei dati, che dovrebbe essere neutrale per i mercati del credito».

9.17 – Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,2%

La Borsa di Milano apre la seduta in rialzo. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,23% a quota 29.220 in apertura. Sugli scudi Leonardo (+1,39%), Tenaris (+0,8%) e A2A (+0,75%) mentre soffrono le banche. Unicredit cede lo 0,49%, Mediobanca lo 0,28%, Intesa Sanpaolo lo 0,2 per cento. Fuori dal listino principale bene Mfe dopo i conti (A +1,27%; B +1,5%).

8.47 – Lo spread tra Btp e Bund si allarga in avvio, 177,1 punti

Lo spread tra Btp e Bund in avvio di seduta sui mercati dei titoli di Stato si allarga a 177 punti, rispetto ai 175 punti della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 4,32% e quello tedesco al 2,55 per cento.

8.26 – Il prezzo del gas apre in rialzo del 3,7% a 46,25 euro

Le quotazioni del gas salgono in avvio di seduta, mentre in Europa si abbassano le temperature e cresce la domanda. Ad Amsterdam i futures salgono del 3,7% a 46,25 euro al megawattora.

8.26 – Asia in rimbalzo, guida la Cina

I mercati giapponesi sono rimasti chiusi per ferie mentre il resto dell’Asia rimbalza. Shanghai ha guadagnato lo 0,6%, Shenzhen lo 0,82%, a Hong Kong la seduta è ancora aperta e l’indice sale dello 0,38% mentre Seul ha chiuso in rialzo dello 0,13 per cento.

8.14 – Prezzo oro in lieve aumento a 1994,66 dollari

Prezzo dell‘oro in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata passa di mano a 1.994,66 dollari con un aumento dello 0,23%.

8.05 – Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 76,22 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio è scambiato a 76,22 dollari al barile con un calo dell’1,14% mentre il Brent sempre con consegna a gennaio passa di mano a 80,91 dollari al barile con una riduzione dell’1,28%.

8.00 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0909 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0909 dollari con un aumento dello 0,19% e a 162,5900 yen con un calo dello 0,15%.

3.30 – Hong Kong negativa, apre a -0,31%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo: l’indice Hang Seng cede lo 0,31%, scivolando a 17.680,05 punti. l’indice Composite di Shanghai perde lo 0,06% a 3.041,68, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,13% scivolando a quota 1.903,31.