L’andamento di Borsa italiana e spread di oggi 23 ottobre 2023

Redazione
23/10/2023

Borse europee in ordine sparso. Milano ha chiuso con un +0,74%. Bene Parigi, calo per Madrid e Londra. Spread tra Btp e Bund tedeschi a 196,4 punti base.

L’andamento di Borsa italiana e spread di oggi 23 ottobre 2023

Le Borse europee chiudono a 2 velocità. Bene Milano, che accelera nella seconda parte di giornate e chiude con un guadagno dello 0,74%. Cresce anche Parigi (+0,5%), male Londra (-0,37%) e Madrid (-0,37%). Wall Street ha aperto in discesa. L’attenzione degli investitori si concentra sulle tensioni in Medio Oriente e sugli esiti delle trimestrali. Lo spread tra Btp e Bund a 196,4 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,85%.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

18.09 – Lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi chiude a 196,4

Ha chiuso sotto quota 200 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi attestandosi a 196,4 punti contro i 203 punti della chiusura di venerdì scorso e i 201 dell’apertura odierna. In calo di 8,6 punti base il rendimento annuo italiano al 4,83%, mentre quello tedesco ne ha ceduti 1,9 al 2,86%.

17.51 – Parigi guadagna mezzo punto, male Londra

Chiusura a 2 velocità per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,5% a 6.850 punti, Londra ha ceduto lo 0,37% a 7.374 punti, poco variata Francoforte (+0,02%) a 14.800 punti, debole Madrid (-0,37% a 8.995 punti).

17.36 – Piazza Affari chiude in rialzo

Piazza Affari chiude la seduta in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,74% a 27.558 punti.

17.20 – Milano accelera ancora: +0,9%

Borse europee in ordine sparso nel finale di seduta con i listini Usa positivi. Accelerano Milano (+0,9%) e Parigi (+0,55%), ancora in calo Madrid (-0,32%) e Londra (-0,27%), invariata Francoforte. Gli occhi sono puntati sulla Bce, che mercoledì lascerà invariati i tassi e sul Pil Usa, previsto in rialzo tra il 2 e il 3,6% l’indomani. In primo piano la guerra tra Israele e Hamas e quella tra Russia e Ucraina in corso ormai da 20 mesi. Cala la tensione sui titoli di Stato, schizzati in giornata: il differenziale tra Btp e Bund tedeschi scende a 197,9 punti, con il rendimento italiano in calo di 6,5 punti al 4,85% e quello tedesco di 1,1 punti al 2,87%. Salgono l’euro a 1,06 dollari, la sterlina a 1,22 biglietti verdi e il rublo a 94,54 sul dollaro e 100,5 sull’euro. Invariato l’oro a 1.977,32 dollari l’oncia, cede il greggio (Wti -0,97% a 87,25 dollari al barile) e rimbalza il gas naturale (+0,37% a 51,3 euro al MWh). Deboli i petroliferi Bp (-2,7%), Repsol (-1,45%), TotalEnergies (-0,32%), Shell (-0,16%) ed Eni (-0,06%). Contrastati gli automobilistici Stellantis (+1,85%) e Ferrari (+0,4%) da un lato e Volkswagen (-1,8%) e Mercedes (-0,98%) dall’altro, in vista dell’imminente trimestrale, già diffusa invece da Renault (-1,62%) lo scorso 19 ottobre. Pesa Pirelli (-3,77%), tagliata a ‘neutral’ da Intermonte. In campo bancario sprint di Bper (+4,37%) e Unicredit (+2,28%), che ha sottoscritto un accordo con Alpha Bank (invariata ad Atene). Acquisti su Banco Bpm (+1,15%), Mediobanca (+1,13%), Intesa (+1%) e Credit Agricole (+0,903%). Scivola Nexi (-2,78%) penalizzata dal taglio della raccomandazione a ‘hold’ (tenere in portafoglio) da parte di Deutsche Bank, mentre Tim (-2,45%) si prepara a riunire il Cda sull’offerta di Kkr.

15.42 – Milano e Parigi in lieve rialzo

Borse europee contrastate intorno alla parità con gli indici Usa in rosso nella prima seduta delle settimana dei tassi Bce e del Pil Usa. Milano e Parigi guadagnano lo 0,05%), cedono invece Madrid (-0,9%), Francoforte (-0,68%) e Londra (-0,55%) Sullo sfondo le tensioni internazionali, con in primo piano la guerra tra Israele e Hamas e quella tra Russia e Ucraina in corso da 20 mesi domani. Un clima che surriscalda il mercato dei titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi che risale a 201,1 punti, con i rendimenti in crescita di 1,8 punti al 4,94% in Italia e di 3,4 punti al 2,92% in Germania. Sale l’euro a 1,06 dollari, stabile la sterlina a 1,21 biglietti verdi, in rialzo il rublo a 94,76 sul dollaro e 100,51 sull’euro. Tiene l’oro (+0,1% a 1.979,35 dollari l’oncia), cede il greggio (Wti -0,4% a 87,72 dollari al barile) e scivola il gas naturale (-2,41% a 49,88 euro al MWh). Contrastato il comparto dell’energia con Bp (-1,9%), Repsol (-1,31%), Eni (+0,26%) e TotalEnergies (+0,05%). Pesano gli automobilistici Mercedes (-1,44%) e Volkswagen (-1,88%), in vista della trimestrale diffusa da Renault (-2,35%) il 19 ottobre. Pesa Pirelli (-4,82%), dopo il taglio della raccomandazione a ‘neutral’ da parte di Intermonte. In campo bancario sprint di Bper (+2,32%). Tengono Banco Bpm (+0,4%) e Unicredit (+0,52%), che ha sottoscritto un accordo con Alpha Bank (+0,18% ad Atene). Acquisti su Mediobanca (+1%), cedono Sabadell (-2,69%), Mps (-1,7%), NatWest (-1,64%) e Santander (-0,94%), poco mossa invece Intesa (-0,04%). Scivola Nexi (-4,41%) penalizzata dal taglio della raccomandazione a ‘hold’ (tenere in portafoglio) da parte di Deutsche Bank, mentre Tim (-2,88%) si prepara a riunire il Cda per esaminare l’offerta di Kkr.

15.42 – Wall Street apre in calo

Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde lo 0,39% a 32.991,92 punti, il Nasdaq cede lo 0,36% a 12.941,56 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,32% a 4.208,31 punti.

15.07 – Il petrolio perde lo 0,37%  a New York 

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,37% a 87,77 dollari al barile.

14.30 – Milano azzera il calo

La Borsa di Milano azzera il calo (Ftse Mib +0,01%) con la spinta che arriva da Unicredit (+1,04%), Stellantis(+1,34%), Mediobanca (+0,82%) e Generali (+0,58%) oltre che dal rally di Bper (+2,59%). Affondano invece Nexi (-4,5%) e Tim (-3,15%).

13.10 – Prezzo del gas in calo del 5,5%

Il prezzo del gas è in calo con gli operatori che guardano alle temperature superiori alla media stagionale. Sotto i riflettori resta l’incognita delle tensioni in Medio Oriente. A metà giornata ad Amsterdam le quotazioni cedono il 5,5% a 48,2 euro al megawattora. Dall’inizio dell’anno il prezzo del gas registra una flessione complessiva del 36,7 per cento.

10.43 – L’Europa in calo, salgono i titoli di Stato

Le Borse europee invertono la rotta e proseguono la seduta in terreno negativo. L’attenzione degli investitori si concentra sulle tensioni in Medio Oriente e sugli esiti delle trimestrali. In questo contesto salgono i rendimenti dei titoli di Stato con il tasso del treasury a dieci anni che guadagna sette punti base al 4,99%. L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,5%. In calo Madrid (-0,9%), Londra e Francoforte (-0,5%), Parigi (-0,3%). I listini sono appesantiti dal calo del comparto immobiliare (-1,8%). In calo anche le utility (-1%), con il prezzo del gas che scende del 3,6% a 49,2 euro al megawattora. Seduta negativa anche per le Tlc (-0,7%) e le auto (-0,9%). Vendite anche per le banche (-0,4%) e le assicurazioni (-0,2%). Debole l’energia (-0,1%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti cede lo 0,4% a 87,8 dollari al barile e il Brent si attesta a 92 dollari (-0,2%). Poco mosso il comparto azionario tecnologico (-0,02%). Seduta in tensione per i titoli di Stato. Nel Vecchio continente i rendimenti sono in rialzo, fatta eccezione per la Grecia. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 200 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,93%. Sale anche il Bund tedesco al 2,93% (+4 punti). Tra le materie prime in calo l’oro, bene rifugio per eccellenza, che cede lo 0,1 a 1.981 dollari l’oncia. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0601 sul dollaro.

10.11 – Milano gira in calo, pesano Nexi e Tim

La Borsa di Milano (-0,1%) gira in calo, in linea con l’andamento degli altri listini europei. Piazza Affari è appesantita dall’andamento di Nexi (+3,2%), dopo le indiscrezioni sull’interesse del fondo Cvc, e Tim (-2%), dopo le valutazioni della Corte dei Conti sulla rete. Lo spread tra Btp e Bund scende sotto quota 200 punti (199,8), con il rendimento del decennale italiano al 4,92%. Nel listino principale seduta difficile anche per Mps (-1,7%), dopo che il Mef ha scelto i consulenti finanziari e legali nell’ambito della procedura di cessione di quote. In calo anche Pirelli (-1,6%). Andamento negativo anche per le utility con il prezzo del gas in calo. Sono in flessione A2a (-0,8%), Hera (-0,5%) e Enel (-0,3%). In rosso l’energia mentre il prezzo del petrolio continua a scendere. Eni cede lo 0,1% e Saipem (-0,5%). In controtendenza rispetto rispetto all’andamento del listino ci sono le banche. Bper guadagna l’1,1%. Unicredit (+0,4%), con l’accordo con Alpha che riguarda la Romania e la Grecia, e Banco Bpm (+0,3%). In positivo anche Stellantis (+0,4%) e Ferrari (+0,1%).

9.24 – L’Europa apre positiva tra trimestrali e tensioni Israele

Le Borse europee avviano la settimana in rialzo mentre si guarda all’evoluzione delle tensioni in Medio Oriente. Sotto i riflettori anche le prossime mosse delle banche centrali sui tassi d’interesse mentre si attendono gli esiti della stagione delle trimestrali. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0581 sul dollaro.  Avvio positivo per Francoforte (+0,17%) e Parigi (+0,06%). In calo Londra (-0,19%).

9.05 – Milano apre in in rialzo dello 0,34% dopo S&P

La Borsa di Milano apre in rialzo dopo la conferma del rating da parte di S&P. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,34% a 27.450 punti.

8.50 – L’Asia chiude in calo, si guarda al Medio Oriente

Le Borse asiatiche, orfane di Hong Kong chiusa per festività, concludono la seduta in terreno negativo, appesantite dall’andamento del petrolio e dell’oro. Gli investitori si concentrano sugli sviluppi delle tensioni in Medio Oriente in attesa di nuove decisioni delle banche centrali sul fronte della politica monetaria. In rialzo i future degli Stati Uniti mentre l’Europa si avvia verso una seduta moderatamente positiva. Chiusura in flessione per Tokyo (-0,83%). Sul mercato valutario lo yen torna a deprezzarsi sul dollaro a 149,92, e sull’euro a 158,64. A contrattazioni ancora in corso sono in calo anche Shanghai (-1,8%), Shenzhen (-2,2%), Seul (-0,7%) e Mumbai (-0,2%). Sul fronte macroeconomico in arrivo il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti previsto l’indice Chicago Fed.

8.34 – Euro poco mosso in avvio di settimana a 1,0576 dollari

Avvio di settimana senza sensibili variazioni per l’euro sul dollaro. La moneta unica europea passa di mano a 1,0576, lo 0,17% in meno delle quotazioni di venerdì e a 158,7 sullo yen (-0,13%).

8.31 – Il prezzo del gas apre in netto calo a 48,25 euro

Il prezzo del gas apre in netto calo, in linea con l’andamento del petrolio mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 5,6% a 48,25 euro al megawattora.

8.30 – Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 201 punti dopo S&P

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 201 punti, rispetto ai 203 della chiusura di venerdì, dopo la conferma del rating per l’Italia a parte di S&P. Il rendimento del decennale italiano scende al 4,90 per cento.

8.21 – Prezzo dell’oro in calo a 1.976,5 dollari l’oncia

Rallentano lievemente la loro corsa le quotazioni dell’oro spinte dalla situazione in Medio Oriente. Questa mattina il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.976,5 dollari l’oncia, in calo dello 0,24%.

8.16 – Petrolio in calo, Wti poco sopra gli 87 dollari al barile

Avvio di settimana in calo per le quotazioni del petrolio. Il greggio Wti cede l’1,20% a 87,02 dollari al barile mentre il Brent perde lo 0,94% a 91,29 dollari. Ad influire sull’alleggerimento dei prezzi, spiegano gli analisti, il rinvio dell’attacco via terra da parte di Israele contro Hamas a Gaza, nonostante rimanga altissima la tensione in tutta la regione.