Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 24 gennaio 2024

Redazione
24/01/2024

L'Europa chiude in rialzo una giornata positiva sin dall'apertura. Guida Amsterdam con un aumento del 2,4%. Bene Milano che ha chiuso a +0,87%. Lo spread Btp-Bund chiude a 155.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 24 gennaio 2024

L’Europa chiude in rialzo una giornata positiva sin dall’apertura. Guida Amsterdam con un aumento del 2,4%. Bene Milano che ha chiuso a +0,87%. Lo spread Btp-Bund ha chiuso a 155 punti, con il rendimento italiano al 3,89%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.06 – Lo spread ha chiuso in rialzo a 155 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha concluso in leggero aumento a 155 base rispetto ai 154 dell’avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,89%.

18.00 – L’Europa chiude in rialzo

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in rialzo: la Borsa migliore è quella di Amsterdam, che ha chiuso in aumento del 2,4% grazie soprattutto a Asml che ha corso del 9% dopo aver triplicato gli ordini nel trimestre. Segue Francoforte in crescita dell’1,6% con Siemens energy che è salita dell’8% dopo dati trimestrali migliori delle stime, mentre Madrid è positiva dell’1,2% e Parigi dello 0,9%. Chiude la fila Londra, in rialzo dello 0,5%.

17.45 – Milano chiude positiva

Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,87% a 30.338 punti.

16.49 – Netflix vola a Wall Street, sale del 12,70%

Netflix vola a Wall Street con l’aumento sopra le attese nel quarto trimestre dei nuovi abbonati. I titoli del colosso della tv in streaming guadagnano il 12,70%.

16.25 – Bene l’Europa, la migliore è Amsterdam

Mercati azionari del Vecchio continente senza grandi variazioni dopo l’avvio di Wall street e la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti: la Borsa migliore è quella di Amsterdam, che sale di due punti percentuali grazie soprattutto a Asml che corre del 9% dopo aver triplicato gli ordini nel trimestre. Segue Francoforte in crescita dell’1,5% con Siemens energy che sale del 10% dopo dati trimestrali migliori delle stime, mentre Madrid è positiva di quasi un punto percentuale e Parigi dello 0,8%. Chiude la fila Milano, in rialzo dello 0,6%. Il prezzo del gas resta in forte accelerazione (+5% a 28 euro al Megawattora) dopo che il Qatar ha ipotizzato ritardi nelle consegne di Gas naturale liquefatto (Gnl) a causa degli attacchi nel Mar Rosso. Calmo il petrolio sui 74 dollari al barile. In questo quadro in Piazza Affari corre sempre Mps (+4% a 3,3 euro) sul ritorno del dividendo, con Hera in aumento di tre punti percentuali ed Erg del 2,5%. Deboli Tim e Diasorin (-1,3%), con vendite leggermente più consistenti su Campari (-1,6%).

16.06 – Il prezzo del gas corre (+6%) con ipotesi ritardi per Gnl

Prezzo del gas in chiara accelerazione sul mercato di Amsterdam dopo che il Qatar ha ipotizzato ritardi nelle consegne di Gas naturale liquefatto (Gnl) a causa degli attacchi nel Mar Rosso: il future con consegna a febbraio, dopo una prima parte di giornata tranquilla, sale del 6% a 29 euro al Megawattora.

15.34 – Positiva l’apertura di Wall Street

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,35% a 38.045,74 punti, il Nasdaq avanza dello 0,86% a 15.560,47 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,56% a 4.890,83 punti.

15.19 – Sale il prezzo del petrolio

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,91% a 75,09 dollari al barile.

13.22 – L’Europa si conferma in crescita a fine mattinata

Le Borse europee si confermano bene intonate a fine mattinata. Più che gli indici pmi nel settore manifatturiero migliori delle previsioni, contribuiscono al rialzo, alla vigilia della Bce e in attesa nel primo pomeriggio della banca centrale canadese sui tassi, soprattutto i futures sugli indici americani. Qui Netflix guadagna il 10% nel pre-market sulla scia di abbonamenti superiori alle previsioni e dove verranno diffusi in giornata i risultati, fra gli altri, di Tesla. Ad Amsterdam (+1,7%) è rally per Asml (+6,8%) che ha triplicato gli ordini nel trimestre mentre Infineon (-0,1%) a Francoforte (Dax +1,18%) e, alla vigilia dei conti, Stm (-0,27%) a Parigi (Cac 40 +0,86%) e a Milano (Ftse Mib +0,77%) hanno ridotto le perdite segnate inizialmente sulla scia delle previsioni non rassicuranti diffuse ieri da Texas Instruments. A Milano la lettera di Vivendi all’antitrust europea per questionare sul ruolo del Tesoro nella vendita della rete a Kkr rallenta Tim (-0,93%), ma fa peggio Campari (-1,81%). Sul podio invece brilla Mps (+4,4%) che si attende torni a distribuire un dividendo ai soci. Al debutto nel segmento Egm-pro Kruso Kapital in assenza di ordini non è stata ancora scambiato quindi per ora senza prezzo.

9.31 – Il prezzo del gas è in crescita a 27,8 euro ad Amsterdam

Alle prime battute della seduta il prezzo del gas è in crescita alla Borsa di Amsterdam. Il contratto Ttf guadagna il 2,2% a 27,8 euro al megawattora.

9.20 – Milano sale (+0,41%), brilla Mps in attesa dividendo

Piazza Affari è bene intonata nelle prime battute (+0,41%) della seduta. Brilla Mps (+2,97%) già bene acquistata alla viglia sulle attese di un ritorno al dividendo. La tallona Bper (+1,43%) seguita da Erg e Prysmian (+1,41% e +1,3% rispettivamente). Al quinto posto si piazza un’altra banca Banco Bpm (+1,17%).  In fondo al listino principale invece c’è Stm (-1,64%) alla viglia dei conti e dopo i risultati deludenti dell’americana Texas Instruments. Male anche Tim (-0,86%) con la mossa di Vivendi all’Antitrust europeo sul ruolo del Mef sull’acquisto della rete.

9.09 – Avvio positivo in Europa, Francoforte +1%

Avvio positivo in Europa alla viglia della Bce e in attesa, tra poco, dei dati pmi. Parigi guadagna in apertura lo 0,36%, Londra lo 0,59%, Francoforte un più deciso 1 per cento.

9-04 – Milano apre in rialzo, +0,37%

Piazza Affari apre in rialzo. L’indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,37% a 30.195 punti.

8.44 – Lo spread Btp-Bund parte in ribasso a 154,8

Parte in ribasso lo spread Btp-Bund. In avvio di giornata il differenziale cala a 154,8 punti base dai 156 della vigilia. In discesa il rendimento del bond italiano: la scadenza a 10 anni si porta al 3,86% dal 3,91% per cento della chiusura di martedì.

8.24 – L’oro è stabile a 2.027 dollari l’oncia

È poco mosso sui mercati asiatici il prezzo dell’oro. Le quotazioni spot del metallo prezioso segnano un quasi impercettibile -0,09% a 2.027 dollari l’oncia.

8.22 – In rialzo il prezzo del petrolio, Brent poco sotto 80 dollari

È in rialzo questa mattina il prezzo del petrolio. Il Wti americano con consegna a marzo registra un aumento dello 0,24% a 74,55 dollari al barile, mentre il Brent del Mare de Nord segna +0,23% a 79,73 dollari.

8.18 – L’euro in lieve rialzo in avvio a 1,0867 dollari

L’euro è in lieve rialzo sul dollaro in avvio di giornata. La moneta unica è scambiata a 1,0867 dollari (+0,12%). Il rapporto con lo yen è invece a 160,61 in questo caso in calo dello 0,2%.

3.08 – Hong Kong positiva, apre a +1,62%

La Borsa di Hong Kong balza in apertura sostenuta dal rally dei titoli tecnologici e di Alibaba (+6%), i cui cofondatori – tra cui Jack Ma e il presidente Joe Tsai – sono stati indicati da report di stampa come impegnati in massicci acquisti di titoli del colosso dell’e-commerce: l’indice Hang Seng sale in avvio dell’1,62%, portandosi a 15.602,45 punti. A New York Alibaba ha registrato un balzo del 7,9%. Le borse cinesi aprono gli scambi in territorio positivo in scia alle ipotesi allo studio delle autorità centrali per sostenere e stabilizzare i mercati azionari, in calo di oltre il 10% da inizio anno: l’indice Composite di Shanghai segna un rialzo dello 0,40%, a 2.782,14 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,39%, a quota 1.632,98.

1.25 – Tokyo, apertura in lieve calo (-0,18%)

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, dopo la chiusura mista degli indici azionari statunitensi. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,18%, arretrando dai massimi in 34 anni a quota 36.452,53, con una perdita di 65 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un valore di 148,10, mentre si rafforza con l’euro a 160,80.