L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 24 novembre 2023

Redazione
24/11/2023

Le Borse europee chiudono positive la settimana. La Borsa di Milano in rialzo dello 0,67% con il Ftse Mib a 29.432 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 174 punti.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 24 novembre 2023

Le Borse europee chiudono positive la settimana. La Borsa di Milano in rialzo dello 0,67% con il Ftse Mib a 29.432 punti. Lievemente sopra la parità le altre. La migliore è Amsterdam (+0,4%), poi Madrid (+0,3%), Parigi e Francoforte (+0,2%) e Londra (+0,1%). Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 174 punti.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.05 – Lo spread chiude la settimana a 174 punti

Spread tra Btp e Bund in lieve diminuzione: il differenziale ha chiuso l’ultima seduta della settimana a 174 punti base contro i 176 dell’avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,38%.

17.43 – Lieve rialzo per le Borse europee

Mercati azionari del Vecchio continente poco sopra la parità: la Borsa migliore è stata quella di Amsterdam, che ha chiuso in rialzo dello 0,4%, con Madrid che ha segnato un aumento finale dello 0,3%. In aumento dello 0,2% sia Parigi sia Francoforte, mentre Londra è salita dello 0,1%.

17.38 – Milano chiude in rialzo dello 0,67%

Seduta positiva per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,67% a 29.432 punti.

15.47 – Milano tiene dopo Wall Street, bene Mps e Intesa

Mercati azionari del Vecchio continente piatti dopo l’avvio di Wall street: le Borse migliori sono quelle di Milano e Amsterdam, che salgono dello 0,4%, con Francoforte e Madrid in rialzo dello 0,2%. In aumento dello 0,1% Parigi e in calo dello 0,2% Londra. In lieve ribasso i listini azionari di Mosca con il gas stabile sui 47 euro al Megawattora. In leggero calo rispetto all’avvio lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 174 punti base contro i 176 della partenza della seduta. In questo quadro in Piazza Affari Mps guida i rialzi tra titoli principali con un aumento del 2% a 2,99 euro, mente Intesa sale dell’1,5%. Deboli Inwit (-1,2%) e Moncler, che cede l’1,5%. Nel paniere a minore capitalizzazione prosegue il buon momento di Mfe-Mediaset, che con il titolo B maggiormente rappresentativo cresce di oltre l’1% a tre euro dopo la corsa della vigilia su conti migliori delle attese e il proseguimento del programma di taglio dei costi.

12.22 – L’Europa cauta guarda a Wall Street, Mps scalda Milano

La Borsa di Milano resta la migliore tra le Piazze europee con un cauto +0,3% grazie agli acquisti su Mps (+2,9%) seguita da Intesa Sanpaolo (+1,4%) . Sempre sotto vendita Moncler (-1,2%) con Inwit (-1%). Tra gli altri listini Parigi segna un +0,13%. Senza grandi spunti anche Francoforte (+0,08%) con l’economia in stagnazione certificata dal dato definitivo sul pil del terzo trimestre a -0,1%. Londra cede invece lo 0,13%. Il mercato guarda a Wall Street i cui future sono positivi e che riapre, dopo il giorno del Ringraziamento, mentre i Treasury sono in recupero e si allineano a quelli europei. Poco mossi invece rendimenti dei decennali italiani al 4,38% con lo spread tra Btp e Bund che lima a 175 punti dai 176 dell’avvio. Sono la lente ci sono anche le quotazioni del petrolio poco variate (wti -0,5% a 76,6 dollari, brent +0,25% a 81,6 dollari), dopo il calo di ieri sulla decisione dell’Opec+ di posticipare al 30 novembre il meeting per decidere le mosse future. Sempre per le commodity il prezzo del gas resta a 46 euro al megawattora con una flessione dell’1%. Quanto ai cambi l’euro è piatto a 1,0910 dollari.

10.47 – L’Europa viaggia senza smalto, a Milano in luce Mps

Le Borse si confermano senza smalto con l’indice d’area, lo stoxx 600, che viaggia poco sotto la parità condizionato dalla debolezza dei titoli legati ai beni di consumo e al tech. Dopo la chiusura per il giorno del Ringraziamento gli indici guardano alla riapertura di Wall Street, sebbene a orario ridotto nel giorno del Black Friday. Il tema resta sempre l’inflazione (ancora non vinta) e l’approccio che intendono adottare le banche centrali per il futuro con il rebus dei tassi alti ancora per quanto tempo. Intanto dalla Germania è arrivata la conferma della stagnazione dell’economia con il dato del pil del trimestre a -0,1% mentre l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche a novembre è salito ma leggermente meno rispetto alle previsioni. Tra i listini, Francoforte è invariata, Parigi segna un +0,02%. Londra lascia sul terreno lo 0,44%. La più convinta sembra Milano (Ftse Mib +0,14% a 29.271 punti) con Mps che allunga il passo è sale a +2,15% e, a seguire, Intesa (+1%). Sempre maglia nera Moncler (-0,73%). Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 176 punti così come il rendimento del decennale italiano al 4,4%. Sul fronte delle materie prime il petrolio è debole con il wti in calo a 76 dollari e il brent piatto sopra 81 dollari. Il gas resta sui 46 euro al megawattora (-1,7%). Per i cambi l’euro e poco mosso e scambia a 1,0910 dollari.

9.37 – Milano piatta con Moncler debole, in luce Leonardo

La Borsa di Milano si muove abbastanza piatta (Ftse Mib a +0,09% a 29.261 punti). Ed è poco mosso anche lo spread con il differenziale tra Btp e Bund stabile a 176 punti con il rendimento del decennale italiano che sale di 3 punti base al 4,4%.
Sul listino tra i titoli migliori Leonardo (+0,86%), Azimut (+0,5%) e Prysmian (+0,45%) ma anche Mps (+0,64%). Pressoché invariata Eni (+0,05%) con il petrolio debole. Tra i titoli peggiori Moncler (-0,9%).

9.10 – L’Europa in avvio è debole, Parigi e Francoforte -0,04%

Le Borse europee aprono all’insegna della debolezza. Parigi in avvio cede lo 0,04% con il Cac 40 a 7.275 punti. Anche Francoforte segna un -0,04% con il Dax a 15.988 punti. Ai listini si allinea Londra che perde lo 0,22% con il Ftse 100 a 7.466 punti.

9.10 – Milano apre a +0,14%

La Borsa di Milano apre a +0,14% con il Ftse Mib a 29.277 punti.

8.46 – L’Asia debole con i listini cinesi, l’Europa verso calo

Borse di Asia e Pacifico all’insegna dell’incertezza tanto che secondo le proiezioni gli indici europei sono attesi ad un avvio in flessione mentre si muovo incerti i future su Wall Street, nel giorno del Black Friday con i listini ad orario ridotto . Sotto la lente oltre all’andamento dei Treasury dopo la festività del Ringraziamento, ci sono anche le quotazioni del petrolio poco variate dopo il calo di ieri sulla decisione dell’Opec+ di rinviare al 30 novembre il meeting inizialmente previsto per il 26. In Europa lo sguardo è alla Germania che nel terzo trimestre conferma la stagnazione dell’economia. ra gli altri macro attesi, l’ifo tedesco.  Per le Piazze asiatiche Tokyo guadagna lo 0,52% mentre l’inflazione cresce al 2,9% in Giappone. In frenata i listini cinesi (Shanghai -0,68% e Shenzhen -1%) e Hong Kong (-1,8%) invertendo il rally di ieri in scia alla decisa campagna di salvataggio immobiliare messa in campo da Pechino.

8.42 – Euro poco mosso a 1,0908 sul dollaro

Quotazioni dell’ euro poco mosse questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0908 dollari (0,03%). Sullo yen l’euro passa di mano a 162,99 con una variazione negativa dello 0,07%.

8.36 – Lo spread tra Btp e Bund in avvio è stabile a 176 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 176 punti. Il rendimento del decennale italiano  sale leggermente e si avvicina al 4,4%.

8.18 – Prezzo dell’oro poco mosso a 1993,8 dollari l’oncia

Mattinata senza sensibili variazioni per le quotazioni dell’oro. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.993,8 dollari l’oncia con un aumento frazionale dello 0,08%.

8.16 – Il prezzo del gas in avvio è in calo a 46 euro

Il prezzo del gas apre in calo. I future su i Ttf ad un mese sul mercato di Amsterdam segnano un -1% a 46 euro al megawattora.

8.15 – Prezzo del petrolio in stand by dopo il rinvio di Opec+

Quotazioni del petrolio con poche variazioni dopo il calo di ieri sulla decisione dell’Opec+ di rinviare di alcuni giorni il meeting inizialmente previsto per il 26 novembre al 30 per decidere le future mosse. Questa mattina il greggio Wti scende dello 0,58% a 76,65 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nord sale dello 0,26% a 81,63 dollari al barile

1.45 – Tokyo, apertura in calo (-0,45%)

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in ribasso, seguendo il ritracciamento degli indici azionari statunitensi, in particolare la tecnologia, dopo le indicazioni di Nvidia che – nonostante il fatturato più che triplicato – ha segnalato come il bando alle esportazioni di chips di alta fascia in Cina possa essere un ostacolo al miglioramento dei risultati nel quarto trimestre. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,45% a quota 33.235,07, con una perdita di 119 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro dai minimi in un anno a 148,20 e sull’euro a 161,80.

2.55 – Hong Kong negativa, apre a -0,78%

La Borsa di Hong Kong cede terreno in avvio di seduta: l’indice Hang Seng perde lo 0,78%, a 17.771,75 punti. L’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,05% a 3.060,33, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,58% scivolando a quota 1.920,85.

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