Le quotazioni di Borsa italiana e spread di oggi 24 ottobre 2023

Redazione
24/10/2023

Milano ha chiuso col +0,05% un'altra giornata particolare per le Borse europee. Lo spread tra il Btp e il Bund risale a 199 punti base.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread di oggi 24 ottobre 2023

Altra giornata in ordine sparo per le Borse in Europa, condizionate da trimestrali e tensioni globali. Milano chiude piatta con un +0,05%.  . Lo spread tra il Btp e il Bund risale a 199 punti base, con il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,81%.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

18.13 – Lo spread chiude a 199

Giornata di rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni: il differenziale, dopo aver anche superato brevemente i 200 punti base, ha chiuso a quota 199 dopo un avvio a 195 ‘basis point’. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,81%.

17.39 – Milano chiude con un +0,05%

Seduta attorno alla parità per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso con il marginale rialzo dello 0,05% a 27.572 punti. Mercati azionari del Vecchio continente in terreno generalmente positivo: la Borsa migliore è stata quella di Parigi, che ha chiuso in aumento dello 0,6%, seguita da Francoforte (+0,5%) e Amsterdam (+0,3%). Più cauta Londra, cresciuta dello 0,1% finale, mentre Madrid ha concluso in ribasso dello 0,2%.

15.43 – L’euro perde lo 0,4% contro il dollaro

I mercati azionari del Vecchio continente restano senza una direzione precisa dopo l’avvio di Wall Street: la Borsa peggiore è quella di Madrid che cede lo 0,4%, seguita da Londra (-0,2%) e Milano che cede lo 0,1%. Ma in realtà i listini continuano a ondeggiare attorno alla parità, con Francoforte e Amsterdam piatte, mentre Parigi sale dello 0,3%. Gli indici Pmi dell’Eurozona e degli Stati Uniti non hanno dato particolari indicazioni sulla reazione dell’economia ai tassi sempre elevati delle banche centrali, con il gas anch’esso incerto e ora in calo dell’1% a 50,5 euro al Megawattora. Debole l’euro che perde lo 0,4% contro il dollaro a quota 1,062, con lo spread Btp-Bund che sale a 198 punti base e il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,8%. In questo quadro in Piazza Affari il titolo peggiore tra quelli a elevata capitalizzazione è Nexi che cede il 2,9%, con Pirelli in calo del 2,6% e Bper del 2,3%. Piatta Tim (-0,2%), mentre Unicredit sale dell’1,3% dopo i conti. Bene Erg che sale dell’1,9%.

11.00 – Gira in calo l’Europa, Milano giù con le banche

Le Borse in Europa perdono subito terreno, tra trimestrali e preoccupazioni geopolitiche. Londra cede lo 0,45% con Barclays che affonda (-6,85%) dopo aver mancato le stime sul terzo trimestre e abbassato nuovamente le guidance sul margine di interesse in Uk. Parigi è piatta (-0,06%), Francoforte cede lo 0,17% e Milano amplia il calo allo 0,67% sotto il peso degli ordini in vendita che si sono scatenati sulle banche. Unicredit, pur dopo i conti del terzo trimestre, affonda in calo del 3,13%, Bper cede il 3,32%, Mps il 3,33%, Banco Bpm il 2,7 per cento. Tengono i titoli dell’energia con Enel in rialzo dell’1,49%, Erg dell’1,78%, A2a dell’1,2%, Snam dello 0,89%, Italgas dello 0,8 per cento.

10.39 – Hong Kong negativa, chiude a -1,05%

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta con altre pesanti perdite sui timori delle turbolenze in corso in Medio Oriente a causa del conflitto tra Hamas e Israele: l’indice Hang Seng cede l’1,05%, attestandosi a 16.991,53 punti

9.15 – Europa contrastata, frena Londra -0,1%

La seduta sulle Borse in Europa apre cauta e volatile. Londra frena (-0,1%) dopo i dati sul mercato del lavoro e in attesa del Pmi, sui timori di un nuovo calo. Parigi sale dello 0,21% in avvio, Francoforte è in terreno positivo ma piatta (+0,01%) e Milano oscilla sopra e sotto la parità, girando dopo un’apertura in rialzo a un -0,04 per cento.

9.10 – Milano apre in cauto rialzo, pesante Stellantis

La Borsa di Milano apre cauta, con il Ftse Mib a +0,06%, divisa tra vendite e acquisti. Pesante Stellantis (-1%), con Cnh (-1,2%) e Bper (-1,14%) mentre volano Moncler (+2,16%) e Unicredit (+2,05%).

8.36 – Asia volatile, Tokyo +0,2%

I titoli asiatici hanno oscillato tra guadagni e perdite per tutta la seduta e hanno chiuso contrastati. Tokyo ha guadagnato lo 0,2%, Hong Kong sta perdendo lo 0,87%, Shanghai invece sale dello 0,66% e lo Shenzen dell’1,11% e Seul dell’1,12 per cento. La volatilità è alimentata dalle preoccupazioni per l’economia cinese, dai rischi geopolitici in Medio Oriente e dalle tensioni sui mercati obbligazionari americani.

8.29 – Il gas apre in calo a 50,45 euro al MWh

Avvio in calo per le contrattazioni dei future sul gas naturale. Ad Amsterdam il Ttf cede l’1,78% a 50,45 euro al megawattora.

8.29 – Lo spread tra Btp e Bund a 195,2 punti

In avvio di seduta lo spread tra il Btp e il Bund si trova a 195,2 punti base. I rendimenti sono ancora in calo, quello del decennale italiano al 4,78% e quello tedesco al 2,83 per cento.

8.00 – L’euro è stabile a quota 1,0679 dollari

Euro poco mosso in avvio di contrattazioni: scambia a 1,0679 dollari (+0,08%). La moneta unica è a 159,90 yen in rialzo dello 0,10%.

7.56 – Oro in lieve rialzo in avvio di contrattazioni (+0,10%)

Quotazioni dell’oro in lieve rialzo in avvio di giornata. Il contratto spot è a quota 1.974,91 dollari l’oncia in rialzo dello 0,10%.

7.54 – Avvio in rialzo per il petrolio, wti +0,25%

Avvio di giornata in rialzo per le quotazioni del petrolio: il wti è trattato a 85,70 dollari al barile (+0,25%), mentre il brent è di un soffio oltre quota 90 dollari a 90,08 (+0,28%).

2.45 – Tokyo, apertura in rialzo (+0,51%)

La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più, con gli investitori che si mostrano ottimisti in attesa dell’inizio della stagione delle trimestrali, in particolare nel settore della tecnologia. All’inizio degli scambi l’indice di riferimento Nikkei segna un rialzo dello 0,51% a quota 31.157,01, aggiungendo 157 punti. Sul mercato dei cambi lo yen torna continua a deprezzarsi sul dollaro a 149,70, avvicinandosi al livello di 150 ritenuta una “soglia psicologica” oltre la quale potrebbe scattare un intervento diretto del governo giapponese per stabilizzare il tasso di cambio, e sull’euro a 159,70.