Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 25 ottobre 2023

Redazione
25/10/2023

Altra giornata non semplice per le Borse europee. Milano, pur minimizzando le perdite, ha chiuso in calo dello 0,52%. Lo spread Btp-Bund supera la soglia dei 200 punti base fino a 202,2, col rendimento del decennale italiano in crescita al 4,9%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 25 ottobre 2023

Altra giornata non semplice per le Borse europee. Milano, pur minimizzando le perdite, ha chiuso in calo dello 0,52%. Londra e Parigi chiudono in rialzo dello 0,33% e dello 0,31%. Lo spread Btp-Bund supera la soglia dei 200 punti base fino a 202,2, col rendimento del decennale italiano in crescita al 4,9%. Il petrolio in rialzo a New York a 83,91 dollari al barile. Apertura in calo per Wall Street.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

18.10 – Lo spread chiude a 202,2

Lo spread Btp-Bund si allarga e chiude a 202,2 punti. Il rendimento del decennale italiano è risalito al 4,9% e quello tedesco al 2,88 per cento.

17.59 – Londra e Parigi chiudono in rialzo

La seduta sulle Borse in Europa è andata in altalena, tra continue inversioni di rotta e ha chiuso con i listini principali in rialzo, fatta eccezione per Piazza Affari. Londra si è fermata in rialzo dello 0,33%, Parigi dello 0,31%, Francoforte poco sopra la parità (+0,08%). Solo Milano, pur recuperando gran parte delle perdite, si ferma in calo dello 0,5 per cento.

17.43 – Milano minimizza le perdite ma chiude con un -0,52%

La Borsa di Milano chiude in calo, minimizzando le perdite. Il Ftse Mib si ferma in ribasso dello 0,52% a 27.428 punti. Sul listino principale affonda Nexi (-13,37% a 5,46 euro), pesante anche Tim (-4,05% a 0,24 euro). Brilla invece Leonardo (+1,15% a 14,06 euro)

16.27 – Borse europee di nuovo in calo: Milano cede l’1,13%

Le trimestrali dei big tech deludono Wall Street e la debolezza del mercato americano si riversa anche su quello europeo che gira di nuovo in calo. Londra cede lo 0,08%, Parigi lo 0,45%, Francoforte lo 0,5%, Milano l’1,13%. Il crollo in Borsa della francese Worldline (-58%) trasforma la seduta in un incubo anche per l’italiana Nexi (-16%). A Piazza Affari sprofonda anche Tim (-3,7%) sotto le minacce del suo primo socio Vivendi di aprire una battaglia legale intorno alla cessione della rete fissa. Vendute le banche con Unicredit che lascia il 3,07%, Mps il 2,46%, Intesa lo 0,85 per cento. Pochi i titoli risparmiati, tra questi Italgas (+0,54%) dopo la trimestrale, Leonardo (+0,5%) che preannuncia grandi alleanze in Europa, Banco Bpm (+0,3%) e Inwit (+0,05%).

15.34 – Wall Street apre in calo

Wall Street apre in territorio prevalentemente negativo. Il Dow Jones sale dello 0,24% a 33.212,19 punti, il Nasdaq perde lo 0,81% a 13.035,82 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,52% a 4.225,21 punti

15.21 – Mfe-Mediaset cede il 4,2%

Seconda seduta ampiamente negativa per Mfe-Mediaset in Piazza Affari: il titolo B, quello più rappresentativo con dieci diritti di voto, cede il 4,2% a 2,51 euro, risalendo di qualche frazione rispetto al minimo di giornata a quota 2,46. Sempre forti gli scambi: sono passati di mano finora quasi 600mila azioni contro il boom da un milione e 100mila titoli di ieri e i 162mila ‘normali’ della vigilia. Il titolo A perde il 5,2% a 1,71 euro finali rispetto a un livello più basso di seduta a quota 1,65. Gli operatori vedono diversi fattori per lo scivolone, tra i quali l’aggregamento delle azioni una ogni cinque, che ha debuttato a inizio settimana, e soprattutto la possibile tensione con il governo. Si guarda anche ai report in vista dei conti del terzo trimestre del gruppo, che saranno distribuiti il 23 novembre. Il terzo trimestre tra luglio e settembre per il Biscione e i gruppi televisivi è il meno importante dell’anno, ma in genere si stimano ricavi e margini operativi in calo. Anche l’andamento della pubblicità per il comparto resta con scarsa visibilità.

15.20 – Petrolio in rialzo a 83,91 dollari al barile

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,20% a 83,91 dollari al barile.

14.18 – Milano migliora (-0,6%), piatta Mediobanca

La Borsa di Milano ha ridotto il calo (-0,65%) in linea col miglioramento più deciso degli altri listini europei (Londra +0,27%, Francoforte +0,15% e Parigi +0,05%) . In attesa dell’avvio di Wall Street l’attenzione è sul Nasdaq con le trimestrale dei big tech: oggi tocca a Meta, ad Amazon domani quando nell’eurozona è prevista una pausa nei rialzi dei tassi dalla Bce. Lo spread Btp-Bund è tornato intanto a crescere sopra i 203 punti base dopo l’aumento dei rendimenti anche sulle scadenza più brevi nelle aste odierne del Tesoro. Resta pesante Nexi (-17,7%), penalizzata dal crollo di Worldline a Parigi (-59%), male anche Tim (-3%) dopo la lettera di Vivendi sull’assemblea straordinaria per la rete. Ribassi superiori al 2% segnano Unicredit e Mps, invariata Mediobanca che domani diffonderà i conti e sabato terrà l’assemblea. Il consensus di Bloomberg vede l’utile trimestrale a 317,2 milioni e i ricavi a 840,9 milioni. Male Saipem (-1,9%) in attesa dei conti. Tra i pochi titoli in rialzo, oltre a Italgas (1,63%) premiata per i risultati migliori delle previsioni, c’è Leonardo (+0,43%), il cui ceo Cingolani ha preannunciato che nel nuovo piano ci saranno joint venture ‘gigantesche’ in Europa e un accordo industriale con Fincantieri (-0,6%).

12.35 – Europa in calo, Milano maglia nera -1% con Nexi e Tim 

Londra è poco sopra la parità (+0,06%), Francoforte cede lo 0,25% e Parigi lo 0,38%. Da segnalare il crollo di Worldline (-55,9%) che è arrivata a cedere il 57% bruciando 3,7 miliardi di capitalizzazione: il taglio della guidance della società dei pagamenti francese e i riflessi sul titolo contagiano anche i competitor Adyen (-9,8% ad Amsterdam) e Nexi che crolla (-20,4% a 5 euro) a Milano e deprime l’indice di Piazza Affari (-15). A Milano sempre pesante Tim (-4,5%) dopo la lettera di Vivendi al cda, così come le banche fra la quali Unicredit (-3,5%) e Mps (-3,2%) sono le peggiori. I conti spingono invece Italgas (+0,98%). Positiva anche Leonardo (+0,18%) mentre Fincantieri (-0,98%) è poco impressionata dalla prospettiva di un accordo industriale. Alla vigilia della Bce lo spread Btp Bund è risalito sopra la soglia dei 200 punti base e ora è al 203,5 col rendimento del decennale italiano in crescita al 4,88%. Il collocamento da parte del Tesoro di un Btp con scadenza settembre 2025 ha visto i tassi portarsi a quasi il 4% (al 3,99%).

10.06 – L’Europa è debole, a Parigi Wordline -40% e contagia Nexi

Sono in calo i mercati europei alla vigilia della decisone della Bce sui tassi, che dovrebbe tenere invariati, in linea coi futures americani dove sul Nasdaq sono previsti per oggi i risultati di Meta dopo che gli altri big Microsoft e Google hanno diffuso ieri trimestrali contrastanti. I mercati del Vecchio Continente tengono d’occhio gli sviluppi della crisi in Israele mentre il greggio è in flessione e non si curano del piano cinese di sostegno all’economia né del default tecnico di Country Garden su un bond in dollari. In attesa dell’indice Ifo tedesco Francoforte limita le pertite allo 0,31%. Fa peggio Parigi (-0,57%) dove crolla Worldline (-40%) che ha tagliato la guidance sui ricavi organici contagiando altri titoli del settore dei pagamenti come Nexi (-10,5%) a Milano (-0,64%)

9.40 – Milano cala (-0,62%), giù Nexi, cede Tim, ok Italgas

Piazza Affari perde terreno (-0,62%) insieme alle altre Borse europee. Scivola Nexi (-8,3%), che fa peggio del calo già registrato alla vigilia per il giudizio di Deutsche Bank: la banca ha tagliato il titolo, dopo che ha beneficiato di recente delle ipotesi di un’opa da Cvc e da altri fondi, da buy a hold. Male poi Mps (-2,38%) e Tim (-2,05% a 0,24 euro) mentre Vivendi insiste per un’assemblea straordinaria sulla rete. Debole anche Saipem (-1,8%) in attesa dei conti mentre Italgas (+0,88%) è la migliore nel paniere principale sulla scia dei risultati.

9.19 – Il prezzo del gas sale sopra i 50 euro in apertura (+1%)

Il prezzo del gas è in leggera crescita, sopra la soglia dei 50 euro, all’inizio della giornata. Il contratto Ttf ad Amsterdam segna un rialzo dell’1,1% a 50,37 euro al megawattora.

9.17 – Lo spread Btp-Bund si allarga a 200,9 punti in avvio

Lo spread Btp-Bund si allarga in avvio di giornata a 200,9 punti base dai 199 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano sale al 4,83% (da 4,81%).

9.10 – L’Europa parte piatta, Francoforte e Parigi -0,06%

Partenza debole per le Borse europee. Francoforte e Parigi sono poco sotto la parità (-0,06%) mentre Londra cede lo 0,1%.

9.10 – Milano apre in calo (-0,29%)

Piazza Affari apre in calo. L’indice Ftse Mib perde lo 0,29% a 27.491 punti.

8.54 – Euro poco mosso in avvio, sfiora 1,06 con il dollaro

Euro poco mosso in avvio di giornata sui mercati valutari. La moneta unica europea sfiora il valore di 1,06 contro il dollaro (1,0599) con una variazione positiva dello 0,09% e passa di mano a 158,18 sullo yen (+0,03)

8.34 – Bene l’Asia con il piano cinese di stimoli l’economia

Seduta positiva per le Borse asiatiche spinte dalle azioni del governo cinese a supporto dell’economia e del mercato azionario, che comprendono l’emissione di maggior debito e l’aumento del deficit, anche se restano i timori per Country Garden, ritenuto per la prima volta in default su un bond in dollari. Anche i titoli quotati a Hong Kong, dove in particolare l’indice Hang Seng Tech ha ritrovato i massimi da agosto scorso, e a Seul legati ai consumi e alla domanda manifatturiera cinese hanno beneficiato del piano per l’economia di Pechino. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0 ,67% Hong Kong sale dell’1% a mercati ancora aperti, Shanghai guadagna lo 0,55% e Shenzhen l’1%. Il listino di Seul è invece nel comppleso in calo dello 0,81%

8.15 – Oro in lieve calo a 1.973 dollari l’oncia

Quotazioni dell’oro in lieve calo in avvio di giornata. Il contratto spot è a quota 1.973 dollari l’oncia in calo dello 0,13%.

8.14 – Petrolio in lieve calo, Wti a 83,46 dollari al barile

Quotazioni del petrolio ancora in lieve calo dopo la netta discesa della vigilia. Il greggio Wti perde un altro 0,33% a 83,46 dollari il barile; il Brent cede lo 0,32% a 87,79 dollari.

3.08 – A Tokyo apertura in rialzo (+0,80%)

La Borsa di Tokyo avvia la seduta in rialzo, seguendo l’accelerazione del mercato azionario statunitense, con le indicazioni incoraggianti che arrivano dalle trimestrali societarie, in particolare dal settore tecnologia. In apertura il listino di riferimento Nikkei avanza dello 0,80% a quota 31.309,44, con un aumento di 247 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si svaluta, trattando a 149,80 sul dollaro, sulle aspettative di una nuova stretta monetaria da parte della Fed americana, e a 158,70 sull’euro.