I valori di Borsa italiana e spread oggi 26 gennaio 2024

Redazione
26/01/2024

La settimana si chiude positivamente per l'Europa, guidata da Parigi (+2,28%) e Londra (+1,43%). Bene anche Milano, con l'indice Ftse Mib in rialzo dello 0,73% a 30.379 punti. Lo spread ha chiuso a 151,8 punti, con il rendimento in calo di 0,3 punti al 3,81%.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 26 gennaio 2024

La settimana si chiude positivamente per l’Europa, guidata da Parigi (+2,28%) e Londra (+1,43%). Bene anche Milano, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,73% a 30.379 punti. Lo spread ha chiuso a 151,8 punti, con il rendimento in calo di 0,3 punti al 3,81%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.06 – Lo spread chiude in calo a 151,8 punti

Chiusura in ribasso per il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 151,8 punti, contro i 152,1 segnati in apertura e i 153 della chiusura precedente. In calo di 0,3 punti al 3,81% il rendimento italiano, contro gli 0,9 punti in più di quello tedesco al 2,29%.

17.47 – Bene l’Europa, guida Parigi

Hanno chiuso in rialzo le principali borse europee nell’ultima seduta della settimana. Parigi ha guadagnato il 2,28% a 7.634 punti e Londra l’1,43% a 7.637 punti. Più caute Francoforte (+0,32% a 16.961 punti) e Madrid (+0,21% a 9.937 punti).

17.44 – Milano chiude in rialzo dello 0,73%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,73% a 30.379 punti.

16.50 – Milano in rialzo dello 0,7%

Si conferma positiva Piazza Affari o poco meno di un’ora dalla chiusura, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,7% a 30.368 punti. In rialzo a 152,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 1,5 punti al 3,83% e quello tedesco di 2,1 punti al 2,3%. In luce Moncler (+8,64%) e Cucinelli (+5,66%), sulla scia di Lvmh (+13,48% a Parigi) all’indomani dei conti. Bene anche Campari (+5,19%), spinta dai conti di Remy Cointreau (+15,96% a Parigi). Positive Hera (+3,48%), sull’onda lunga del piano industriale diffuso due giorni fa, Amplifon (+2,38%) e Ferrari (+1,99%), in attesa dei conti di giovedì prossimo. Seguono Eni (+1,33%), al 4/o rialzo consecutivo, e Tim (+1,31%). Sotto pressione Mps (-3,37%) ed Stm (-2,96%), che sconta insieme ai rivali i risultati e le stime di Intel (-11,42% a New York). Deboli anche Leonardo (-1,83%), Banco Bpm (-1,23%) e Bper (-0,95%), tengono invece Intesa (+0,21%), Unicredit (+0,45%) e Poste (+0,54%).

16.42 – Gas in calo a 26,96 euro al MWh

Prosegue il calo delle quotazioni del gas naturale al Ttf di Amsterdam. Al traguardo di metà seduta i contratti future sul mese di febbraio scendono del 2,97% a 26,96 euro al MWh, riportandosi ai livelli del settembre del 2021.

13.21 – Milano migliora (+0,78%) con l’Europa grazie al lusso

Le Borse europee sono in rialzo, spinte dai risultati positivi delle aziende e dalle scommesse che non solo la Fed ma anche la Bce possa tagliare i tassi ad aprile. A splendere sono i titoli della moda e del lusso trainati da Lvmh (+11,2%) a Parigi (+1,9%) all’indomani delle vendite del gruppo cresciute più del previsto nel quarto trimestre. A Milano (+0,62%) svetta Moncler (+6,2%) e a Zurigo Richemont (+4,2%) sostenute anche dalla raccomandazione di Barclays sui titoli del comparto. Sempre a Piazza Affari (+0,78%) resta invece debole Stm (-0,78%) con gli altri gruppi del comparto dei semiconduttori che recuperano tuttavia parte delle perdite segnate in avvio sulla scia delle previsioni deludenti diffuse giovedì della statunitense Intel: a Francoforte (+0,25%) Infineon cede lo 0,74%, la svizzera Ams-Osram il 3,2%, l’olandese Asml l’1,6%. Sono invece in calo i futures indici di Wall Street in attesa del deflatore Pce, l’indice dei prezzi di riferimento per la Fed.

10.23 – Europa positiva, brillano Lvmh e i titoli del lusso

Le Borse europee sono in rialzo malgrado la cattiva seduta dei listini asiatici e i futures americani negativi. A sostenere gli indici, eccetto Francoforte (-0,17%) che risente anche della fiducia del consumatori Gfk scesa inaspettatamente a febbraio, sono i titoli del lusso grazie alle vendite migliori delle attese, diffuse ieri dal gigante francese Lvmh (+9%). Parigi (+1,53%) brillano anche Kering (+3,9%), Richemont, e nel comparto degli alcolici, Diageo (+4%), Pernod Ricard (+7,2%) e Remy Cointreau (+12%). A Francoforte sale con meno convinzione Hugo Boss (+1,2%), a Milano (+0,25%) scattano invece Moncler (+4,6%) e Cucinelli (+3,5%) oltre a Campari (+4,1%). A Londra (+0,9%) bene Burberry (+3,4%). All’indomani della riunione della Bce, che non ha riservato sorprese, e del Pil americano che ha invece ravvivato le scommesse su un taglio dei tassi della Fed in primavera, nel pomeriggio a Wall Street è atteso il deflatore Pce, l’indice dei prezzi guardato con attenzione dalla banca centrale americana.

9.50 – Milano in debole crescita (+0,17%), corre Moncler

Piazza Affari è in debole rialzo (+0,17%) in un listino sostenuto alla corsa di Moncler (+4,2%), Campari (+3,85%) e Brunello Cucinelli (+3,2%) che beneficiano, a distanza, dei dati sulle vendite diffusi ieri a Borsa chiusa dal colosso francese nel lusso Lvmh. Fuori dal paniere principale brillano Ferragamo (+3,39%) e Aeffe (+0,91%) sulla scia anche dei propri risultati così come Tod’s (+1,31%). Continua invece a soffrire Stm (-2,63%) dopo i conti e le prospettive per il 2024 annunciati giovedì dal gruppo di semiconduttori. Giù anche le banche Mps (-1,85%), Bper (-1,16%), Banco Bpm (-0,58%) già penalizzate dalle vendite alla vigilia.

9.31 – Il prezzo del gas apre in calo a 26,9 euro

Il prezzo del gas apre in calo, mentre si guarda alle temperature ed ai livelli degli stoccaggi superiori alla media. Ad Amsterdam le quotazioni cedono il 3,3% a 26,9 euro al megawattora.

9.17 – Lo spread Btp-Bund apre in calo a 152 punti

Lo spread Btp-Bund ha aperto in calo e alle prime battute della seduta si attesta a 152,1 punti base dai 153 della chiusura di ieri. In discesa il rendimento del decennale italiano al 3,77% (dal 3,81%).

9.17 – L’Europa parte in ordine sparso, Francoforte -0,17%

Le Borse europee partono positive. Londra guadagna lo 0,67% mentre gli indici dell’eurozona, all’indomani della Bce, sono più cauti. Parigi segno una crescita dello 0,11% mentre Francoforte cede lo 0,17%.

9.06 – Milano apre in modesto rialzo, +0,14%

La Borsa di Milano ha aperto in modesto rialzo. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,14% a 30.200 punti.

8.49 – Asia in frenata, male gli indici cinesi, Tokyo -1,34

Seduta debole per i listini asiatici che terminano la settimana in calo dopo una serie consecutiva di sei giornate in rialzo. A partire dagli indici cinesi di Shanghai (+0,14%), Shenzhen (-0,71%) ma soprattutto da Hong Kong (-1,6 a seduta ancora in corso) reduci da tre giorni nei quali hanno fatto il maggior rally dal 2022. A ridursi è l’ottimismo sulle misure di Pechino per rilanciare l’economia, che era aumentato grazie all’annuncio a sorpresa arrivato mercoledì dalla Banca centrale cinese di una riduzione delle riserve obbligatorie delle banche. Oggi invece Morgan Stanley ha tagliato i target dei maggiori indici cinesi per le sfide che il paese deve ancora affrontare. A Hong Kong hanno sofferto in particolare i titoli WuXi Biological (che ha perso fino al 28%) e Wuxi Apptec (arrivata a cede il 32%) per i timori che gli Stati Uniti possa bandire quest’ultima, società attiva nelle tecnologie mediche per i legami col partito comunista cinese. Male anche Tokyo (-1,34%).

8.21 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0829 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,0829 dollari con un calo dello 0,16% e a 160,0100 yen con un calo dello 0,09%.

8.16 – Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 76,81 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a marzo passa di mano a 76,81 dollari al barile con un calo dello 0,71% mentre il Brent sempre con consegna a marzo è scambiato a 82,07 dollari con un calo dello 0,44%.

1.37 – Tokyo, apertura in calo (-0,88%)

La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno meno, in attesa dei dati sull’inflazione e le minute dalla Banca centrale del Giappone (Boj). Il listino di riferimento Nikkei segna un ribasso dello 0,88% a quota 35.917,30, con una perdita di 319 punti. Sul mercato valutario lo yen è invariato sul dollaro a un livello di 147,70, mentre guadagna terreno sull’euro a 160,10.