L’andamento di Borsa italiana e spread di oggi 27 ottobre 2023

Redazione
27/10/2023

La Borsa di Milano chiude allo 0,8%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 197 punti.

L’andamento di Borsa italiana e spread di oggi 27 ottobre 2023

Dopo un avvio fiacco, influenzato dalle tensioni geopolitiche e dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, e una parziale ripresa, la Borsa di Milano ha chiuso cedendo lo 0,8%. In Europa deboli le borse principali: Parigi la peggiore con -1,36%. Ha chiuso a 197 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

18.06 – Lo spread chiude a 197 punti

Ha chiuso in calo a 197 punti secchi il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi contro i 202 punti della chiusura precedente e i 202 segnati in apertura. In ribasso di 6,6 punti il rendimento annuo italiano al 4,79%, contro i 3 punti in meno di quello tedesco al 2,82%.

17.52 – Deboli i listini europei: Parigi il peggiore

Chiusura debole per le principali borse europee. Parigi ha ceduto l’1,36% a 6.795 punti, Londra lo 0,86% a 7.291 punti, Francoforte lo 0,3% a 14.687 punti e Madrid lo 0,51% a 8.916 punti.

17.40 – Milano chiude in ribasso, -0,8%

Piazza Affari ha chiuso la seduta in ribasso. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,8% a 27.287 punti.

17.19 – Europa giù nel finale, New York contrastata

Borse europee deboli nel finale, con i listini Usa contrastati dopo il dato sull’inflazione in linea con le stime. Pesa Parigi (-1,34%), più caute invece Londra (-0,87%), Milano (-0,8%), Madrid (-0,59%) e Francoforte (-0,42%). Si mantiene sotto i 197 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (196,6 punti), con il rendimento annuo italiano in ribasso di 6,5 punti al 4,78% e quello tedesco di 2,5 punti al 2,83%. Risale l’euro a 0,94 sul dollaro, riduce il rialzo il greggio (Wti +0,7% a 83,79 dollari al barile) e amplia il calo il gas naturale (-1,79% a 49,9 euro al MWh), che scende sotto la soglia dei 50 euro ad Amsterdam. In Piazza Affari rimbalza Saipem (+4,61%) all’indomani del tonfo dopo la trimestrale, presentata anche da Moncler (-6,34%), penalizzata anche dall’autunno mite. Sotto pressione Mfe A (-1,28%) e B (-1,99%), sull’onda lunga dell’accorpamento di 5 titoli a 1 di lunedì scorso e delle tensioni con il governo dopo il caso Giambruno. Scivolano dopo i conti Sanofi (-19,31%), che ha presentato la nuova strategia con la scissione della divisione salute, Electrolux (-14,13%) e Fortnox (-13,72%). Contrastati i petroliferi: salgono TotalEnergies (+0,88%) dopo la trimestrale ed Eni (+0,63%), girano in negativo invece Bp (-0,84%) e Shell (-0,1%).

16.45 – Piazza Affari debole, lo spread risale a 196,3

Si conferma debole Piazza Affari a meno di un’ora dalla chiusura. L’indice Ftse Mib lascia sul campo lo 0,84% a 27.278 punti, mentre si conferma stabile a 196,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 6,6 punti al 4,79% e quello tedesco di 2,2 punti al 2,83%. Sotto pressione Moncler (-6,73%), che non è riuscita a fare prezzo in apertura dopo i conti dei 9 mesi e con l’autunno mite che frena gli acquisti di capi invernali. Effetto conti anche su Stm (-4,27%), mentre Stellantis (-2,83%) si prepara a diffonderli il prossimo 31 ottobre. Corre invece Saipem (+5%) che rimbalza dopo il tonfo della vigilia a seguito della trimestrale. Acquisti su Fineco (+2,25%), Unicredit (+1,31%) dopo il via libera dei soci in assemblea al sistema monistico e al riacquisto di titoli per 2,5 miliardi. Bene anche Mps (+1%) e Tim (+0,96%), caute Bper (+0,45%), Eni (+0,36%) e Intesa (+0,25%). Deboli Mfe A (-1%) e B (-2,13%) che da lunedì scorso sono accorpate 5 titoli a 1 e sull’onda delle tensioni con il governo dopo il caso Giambruno.

16.01 – In calo i listini europei, spread a 195,8 punti

Peggiorano le principali borse europee con i listini Usa contrastati, da Parigi (-1,03%) a Milano e Londra (-0,7% entrambe) e Madrid (-0,4%), mentre sale Francoforte resta in parità. Scende a 195,8 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 7,9 punti al 4,78% e quello tedesco di 3,3 punti al 2,82%. Risale l’euro a 0,94 sul dollaro, riduce il rialzo il greggio (Wti +1,1% a 84,07 dollari al barile) e rallenta il gas naturale (-0,57% a 50,52 euro al MWh), che scende sotto la soglia dei 51 euro ad Amsterdam. In Piazza Affari rimbalza Saipem (+4%) all’indomani del tonfo dopo la trimestrale, presentata anche da Moncler (-6,4%), penalizzata anche dall’autunno mite. Sotto pressione Mfe A (-1,67%) e B (-2,57%), sull’onda lunga dell’aggregazione di 5 titoli a 1 e delle tensioni con il governo dopo il caso Giambruno. Scivolano dopo i conti Sanofi (-16,4%), che ha presentato la nuova strategia con la scissione della divisione salute, Electrolux (-14,78%) e Fortnox (-12%). Acquisti sui petroliferi TotalEnergies (+2,35%), fresca di trimestrale, Shell (+1,21%), Eni (+0,4%) e Bp (+0,39%)

15.37 – Apertura Wall Street: Dow Jones in calo, Nasdaq +0,92%

Wall Street apre con il Dow Jones in calo dello 0,13% a 37.736,33 punti, il Nasdaq in aumento dello 0,92% a 12.715,02 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,38% a 4.154,37 punti.

15.20 – Petrolio in rialzo a 84,54 dollari al barile

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,60% a 84,54 dollari al barile.

14.54 – Europa in ordine sparso con i future Usa, Milano -0,2%

Si muovono in ordine sparso gli indici dei principali listini europei con i future Usa in rosso e nel pieno della stagione delle trimestrali. Parigi cede lo 0,9%, Milano lo 0,2%, Londra lo 0,15%, Francoforte è invariata e Madrid guadagna lo 0,1%. Stabile sopra i 197 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 5,5 punti al 4,8% e quello tedesco di 2 punti al 2,83%. Risale il dollaro a 0,95 euro e 0,82 sterline, mentre balza il greggio (Wti +1,83% a 84,73 dollari al barile) e il gas naturale guadagna lo 0,4% a 51 euro al MWh sulla piazza di Amsterdam. Rimbalza Saipem (+4,83%) all’indomani del tonfo dopo la trimestrale, presentata anche da Moncler (-6,36%), che non ha fatto prezzo in apertura ed è penalizzata anche dall’autunno mite, che non invoglia all’acquisto di capi invernali. Effetto conti anche su Electrolux (-16,33%), Sanofi (-15,7%), che ha presentato la nuova strategia con la scissione della divisione salute e Fortnox (-13,42%). Acquisti sui petroliferi TotalEnergies (+2,56%), fresca di trimestrale, Shell (+1,67%), Bp (+1,39%) ed Eni (+0,75%).

12.15 – l’Europa positiva guarda alle trimestrali, Milano +0,4%

Le Borse europee proseguono positive con gli investitori che si concentrano sugli esiti delle trimestrali. Dopo la pausa della Bce sul rialzo dei tassi d’interesse, l’attenzione si focalizza sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. In questo contesto prosegue la corsa del petrolio mentre sono in calo i tassi dei titoli di Stato. Sul versante valutario l’euro è poco mosso a 1,0565 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 è poco mosso a -0,04%. Salgono Madrid e Francoforte e Milano (+0,4%), Londra (+0,1%). In flessione Parigi (-0,5%). I listini sono sostenuti dall’energia (+2,1%), con la corsa del petrolio. Il Wti guadagna il 2,2% a 85,1 dollari al barile. Il Brent sale del 2,3% a circa 90 dollari. Seduta positiva per le banche e le assicurazioni (+0,5%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 196 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende di sette punti base al 4,79%. In calo anche il tasso del decennale tedesco che si attesta al 2,82%. Nel vecchio continente sono in calo le utility (-0,2%), con il gas che sale dello 0,8% a 51,2 euro al megwattora. Seduta negativa anche per la farmaceutica (-1,5%), con Sanofi che cede il 15% con la nuova strategia tra cui la scissione della divisione salute. A Piazza Affari prosegue pesante Moncler (-5,9%), con il mercato deluso dai conti. Male anche Amplifon (-2,8%), Stm (-2,4%), Nexi (-1,6%) e Campari (-1,5%). Svetta in cima al listino principale Saipem (+5%). Bene anche Fineco (+2,7%) e Unicredit (+2%), quest’ultima con l’assemblea sul monistico e la trance del buyback.

10.23 – L’Europa migliora, titoli di Stato in calo dopo Bce

Le Borse europee tentano il recupero dopo un avvio fiacco. In lieve calo di rendimenti dei titoli di Stato dopo la pausa da parte della Bce. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, con gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0557 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,1%. In lieve rialzo Londra (+0,12%) e Francoforte (+0,14%). Sale Madrid (+0,55%) mentre è in calo Parigi (-0,79%). I principali listini sono appesantiti dal comparto della farmaceutica (-1,3%), con Sanofi che cede il 15% dopo i risultati e la nuova strategia che prevede la separazione della divisione salute per poi quotarla. In flessione anche il settore tecnologico (-0,33%) e quello del lusso (-0,2%). Seduta tonica per l’energia (+1,3%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti guadagna l’1,3% a 84,2 dollari al barile e il brent a 89,04 dollari (+1,3%). Bene anche le utility (+0,3%), con il prezzo del gas che scende dello 0,5% a 50,55 euro al megawattora. Dopo la decisione della Bce sono in rialzo anche le banche (+0,4%) e le assicurazioni (+0,2%). Sul fronte dei titoli di Stato si registra un calo dello spread tra Btp e Bund che si attesta a 198 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,83%. Scende anche il tasso del Bund tedesco a dieci anni al 2,85%. In calo anche il titolo greco che cede 3 punti base al 4,14% e quello spagnolo al 3,94 per cento. Sul fronte delle materie prime è poco mosso l’oro a 1.987 dollari l’oncia.

9.27 – Milano prosegue piatta, attesa per il rating di Dbrs

La Borsa di Milano (-0,09%) brucia il rialzo iniziale e prosegue la seduta piatta, in linea con gli altri listini europei. Lo spread tra Btp e Bund scende a 199 punti, in vista del rating di Dbrs sull’Italia. Il rendimento del decennale italiano cala a 4,85%. A Piazza Affari scivolone per Moncler che entra agli scambi e cede il 6,9%, dopo i risultati dei primi nove mesi resi noti alla vigilia. Seduta negativa anche per Stm (-1,9%) e Campari (-1,2%), quest’ultima dopo lo scivolone di ieri con la delusione per i conti del trimestre. Scattano le prese di profitto per Saipem (+1,8%), dopo il tonfo della vigilia per i timori del mercato sulla diluizione del capitale con una conversione del bond. Performance positiva anche per Fineco (+1,4%) e Unicredit (+1%), quest’ultima dopo il via libera della Bce ad una tranche del Buyback da 2,5 miliardi. In buona forma Eni (+0,9%), con il terzo trimestre migliore della storia con 6,6 miliardi di utile netto adjusted.

9.11 – L’Europa apre positiva dopo la Bce

Le Borse europee aprono positive dopo la decisione della Bce di lasciare i tassi d’interesse invariati. Sotto i riflettori resta l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e sugli esiti delle trimestrali. In avvio Francoforte (+0,18%), Parigi (+0,07%) e Londra (+0,03%).

9.08 – Milano apre in rialzo dello 0,5%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,5% a 27.646 punti.

8.41 – L’Asia chiude in rialzo, si guarda a trimestrali

Le Borse asiatiche chiudono la seduta in rialzo con gli investitori che guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali, in particolare dei colossi tecnologici statunitensi. Sotto i riflettori restano le preoccupazioni per l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Tokyo archivia la seduta con un rialzo dell’1,27%. Sul mercato dei cambi prosegue la fase di indebolimento della divisa nipponica sul dollaro, oltre la soglia psicologica di 150, e a un livello di 158,50 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo anche Hong Kong (+2,4%), Shanghai (+1,26%), Shenzhen (+2,06%), Seul (+0,2%) e Mumbai (+0,97%). Sul fronte macroeconomico in arrivo la fiducia dei consumatori di Francia e Italia, il Pil della Spagna. Dall’Italia atteso anche il fatturato industriale di agosto. Dagli Stati Uniti previsto il dato dell’inflazione Pce, l’indice di fiducia dei consumatori, i dati su consumi e redditi.

8.32 – Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 202 punti

Avvio in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 202 punti, rispetto ai 200 punti della chiusura di ieri. Stabile il rendimento del decennale italiano al 4,86 per cento.

8.17 – Quotazioni dell’oro in rialzo a 1.989,5 dollari l’oncia

Quotazioni dell’oro in rialzo questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.989,5 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,24%.

8.15 – Prezzo del petrolio in rialzo, Wti a 84,66 dollari al barile

Quotazioni del petrolio in rialzo in avvio di giornata. I contratti sul greggio Wti guadagnano l’1,74% a 84,66 dollari al barile. Il Brent, che sale dell’1,73% passa di mano a 89,47 dollari al barile.

8.12 – Il prezzo del gas apre in rialzo a 51 euro al megawattora

Avvio in rialzo per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento dello 0,4% a 51 euro al megawattora.

3.07 – A Tokyo apertura in rialzo (+0,50%)

La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, con gli investitori che guardano con ottimismo alla imminente stagione delle trimestrali, e malgrado le perdite degli indici azionari statunitensi. In apertura il Nikkei segna un progresso dello 0,50% a quota 30.754,26, e un aumento di 152 punti. Sul mercato valutario va avanti la fase di indebolimento dello yen sul dollaro, a 150,30, e a 158,70 sull’euro.