I valori di Borsa italiana e spread oggi 29 gennaio 2024

Redazione
29/01/2024

Borse europee fiacche. Milano chiude cedendo lo 0,48%, a 30.233 punti. Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ha chiuso in forte calo a 149,2 punti, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 9 punti al 3,72%.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 29 gennaio 2024

Borse europee fiacche. Milano chiude cedendo lo 0,48%, a 30.233 punti. Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ha chiuso in forte calo a 149,2 punti, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 9 punti al 3,72%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.03 – Lo spread chiude a 149,2 punti

Chiusura in calo a 149,2 punti per il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, contro i 152,2 dell’apertura e i 151,8 di venerdì scorso. In ribasso di 9 punti al 3,72% il rendimento annuo italiano e di 6,4 punti al 2,23% quello tedesco.

17.49 – L’Europa chiude poco mossa

Chiusura poco mossa per le principali Borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,09% a 7.640 punti e Londra è rimasta invariata a 7.635 punti. Deboli Francoforte (-0,12% a 16.941 punti) e Madrid (-0,47% a 9.889 punti).

17.40 – Milano chiude in calo, -0,48%

Chiusura debole per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,48% a 30.233 punti.

17.36 – Europa contrastata nel finale, cala spread, Milano -0,6%

Borse europee contrastate nel finale, così come gli indici Usa, poco mossi intorno alla parità a due giorni dalla decisione della Fed sui tassi, previsti invariati. Milano cede lo 0,6%, preceduta da Madrid (-0,5%) e Francoforte (-0,15%), invariata Londra, in lieve rialzo Parigi (+0,1%). In calo sotto a 149,9 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 7,8 punti al 3,73% e quello tedesco di 5,8 punti al 2,23%. Sale il dollaro oltre 0,92 euro e poco sotto 0,79 sterline, contrastati invece il greggio (Wti -1,22% a 77,06 dollari al barile) e il gas (+0,32% a 28,17 euro al MWh), che però riduce la corsa di metà seduta. In rialzo i petroliferi Repsol (+1,64%), Shell (+1,27%), Bp (+1,04%), Eni (+1,03%) e TotalEnergies (+0,82%). Pesa invece il colosso chimico-farmaceutico mentre pesa Bayer (-4,47%), condannata a pagare 2,3 miliardi di dollari per una causa negli Usa. Grane Oltreoceano anche per Philips (-5,05%), costretta a fermare le vendite di dispositivi e ventilatori per l’apnea notturna per alcuni difetti riscontrati. Riduce il rialzo Prosieben (+2,3%), favorita dalla raccomandazione ‘overweight’ (acquistare oltre il peso sull’indice) di Barclays. Corre Holcim (+4,8%) spinta dallo scorporo della filiale nordamericana con relativa quotazione, deboli invece i produttori di semiconduttori Infineon (-2,3%) ed Stm (-0,88%). In ordine sparso gli automobilistici Volvo (-0,4%), Volkswagen (+0,16%), Ferrari (+0,64%) e Stellantis (-0,48%). Deboli i bancari Santander (-1,78%), Mps (-1,48%), Credit Agricole (-1,25%) e Intesa (-1%), invariata Unicredit.

16.48 – Ancora debole Milano (-0,8%)

Si conferma debole Piazza Affari nell’ultima ora di scambi, con l’indice Ftse-Mib in calo dello 0,8% a 30.139 punti. Si assesta sotto i 151 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, ben al di sotto del valore segnato in apertura, con il rendimento annuo italiano in calo di 6,7 punti al 3,74%, contro i 5,5 punti in meno di quello tedesco al 2,24%. Sotto pressione Fineco (-4,87%), messa sotto ‘Negative Catalyst Watch’ da JpMorgan, che prevede un calo delle stime sui margini d’interesse con la trimestrale. Segno meno anche per Interpump (-3,25%) e Tim (-2,76%), con il prosieguo delle negoziazioni su Sparkle e Repubblica che ipotizza qualche giorno di ritardo per la presentazione della nuova offerta (prorogata a fine gennaio) da parte di Kkr. Pochi gli acquisti, limitati a Iveco (+1,29%), sull’onda lunga delle recenti commesse, Eni (+1%), Generali (+0,73%), Leonardo (+0,62%) e Saipem (+0,6%). Deboli i bancari Mps (-1,45%), Banco Bpm (-1,1%) e Intesa (-1,05%), più cauta Unicredit (-0,34%).

15.34 – Europa in ordine sparso con Wall Street, Milano -0,7%

Si muovono in ordine sparso le principali borse europee con gli indici Usa poco mossi in vista del verdetto della Fed sui tassi atteso tra due giorni. L’attesa degli investitori è su una conferma dei tassi grazie al dinamismo dell’economia americana, mentre non ha particolari conseguenze l’ordine di liquidazione di Evergrande disposto dal tribunale di Hong Kong. La peggiore è Milano (-0,7%), preceduta da Madrid (-0,6%), e Francoforte (-0,36%). Invariata Parigi, mentre Londra (+0,1%) naviga in territorio positivo. In calo a 150,6 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 6,9 punti al 3,74% e quello tedesco di 5,5 punti al 2,24%. In rialzo il dollaro a 0,92 euro e 0,78 sterline, mentre appaiono contrastati il greggio (Wti -0,96% a 77,24 dollari al barile) e il gas (+2,39% a 28,75 euro al MWh). Salgono i petroliferi Repsol (+2,53%), Bp (+1,3%), Shell (+1,27%), Eni (+1,25%) e TotalEnergies (+1,16%), mentre pesa Bayer (-6%), condannata a pagare 2,3 miliardi di dollari per una causa negli Usa. Grane Oltreoceano anche per Philips (-7,94%), costretta a fermare vendite di dispositivi e ventilatori per l’apnea notturna per alcuni difetti riscontrati. In luce Prosieben (+5,31%) dopo il rialzo della raccomandazione di Barclays ‘overweight’. Bene anche Holcim (+3,8%) spinta dallo scorporo della filiale nordamericana e la relativa quotazione. Segno meno per i produttori di semiconduttori Infineon (-2,13%) ed Stm (-0,97%). In campo economico deboli Volvo (-2%) e Renault (-1,15%), più cauta Stellantis (-0,5%). Deboli i bancari Santander (-1,37%), Mps (-1,33%), Credit Agricole (-1,25%) e Intesa (-0,96%), più cauta Unicredit (-0,2%).

15.33 – Wall Street apre debole

Wall Street apre debole. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 38.105,01 punti, il Nasdaq sale dello 0,06% a 15.464,19 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,01% a 4.891,73 punti

15.05 – In calo il prezzo del petrolio

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,91% a 77,30 dollari al barile.

12.48 – Europa debole, con Milano la peggiore

Le Borse europee si muovono fiacche mentre i future su Wall Street sono contrastati. La lente dei listini è sulla Fed mercoledì. Il mercato scommette su una conferma dei tassi in scia al dinamismo che continua ad esibire l’economia americana. L’indice d’area del Vecchio Continente è piatto con l’immobiliare sotto vendita mentre il tribunale di Hong Kong ha disposto l’ordine di liquidazione di Evergrande. Milano è la maglia nera (Ftse Mib -0,74% a 30.155 punti) con Interpump e Fineco (entrambe -5,1%) sotto vendita. Sempre in acquisto Saipem ed Eni (+1,6 per entrambe). Lo spread tra Btp e Bund è stabile e sfiora i 151 punti mentre il rendimento del decennale risale al 3,75%. Tra le altre Piazze Francoforte cede lo 0,4% con Bayer (-5%) pesante per l’ennesima grana dovuta al diserbante Roundup. Sale invece Prosieben (+6%) che Barclays ha portato a ‘overwight. Parigi è piatta e Londra resta leggermente positiva (+0,18%). Tra i grandi gruppi da segnalare Holcim di buon passo (+4%) sullo spin-off in Nord America e la relativa quotazione. Ma anche l’olandese Philips (-7%) che invece paga lo stop alle vendite di dispositivi e ventilatori per l’apnea notturna negli Usa dopo un accordo con la Fda sulle apparecchiature difettose. Sul fronte delle commodity, il gas – complice il contesto geopolitico – è a ridosso dei 29 euro. Il petrolio è poco mosso con il wti sopra 78 dollari al barile e il brent che tiene ampiamente gli 83 dollari al barile. Per i cambi l’euro è sempre debole sul dollaro con cui scambia a 1,0823.

12.23 – Milano in calo dello 0,7%, Fineco è la peggiore

La Borsa di Milano a metà giornata si conferma tra le peggiori. Con i listini che guardano tutti alla Fed di mercoledì, il Ftse Mib cede lo 0,7% a 30.177 punti. Maglia nera resta Fineco (-5,2%) con JpMorgan che l’ha messa sotto ‘Negative Catalyst Watch’ ritenendo, tra l’altro, che abbasserà con la trimestrale le stime sui margini d’interesse quest’anno. Tra gli altri vendite su Nexi (-2,65%) e Amplifon (-2,68%). Sotto la lente Tim (-2,45) mentre proseguono le negoziazioni su Sparkle. Secondo Repubblica è possibile qualche giorno di ritardo per la presentazione della nuova offerta (prorogata a fine gennaio) da parte di Kkr. Sul fronte opposto del listino Eni (+1,75%) e Saipem (+1,66%). Generali segna un +0,54% alla vigilia dell’investor day. Infine per quanto riguarda lo spread, il differenziale è in calo sotto 151 punti così come il rendimento del decennale italiano al 3,73% (-7,8 punti base).

10.30 – L’Europa viaggia contrastata nella settimana della Fed

Le Borse europee si muovono contrastate. La lente dei listini è sulla Fed mercoledì. Il mercato scommette su una conferma dei tassi in scia al dinamismo che continua ad esibire l’economia americana. L’indice d’area del Vecchio Continente è piatto con l’immobiliare sotto vendita mentre il tribunale di Hong Kong ha disposto l’ordine di liquidazione di Evergrande. Tra le singole Piazze Milano (-0,6% con Fineco, Amplifon e Tim maglia nera) e Francoforte (-0,37%) sono le peggiori. Su quest’ultimo pesa il calo di Bayer (-4,5%) alle prese con l’ennesima grana dovuta al diserbante Roundup . Sale Holcim (+4,4%) sullo spin-off negli Stati Uniti e la relativa quotazione. Bene Prosieben (+2,4%) che Barclays ha portato a ‘overwight’. Da segnalare poi Philips che ad Amsterdam cede il 5% in scia alla sospensione delle vendite di dispositivi e ventilatori per l’apnea notturna negli Usa dopo un accordo con la Fda sulle apparecchiature difettose. Tra gli altri listini Parigi è marginale a +0,05%. Tiene Londra a +0,25%. Lo spread tra Btp e Bund resta piatto in area 152 punti con il rendimento del decennale italiano che cala al 3,76%. Sul fronte delle commodity, il petrolio è in calo (wti -0,4% a 77,7 dollari al barile, brent -0,3 sopra 83 dollari al barile) mentre il gas conferrma il rialzo e si avvicina ai 29 euro al megawattora (28,7 euro + 2,25%). Infine per i cambi l’euro è debole sul dollaro con cui scambia a 1,0828.

9.41 – Milano debole (-0,08%), bene Saipem ed Eni

La Borsa di Milano in avvio di settimana è all’insegna della debolezza, così come gli altri listini. La lente è a giovedì e all’indicazioni che arriveranno dalla Fed in materia di politica monetaria. Il Ftse Mib, partito piatto, cede lo 0,08% a 30.353 punti. La maglia nera è Fineco che lascia sul terreno il 4,4%. Negative anche Amplifon (-1,86%), Diasorin (-1,5%), Azimut (-1,39%) e Tim (-1,2%). Di contro viaggiano controcorrente, più di altri, Saipem (+2%) ed Eni (+1,6%). Tra gli altri acquisti su Leonardo (+0,9%) e sul credito con Unicredit (+0,75%) e Banco Bpm (+0,68%). Lo spread tra Btp e Bund resta poco mosso a 152 punti con il rendimento del decennale italiano sotto il 3,78%.

9.11 – Europa contrastata in avvio

Avvio contrastato per le Borse europee. Parigi segna un +0,12% con il Cac 40 a 7.643 punti. Francoforte cede, invece, lo 0,21% con il Dax a 16.925 punti. Londra è positiva con un +0,15% (Ftse 100 a 7.646 punti).

9.06 – Milano apre poco mossa a +0,02%

La Borsa di Milano apre poco mossa. Il primo Ftse Mib segna un +0,02% a 30.386 punti

8.31 – Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 152 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 152,2 punti rispetto alla chiusura di venerdì a 151,8 punti    Il rendimento del decennale italiano scende al 3,77%.

8.31 – Asia in rialzo, Evergrande pesa sui listini cinesi

Borse di Asia e Pacifico in generale rialzo con l’eccezione delle Piazze cinesi (Shanghai -0,92% e Shenzhen – 2,42%) che cedono terreno dopo l’ordine dell’Alta corte di Hong Kong sulla liquidazione di Evergrande. Sale invece Hong Kong (+0,8%) così come Tokyo (+0,77%). Positive poi Seul (+0,89%) e Sydney (+0,31%). Proiezione orientata al segno meno per i listini europei. Stesso andamento per i future su Wall Street. Giornata fiacca sul fronte macro ma la settimana non risparmierà emozioni con diversi appuntamenti sotto la lente. A partire dalla Fed (mercoledì) con il mercato che scommette su una conferma dei tassi in scia al dinamismo che continua ad esibire l’economia americana. Ma anche i verbali della Boe lo stesso giorno. Attenzione poi domani ad dati preliminari del Pil del quarto trimestre di Francia, Germania, Italia ed Eurozona. Occhi puntati, infine, giovedì sull’inflazione dell’Eurozona.

8.15 – Il prezzo del gas sale in avvio oltre i 28 euro

Avvio di settimana in rialzo per il prezzo del gas. Ad Amsterdam i contratti future su febbraio salgono del 1,1% oltre i 28 euro al megawattora.

8.06 – Prezzo petrolio in lieve aumento, Wti a 78,16 dollari

Prezzo del petrolio in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a marzo passa di mano a 78,16 dollari al barile con un aumento dello 0,19% mentre il Brent sempre con consegna a marzo è scambiato a 83,71 dollari con una crescita dello 0,19%.8.05 –

7.59 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0845 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0845 dollari con un calo dello 0,07% e a 160,4300 yen con una flessione dello 0,22%.