I valori di Borsa italiana e spread oggi 29 novembre 2023

Redazione
29/11/2023

Giornata positiva per i listini europei. Milano ha chiuso in rialzo dell'1,1%. L'indice Ftse Mib è a 29.688, ai massimi dalla fine di giugno 2008. Bene Francoforte (+1,09%), Madrid (+0,59%) e Parigi (+0,24%). Londra cede lo 0,43%. Lo spread Btp-Bund chiude a 173 punti.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 29 novembre 2023

Giornata positiva per i listini europei. Milano ha chiuso in rialzo dell’1,1%. L’indice Ftse Mib è a 29.688, ai massimi dalla fine di giugno 2008. Bene Francoforte (+1,09%), Madrid (+0,59%) e Parigi (+0,24%). Londra cede lo 0,43%. Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 173 punti base. Il rendimento del decennale italiano cede quasi sette punti base, al 4,165%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.16 – Lo spread chiude a 173 punti

Chiusura poco mossa per lo spread tra Btp e Bund tedesco, che ha terminato le contrattazioni in lieve calo (-1,8 punti base), a quota 173. Ben più significativa la flessione dei rendimenti in tutta l’Eurozona, che riflette l’aspettativa, alimentata dalla frenata dell’inflazione tedesca e spagnola a novembre, che il lavoro della Bce sui tassi sia finito. Il rendimento del Btp si è assestato al 4,165%, in calo di otto punti base, ai minimi dalla fine di agosto.

18.08 – L’Europa chiude positiva, male solo Londra

Le Borse europee chiudono la seduta in rialzo, in scia ai progressi nella lotta all’inflazione evidenziati dai dati di novembre di Germania e Spagna e alla revisione al rialzo del Pil Usa del terzo trimestre. Francoforte ha terminato le contrattazioni in progresso dell’1,09% a 16.166 punti, Madrid dello 0,59% a 10.062 punti, Parigi dello 0,24% a 7.267 punti. In controtendenza Londra, scesa dello 0,43% a 7.423 punti.

17.43 – Piazza Affari chiude in rialzo dell’1,1%, nuovi massimi dal 2008

Piazza Affari chiude in deciso rialzo una seduta positiva per tutte le Borse europee e per Wall Street, con l’indice Ftse Mib che è salito dell’1,06% a 29.688 punti, ai massimi dalla fine di giugno 2008. Sul listino milanese si sono messe in evidenza Stellantis (+5,2%), che ha trainato tutto il comparto europeo delle auto, le banche con Mps (+3,8%), Bper (+3,2%) e Unicredit (+2,3%), Stm (+2,9%), Fineco (+2,3%). In controtendenza, invece, Campari (-2,4%), A2A (-1,2%), Tenaris (-0,8%), Tim (-0,7%) ed Eni (-0,6%). A spingere i listini la convinzione che sulla stretta monetaria siano calati i titoli di coda, con i primi tagli dei tassi della Fed e della Bce attesi attorno alla metà del 2024. Una fiducia alimentata dai dati di oggi sull’inflazione tedesca e spagnola, in frenata a novembre, mentre il pil americano del terzo trimestre, rivisto al rialzo al 5,2%, ha dimostrato la tenuta dell’economia a stelle e strisce alla stretta monetaria.

16.43 – Crolla il prezzo del gas

Il prezzo del gas affonda sul mercato di Amsterdam, chiudendo il primo mese da luglio con un saldo negativo, in scia alla convinzione del mercato sul fatto che la domanda ancora debole, l’elevato livello degli stoccaggi, i flussi crescenti di gas liquefatto e il contributo delle rinnovabili dovrebbero consentire all’Europa di superare senza problemi l’inverno. I future Ttf, alla quarta seduta consecutiva in calo, cedono il 5,4% a 40,4 euro al megawattora, dopo essere scivolati brevemente anche sotto i 40 euro (-6,66% a 39,92 euro). Il calo di novembre ha eroso l’impennata dei prezzi generata dall’attacco di Hamas ad Israele.

15.38 – Apertura positiva per Wall Street

Wall Street apre in rialzo. Il Dow Jones sale dello 0,28% a 35.544 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,61% a 14.145,75 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,48% a 4.584,75 punti.

15.23 – Europa e bond in luce coi dati su Pil e inflazione

I listini europei accentuano i rialzi dopo i dati del primo pomeriggio sull’inflazione tedesca, che ha frenato a novembre oltre le attese, e quelle sul pil Usa del terzo trimestre, rivisto al rialzo al +5,2%. Francoforte sale dell’1,1%, Milano dello 0,9%, Madrid dello 0,8%, Parigi dello 0,4% mentre Londra cede lo 0,1%. La convinzione che i rialzi dei tassi da parte delle banche centrali siano ormai finiti – i Fed swap prezzano un taglio di un quarto di punto entro maggio – spinge al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato, con il Btp decennale che cede quasi sette punti base, al 4,177%, mentre lo spread con il Bund è in lieve calo a 173 punti base. A Piazza Affari corrono Stellantis (+4,5%), che guida i rialzi tra le auto in Europa, e Mps (+3,7%), con gli investitori che si posizionano in vista della sentenza di appello sul caso derivati dell’11 dicembre, che potrebbe liberare centinaia di milioni di euro di accantonamenti per rischi legali. Bene anche Bper (+2,8%), Fineco (+2,6%), Stm (+2,5%), Interpump (+2%), Diasorin (+2%) e Prysmian (+1,8%). In controtendenza Campari (-2,2%), Tim (-1,5%) e A2A (-0,6%), con Leonardo (-0,6%) e generali (-0,5%). Sul fronte energetico mentre è in ripresa il prezzo del petrolio (+1,2% a 77,3 dollari il Wti e +1% a 82,5 il Brent) continua a crollare quello del gas, che scende del 4,7% a 40,8 euro al megawattora.

15.05 – In rialzo il prezzo del petrolio

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni guadagnano l’1,47% a 77,53 dollari al barile.

12.17 – Borse europee ancora in rialzo

Proseguono in rialzo le Borse europee, poco toccate dagli indici in miglioramento a novembre sulla fiducia delle imprese nell’eurozona a 93,8 (da 93,5 di ottobre) e dei consumatori che ha fatto solo un debole passo avanti, a -16,9 rispetto al -17,8 di ottobre. A dare una buona intonazione ai mercati azionari contribuiscono i futures di Wall Street positivi sull’onda dell’apertura alla vigilia di Waller, un membro votante Fed considerato un falco, alla possibilità di un taglio dei tassi nella prima metà del 2024 se l’inflazione continuerà a calare. Nei prossimi giorni, prima che scatti il periodo di silenzio che precede il Fomc del 13 dicembre, gli investitori attendono altre indicazioni, a partire da Powell venerdì, sulla prossime mosse della banca centrale americana. Francoforte è maglia rosa (+0,95%) seguita da Milano (+0,8%), Parigi (+0,51%) mentre Londra resta al palo (-0,07%). A Piazza Affari sul podio ci sono Mps (+4%), Stellantis (+2,84%) e Diasorin (+2,79%) in fondo al listino principale Campari (-1,37%) per il taglio del giudizio sul titolo da parte di Jp Morgan.

10.09 – Europa positiva eccetto Londra, Milano +0,7% con Mps

Sono positive le Borse europee ad eccezione di Londra (-0,34%) grazie anche alla buona intonazione dei futures americani in un mercato ottimista sul fatto che la Fed dal 2024 possa tagliare i tassi e in attesa del Beige book in giornata. Mentre alle ore 11 saranno diffusi i dati sulla fiducia nell’eurozona Francoforte guadagna lo 0,63% e Parigi lo 0,32%. Madrid sale dello (+0,59%), grazie all’inflazione migliore delle previsioni, e Milano si mette in luce (+0,7%), trainata da Mps (+3,3% a 3,09 euro), Diasorin (+2,3%), Stellantis (+2,14%), Saipem (+1,9%) aiutata dai contratti per 1,9 miliardi, e Inwit (+1,7%), già in luce lunedì per le ipotesi di un’offerta sulla società delle torri. Invece Tim è in fondo al paniere principale (-0,64%) con Campari (-0,59%), penalizzata dal taglio del giudizio di Jp Morgan, e con Generali (-0,5%)

9.27 – Il prezzo del gas europeo poco mosso ad Amsterdam a 42,6 euro

È poco mosso il prezzo del gas europeo. Il contratto Ttf ad Amsterdam è scambiato a 42,6 euro al megawattora (-0,2%).

9.23 – Milano in cauto rialzo (+0,38%), corrono Saipem e Mps

La Borsa di Milano è in cauto rialzo in linea con gli altri listini europei e guadagna lo 0,19%. Svettano Inwit e Saipem (entrambe +2,6%), quest’ultima grazie a due maxi contratti da 1,9 miliardi di dollari. Bene anche Mps (+1,84%) mentre in fondo al listino scivola Campari (-1,3% dopo aver dimezzato le perdite segnate in avvio) tagliata a ‘underweight’ da Jp Morgan.

9.17 – Prezzo gas in Italia in lieve calo a 44,14 euro al MWh

Il valore dell’indice Igi (Italian gas index) per oggi è pari a 44,14 euro al MWh, in ribasso rispetto al 28 novembre attestatosi a 44,64 euro al MWh. Lo rileva il Gme, Gestore dei mercati energetici. L’indice, calcolato giornalmente dal Gme, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura.

9.08 – L’Europa è poco mossa in avvio, Francoforte +0,13%

Avvio poco mosso per i principali listini europei. Parigi cede lo 0,12%, Francoforte guadagna lo 0,13% mentre Londra ha una direzione più precisa e perde lo 0,35%

9.05 – Milano apre in marginale rialzo (+0,11%)

Piazza Affari apre in leggero rialzo. L’indice Ftse Mib segna una crescita marginale dello 0,11% a 29.408 punti.

8.58 – Lo spread Btp-Bund in crescita a 176 punti in avvio

Lo spread Btp-Bund sale in avvio a 176 punti dai 175 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è invece in leggerissimo calo al 4,2% dal 4,24%.

8.57 – Asia debole, scivola Hong Kong, bene solo Sydney

Seduta debole sui mercati asiatici dove Hong Kong (-2,4% a scambi ancora aperti) si avvia a segnare il peggiore calo dell’anno appesantito da alcuni titoli tecnologici e dal gigante della consegne di piatti pronti a domicilio Meituan, che prevede un rallentamento della crescita nel trimestre. Ha chiuso in perdita dello 0,36% Tokyo e cedono rispettivamente lo 0,56 e lo 0,78% Shanghai e Shenzhen. Si è mossa invece in controtendenza Sydney (+0,29%) dove grazie al raffreddamento dell’inflazione ci si aspetta che la Banca centrale australiana si prenda una pausa sui tassi di interesse. Le attese che anche la Fed, che oggi diffonde il Beige book, possa tagliare i tassi nel 2024 continua a indebolire il dollaro e i rendimenti dei treasuries americani e a spingere in rialzo l’oro. Alla vigilia dell’Opec i traders scommettono intanto che la posta in gioco sia alta con l’effetto di rafforzare le quotazioni del petrolio.In mattinata, sul fronte macroeconomico, l’attenzione delle Borse europee sarà rivolta agli indici sulla fiducia dei consumatori e delle imprese nell’eurozona

8.23 – Prezzo oro sale ancora, scambiato a 2.043 dollari

Sale ancora il prezzo dell’oro: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 2.043,47 dollari con un aumento dello 0,12%. La quotazione dell’oro con consegna a febbraio (Comex) è pari a 2.064,30 dollari con un aumento dello 0,20%.

8.12 – Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 76,69 dollari

Prezzo del petrolio in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio è scambiato a 76,69 dollari al barile con un aumento dello 0,37% mentre il Brent sempre con consegna a gennaio passa di mano a 81,84 dollari al barile con una crescita dello 0,20%.

8.02 – Euro in lieve aumento sul dollaro, torna sopra quota 1,1

Euro in lieve aumento sul dollaro questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica è scambiata a 1,1002 dollari con un aumento dello 0,08% e a 161,8100 yen con un calo dello 0,19%.

1.21 – Tokyo, apertura in calo (-0,49%)

La Borsa di Tokyo avvia la seduta in calo, appesantita dalla fase di rafforzamento dello yen sulle principali valute e malgrado il rialzo degli indici azionari statunitensi. In apertura il listino di riferimento Nikkei cede lo 0,49% a quota 33.244,43, con una perdita di 163 punti. Le aspettative di una pausa alla stretta monetaria da parte della Federal Reserve forniscono supporto alla divisa nipponica, al cambio con il dollaro a un livello di 147,20 e sull’euro a 161,90.