Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 30 ottobre 2023

Redazione
30/10/2023

Lunedì positivo per Milano e per le Borse europee. Piazza Affari ha chiuso in leggero rialzo, con un +0,19% a 27.339 punti. Londra la migliore con +0,5%. Lo spread tra Btp e Bund scende fino a 190 punti base, toccando il minimo da quattro settimane.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 30 ottobre 2023

Lunedì positivo per Milano e per le Borse europee. Piazza Affari ha chiuso in leggero rialzo, con un +0,19% a 27.339 punti. Londra la migliore con +0,5%. Lo spread tra Btp e Bund scende fino a 190 punti base, toccando il minimo da quattro settimane. Positiva l’apertura di Wall Street. Petrolio in forte calo a 83 dollari al barile.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

17.47 – Londra guida le Borse europee e chiude a +0,5%

Seduta positiva per le Borse europee, che leggono nei dati sull’inflazione tedesca e spagnola, in ulteriore decelerazione ad ottobre, segnali positivi per una fine della stretta monetaria mentre l’andamento tonico di Wall Street e le forti vendite sul petrolio hanno contribuito al buon andamento dei listini. Parigi è salita dello 0,44%, Londra dello 0,5%, Francoforte dello 0,2%.

17.41 – Milano chiude in leggero rialzo

Chiusura in leggero rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,19% a 27.339 punti.

16.13 – Borse europee ancora positive a metà pomeriggio

Le Borse europee restano positive a metà pomeriggio, pur sotto i massimi di seduta, con Parigi che sale dello 0,7%, Milano e Londra dello 0,5%, Francoforte dello 0,1%, mentre a Wall Street il Dow Jones è in rialzo dell’1,1%, l’S&P dello 0,5% e il Nasdaq dello 0,8%. Le buone notizie sul fronte dell’inflazione, salita meno delle attese in Spagna e Germania (il cui Pil è sceso dello 0,1% nel terzo trimestre), non distolgono l’attenzione dei mercati dalla situazione in Medioriente dove è in corso l’offensiva di Israele su Gaza. Il petrolio è in forte calo (-2,9%), con il Wti a 83 dollari al barile e il Brent a 88,16 dollari, sulle scommesse che il conflitto tra Israele e Palestina non si allarghi ad altri Paesi. A Piazza Affari svetta Mediobanca (+4%) dopo il successo della lista del Cda nell’assemblea di sabato, davanti a Mps (+3,1%), Saipem (+3%) e Campari (+2,6%). Tonfo di Stm (-5,4%) dopo che la statunitense On Semiconductor ha dato una guidance sui ricavi e gli utili del quarto trimestre inferiore alle attese. Fiacca anche Amplifon (-1,2%), dopo un terzo trimestre inferiore alle attese, mentre corre Piaggio (+2,1%), dopo un altro trimestre record. Sulla parità Tim (+0,3%), con il contropiano del fondo Merlyn che non scuote il mercato. In calo a 190 punti base lo spread Btp-Bund, con il rendimento del decennale italiano al 4,72%.

15.33 – Spread a 190 punti

Lo spread tra Btp e Bund scende fino a 188 punti base, toccando il minimo da quattro settimane, mentre i mercati digeriscono i buoni dati sull’inflazione di Germania e Spagna, salita ad ottobre meno delle attese. Dopo il ‘tuffo’, lo spread si è riassestato a 190, in calo di sei punti base. Analogo il calo del rendimento del decennale italiano, che si attesta al 4,73%.

14.35 – Positiva l’apertura di Wall Street

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,79% a 32.669,67 punti, il Nasdaq avanza dello 0,72% a 12.736,36 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,71% a 4.146,88 punti.

14.21 – Prezzo del petrolio in calo a 83,88 dollari al barile

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,94% a 83,88 dollari al barile.

14.19 – L’Europa riduce il rialzo, il gas lima a 51 euro

Le Borse europee riducono singolarmente i rialzi pur restando positive, mentre l’inflazione in Germania è cresciuta meno del previsto. In attesa dell’avvio di Wall Street, Milano segna con il Ftse Mib un +0,65% a 27.472 punti. Parigi guadagna lo 0,51%, Londra lo 0,77%. La più debole è Francoforte (+0,35%). Lo spread resta stabile a 193 punti base con il rendimento che sale al 4,77%. Il petrolio conferma il calo con il wti a 84 dollari e il brent a a 89 dollari. Il gas lima il rialzo ad un +1% con il prezzo che scende a 51 euro al megawattora.

13.12 – Milano allunga il passo a +1%

La Borsa di Milano allunga il passo più di altre Piazze europee. Il Ftse Mib sale fino a +1% (27.556 punti) con Mediobanca in testa (+3,46%) dopo l’esito dell’assemblea che ha visto prevalere la lista del cda. Tra i migliori poi Campari (+2,85%), Prysmian (+2,49%) e Saipem +2,23%), quest’ultima ancora in recupero dopo la frenata successiva alla trimestrale sui timori del mercato sulla diluizione del capitale con una conversione del bond. Tim conferma 0,24 euro (+1,04%) con gli analisti perplessi sul piano Merlyn alternativo a Kkr. Contropiano già bocciato dal Governo. Cede Amplifon (-1,8%) con l’ebitda ricorrente del terzo trimestre che ha mancato le stime. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 193 punti (-4 punti base) così come lo è il rendimento del decennale italiano al 4,75% (-4 punti base).

12.27 – L’Europa prosegue in rialzo, spread stabile a 193 punti 

Le Borse europee confermano l’andamento positivo, con l’indice d’area, lo stoxx 600, in recupero dai minimi da 10 mesi. Lo spread tra Btp e Bund è stabile sui 193 punti con il rendimento del decennale che risale e tocca il 4,75%. Tra le singole Piazze, Milano guadagna lo 0,8% con Amplifon (+3,7%), Campari (+2,7%) e Mediobanca (+2,62%) in testa. Deboli Fineco (-0,59%) e Cnh (-0,21%). Tim tiene a 0,24 euro (+0,83%) mentre il Governo ha rispedito al mittente la controproposta di Merlyn alternativa a Kkr. Parigi guadagna lo 0,74%, Francoforte lo 0,62% e Londra lo 0,77%. Nelle commodity si conferma il calo del petrolio (wti -1,3% a 84 dollari, brent -1,1% a 89,4 dollari) su cui si fa sentire il conflitto in atto tra Israele e Hamas. Il gas dimezza il rialzo (+3%) con il prezzo che si attesa a 52 euro al megawattora. Per i cambi l’euro è sempre su 1,0574 dollari

10.44 – L’Europa conferma il rialzo con i macro e lente su Fed

Avvio di settimana positivo per le Borse europee che guardano, da una parte, al Medio Oriente e, dall’altra, al meeting della Fed di mercoledì con l’attesa di tassi invariati, così come già fatto dalla Bce. Milano sale più di altri con il Ftse Mib a +0,77% (27.488 punti) con Mediobanca che guadagna il 2,25% dopo l”assemblea che ha decretato la vittoria della lista del cda. Sale poi Amplifon (+2,64%) in attesa dei conti. E prende forza Nexi (+2,%). Sempre bene Tim (+1,6%). Tra le altre Piazze Francoforte guadagna lo 0,69%, Londra lo 0,81% e Parigi lo 0,72%. Lo spread tra Btp e Bund prosegue la discesa e si assesta a 193 punti. Il rendimento del decennale risale leggermente al 4,73%. Nelle materie prime, continua a salire il prezzo del gas oltre i 53 euro. A pesare sull’Europa è lo stop delle importazioni egiziane.

9.28 – Lo spread tra Btp e Bund inverte rotta e cala a 194 punti

Lo spread tra Btp e Bund dopo l’avvio a 200 punti scende in area 194. È anche il rendimento del decennale italiano cala al 4,72% , -8 punti base.

9.11 – L’Europa apre positiva, Francoforte +0,57%

Le Borse europee aprono in rialzo. Parigi guadagna lo 0,46% con il Cac 40 a 6.826 punti. Francoforte sale dello 0,57% con il Dax a 14.770 punti mentre Londra segna un +0,49% con il Ftse 100 a 7.327 punti.

9.06 – Milano apre in rialzo dello 0,43%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo Ftse Mib sale dello 0,43% a quota 27.405 punti.

8.49 – Asia contrasta tra Medioriente e l’attesa della Fed

Borse di Asia e Pacifico contrastate con la lente dei mercati già a mercoledì, quando è il programma il meeting della Fed. L’attesa degli analisti è che Powell lasci i tassi invariati. Tokyo cede lo 0,95%, Hong è poco mossa (-0,19%) così come lo è Shanghai (+0,12%) mentre scatta, tra le cinesi, Shenzhen (+1,4%) . Positiva anche Seul (+0,34%) mentre cala Sydney (-0,79%). I listini europei sono orientato al rialzo, così come i future su Wall Street mentre lo sguardo è sempre orientato agli sviluppi in Medioriente. Tra i macro previsti l’inflazione in Spagna e in Germania ma anche il pil per quest’ultima. Dagli Stati Uniti l’indice Dallas Fed manifatturiero di ottobre.

8.26 – Lo spread tra Btp e Bund in avvio in rialzo a 200 punti

Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund a 200 punti rispetto ai 197 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 4,79%.

8.26 – Il prezzo del gas parte parte in rialzo sopra i 52 euro

Il prezzo del gas parte in rialzo. I future sui Ttf ad Amsterdam segnano in avvio di settimana un +3,15% a 52,13 euro al megawattora mentre nel quadro geopolitico non si arrestano le tensioni alimentate dalle guerre, da una parte, tra Ucraina e Russa e, dall’altra, tra Israele e Hamas.

8.09 – Prezzo del petrolio in calo, Wti a 84,39 dollari al barile

Quotazioni del petrolio in calo in avvio di settimana sull’onda dei timori per la situazione in Medio Oriente. I contratti sul greggio Wti cedono l’1,34% a 84,39 dollari al barile; il Brent perde l’1,08% a 89,50 dollari.

3.14 – Hong Kong negativa, apre a -0,99%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo, sulle turbolenze legate al Medio Oriente con il conflitto tra Hamas e Israele: l’indice Hang Seng segna in avvio un calo dello 0,99%, a 17.225,65 punti. L’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,27% a 3.009,61 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,21% scivolando a quota 1.854,79.

1.26 – A Tokyo, apertura in calo (-1,06%)

La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in calo, seguendo la chiusura mista del mercato azionario statunitense, in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali in Giappone e dell’esito della riunione della Banca centrale nipponica (Boj) in materia di politica monetaria. In apertura l’indice Nikkei segna una flessione dell’1,06% a quota 30.661,18, con una perdita di 328 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 149,70 ed è stabile a 158,10 sull’euro.