Indici di Borsa e spread del 4 gennaio 2019

Indici di Borsa e spread del 4 gennaio 2019

04 Gennaio 2019 06.03
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All'indomani del tonfo di Apple, il 4 gennaio le Borse europee rimbalzano. Piazza Affari, in particolare, ha chiuso a +3,37%. L'inversione di tendenza è legata alla notizia di un incontro a Pechino, il 7 gennaio, fra rappresentanti di Stati Uniti e Cina per discutere di dazi, i dati macroeconomici Usa, la buona performance di Wall Street nel pomeriggio (Dow Jones più 2,66%). Saipem +6,4%, Cnh, Unicredit e Mediobanca in crescita del 5,9%. Fca +5,6%, Intesa +5,1%. Francoforte ha chiuso in rialzo del 3,37%, Parigi del 2,72% e Londra in aumento del 2,18%. In mattinata, Tokyo ha chiuso in netto ribasso (-2,2%), dopo che Cupertino è arrivata a perdere il 10% e a bruciare 446 miliardi di dollari dal picco del 3 ottobre scorso, ovvero più del valore dell'intera Facebook. Il 3 gennaio il crollo di Apple a Wall Street aveva affondato le piazze finanziarie mondiali: dal Giappone all'Europa, tutte in rosso, con Milano che aveva contenenuto le perdite allo 0,61% (ma lo spread era salito a 270 punti) mentre Parigi aveva perso l'1,6% e Francoforte l'1,55%.

SPREAD BTP-BUND A 269 PUNTI

Lo spread Btp-Bund ha aperto in lieve calo, a 264 punti, rispetto ai 270 della chiusura precedente, per poi attestarsi a quota 269.

WALL STREET HA CHIUSO IN FORTE RIALZO

Wall Street ha chiuso la seduta del 4 gennaio in forte rialzo, spinta dalle parole del presidente della Fed Jerome Powell, secondo il quale la banca centrale sarà «paziente» e «flessibile» sui tassi ed egli stesso non si dimetterebbe nemmeno se il presidente Trump glielo chiedesse. Il Dow Jones è salito del 3,28% a 23.430,59 punti, Nasdaq +4,26% a 6.738,86 punti, S&P 500 +3,43% a 2.531,88 punti. Sui rialzi hanno pesato anche i buoni dati riguardanti l'occupazione. L'economia americana ha creato 2,64 milioni di posti di lavoro nel 2018. Si tratta del terzo miglior risultato in termini di crescita dell'occupazione dalla recessione del 2008, dopo quelli ottenuti nel 2014 e nel 2015.

BORSE ASIATICHE IN ORDINE SPARSO

Il 4 gennaio le Borse asiatiche hanno reagito in ordine sparso al crollo di Apple (-9,9%), che ha portato al tracollo di Tokyo (-2,2%), tornata alle contrattazioni dopo diversi giorni di stop per festività. Spinte dalla notizia dell'imminente visita a Pechino (7 e 8 gennaio) di una delegazione americana per discutere di dazi, le Piazze cinesi hanno invece guadagnato più del 2%: il 2,07% Shanghai e il 2,6% Shenzhen, mentre Hong Kong sale dell'1,8%. In crescita anche Seul (+0,8%) e Mumbai (+0,22%), mentre Sidney è scesa dello 0,3%. Attesi in giornata il tasso di disoccupazione a dicembre in Germania e negli Stati Uniti, l'inflazione preliminare a dicembre in Italia e in zona euro e l'intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.

GLI AGGIORNAMENTI DI BORSA IN DIRETTA

22.12 – WALL STREET GUADAGNA IL 3,2%

Wall Street chiude in positivo: Dow Jones +3,28% a 23.430,59 punti, Nasdaq +4,26% a 6.738,86 punti, S&P 500 +3,43% a 2.531,88 punti.

17.35 – TUTTA L'EUROPA IN FORTE RECUPERO

Mercati azionari del Vecchio continente molto forti: Francoforte ha chiuso in rialzo del 3,37%, Parigi del 2,72% e Londra in aumento del 2,18%.

17.32 – TONFO DI MEDIASET

Giornata pesante per Mediaset in Piazza Affari: il titolo, sotto le vendite per tutta la seduta, ha chiuso in calo del 2% a 2,7 euro mentre il listino generale è salito di oltre il 3%. A pesare soprattutto il report negativo di Morgan Stanley sul settore europeo, nel quale gli analisti del gruppo statunitense hanno abbassato il prezzo obiettivo del Biscione. Gli operatori hanno guardato parzialmente anche alle nuove ipotesi di un complicatissimo progetto di buy back completo su Mediaset Espana (che ha chiuso in rialzo di un punto e mezzo a Madrid) come teorico primo passo dell'annunciata partnership con altri media del continente.

17.30 – PIAZZA AFFARI CHIUDE A +3,37%

Piazza Affari chiude in crescita del 3,37% a 18.831,79 punti. Acquisti soprattutto su Saipem (+6,4% finale dopo una sospensione in asta di volatilità, grazie in particolare alla ripresa del prezzo del petrolio), Cnh, Unicredit e Mediobanca, tutte salite del 5,9%. Molto bene anche Fca (+5,6%), Intesa (+5,1%) e Ubi, cresciuta del 4,8% finale.

16.30 – POWELL DIFENDE LA FED, WALL STREET CORRE

Wall Street vola con il presidente della Fed, Jerome Powell, che difende l'autonomia della Fed e dichiara che non si dimetterebbe se glielo chiedesse il presidente Donald Trump. Il Dow Jones sale del 2,66% a 23.293,78 punti, il Nasdaq avanza del 3,25% a 6.673,51 punti mentre lo S&P500 guadagna il 2,72% a 2.514,13 punti.

15.55 – BALZO DI MILANO: +3%

L'avvio positivo di Wall Street e la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti ha aumentato la corrente di acquisti in Piazza Affari e nelle altre Borse europee: Milano cresce del 3%, Madrid e Francoforte del 2,4%, Parigi del 2%, Londra di un punto e mezzo. In Piazza Affari molto bene Saipem, Unicredit e Azimut (+5%), Mediobanca (+4,6%), Intesa (+4,5%), Ubi (+4,3%) e Fca (+4%). Fuori dal listino principale Mediaset cede il 3% dopo un report negativo di Morgan Stanley sui media europei.

15.35 – WALL STREET APRE POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell'1,47% a 23.016,74 punti, il Nasdaq avanza dell'1,66% a 6.571,80 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,32% a 2.480,26 punti.

12.57 – PIAZZA AFFARI GUADAGNA IL 2,1%: MAGLIA ROSA IN EUROPA

La Borsa di Milano continua a crescere ed è la migliore fra quelle europee. Piazza Affari guadagna il 2,1% a 18.595 punti. A guidare il listino sono Saipem (+4,5%) e le banche, con Unicredit che sale del 4,2%, Mediobanca del 3,9%, Intesa del 3,86% e Ubi del 4%.

12.10 – MILANO A +1,9%, LO SPREAD TORNA A 268

I listini del Vecchio Continente sono tutti in netta crescita. Londra e Parigi guadagnano l'1%, Francoforte l'1,43%, Madrid l'1,4% e Milano l',1,9%. Lo spread è in lieve rialzo, 268 punti contro i 267 in apertura, mentre l'euro è ancora scambiato a 1,14 dollari. I futures indicano apertura in crescita per Wall Street. In Piazza Affari corre Saipem (+4,6%). Acquisti sulle banche, con Unicredit che sale del 3,8%, Mediobanca del 3,6%, Intesa del 3,6% e Ubi del 3,2%. In coda al listino Juventus cede l'1,3%.

11.30 – MILANO MAGLIA ROSA IN EUROPA

Piazza Affari continua a salire (+1,8%) ed è la migliore fra le Borse europee, tutte in positivo sulla scia del dialogo fra Usa e Cina in tema di dazi, con un nuovo incontro in programma lunedì a Pechino. Lo spread è a 264 punti, in calo dall'apertura a 267 punti. A Milano continua a svettare Saipem, che sale del 4%, seguita da due titoli della 'galassia Agnelli', Fca e Cnh, entrambi in crescita del 3%. Bene anche Diosorin (+2,9%). Seguono le grandi banche: Unicredit (+3,4%) e Intesa (+3,2%). In salita anche Stm (+1%), dopo il crollo di ieri (-11%) per il 'caso Apple'. In perdita Juventus (-1,4%), Amplifon (-0,7%) e Italgas (-0,35%).

10.30 – IL DIALOGO USA-CINA FA RESPIRARE LE BORSE

Le Borse europee tirano il fiato dopo il crollo di ieri, legato al taglio di previsioni sui ricavi della Apple che ha affossato Wall Street. Francoforte guadagna l'1%, Milano l'1,3%, Londra lo 0,7%, Parigi lo 0,8% e Madrid lo 0,9%. A spingere i mercati è stata la riapertura di dialogo fra Stati Uniti e Cina, con l'imminente visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. La notizia ha spinto le Borse asiatiche, soprattutto quelle cinesi, mentre Tokyo è rimasta al palo (-2,2%). I futures indicano giornata positiva per Wall Street, mentre gli investitori attendono l'intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.

9.45 – PIAZZA AFFARI GUADAGNA L'1,3%

Piazza Affari continua a crescere, in scia alle Borse europee, e guadagna l'1,3% a 18.468 punti, guidata da petroliferi e banche. Fra i titoli più comprati ci sono Saipem (+3,3%) ed Eni (+2%), oltre ad Ubi (+2,5%) e Unicredit (+2,2%). Chiudono il listino Amplifon, unico titolo in rosso (-0,1%), e Terna, che è sulla parità. I mercati rimbalzano quindi dopo la giornata di ribassi di ieri, legata al taglio di previsioni di ricavi della Apple. A spingere gli investitori la notizia di una visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. Dopo aver aperto in calo a 267 punti, lo spread è sceso ancora ed è a 264 punti. L'euro è scambiato a 1,14 dollari.

9.15 – APERTURA POSITIVA PER LE BORSE EUROPEE

Apertura in decisa crescita per le Borse europee, che rimbalzano dopo la chiusura pesante di ieri, legata ai contraccolpi del 'caso Apple'. Francoforte ha avviato le contrattazioni in rialzo dell'1,13% a 10.533 punti, e Londra con un guadagno dell'1,14% a 6.676 punti. Bene anche Milano (+0,86% a 18.375 punti) e Parigi (+0,83% a 4.649 punti).

9.00 – MILANO APRE IN RIALZO

Apertura in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in crescita dello 0,86% a 18.375 punti.

9.55 – AVVIO IN CALO PER LO SPREAD

Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund che segna 267 punti dopo che ieri era salito a quota 270 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,84%.

8.30 – TOKYO CHIUDE IN NETTO RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta dell'anno in netto ribasso, in scia alla forte contrazione registrata nella notte a Wall Street e sul listino tecnologico del Nasdaq a causa anche dell'allarme sui profitti della Apple. Il Nikkei cede il 2,26%, a quota 19.561,96, lasciando sul terreno 452 punti.

8.25 – SHANGHAI SNOBBA IL TONFO DI APPLE

Le Borse cinesi superano i timori del tonfo di Wall Street per le difficoltà Apple e chiudono la seduta in rally: l'indice Composite di Shanghai sale a 2.515,32 punti (+2,05%), mentre quello di Shenzhen ai massimi intraday di 1.279,49 (+2,66%) in controtendenza rispetto a Tokyo (-2,2%). L'indice Pmi Caixin sui servizi di dicembre, con l'inatteso balzo a 53,9, porta la schiarita sui mercati insieme alle indicazioni del premier Li Keqiang sulla ulteriore riduzione delle riserve obbligatorie delle banche e sul taglio delle tasse a sostegno delle aziende private e piccole.

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