I valori di Borsa italiana e spread oggi 5 dicembre 2023

Redazione
05/12/2023

Giornata di ripresa per le Borse europee. Milano consolida il rialzo con il Ftse Mib che si riassesta sopra i 30mila punti, già visti in mattinata e guadagna lo 0,56%. Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 174 punti con i rendimenti in discesa. Il decennale italiano scivola al 3,98%, -13 punti base.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 5 dicembre 2023

Giornata di ripresa per le Borse europee. Milano consolida il rialzo con il Ftse Mib che si riassesta sopra i 30mila punti, già visti in mattinata e guadagna lo 0,56%. Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 174 punti con i rendimenti in discesa. Il decennale italiano scivola al 3,98%, -13 punti base.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.07 – Spread a 174 punti in chiusura

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 174 punti (dai 176 della chiusura di ieri), in una giornata in cui il differenziale è andato anche sotto i 170 punti . In discesa anche il rendimento del decennale italiano che cede 13 punti base al 3,98%, sui minimi da fine giugno.

17.50 – L’Europa chiude in positivo, Francoforte +0,78%

Le Borse europee chiudono in rialzo. Parigi guadagna lo 0,74% con il Cac 40 a 7.386 punti. Francoforte sale dello 0,78% con il Dax a 16.533 punti. Non si accoda Londra che termina controcorrente cedendo lo 0,31% con il Ftse 100 a 7.489 punti.

17.43 – Milano chiude sopra i 30mila punti a +0,56%

La Borsa di Milano chiude in rialzo sopra i 30mila punti, aggiornando ancora i massimi da giugno del 2008. Il Ftse Mib sale dello 0,56% a 30.082 punti

16.46 – Milano si consolida sopra 30 mila punti con l’Europa

La Borsa di Milano consolida il rialzo insieme altre Piazze europee con il Ftse Mib che si riassesta sopra i 30mila punti, già visti in mattinata e guadagna lo 0,35%. A dare lo sprint è sempre Pirelli(+4%) con la raccomandazione d’acquisto di Ubs. Segue Iveco (+2,4%) che ha ceduto a Hedin Mobility Group le attività di distribuzione e vendita al dettaglio nei paesi del nord Europa. Ben comprate anche Ferrari (+2,17%) e i farmaceutici Diasorin (+1,9%) e Recordati (+1,8%). Maglia nera restano Leonardo (-1,52%) e Nexi (-1,21%). Negativi poi Tim (-0,75%) e le banche con Bper che cede lo 0,9% e Banco Bpm lo 0,7% mentre lo spread tra Btp e Bund oscilla a ridosso dei 175 punti con i rendimenti in discesa. Il decennale italiano si conferma al 4%, -11 punti base. Tra gli altri listini Francoforte e Parigi salgono di oltre mezzo punto. Non si accoda Londra che si muove controcorrente e perde lo 0,48%

15.45 – Le Borse europee restano caute

Le Borse europee proseguono senza grande smalto e all’insegna della cautela con l’avvio in negativo di Wall Street. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, viaggia poco sopra la parità con i titoli legati all’immobiliare in evidenza. Tra le singole Piazze, Milano resta a ridosso dei 30mila punti (29.939) con il Ftse Mib marginale a +0,1%. Sempre ben comprata Pirelli (+3,88%) con la raccomandazione d’acquisto di Ubs. Segue Iveco (+2,4%) che ha, peraltro, ceduto a Hedin Mobility Group le attività di distribuzione e vendita al dettaglio nei paesi del nord Europa. Vendite su Leonardo (-1,6%) e Nexi (-1,3%). Tra gli altri listini Francoforte e Parigi segnano un +0,4%. Debole Londra (-0,46%). Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 174 punti con il rendimento del decennale italiano che si conferma in discesa (-11 punti base) ma che tiene il 4%. Per quanto riguarda le commodity sale il petrolio (wti +0,7% a 73,5 dollari, brent +0,7% a 78,5 dollari al barile) mentre cede oltre il 2% il prezzo del gas che si oscilla sui 39 euro al megawattora. Per i cambi l’euro è debole sul dollaro con cui scambia a 1,0815.

15.37 – Male Wall Street in apertura

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,26% a 36.109,51 punti, il Nasdaq cede lo 0,30% a 14.142,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,29% a 4.556,68 punti.

15.11 – Il petrolio è in calo a New York a 72,57% dollari

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,64% a 72,57 dollari al barile.

13.14 – Borse europee in ordine sparso

Si muovono in ordine sparso le principali borse europee al traguardo di metà seduta. Milano (Ftse Mib -0,05%) oscilla a cavallo della parità dopo aver raggiunto quota 30mila punti, Londra cede lo 0,62% mentre salgono Francoforte (+0,2%), Parigi (+0,25%) e Madrid (+0,3%). Negativi i future Usa dopo indici Pmi migliori delle stime in Germania, Italia, nell’Eurozona e nel Regno Unito e in attesa dell’analogo dato da Oltreoceano, insieme agli indici Ism e alle vendite di veicoli. Si rafforza il dollaro a 92,4 centesimi di euro e a 79,2 penny. Sale a 174,7 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con tutti i rendimenti in calo a partire da quello italiano (-8,1 punti al 4,03%), mentre quello tedesco cede 6,1 punti al 2,28%. Gira in negativo il greggio (Wti -0,16% a 72,92 dollari al barile), amplia il calo il gas naturale (-2,78% a 38,95 euro al MWh) e si stabilizza l’oro (-0,04% a 2.024,38 dollari l’oncia), dopo essere salito nella vigilia al record di 2.135 dollari. In calo i petroliferi Shell (-0,7%) e Bp (-0,24%), invariata Eni, tiene TotalEnergies (+0,1%). Rimbalza Saipem (+1,25%), all’indomani del calo legato al referendum in Venezuela sull’Esequibo, regione contesa con la Guyana, in cui il gruppo si è aggiudicata una commessa a fine novembre. Positivi i bancari Santander (+0,82%), Bnp (+0,48%) e SocGen (+0,38%), gira in calo Mps (-0,83%) e si confermano deboli Banco Bpm (-1,53%), Bper (-1,45%), Intesa (-0,8%) e Unicredit (-0,55%). In Piazza Affari brilla Pirelli (+3,68%), dopo la raccomandazione d’acquisto di Ubs, che sostiene anche Cie (+1,23%), titolare del marchio Michelin e Continental (+0,76%). Bene Ferrari (+1,32%), pesa Volvo (-5,19%), caute Stellantis (-0,79%) e Renault (-0,73%).

12.49 – Prezzo del gas sotto i 40 euro al MWh

Scivola sotto i 40 euro al MWh il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di gennaio cedono il 2,19% a 39,23 euro al MWh.

12.18 – Piazza Affari nervosa

Appare nervosa Piazza Affari dopo oltre 3 ore di scambi. L’indice Ftse Mib, che ha toccato dopo l’apertura i 30 mila punti, si riporta sotto con un rialzo dello 0,12% a 29.950 punti, dopo una breve incursione in territorio negativo. In calo a 174,4 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano che scende di 6 punti al 4,05 % e quello tedesco di 4,1 punti al 2,3%. Prosegue la corsa di Pirelli (+2,8%), spinta dalla raccomandazione d’acquisto degli analisti di Ubs. Bene anche Saipem (+1,49%), penalizzata nella vigilia dal referendum in Venezuela sull’Esequibo, regione contesa con la Guyana, in cui il gruppo si è aggiudicata una commessa a fine novembre. Bene anche Stm (+1,49%), Hera (+1,25%) e Iveco (+0,9%). Riduce il rialzo Mps (+0,18%), cedono invece Banco Bpm (-1,13%) e Bper (-0,96%). Poco mosse Intesa (-0,24%) e Unicredit (-0,18%). Segno meno per Leonardo (-1,52%), Tim (-1,06%), Nexi (-0,84%) e Stellantis (-0,62%). Poco mossa Eni (+0,32%) con il greggio in cauto rialzo (+0,51% a 73,42 dollari al barile), mentre segna il passo il gas naturale (-1,92% a 39,34 euro al MWh), che si riporta sotto la soglia dei 40 euro al Ttf di Amsterdam.

10.52 – Europa positiva, male solo Londra

Listini di borsa positivi in Europa da Milano (+0,2%) a Francoforte (+0,28%), Parigi (+0,33%) e Madrid (+0,56%), mentre Londra (-0,2%) resta sotto la parità. Sui mercati, partiti in sordina, prevale un certo ottimismo dopo gli indici Pmi migliori delle stime in Germania, Italia, nell’Eurozona e nel Regno Unito, mentre l’euro si stabilizza a 0,92 e la sterlina a 0,79 sul dollaro. Stabile a 173,2 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con tutti i rendimenti dei titoli di stato in calo a partire da quelli italiani (-9 punti al 4,02%). In calo di 5,5 punti al 2,29% il rendimento tedesco. Riparte il greggio (Wti +1,05% a 73,82 dollari al barile) mentre il gas naturale (-0,26% a 40 euro al MWh) riduce il calo sulla piazza Ttf di Amsterdam. Ancora prese di beneficio sull’oro (-1,86% a 2.029 dollari l’oncia) all’indomani del record di 2.135 dollari. Tengono i petroliferi Eni (+0,76%), TotalEnergies (+0,68%) e Bp (+0,61%), più cauta invece Shell (+0,2%), accelera Saipem (+1,87%) . In ordine sparso i bancari Santander (+1,57%), Sabadell (+0,78%), Mps (+0,58%), Intesa (+0,26%), Bamncpo Bpm (-0,78%), Bper (-0,38%), Commerzbank (-0,13%) e Unicredit (-0,12%). In Piazza Affari sprint di Pirelli (+3,2%), spinta dalla raccomandazione d’acquisto di Ubs, che sostiene anche Cie (+1,06%), titolare del marchio Michelin, più cauta invece Continental (+0,65%).

9.51 – Milano vola e tocca i 30 mila punti

Gira in positivo Piazza Affari nella prima mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,25% a 30 mila punti, inseguita ormai da diverse sedute. In rialzo a 175,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 8,4 punti al 4,03 % e quello tedesco di 6,8 punti al 2,28%. Sugli scudi Pirelli (+3,68%), spinta dalla raccomandazione d’acquisto degli analisti di Ubs. Seguono Mps (+1,07%), Stm (+0,89%), Eni (+0,8%), Saipem +0,58%) Iveco (+0,66%) e Cnh (+0,55%). Contrastate Intesa (+0,46%), Banco Bpm (-0,9%), Bper (-0,73%) e Unicredit (-0,28%). Proseguono le prese di beneficio su Leonardo (-1,49%) e Amplifon (-1,32%) dopo i recenti rialzi. In calo Tim (-0,75%), poco mosse Poste (-0,16%) e Stellantis (-0,12%).

9.11 – Aperture debole per le Borse europee

Apertura debole per le principali Borse europee. Parigi cede lo 0,17% a 7.320 punti e Londra lo 0,39% a 7.843 punti. Invariata Francoforte a 16.405 punti, poco mossa anche Madrid (-0,01% a 10.177 punti.

9.03 – Milano in calo in apertura

Avvio di seduta in lieve calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,08% a 29.893 punti.

8.52 – Asia in calo in attesa dell’annuncio della Fed sui tassi

Listini in rosso in Asia e nel Pacifico, dove prevale la delusione per la prudenza annunciata dalla Fed sui tassi. Gli investitori si aspettavano segnali su una possibile discesa, ma così non è stato venerdì scorso, quando il presidente Jerome Powell si è detto addirittura pronto ad alzarli nuovamente. Tokyo ha lasciato sul campo l’1,37% e Shanghai l’1,67%, nonostante l’inatteso rialzo dell’indice Pmi a 51,5 punti. Deboli Taiwan (-0,54%), Seul (-0,82%) e Sidney (-0,89%. Ancora aperta Hong Kong (-2,35%), penalizzata dal crollo di Lenovo, dopo che il presidente Yang Yuanqing ha ridotto la propria partecipazione dall’8,06 al 7,66% lo scorso 1 dicembre. Scambi ancora in corso a Mumbai (+0,5%) e Singapore (-0,45%). Negativi i future sull’Europa e gli Usa in attesa degli indici Pmi, in rialzo il dollaro a 0,92 euro e 0,79 sterline mentre appare poco mosso il greggio (Wti +0,14% a 73,16 dollari al barile), scivola l’oro (-1,73% a 2.032,46 dollari l’oncia),dopo il record toccato nella vigilia a 2.135 dollari e il gas naturale (-2,77% a 38,99 euro al MWh) scende sotto la soglia dei 40 euro. Sotto pressione sulla piazza di Tokyo i produttori di semiconduttori Advantest (-6,21%), Screen Holding (-5,32%) e Renesas (-5,23%). Contrastati i grandi esportatori Sony (+0,64%), Sharp (+1,2%) e Panasonic (-0,72%), così come gli automobilistici Subaru (+2,41%) e Toyota (-0,51%).

8.15 – In rialzo il prezzo del petrolio

Prezzo del petrolio in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio passa di mano a 73,20 dollari al barile con un aumento dello 0,22% mentre il Brent con consegna a febbraio è scambiato a 78,16 dollari al barile con una crescita dello 0,17%.

8.15 – Prezzo del gas naturale in aumento in avvio di seduta

Avvio di seduta positivo per il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di gennaio salgono dell’1,39% a 40,65 euro al MWh.

3.08 – Negativa l’apertura di Hong Kong

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo, in scia con le perdite di Wall Street: l’indice Hang Seng cede lo 0,24%, scivolando a 16.606,54 punti. Il Composite di Shanghai perde nelle prime battute lo 0,20% a 3.017,01, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,29% scivolando a quota 1.876,16.

1.20 – Avvio in calo per Tokyo

La Borsa di Tokyo avvia la seduta in ribasso, in scia alla contrazione degli indici azionari a Wall Street e in attesa delle indicazioni dal mercato del lavoro statunitense. In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,46% a quota 33.078,87, con una perdita di 152 punti. Sul fronte dei cambi lo yen è stabile con il dollaro a un livello di 147,20 e sull’euro a 159,60.