L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 5 febbraio 2024

Redazione
05/02/2024

Seduta positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib è salito dello 0,76% a 30.952 punti, ritoccando i massimi dal giugno 2008. Lo spread Btp-Bund arriva a 156 punti base. 

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 5 febbraio 2024

Mercati azionari del Vecchio continente incerti. Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib è salito dello 0,76% a 30.952 punti, ritoccando i massimi dal giugno 2008. Spread Btp-Bund a 156 punti base.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.06 – Lo spread ha chiuso a 156 punti

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in marginale calo: il differenziale ha chiuso la seduta sul mercato telematico a 156 punti base, contro i 157 dell’avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,87%.

17.48 – L’Europa conclude incerta, scivola Madrid

Mercati azionari del Vecchio continente incerti: Amsterdam ha chiuso in rialzo dello 0,2%, Londra e Parigi piatte, Francoforte in calo dello 0,1%. Debole Madrid, che ha ceduto l’1,1% finale anche per lo scivolone del Banco Santander sulle ipotesi di sanzioni statunitensi a istituzioni finanziarie in qualche modo attive in rapporti con l’Iran.

17.44 – Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,76%

Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib è salito dello 0,76% a 30.952 punti, sotto i livelli più elevati della giornata che avevano superato quota 31 mila, ma comunque ritoccando i massimi dal giugno 2008.

15.43 – L’Europa piatta guarda ai dati Usa, Milano +0,7%

Pochi spunti sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio di Wall Street: gli operatori sembrano aspettare soprattutto i tanti dati macroeconomici dagli Stati Uniti, con Milano (Ftse Mib +0,7%) che ha rallentato la sua corsa della mattina. Piazza Affari resta comunque di qualche frazione ancora la migliore in Europa, dove Londra sale dello 0,1%, Amsterdam è piatta mentre Parigi e Francoforte cedono lo 0,1%. Debole Madrid che perde lo 0,8% con lo scivolone del 4% del Banco Santander sulle ipotesi di sanzioni statunitensi a banche in qualche modo attive in rapporti con l’Iran. In questo clima restano forti ma sotto i massimi della giornata gli istituti di credito italiani, trainati da Unicredit che sale dell’8% a 28,8 euro dopo che l’istituto guidato da Andrea Orcel ha registrato un utile 2023 di 8,6 miliardi migliore delle attese, che di fatto sarà redistribuito tutto ai soci se si considera anche il buyback, con il mercato assai positivo sulla prospettiva di altri 10 miliardi in arrivo per remunerare gli azionisti quest’anno. Bene anche Mps e Intesa, che salgono di oltre due punti percentuali, sempre debole Tim in calo del 2,8% a 0,28 euro. Resta calmo lo spread Btp-Bund a 156 punti base, in calo dell’1% il gas a 28,8 euro al Megawattora.

15.41 – Wall Street apre negativa, Dow Jones -0,34%, Nasdaq -0,11%

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,34% a 38.523,83 punti, il Nasdaq lascia lo 0,11% a 15.612,30 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,20% a 4.948,81 punti.

15.06 – Sale il petrolio

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,06% a 72,32 dollari al barile.

13.00 – Milano bene (+1,1%) con Unicredit, migliore in Europa

Piazza Affari gira la boa di metà giornata come la Borsa ampiamente migliore in Europa, grazie a Unicredit (+9% a 29,2 euro) che trascina il settore bancario: l’indice Ftse Mib sale dell’1,1%, mentre Londra e Amsterdam sono in rialzo dello 0,3%, con Francoforte in crescita dello 0,2%. Piatte Parigi e Madrid. Sul listino azionario di Milano è corsa per le banche, dopo che l’istituto guidato da Andrea Orcel ha registrato un utile 2023 di 8,6 miliardi migliore delle attese, che di fatto sarà redistribuito tutto ai soci se si considera anche il buyback, e al mercato piace anche la prospettiva di altri 10 miliardi in arrivo per remunerare gli azionisti quest’anno. Così Mps, attesa al ritorno del dividendo dopo 13 anni, cresce del 4,2%, Intesa SanPaolo che diramerà i conti domani sale del 3,5%, con Bper e Fineco in crescita di otre due punti percentuali. Nel settore industriale bene Leonardo (+1,2%), con Tim in calo dell’1,9% a quota 0,28 euro. Stellantis è limata dello 0,5% dopo le ipotesi di stampa di possibili nozze con Renault (+1% a Parigi) spinte dallo Stato francese e la smentita alla ricostruzione da parte del presidente John Elkann. Calma sul fronte dei titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund che oscilla attorno ai 156 punti base, e anche per l’euro, che si muove attorno alla parità sul rapporto 1,07 contro il dollaro. Nel settore dell’energia gas in calo del 2% a 28 euro al Megawattora dopo una partenza leggermente positiva. Petrolio piatto sui 72 dollari al barile.

10.23 – Europa cauta, Milano oltre 31.000 punti con Unicredit

Si muovono in cauto rialzo le Borse europee dopo che in una intervista domenica il presidente della Fed Jerome Powell ha allontanato le speranze di chi scommetteva in un taglio dei tassi a marzo: le sue indicazioni aiutano peraltro le banche. Brilla Milano (+0,95%) dove l’indice Ftse Mib supera i 31.000 punti tornando ai livelli di fine maggio 2008 grazie alla corsa di Unicredit (+8,7%) i cui risultati hanno battuto le attese così come la remunerazione ai soci. A Londra (+0,47%) indietreggia Vodafone (-0,96%) sulla scia dei conti. Poco sopra la parità Parigi (+0,09%) e Francoforte (+0,8%).

9.22 – Vola Unicredit +8%, trascina le banche e Milano 

Milano allunga il passo (+1%) e svetta tra le Borse europee grazie alla spinta impressa da Unicredit che tocca un rialzo dell’8,2% grazie all’utile migliore delle stime e alla generosa remunerazione ai soci. C’è un effetto trascinamento anche sulle altre banche da Bper (+3,54%) a Intesa (+2,87%), da Banco Bpm (+2,39%) a Mps (+1,77%). Più cauta invece Bps (+0,75%) dopo che il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha escluso per ora interesse ad acquisizioni. Il comparto beneficia inoltre anche delle dichiarazioni rese domenica dal presidente della Fed Jerome Powell che fanno pensare a tassi ancora alti per un po’. Indietreggiano invece Tenaris (-1%), Ferrari (-0,95%) Tim (-0,91%).

9.08 – Avvio cauto delle Borse europee

Londra segna una crescita dello 0,17%, Francoforte di un più modesto 0,05%. Parigi è poco mossa sotto la parità (-0,01%).

9.07 – Milano apre in rialzo

Piazza Affari apre in cauto rialzo. L’indice Ftse Mib è in aumento dello 0,23% a 30.789 punti. Corre Unicredit (+6%) dopo gli utili sopra le stime e la distribuzione agli azionisti.

8.55 – Spread Btp-Bund, si allarga il rendimento del decennale italiano al 3,83%

Lo spread Btp-Bund è in rialzo, alle prime battute della giornata è a 157,8 punti dai 156 punti di venerdì scorso. Si allarga anche il rendimento del decennale italiano al 3,83% dal 3,8% della chiusura dell’ultima seduta della scorsa settimana. È un movimento che riguarda peraltro un po’ tutti i bond statali dopo le parole del presidente della Fed: domenica in una intervista Jerome Powell ha spostato a dopo marzo la data per un possibile taglio dei tassi.

8.38 – Asia incerta, scivolano i listini cinesi. In controtendenza Tokyo (+0,54%)

Seduta nel complesso debole sulle borse asiatiche dopo che il presidente della Fed Jerome Powell in una intervista domenica ha detto in sostanza di ritenere improbabile un taglio dei tassi già a marzo. Mentre i titoli di stato hanno perso terreno facendo aumentare i rendimenti e il dollaro si è rafforzato, Tokyo è stata l’unica a chiudere in rialzo (+0,54%). Hanno invece sofferto, complice fra l’altro l’indice Caixin sui servizi peggiore delle stime, i listini cinesi di Shanghai (-1,02%) e soprattutto di Shenzhen (-3,93%): le autorità di Pechino stanno lavorando per evitare fluttuazioni eccessive. In leggero ribasso Hong Kong (-0,13%) a seduta ancora aperta. Segno meno per Sydney (-0,96%) e Seul (-0,92% a scambi ancora in corso). C’è peraltro in generale da considerare che, dopo il nuovo record toccato dall’S&P500 venerdì, i futures sugli indici di Wall Street sono in calo.

8.21 – Oro in ribasso, a 2.029,38 dollari l’oncia

Quotazioni dell’oro in ribasso questa mattina. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 2.029,3 dollari l’oncia con un calo dello 0,51%.

8.19 – Il petrolio in lieve rialzo con il Wti a 72,4 dollari

Quotazioni del petrolio in lieve rialzo in avvio di settimana. Il Wti sale dello 0,18% a 72,41 dollari al barile. Il Brent cresce dello 0,3% a 77,56 dollari.