Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 5 gennaio 2024

Redazione
05/01/2024

L'apertura positiva di Wall Street permette all'Europa di ridurre i ribassi e a Milano di tornare positiva. L'indice Ftse Mib a +0,2%, mentre restano negative Parigi e Londra, che cedono lo 0,4%, e Francoforte (-0,3%). Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 168,8 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 5 gennaio 2024

Borse europee condizionate dal pessimismo sul taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Milano ha chiuso con un lieve rialzo (+0,12%) ma è l’unico tra i listini europei. Londra ha ceduto lo 0,43%, Parigi lo 0,4% e Francoforte lo 0,14%. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso a 168,8 punti.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.13 – Lo spread ha chiuso a 168,8 punti

Chiusura sostanzialmente invariata per lo spread tra Btp e Bund, con il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco fermo a 168,8. In rialzo, invece, i rendimenti dei bond, in scia al venir meno delle aspettative per un imminente taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Quello del Btp è salito di 3 punti base, al 3,84%, recuperando parte delle perdite segnate in corso di seduta in scia ai dati sull’inflazione europea e sul mercato del lavoro americano.

18.07 – Le banche trascinano Milano

Piazza Affari resiste al pessimismo sul taglio dei tassi, reso meno imminente dalla ripresa dell’inflazione in Europa e dalla resilienza del mercato del lavoro americano, e chiude con un rialzo frazionale (+0,12%), facendo comunque meglio delle altre Borse europee e archiviando la prima settimana dell’anno poco sopra i livelli di fine 2023. A sostenere il listino milanese sono state le banche, i cui utili sono impattati positivamente dai tassi ancora alti. In cima al listino si sono piazzate Bper (+2%), Saipem (+1,9%), Banco Bpm (+1,7%), Intesa (+1,2%), Prysmian (+1,1%) e Iveco (+1%). Bene anche Erg (+0,8%), Diasorin (+0,8%), Mediobanca (+0,8%) e Unicredit (+0,7%) mentre in fondo al Ftse Mib si sono accomodate Recordati (-1,4%), Inwit (-1,1%), Fineco (-1,1%) e Campari (-1%), penalizzata dall’avvio di un indagine antidumping della Cina sui liquori europei, con al seguito Stm (-0,8%), Leonardo (-0,8%) ed Enel (-0,5%). Fuori dal listino principale male Saras (-6,2%), dopo che il colosso del trading di commodities Trafigura ha ridotto la sua quota dal 15% al 13,2%, mentre ha corso Ariston (+4,9%), su cui Barclays ha iniziato la copertura con giudizio ‘overweight’.

17.47 – L’Europa chiude fiacca, timori sui tagli dei tassi

Le Borse europee chiudono la seduta in lieve calo, pur recuperando buona parte delle perdite segnate nel corso del pomeriggio. Sui listini ha pesato il crescente pessimismo su rapidi e incisivi tagli dei tassi da parte delle banche centrali, dopo i dati sull’inflazione in Europa e quelli sul mercato del lavoro negli Usa. Londra ha ceduto lo 0,43%, Parigi lo 0,4% e Francoforte lo 0,14%. La prima settimana dell’anno chiude in rosso per i listini europei, con l’indice Stoxx 600 in calo dello 0,56% da inizio gennaio.

17.40 – Milano chiude in lieve rialzo (+0,12%)

Piazza Affari chiude in leggero rialzo una seduta volatile, recuperando terreno nella seconda parte del pomeriggio in scia all’andamento positivo di Wall Street. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,12% a 30.440 punti, resistendo al pessimismo, alimentato dai dati sull’inflazione europea e sul mercato del lavoro Usa, su un rapido e incisivo taglio dei tassi da parte della Bce.

16.07 – Milano torna positiva

Le Borse europee riducono i ribassi dopo l’avvio positivo di Wall Street. Se è vero che i dati sul mercato del lavoro americano, migliori delle attese, allontanano la prospettiva di un taglio dei tassi da parte della Fed già a marzo, è anche vero che consolidano l’aspettativa di un ‘soft landing’ dell’economia a stelle e strisce. Milano torna così positiva (+0,2%), Parigi e Londra cedono lo 0,4% e Francoforte lo 0,3% mentre a New York il Nasdaq sale dello 0,5% e l’S&P 500 dello 0,2%. Riducono i ribassi anche i bond, con i rendimenti del Btp in rialzo di 4 punti base al 3,85%, quelli dei Bund di 5 punti al 2,17% e quelli dei Treasury di 3 punti al 4,03% mentre lo spread Btp-Bund è in live calo a 167 punti base. A Milano corrono le banche, la cui redditività beneficia dei tassi alti, con Banco Bpm (+2,2%), Mps (+1,9%) e Bper (+1,8%) in testa ai rialzi. Bene anche Saipem (+1,3%), che beneficia della corsa del petrolio, Iveco (+0,7%) e Stellantis (+0,4%) mentre scivolano Recordati (-1,8%), Inwit (-1,3%) e Campari (-1,3%), penalizzata dall’indagine antidumping della Cina sui liquori europei. Le tensioni in Medio Oriente continuano a soffiare nelle vele del petrolio, con il Wti che sale del 2% a 73,6 dollari al barile e il Brent che avanza dell’1,4% a 78,7 dollari, mentre l’abbassarsi delle temperature in Europa spinge al rialzo il gas (+3,6% a 34,7 euro).

15.44 – Wall Street apre contrastata: Dow Jones -0,05%, Nasdaq +0,13%

Wall Street apre positiva contrastata. Il Dow Jones perde lo 0,05% a 37.419,88 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,13% a 14.528,96 punti. Anche lo S&P 500 avanza dello 0,13% a 4.7694,90 punti.

15.41 – Il petrolio apre in rialzo a New York a 73,81 dollari

Il petrolio apre in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,24% a 73,81 dollari al barile.

14.54 – Europa e bond peggiorano con i dati Usa, Btp al 3,9%

Le Borse europee accentuano i ribassi assieme ai bond dopo i dati sul lavoro americano migliori delle attese. La resilienza dell’economia statunitense ai tassi alti allontana la prospettiva di un taglio a breve anche da parte della Fed. Milano cede lo 0,6%, Londra lo 0,9%, Parigi l’1,1% e Francoforte lo 0,9% mentre a New York il calo dei futures su Wall street sale a mezzo punto percentuale. Il venir meno dell’ottimismo sul taglio dei tassi, anche alla luce della ripresa dell’inflazione in Europa, pesa anche sui titoli di Stato, con i rendimenti dei principali decennali in deciso rialzo, con quello italiano, che dopo essere arrivato a toccare il 3,9%, è sceso al 3,88% (+8 punti base).

12.34 – L’inflazione preoccupa i listini europei, Milano -0,7%

L’aumento dell’inflazione a dicembre nell’Eurozona preoccupa i mercati con le principali Borse del Vecchio continente che proseguono in rosso, in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. L’andamento dei prezzi e lo stato di salute dell’economia sono elementi che saranno valutati dalle banche centrali che dovranno decidere se procedere o meno con un taglio dei tassi d’interesse. I rendimenti dei titoli di Stato sono in rialzo mentre sul fronte valutario l’euro scende a 1,0912 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,9%. In netta flessione Parigi (-1,1%), Londra e Madrid (-0,9%), Francoforte e Milano (-0,7%). I principali listini sono dal comparto dai produttori di bevande (-2%) dopo l’avvio da parte della Cina di una indagine antidumping per i liquori europei. A Parigi scivolano Remy Cointreau (-11%) e Pernod Ricard (-5%). Giornata di vendite anche per il comparto del lusso (-1,6%), con gli analisti che vedono un 2024 debole, quello del turismo (-1%). Male le banche (-0,5%) e le assicurazioni (-1,2%). In rosso le utility (-0,7%), con il prezzo del gas che gira in rialzo in vista dell’imminente ondata di freddo. Ad Amsterdam le quotazioni salgono dell’1,8% a 34 euro al megawattora. Giù l’energia (-0,6%) con il petrolio in aumento. Il Wti guadagna lo 0,6% a 72,6 dollari al barile e il Brent a 77,9 dollari (+0,4%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund è stabile a 168 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale di 5 punti base al 3,85%. A Piazza Affari scivolano Recordati (-2,2%) e Campari (-2,1%). Male anche Fineco e Stm (-1,9%) e Cucinelli (-1,6%). In controtendenza Mps (+0,6%), Iveco (+0,3%), Saipem e Intesa (+0,2%).

11.19 – L’Europa peggiora dopo l’inflazione, salgono i tassi

Le Borse europee peggiorano dopo l’inflazione nell’Eurozona che a dicembre si è attestata al 2,9% rispetto al 2,4 di novembre. I dato è uno degli elementi che sarà valutato dalla Bce per decidere le prossime mosse sulla politica monetaria. In rapido aumento i rendimenti dei titoli di Stato. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0908 sul dollaro. L’indice stoxx 600 cede lo 0,8%. Maglia nera per Parigi (-1%), appesantita anche dal comparto delle bevande dopo l’avvio da parte della Cina di una indagine antidumping per i produttori di liquori europei. Male anche Madrid e Londra (-0,9%), Francoforte (-0,8%) e Milano (-0,6%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund è stabile a 168 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al 3,84%. In aumento anche i tassi dei titoli spagnoli al 3,15% (+5 punti base), quello greco al 3,29% (+6 punti) e quello tedesco al 2,17% (+4 punti).

10.37 – L’Europa in calo con il lusso, attesa per dati Usa

Le Borse europee proseguono in calo in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti e l’inflazione nell’Eurozona. Elementi ritenuti cruciali per le prossimi decisioni delle banche centrali sulla politica monetaria. I trader, intanto, scommettono su un taglio dei tassi di 150 punti base nel 2024 da parte della Bce. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0907 sul dollaro. L’indice stoxx 600 cede lo 0,5%. Scende Parigi (-0,9%), Madrid (-0,7%), Londra e Francoforte (-0,6%). I principali listini europei sono appesantiti dal lusso (-1,3%) e dall’informatica (-1,1%). Debole il settore degli alcolici (-0,6%), con la Cina che avvia una indagine antidupimg sui produttori europei. A Parigi Remy Cointreau cede il 9,5%, ai minimi da maggio 2020, e Pernod Ricard (-5%). Fiacche le banche (-0,5%) e le assicurazioni (-0,6%). In calo l’energia (-0,6%), con il prezzo del petrolio in aumento. Il Wti sale dell’1% a 72,9 dollari al barile e il Brent a 78,2 dollari (+0,8%). Non brillano neanche le utility (-0,3%), con il prezzo del gas che gira in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni salgono dell’0,3% a 33,4 euro al megawattora. Sul fronte dei titoli di Stato si registra un lieve rialzo dei rendimenti. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 168 punti, con il tasso del decennale italiano che sale di 3 punti base al 3,83%. In aumento anche i tassi del titolo tedesco al 2,15% (+3 punti), quello spagnolo al 3,14% (+4 punti) e quello greco al 3,26% (+4 punti).Seduta in calo per l’oro che cede lo 0,3% a 2.42 dollari l’oncia.

9.25 – Milano riduce il calo, scivola il lusso

La Borsa di Milano (-0,5%) riduce il calo iniziale, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivola ancora il lusso con Cucinelli che cede l’1,4% e Moncler l’1%. Male anche Campari (-1,3%), nel giorno in cui la Cina che avvia una indagine antidumping su alcuni liquori europei. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 168 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al 3,81%. Seduta negativa anche per Recordati (-1,7%), Ferrari e Leonardo (-1,1%) e Tim (-0,9%), quest’ultima sempre alle prese con le vicende della rete. In calo anche le utility con il prezzo del gas che torna a scendere. Erg cede lo 0,9%, Enel (-0,8%), A2a (-0,5%) e Hera (-0,3%). Male l’energia con il prezzo del petrolio in aumento. Sono in calo Tenaris (-0,9%), Eni (-0,4%) e Saipem (-0,2%). Procedono in ordine sparso le banche. Salgono Mps (+0,9%) e Intesa (+0,2%) mentre sono deboli Bper (+0,06%), Banco Bpm (-0,08%) e Unicredit (-0,2%). Marcia in terreno positivo Prysmian (+0,4%).

9.14 – L’Europa apre in calo, attesa per l’inflazione

Le Borse europee avviano la seduta in calo in attesa dei dati dell’inflazione dell’Eurozona. Tra gli investitori c’è un clima negativo con l’incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d’interesse. Si guarda anche alle tensioni geopolitiche, con gli ultimi sviluppi in Medio Oriente. Apertura in calo per Parigi (-0,7%), Francoforte (-0,68%) e Londra (-0,67%).

9.07 – Milano apre in calo dello 0,61%

La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,61% a 30.219 punti.

8.39 – L’Asia chiude contrastata con incertezza sui tassi

Le Borse asiatiche chiudono contrastate mentre resta l’incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria. C’è attesa per i dati Usa sul mercato del lavoro. Sotto i riflettori anche gli effetti delle tensioni geopolitiche, in modo particolare in Medio Oriente. In lieve calo i future dei principali listini europei. Positiva Tokyo (+0,27%). Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a 145,25, e sull’euro a 158,73. A contrattazioni ancora in corso sono in flessione Hong Kong (-0,7%), Shanghai (-0,9%), Shenzhen (-1,3%) e Seul (-0,3%), mentre sale Mumbai (+0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo le vendite al dettaglio della Germania, l’inflazione dell’Italia e dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti previsti l’indice delle retribuzioni, il tasso di disoccupazione e gli ordini industriali.

8.40 – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 168 punti

Avvio di seduta stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato si attesta a 168 punti, con il rendimento del decennale italiano poco mosso al 3,8 per cento.

8.27 – Prezzo oro poco mosso, scambiato a 2.045,26 dollari

Prezzo dell’oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 2.045,26 dollari l’oncia con un aumento dello 0,08%. L’oro con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 2.049,50 dollari l’oncia con un calo dello 0,02%.

8.25 – Tokyo chiude in rialzo dello 0,27%

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in rialzo. L’indice Nikkei guadagna lo 0,27% a quota 33.377 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a 145,25, e sull’euro a 158,73.

8.17 – Il prezzo del gas apre in calo a 32,6 euro

Avvio di giornata in calo per il prezzo del gas mentre si guarda all’andamento delle temperature invernali ed ai livelli degli stoccaggi. Ad Amsterdam le quotazioni cedono il 2,2% a 32,6 euro al megawattora.

8.00 – Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 72,70 dollari

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a febbraio è scambiato a 72,70 dollari al barile con un aumento dello 0,71% mentre il Brent con consegna a marzo passa di mano a 77,99 dollari al barile con una crescita dello 0,52%.

7.55 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0926 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0926 dollari con un calo dello 0,17% e a 158,7300 yen con un aumento dello 0,27%.

1.41 – Tokyo, apertura in rialzo (+0,33%)

La Borsa di Tokyo ha aperto oggi in rialzo, con l’indice Nikkei che nei primi scambi ha guadagnato lo 0,33% salendo di 109,23 punti fino a quota 33.397,52.