L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 6 dicembre 2023

Redazione
06/12/2023

Milano si conferma anche oggi il miglior listino del Vecchio Continente. Il Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,81%, a 30.326 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 173 punti base.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 6 dicembre 2023

Dopo il rialzo nella seconda parte di ieri, martedì 5 dicembre, Milano si conferma anche oggi il miglior listino del Vecchio Continente. Il Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,81%, a 30.326 punti. Lo spread Btp-Bund ha chiuso poco mosso a 173 punti base, con il rendimento decennale italiano al 3,927%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.09 – Lo spread ha chiuso a 173 punti base

Lo spread Btp-Bund ha chiuso poco mosso a 173 punti base un’altra seduta positiva per i titoli di Stato dell’eurozona, i cui rendimenti sono in calo in scia a un quadro dell’inflazione in forte rallentamento e alle crescenti scommesse per un taglio dei tassi da parte della Bce nel 2024. Il rendimento del decennale italiano si consolida sotto il 4%, chiudendo in calo di oltre cinque punti base, al 3,927%.

18.04 – Diasorin, Interpum e Stellantis spingono Milano

Piazza Affari mette a segno un’altra seduta positiva, indossando ancora una volta la maglia rosa in Europa e confermandosi miglior listino del Vecchio Continente a meno di un mese dalla fine del 2023. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,81% spinto dagli acquisti su Diasorin (+5,2%), Interpump (+4,2%) e Stellantis (+2,9%). In luce anche Mediobanca (+2,8%) mentre continua la luna di miele del mercato con Mps (+2,5%), che precede Iveco (+2,1%), Prysmian (+1,7%) e Nexi (+1,4%). Male invece i petroliferi Saipem (-2,2%), Tenaris (-1,8%) ed Eni (-1,2%) appesantiti dal forte calo del greggio, fiacche Tim (-0,2%) ed Enel (-0,03%), con quest’ultima che ha scontato il taglio del rating da parte di S&P Global. Fuori dal Ftse Mib volano Sogefi (+8,1%) e Mfe A (+4,3%).

17.47 – Europa chiude in rialzo coi tassi, Francoforte +0,75%

Nuova seduta positiva per le Borse europee, in scia alle scommesse dei mercati per un consistente taglio dei tassi da parte della Bce nel 2024. Francoforte ha chiuso in rialzo dello 0,75%, Parigi dello 0,66% e Londra dello 0,34%.

17.39 – Milano chiude in rialzo dello 0,81%

Nuova seduta in rialzo per Piazza Affari, che continua ad aggiornare i massimi da giugno 2008. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,81%, a 30.326 punti.

16.13 – L’Europa corre con le scommesse sui tassi, Milano +1,2%

Le Borse europee arrotondano i rialzi nel primo pomeriggio dopo l’apertura positiva di Wall Street, con gli investitori che scommettono con sempre maggior convinzione su un taglio dei tassi da parte della Bce e della Fed nel 2024, confortanti anche dai segnali di indebolimento del mercato del lavoro americano. Milano, che aggiorna i massimi dal giugno 2008, si conferma anche oggi il miglior listino del Vecchio Continente (+1,2%), davanti a Francoforte (+0,7%), Parigi (+0,6%) e Londra (+0,5%). A New York i tre principali indici salgono dello 0,3%. Bene anche i bond, con i rendimenti dei titoli di Stato in lieve calo: il Btp si conferma sotto il 4%, al 3,97%, mentre lo spread con il Bund è poco mosso a 175 punti base. Non hanno frenato gli entusiasmi le parole del membro della Bce, Peter Kazimir, che ha definito “fantascienza” un taglio dei tassi già nel primo trimestre, pur concordando con il ‘falco’ Isabel Schnabel sul fatto che nuovi rialzi dei tassi siano ormai improbabili. A dare argomenti al mercato sono poi arrivati i dati sotto le attese sulla creazione di posti di lavoro nel settore privato Usa. A novembre sono stati creati 103.000 posti di lavoro, a fronte di una previsione di 130.000, rafforzando la convinzione che il ciclo rialzista della Fed sia terminato. Sul listino milanese brillano Diasorin (+4,1%), Interpump (+3,7%), Stellantis (+3,3%) e Cnh (+3,1%) davanti a Mediobanca (+2,8%), Prysmian (+2,1%) e Mps (+2,1%) mentre il forte calo del petrolio, con il Wti che cede il 2,4% a 70,5 dollari, pesa su Eni (-0,6%), Tenaris (-0,6%) e Saipem (-0,1%). Debole anche Enel (-0,1%) dopo il taglio del rating da parte di S&P.

13.14 – L’Europa conferma il rialzo e guarda alle mosse di Bce e Fed

Le Borse europee confermano l’andamento positivo con il mercato che scommette, dopo la stretta, su un piano di tagli dei tassi da parte delle banche centrali. Per capirne le intenzioni lo sguardo è alla prossima settimana con il consiglio direttivo della Bce il 14 dicembre, preceduto il giorno prima dal meeting della Fed. Milano resta la migliore (Ftse Mib +0,6% a 30.250 punti) con l’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, che sale dello 0,3% con finanza, tech e industriali che guidano gli acquisti. A Piazza Affari prosegue più che tonica Mps (+2,8%) accompagnata da Diasorin (+2,9%), Mediobanca (+2,7%), Stellantis (+2,3%). Tra le altre si consolidato Francoforte (+0,3%) , Parigi e Londra (entrambe +0,4%). Attesa in rialzo anche Wall Street con in calendario i dati sull’occupazione Adp . Cresce leggermente lo spread. Il differenziale tra Btp e Bund oscilla sui 176 punti (dai 173,5 dell’avvio) con il rendimento del decennale italiano che recupera il 4% (+3 punti base). Sul fronte delle commodity, il petrolio cede con il wti a 71,6 dollari (-0,9%) e il brent a 76,5 dollari (-0,8%). Il prezzo del gas, complici le temperature instabili, sale del 3,5% a 39,4 euro dopo aver sfiorato i 40 euro al megawattora. Per i cambi l’euro è sempre debole sul dollaro con cui scambia a 1,0778.

10.50 – Milano guida l’Europa che guarda a mosse Bce e Fed

Sulle Borse europee non si esaurisce l’effetto Schnabel. Dopo che la componente del comitato esecutivo della Bce, considerata non esattamente una ‘colomba’, ha detto che è improbabile un nuovo aumento dei tassi, ora il mercato scommette sul ‘timing’ dei tagli da parte di Fed e Francoforte. Un cambio che segnerebbe l’inversione di rotta della politica delle banche centrali. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, guadagna un quarto di punto con tech e finanziari che orientano gli acquisti. Milano che consolida i 30mila punti ed è sui massimi da 15 anni, conferma il miglior guizzo (Ftse Mib +0,39%) con Mps (+2,4%) ancora una volta allo sprint. Caute Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,1%), mentre in Germania ottobre ha certificato un nuovo calo degli ordini nel settore manifatturiero. Londra segna un +0,3%. Restano positivi I future su Wall Street con l’attesa, dal punto di vista macro, dei dati sull’occupazione Adp in programma nel primo pomeriggio. Abbastanza piatto lo spread tra Btp e Bund, poco sotto i 174 punti così come il rendimento del decennale italiano sempre a ridosso del 4% (3,98%). In ordine sparso le commodity con il petrolio debole (wti -0,17% a 72 dollari, brent -0,04% sopra 77 dollari) mentre il gas oscilla sui 39 euro e sale del 2,4%. Quanto ai cambi l’euro è in flessione sul dollaro con cui scambia a 1,0792.

10.01 – Milano in rialzo dello 0,3% con Mps e Mediobanca

La Borsa di Milano conferma il rialzo dell’avvio con tutte le Piazze europee con i mercati scommettono sul taglio dei tassi. Il Ftse Mib, che si consolida a 30.183 punti, sale dello 0,3%. In luce tra i bancari Mps (+2,5%), sotto i riflettori nell’ambito di un un possibile risiko nel settore e Mediobanca (+1,78%). Controcorrente Bper (-0,3%) Fineco (-0,2%) e Banco Bpm (-0,12%), mentre lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 174 punti, così come il rendimento del decennale sempre sotto il 4%. Per il resto avanzano Moncler (+1,3%) e il farmaceutico Diasorin (+1,12%). Tra i titoli sotto la lente Tim è debole (-0,1%), mentre Kkr ha chiesto tempo su Sparkle fino a fine gennaio. E flette anche l’energia con Italgas (-0,58%), Eni (-0,23%).

9.12 – L’Europa in avvio è positiva, Parigi +0,18%

Avvio positivo per le Borse europee su cui c’è ancora l’effetto Schnabel dopo che la componente del comitato esecutivo della Bce ha detto che è improbabile un nuovo aumento dei tassi. Parigi guadagna lo 0,18% con il Cac 40 a 7.400 punti. Francoforte registra un +0,2% con il Dax a 16.565 punti. Si accoda ai listini del Vecchio Continente anche Londra (+0,27%, Ftse 100 a 7.509 punti).

9.11 – Milano apre in rialzo dello 0,43%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo Ftse Mib sale dello 0,43% a 30.212 punti.

8.59 – Asia in rialzo con Tokyo in luce, contrastata la Cina

Borse di Asia e Pacifico positive trainate dal Tokyo che interrompe la serie negativa e chiude di slancio (+2,04% per il Nikkei) con gli acquisti sui tecnologici dopo l’avanzata del Nasdaq e la nuova fase di debolezza dello yen. Contrastate le Piazze cinesi con Shenzhen (+0,55%) e Shanghai (-0,11%) all’indomani del taglio dell’outlook, da stabile a negativo, deciso sul Dragone da Moody’s. Sugli indici europei è atteso ancora l’effetto Schnabel. La componente del comitato esecutivo della Bce ha detto che è improbabile un nuovo aumento dei tassi. Positivi anche i future su Wall Street. Quanto ai dati macro, archiviati gli ordini dell’industria in Germania ad ottobre ancora in calo, lo sguardo è a domani per la stima finale del pil dell’Eurozona del terzo trimestre che potrebbe vedere una revisione al ribasso di un decimo, a -0,2% trimestre su trimestre.

8.30 – Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo a 169,8 punti

Apertura in calo per il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a 169,8 punti base, contro i 138 punti segnati in apertura e i 176,3 punti in chiusura nella vigilia. Scende di 6,8 punti al 4,04% il rendimento annuo italiano e resta invariato al 2,35% quello tedesco.

8.16 – Il prezzo del gas in avvio si conferma a 38 euro

Il prezzo del gas apre poco mosso a 38 euro al megawattora. I future sui Ttf ad Amsterdam segnano un marginale +0,18%

8.13 – L’oro è in rialzo, a 2.027,89 dollari

Oro in rialzo questa mattina sui mercati internazionali delle materie prime. Le quotazioni spot del metallo prezioso segnano un rialzo dello 0,42% a 2.027,89 dollari l’oncia

8.05 – Il petrolio è poco mosso, a 72,27 dollari

Le quotazioni del petrolio con poche oscillazioni questa mattina sui mercati internazionali. Il Wti perde qualche posizione (-0,07%) ed è quotato 72,27 dollari al barile mentre il Brent segna un +0,05% a 77,24 dollari.

7.54 – Euro sostanzialmente stabile, a 1,0789 dollari

L’euro è sostanzialmente stabile questa mattina nei confronti del biglietto verde e passa di mano a 1,0789 dollari con una limatura del -0,07%. La divisa europea resta inoltre ferma nel cambio con lo yen a quota 147,1500.