Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 6 febbraio 2024

Redazione
06/02/2024

Milano ha chiuso una seduta positiva per tutta l'Europa a +0,53%. Lo spread ha chiuso a 155,6 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 6 febbraio 2024

Giornata positiva per le Borse europee, che chiudono in rialzo. Milano ha chiuso in crescita dello 0,53% a 31.116 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso a 155,6 punti, con il rendimento italiano in calo al 3,84% e quello tedesco al 2,29%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.04 – Lo spread chiude a 155,6 punti

Chiusura in rialzo a 155,6 punti per il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, contro i 155 segnati in apertura e i 156 della chiusura precedente. In calo di 3 punti il rendimento annuo italiano al 3,84% e di 2,3 punti quello tedesco al 2,29%

17.50 – Chiusura positiva per l’Europa

Borse europee positive in chiusura. Parigi ha guadagnato lo 0,65% a 7.638 punti, Londra lo 0,9% a 7.681 punti, Francoforte lo 0,76% a 17.033 punti e Madrid lo 0,59% a 9.999 punti.

17.39 – Milano chiude in rialzo dello 0,53%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dello 0,53% a 31.116 punti.

17.32 – L’Europa positiva nel finale 

Borse europee positive nel finale, da Londra (+0,9%) a Francoforte (+0,74%) e Madrid (+0,7%) e da Parigi (+0,65%) a Milano (+0,51%). Risale sopra i 155 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,5 punti al 3,85% e quello tedesco di 1,5 punti al 2,29%. stabile a 0,93 euro il dollaro, che supera invece le 0,79 sterline. In crescita l’oro (+0,64% a 2.037,12 dollari l’oncia), mentre rallentano il greggio (Wti +0,3% a 73 dollari al barile) e in parte anche il gas naturale (+1,18% a 28,68 euro al MWh). In Piazza Affari effetto conti su Intesa (+0,96%), Anima (+2,62%) e Fineco (-1,68%). Attesi a borsa chiusa i risultati di Popolare Sondrio (-1,93%).

Nel resto d’Europa scivola Ubs (-4,28%), fresca di conti, diffusi anche da mentre corrono Virgin Money (+2,3%) dopo la trimestrale e CaixaBank (+1,96%), che ha emesso un bond da 1,25 miliardi. Effetto conti su Bp (+5,61%), seguita dalle rivali TotalEnergies (+1,8%), che li presenterà domani ed Eni (+1,75%), che lo farà la prossima settimana. Più cauta Shell (+0,87%). Frena dopo i conti Infineon (-3%), che ha ribassato le stime sui ricavi di circa 1 miliardo per il 2024. Ne soffre anche Stm (-0,58%), mentre si muovono in controtendenza Be (+2,99%), spinta dagli analisti di Exane, e Asm International (+2,09%).

16.34 – Europa ancora in rialzo

Allungano il passo le principali borse europee con i listini Usa positivi (Dow Jones +0,4% e Nasdaq +0,2%). Si conferma in testa Londra (+0,7%), seguita da Madrid (+0,68%), Milano e Parigi (+0,55% entrambe) e Francoforte (+0,5%). Scende sotto quota 155 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,1 punti al 3,86% e quello tedesco in rialzo di 0,1 punti al 2,31%. Si stabilizza a 0,93 euro il dollaro, che sale sopra quota 0,79 sterline. Accelerano l’oro (+0,4% a 2.032 dollari l’oncia), il greggio (Wti +1,04% a 73,54 dollari al barile) e soprattutto il gas naturale (+2,13% a 28,92 euro al MWh). In Piazza Affari effetto conti su Intesa (+1,7%), Anima (+3,48%) e Fineco (-1,83%), che dimezza il calo.

In arrivo a borsa chiusa i risultati di Popolare Sondrio (-0,96%). In Europa amplia il calo Ubs (-3,86%), fresca di conti, mentre corrono CaixaBank (+2,79%), che ha emesso un bond da 1,25 miliardi, e Virgin Money (+2,54% che ha diffuso la trimestrale). In campo petrolifero effetto conti su Bp (+5,27%), seguita dalle rivali TotalEnergies (+1,86%), che li presenterà domani ed Eni (+1,52%), che li presenterà la prossima settimana, e Shell (+0,7%). Effetto conti anche su Infineon (-4,23%), che ha ribassato le stime sui ricavi di circa 1 miliardo di euro per il 2024 a causa del calo della domanda di semiconduttori. Ne soffre anche Stm (-0,74%), mentre si muovono in controtendenza Be (+2,82%), spinta dagli analisti di Exane, e Asm International (+1,48%).

15.11 – Le Borse europee si confermano positive

Si confermano positive le principali borse europee a meno di mezz’ora dall’avvio dei listini Usa, i cui future sono contrastati. La migliore è Londra (+0,65%), seguita da Parigi (+0,5%), Madrid (+0,4%), Milano (+0,35%), e Francoforte (+0,24%). Invariato sui livelli dell’avvio il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 155 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,6 punti al 3,86% e quello tedesco in rialzo di 0,5 punti al 2,31%. Debole il dollaro a 0,93 euro, ma si rafforza a 0,79 sterline e 148,57 yen. Leggero rialzo per l’oro (+0,17% a 2.027 dollari l’oncia), fanno invece meglio il greggio (Wti +0,8% a 73,36 dollari al barile) e il gas naturale (+1,44% a 28,75 euro al MWh). In Piazza Affari prosegue la danza dei risultati di fine anno, che vede protagonisti oggi Intesa (+1,5%), Anima (+1,57%) e Fineco (-3,17%). In arrivo a borsa chiusa i conti di Popolare Sondrio (-0,96%). Nel resto d’Europa sono arrivati i conti di Bp (+5,52%), che stacca le rivali TotalEnergies (+2%), Eni (+1,28%) e Shell (+0,79%). Ha diffuso i conti anche Infineon (-3,32%), che ha ribassato le stime sui ricavi di circa 1 miliardo di euro per l’anno in corso a causa del calo della domanda di semiconduttori. Una notizia che non fa bene a Stm (-0,89%), mentre si muovono in controtendenza Be (+3,3%), spinta dagli analisti di Exane, e Asm International (+1,88%), sui massimi dall’ultimo anno.

12.54 – Le Borse europee perdono slancio a metà seduta

Le Borse europee rallentano a metà seduta dopo un avvio positivo in scia al rimbalzo dei listini cinesi. Londra sale dello 0,5%, Milano e Parigi dello 0,2%, mentre Francoforte cede lo 0,1%. Segnano il passo anche i future su Wall Street, con quello sul Dow Jones in calo dello 0,1% e quello sul Nasdaq in rialzo dello 0,1%. Tra gli investitori sembra dunque prevalere la cautela dopo che le aspettative per un taglio dei tassi già all’inizio della primavera si sono ridotte in scia ai buoni dati sull’economia americana e agli inviti alla cautela dei presidenti della Fed, Jerome Powell, e della Bce, Christine Lagarde. Sui listini si guarda anche alle trimestrali che continuano ad arrivare con Bp promossa (+5,5%) e Ubs bocciata (-2,3%) e Infineon (-2,8%), che ha tagliato la guidance sui ricavi 2024, confermando i segnali di debolezza per la domanda di microchip. A Milano corrono Pirelli (+3,5%), Leonardo (+3,1%) e Bper (+2,7%), davanti ad Amplifon (+1,9%), Azimut (+1,5%) ed Eni (+1,3%). Bene Anima dopo i conti (+1,1%), avanzano Intesa (+1,2%) e Fineco (+0,6%) in attesa delle trimestrali, mentre flette la Banca Popolare di Sondrio (-0,4%). Guida i ribassi Interpump (-5,4%), che sconta il taglio delle stime da parte di Equita, Intermonte e Kepler, vendite su Erg (-2,2%), Nexi (-1,3%), Enel (-1,1%) e Stm (-1,1%). Poco mossi i titoli di Stato, dopo due giorni di forti rialzi dei rendimenti in scia all’allontanarsi del taglio dei tassi: lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 155 punti base mentre il rendimento del decennale italiano sale di un punto al 3,88%. Sul fronte energetico il petrolio sale dello 0,6%, con il Wti a 73,2 dollari al barile e il Brent a 78,5 dollari mentre il gas avanza dell’1,3% a 28,7 euro al megawattora.

10.42 – Le Borse europee in cauto rialzo

Borse europee in cauto rialzo nelle prime contrattazioni della mattina, con gli investitori incoraggiati dal rimbalzo delle Borse cinesi e in attesa di qualche indicazione sulle mosse della Fed dai discorsi, previsti nel tardo pomeriggio, dei suoi componenti Loretta Mester e Patrick Harker. A guidare i progressi è Londra (+0,7%), spinta dai risultati e dal buyback di Bp, davanti a Milano 0,5% e Parigi dello 0,3% mentre Francoforte oscilla sulla parità. I future su Wall Street, in rialzo, lasciano intravedere un’apertura positiva anche della Borsa americana. Tirano il fiato anche i bond, reduci da due sedute di forti vendite, in scia al probabile allontanarsi del taglio dei tassi da parte di Fed e Bce. I mercati guardano anche alle trimestrali, premiando i conti di Bp (+6%) e bocciando quelli di Ubs (-2,1%) e di Infineon (-1,5%), che paga soprattutto la revisione al ribasso della guidance sui ricavi a causa della debolezza della domanda di chip. A Piazza Affari corrono Leonardo (+3,3%), Pirelli (+2,7%) e Amplifon (+2,5%) assieme a Prysmian (+1,9%), Azimut (+1,8%) e Bper (+1,7%). Cauta Intesa in attesa dei conti (+0,4%) mentre crolla Interpump (-5,1%), va male Erg (-1,7%) e soffrono le utilities Enel (-0,6%), A2A (-0,5%) e Terna (-0,4%) in una seduta senza slancio per le commodities energetiche, con il petrolio e il gas in lieve calo.

8.42 – Lo spread Btp-Bund apre in lieve calo a 155 punti

Avvio in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund, con il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi che cede un punto base, a quota 155. Il rendimento del Btp si attesta al 3,86%, anch’esso in calo di un punto base.

8.32 – Cina in rally col sostegno di Pechino, vola Hong Kong

Rimbalzano le Borse cinesi mentre Pechino intensifica gli sforzi per stabilizzare i suoi mercati finanziari. Hong Kong avanza del 4%, Shanghai del 3,2% e Shenzhen del 5,1% dopo che il fondo statale Central Huijin Investment ha annunciato che amplierà i suoi investimenti in Etf e la Csrc, la Consob cinese, ha ribadito l’impegno a convogliare investitori istituzionali e fondi verso il mercato azionario. Che il tema delle Borse sia al centro dell’agenda politica di Pechino è testimoniato anche dal fatto che il presidente Xi Jinping avrà oggi un incontro con i regolatori cinesi, da cui attende aggiornamenti sulla situazione del mercato e sulle contromisure messe in campo. Deboli invece le altre Borse asiatiche che scontano il venir meno delle aspettative per un rapido taglio dei tassi da parte della Fed. Tokyo ha perso lo 0,5%, Seul e Sidney lo 0,6%. In leggero rialzo i future su Wall Street e sull’Europa, dopo la seduta fiacca di ieri, mentre i rendimenti dei Treasury, dopo i forti rialzi degli ultimi due giorni, alimentati dalla solidità dell’economia americana e da aspettative meno rosee sui tassi, cedono un paio di punti base, al 4,13%. Sul fronte delle materie prime poco mosso il petrolio (+0,2%), con il Wti a ridosso dei 73 dollari al barile e il Brent poco sopra i 78 dollari, così come i future Ttf sul gas (+0,2% a 28,4 euro al megawattora).

8.31 – Avvio fiacco per il gas europeo

Avvio di seduta fiacco per il gas europeo. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano nel Vecchio Continente, cedono lo 0,3%, a 28,25 euro al megawattora.

8.15 – Shanghai chiude a +3,23%

Le Borse cinesi rimbalzano e chiudono vicino ai massimi intraday, nel mezzo degli sforzi di Pechino per arginare il tracollo dei listini, tra cui figurano anche le avvisaglie di intervento diretto più robusto: l’indice Composite di Shanghai vola del 3,23%, a 2.789,49 punti, mentre quello di Shenzhen balza del 5,14%, a quota 1.506,79. Il rally è stato alimentato soprattutto dal fondo statale cinese Central Huijin Investment che ha riferito di aver ampliato la gamma di ETF in portafoglio, con l’intenzione di puntare su quelli azionari cinesi e di «salvaguardare il funzionamento stabile dei mercati dei capitali».

7.59 – Euro poco mosso

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0752 dollari con un aumento dello 0,08% e a 159,6300 yen con un calo dello 0,06%.