Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 7 dicembre 2023

Redazione
07/12/2023

Listini europei deboli. Milano ha chiuso in calo dello 0,63%. Londra chiude quasi invariata (-0,02%), Parigi e Francoforte in calo dello 0,16%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 174,2 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,929%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 7 dicembre 2023

Listini europei deboli. Milano ha chiuso in calo dello 0,63%. Londra chiude quasi invariata (-0,02%), Parigi e Francoforte in calo dello 0,16%. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 174,2 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,929%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.16 – Prezzo del gas in rialzo

Chiudono in rialzo le contrattazioni dei futures sul gas, pur restando sotto la soglia dei 40 euro al megawattora (+1,6% a 39,9 euro).

18.15 – Lo spread ha chiuso in leggero rialzo

Lo spread Btp-Bund ha chiuso in leggero rialzo a 174,2 punti base. Il rendimento del decennale italiano resta sotto il 4%, chiudendo al 3,929%, quello tedesco è al 2,18 per cento.

18.00 – Fiacche le borse europee

Seduta fiacca sulle Borse azionarie in Europa. Londra chiude quasi invariata (-0,02%), Parigi cede lo 0,16% e Francoforte lo 0,16%. Le preoccupazioni per la debolezza economica pesano in particolare sul retail mentre le banche sono al centro delle prese di profitto sulle attese per un prossimo taglio dei tassi.

17.40 – Milano chiude in calo dello 0,63%

Pochi spunti e tante prese di profitto sulle banche, i titoli che più pesano sull’indice di Piazza Affari, portano a chiudere la seduta in calo. Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,63% a 30.136 punti. Tra i peggiori Vanco Bpm (-3,8%), Bper (-2,4%), Mps (-2,39%) e Unicredit (-2,3%). Tra i titoli a minor capitalizzazione ha preso il volo Bioera (+19%).

16.01 – Europa in calo, prese di profitto sulle banche

Prosegue debole, con pochi spunti la seduta di Borsa sui listini in Europa anche dopo l’avvio positivo di Wall Street. A Milano l’indice Ftse Mib è appesantito (-0,7%) dagli ordini in vendita sulle banche. In calo anche Parigi (-0,16%), Francoforte (-0,13%) e Londra (-0,05%) Le banche soffrono in tutta Europa sulle indiscrezioni di stampa circa la prudenza della Banca d’Inghilterra che ha chiesto alle banche, tra cui JPMorgan, Goldman Sachs e Bank of America, di segnalare la loro esposizione al credito privato.

15.39 – Positiva l’apertura di Wall Street

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones guadagna lo 0,25% a 36.144.36 punti, il Nasdaq avanza dello 0,74% a 14.251,38 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,55% a 4574,14 punti.

15.08 – Petrolio in rialzo in apertura

Il petrolio apre in rialzo a New York, dove le quotazioni guadagnano l’1,31% a 70,29 dollari al barile.

13.46 – Borse europee deboli, positiva solo Londra

Le Borse europee restano deboli in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo. Gli investitori cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d’interesse mentre aumentano i timori per un ulteriore rallentamento dell’economia globale. Sul fronte valutario l’euro è poco mosso a 1,0764 sul dollaro mentre l’oro non allenta la sua corsa e sale a 2.032 dollari l’oncia (+0,4%). L’indice stoxx 600 cede lo 0,2%. Madrid maglia nera cede l’1%. In calo anche Milano (-0,4%), Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%) mentre è piatta Londra (+0,02%). I listini sono appesantiti dall’andamento negativo del comparto del lusso (-0,7%) e delle Tlc (-0,4%). In calo le banche (-0,7%) e la farmaceutica. Poco mossa l’energia (+0,03%), con la volatilità del prezzo del petrolio. Il Wti sale dello 0,6% a 69,8 dollari al barile. Il Brent si attesta a 74,8 dollari (+0,7%). Positive le utility (+0,5%), con il prezzo del gas in rialzo dello 0,6% a 39,6 euro al megawattora. Piazza Affari è appesantita dalle banche. Nel listino principale scivolano Mps (-3,6%), Banco Bpm (-3,4%) e Bper (-2,9%). Male anche Unicredit (-1,7%), Intesa (-1,2%). Vendite per Leonardo (-2,4%) e Stm (-1,5%). Contrastata l’energia dove Saipem cede l’1,8%, Eni (-0,5%) e Tenaris (+0,4%). Positive le utility con A2a (+0,6%) e Enel (+0,2%). Lo spread tra Btp e Bund scende a 173 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,93 per cento.

10.34 – L’Europa in calo guarda alle banche centrali

Le Borse europee proseguono la seduta in calo con la flessione della produzione industriale in Italia e Germania. L’attenzione degli investitori si concentra sulle posizioni dei componenti della Bce sulla politica monetaria, mentre i tassi dei titoli di Stato fanno registrare un lieve rialzo. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0773 sul dollaro. Prosegue la corsa dell’oro che si guadagna lo 0,4% a 2.031 dollari l’oncia. L’indice stoxx 600 cede lo 0,3%. In rosso Madrid (-0,5%), Londra e Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%). I principali listini del Vecchio continente sono appesantiti dal comparto immobiliare (-1,4%). In calo anche il lusso (-1%) e il comparto tecnologico (-0,6%). Vendite sulle banche (-0,5%) e le assicurazioni (-0,2%).  Fiacca l’energia (-0,3%), con il prezzo del petrolio in recupero. Il Wti sale dell’1% a 70 dollari al barile e il Brent a 75,1 dollari (+1,1%). Debole il comparto farmaceutico (-0,2%) dove Sanofi (-0,02%) riduce il rialzo iniziale dopo aver annunciato un cambio di strategia e la previsione di un aumento delle vendite a 10 miliardi l’anno al 2030. In rialzo le utility (+0,4%), con il prezzo del gas che gira in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni salgono del 2,5% a 40,4 euro al megawattora. Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 174 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,94%. In aumento il tasso del Treasury che guadagna 5 punti base al 4,16 per cento.

10.02 – Milano debole con le banche, sale Enel

La Borsa di Milano (+0,02%) prosegue poco mossa, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari, complice anche il clima di festività, procedono in flessione le banche mentre si mettono in mostra Recordati (+1%) e Enel (+0,5%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 174 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,96%. In fondo al listino principale Stm (-1%). Tra le banche sono in calo Banco Bpm (-0,9%), in attesa del nuovo piano, Mps (+0,6%), dopo i sostenuti rialzi delle precedenti sedute, Bper (-0,3%) e Intesa (-0,2%), mentre è in controtendenza Unicredit (+0,1%). Seduta debole anche Tim (-0,3%), alle prese con le vicende legate alla vendita della rete. Scendono Nexi (-0,7%) e Unipol (-0,6%). In ordine sparso l’energia mentre si guarda all’andamento del prezzo del petrolio. Eni (-0,2%), Saipem (+0,5%), piatta Tenaris (-0,02%). Con il prezzo del gas in calo sono in rialzo le utility con A2a (+0,5%) ed Hera (+0,1%). Salgono anche Stellantis (+0,6%) e Ferrari (+0,3%).

9.18 – L’Europa apre in fiacca tra i nodi tassi e crescita

Borse europee fiacche in avvio di seduta, in scia con la chiusura negativa di Wall Street e dei listini asiatici. Gli investitori concentrano la loro attenzione sulle mosse delle banche centrali e sono pronti a scommettere su un taglio dei tassi a partire dal 2024. Sullo sfondo i timori di un ulteriore rallentamento della crescita economica globale. Apertura debole per Londra (-0,37%), Francoforte (-0,2%) e Parigi (-0,15%).

9.08 – Milano apre in calo dello 0,1%

La Borsa di Milano apre debole. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,1% a 30.297 punti.

8.38 – Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 176 punti

Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 176 punti, rispetto ai 173 punti della chiusura di ieri. In aumento anche il rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,96%, rispetto al 3,92% della vigilia.

8.26 – Il prezzo dell’oro torna in rialzo a 2029 dollari l’oncia

Prezzo dell’oro di nuovo in rialzo sui mercati dopo il picco di 2075 dollari toccato nei giorni scorsi e le successive prese di posizione. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 2029 dollari l’oncia con un aumento dello 0,18%.

8.23 – Il prezzo del gas apre in calo a 39 euro al megawattora

Avvio in calo per il prezzo del gas con gli operatori che guardano al livello degli stoccaggi superiori alla media degli anni scorsi. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dello 0,5% a 39,1 euro al megawattora

8.23 – Euro stabile all’avvio di giornata a 1,0685 sul dollaro

Euro stabile all’avvio di giornata. La moneta unica passa di mano a 1,076 sul dollaro (+0,01%) mentre lo yn scambia a 146,03.

8.21 – L’Asia chiude in calo, timori su crescita economica

Le Borse asiatiche chiudono in calo in scia con Wall Street e con l’andamento del prezzo del petrolio.Gli investitori guardano anche alla situazione del debito cinese mentre aumentano i timori per un rallentamento della crescita economica globale. In forte aumento i rendimenti dei titoli di Stato del Giappone. Seduta in flessione per Tokyo (-1,76%). Sul mercato dei cambi lo yen prosegue la fase di rivalutazione sul dollaro, a un livello di 146,10 e sull’euro a 157,20. A contrattazioni ancora in corso in calo anche Tokyo (-1,1%), Shanghai (-0,1%), Shenzhen (-0,3%), Seul (-0,1%) e Mumbai (-0,2%). Sul fronte macroeconomico si guarda alla produzione industriale di Germania e Italia, il Pil finale del terzo trimestre dell’Eurozona e dagli Usa le richieste settimanali di disoccupazione.

8.21 – Petrolio in lieve rialzo, Brent ai minimi degli ultimi 5 mesi

Prezzo del petrolio in lieve rialzo sui mercati con il Brent che scambia ai minimi degli ultimi cinque mesi a 74,65 dollari (+0,47%) mentre il Wti del Texas passa di mano a 69,66 (+0,4%). Sul mercato ci sono dubbi sull’effettiva adesione dei paesi Opec+ all’accordo sui tagli alla produzione dei giorni scorsi.

2.44 – Shanghai apre a -0,11%, Shenzhen a -0,13%

Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse, sotto la parità: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prima battute una flessione dello 0,11%, a 2.965,65 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,13%, a quota 1.852,72.

2.42 – Hong Kong negativa, apre a -0,53%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo in scia alle perdite di Wall Street: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,53%, scivolando a 16.376,44 punti.

1.25 – Tokyo, apertura in calo (-0,85%)

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno meno, dopo il ritracciamento degli indici azionari Usa, e in attesa dei dati dal mercato del lavoro negli Stati Uniti.  In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna un ribasso dello 0,85% a quota 33.160,73, e una perdita di 285 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si è andato rivalutando sul dollaro, a un livello di 147,10 e sull’euro a 158,40.