I valori di Borsa italiana e spread oggi 7 febbraio 2024

Redazione
07/02/2024

Mercati azionari europei generalmente in leggero calo, Piazza Affari non fa eccezione: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dello 0,45% a 30.976 punti. Lo spread ha chiuso a 156 punti.

I valori di Borsa italiana e spread oggi 7 febbraio 2024

Mercati azionari europei generalmente in leggero calo, Piazza Affari non fa eccezione: l’indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dello 0,45% a 30.976 punti. Lo spread ha chiuso in rialzo di un punto a 156, rispetto all’apertura.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.07 – Lo spread chiude in rialzo a 156 punti

Spread tra Btp e Bund in marginale aumento: il differenziale ha chiuso la seduta sui mercati telematici a 156 punti base, contro i 155 dell’apertura. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,87%.

17.46 L’Europa conclude fiacca, debole Madrid (-1,1%)

Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in leggero calo, con l’eccezione di Madrid che ha perso l’1,1%. Seguono la Borsa di Francoforte (-0,7%), Londra (-0,6%) e Parigi, che ha chiuso in calo dello 0,3%. Poco sotto la parità il listino di Amsterdam, che ha perso lo 0,1%.

17.43 – Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,45%

Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dello 0,45% a 30.976 punti.

15.52 – Milano in calo dello 0,3%

Piazza Affari (Ftse Mib -0,3%) si conferma poco mossa, in linea con l’Europa, dopo l’avvio leggermente positivo di Wall Street, la Borsa peggiore nel Vecchio continente è Madrid che scende dello 0,7%, mentre Londra è in calo dello 0,4% e Francoforte dello 0,2% e Parigi e Amsterdam sono limate di poche frazioni di punto. A Milano corre sempre Monte dei Paschi, in rialzo del 4,7% a 3,53 euro, con i conti del 2023 e il ritorno della cedola dopo tredici anni. Bene nel paniere principale anche Fineco e Stellantis, in aumento entrambe del 2,1%. Debole invece Intesa (-2,6%), il giorno dopo il rilascio dei conti e con il settore bancario europeo generalmente in calo dopo che New York Community Bancorp è stata declassata da Moody’s. In questo quadro, stabile lo spread tra Btp e Bund sui 156 punti base e anche l’euro sul rapporto 1,07 contro il dollaro. Piatto il gas sui 28 euro al Megawattora, con il petrolio che conferma i 74 dollari al barile. Tra le materie prime poche variazioni anche per l’oro, che viaggia sui 2.050 dollari l’oncia.

12.55 – L’Europa negativa attende Wall Street, Milano -0,2%

Le Borse europee proseguono in terreno negativo in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo. A preoccupare i mercati ci sono la cautela delle banche centrali sul taglio dei tassi e la crescita economica della Cina. Poco mossi i titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund a 156 punti e il rendimento del decennale italiano al 3,85%. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,2%. In calo Madrid (-1%), Londra (-0,4%), Francoforte (-0,3%), dopo il crollo della produzione industriale a dicembre, Parigi e Milano (-0,2%). I principali listini europei sono appesantiti dall’energia (-1,7%), dopo le trimestrali di alcuni big del settore e con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti sale dello 0,6% a 73,7 dollari al barile. Il Brent guadagna lo 0,6% a 79 dollari. Tra i comparti azionari sono in calo anche le banche (-0,9%) e le utility (-0,5%), queste ultime con il gas che gira in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano lo 0,3% a 28,7 euro al megawattora. Nel Vecchio continente corrono le auto (+1,5%), con il mercato che specula sulle ipotesi di consolidamento del settore che vede coinvolti Renault (+2,5%) e Stellantis (+2,4%). In positivo il settore del lusso (+0,6%), mentre gli analisti vedono una ripresa del settore in Cina. A Piazza Affari vola Mps (+4,3%), con i conti del 2023 ed il ritorno della cedola dopo tredici anni. In luce Ferrari (+2,1%) e Fineco (+1,9%). In fondo al listino principale Intesa (-2,8%). Male anche gli altri istituti di credito con Banco Bpm (-1,7%), Bper (-1,3%) e Unicredit (-0,3%). Poco mossa Tim (+0,07%), dopo i conti del Brasile ed in attesa del cda per la valutazione dell’offerta del Mef per Sparkle.

10.52 – L’Europa incerta, cautela sul taglio dei tassi

Borse europee incerte mentre arrivano segnali di cautela sul taglio dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali. L’attenzione degli investitori è rivolta alla crescita economica globale, con indicazioni positive che arrivano dalla Cina e il crollo della produzione industriale della Germania. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0767 sul dollaro. Poco mosso l’indice Stoxx 600 (-0,03%). In flessione Londra (-0,1%), Francoforte (-0,2%) e Madrid (-0,6%). Sale Parigi (+0,1%). I principali listini europei sono appesantiti dall’energia (-0,4%), dopo i conti di Equinor e TotalEnergy e il petrolio in rialzo. Il Wti sale dello 0,4% a 73,6 dollari al barile. Il Brent guadagna lo 0,3% a 78,9 dollari. Vendite sulle utility (-0,3%), con il prezzo del gas che scende dell’1,1% a 28 euro. Poco mosse le banche (-0,02%) mentre le assicurazioni cedono lo 0,2%. Corre il settore delle auto (+1,4%), con i mercati che speculano sulle indiscrezioni circa un consolidamento del settore con il coinvolgimento di Renault (+2%) e Stellantis (+2,5%). Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 156 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,84% e quello tedesco al 2,28 per cento.

9.59 – Milano positiva, corre Mps dopo i conti

La Borsa di Milano (+0,1%) prosegue positiva, in controtendenza rispetto ai listini europei. A Piazza Affari corre Mps (+3,3%), dopo i conti con il ritorno della cedola. Lo spread tra Btp e Bund è a 155 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%. Nel listino principale si muovono in modo contrastato le banche. Oltre a Mps sono in rialzo Banco Bpm (+0,7%) e Bper (+0,4%), in vista dei risultati dell’anno scorso, e Popolare di Sondrio (+1,5%). In calo Intesa (-1,2%), poco mossa Unicredit (-0,07%). In luce Stellantis (+2,9%) e Ferrari (+1,4%). Acquisti su Enel (+0,3%) e A2a (+0,4%), dopo le aste elettriche. Seduta negativa per l’energia con Saipem che cede l’1,7%, Eni (-0,5%), Tenaris (-0,4%). Giù Leonardo (-0,7%) mentre sale Tim (+0,1%), quest’ultima nel giorno del consiglio d’amministrazione che dovrà valutare l’offerta del Mef per Sparkle.

9.18 – Le Borse europee aprono poco mosse

Le Borse europee avviano la seduta poco mosse. Sotto i riflettori i risultati delle trimestrali mentre arriva una doccia fredda sulla produzione industriale tedesca che ha registrato un forte calo a dicembre. Si cercano spunti dalle banche centrali sull’allentamento della politica monetaria. Apertura positiva per Londra (+0,12%). Piatte Parigi (-0,08%) e Francoforte (-0,07%).

9.05 – Milano apre in rialzo

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,18% a 31.172 punti.

8.36 – Lo spread Btp-Bund apre come ieri a 155 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 155 punti. Il rendimento del decennale italiano scende appena al 3,82%, rispetto al 3,84% della chiusura di ieri.

8.28 – Il prezzo del gas apre in calo a 28,1 euro

Avvio in calo per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione dell’1,6% a 28,1 euro al megawattora. Gli operatori del settore guardano alle temperature inferiori alla media degli altri anni ed ai livelli degli stoccaggi.

7.49 – Le Borse asiatiche chiudono contrastate. Debole Tokyo, sale Shanghai

Le Borse asiatiche chiudono contrastate mentre si valuta l’andamento della crescita economica in Cina, con segnali di ripresa più forti del previsto. L’attenzione degli investitori si concentra sulle indicazioni che arrivano dalle banche centrali sul taglio dei tassi dopo le parole del presidente della Fed Jerome Powell. Debole Tokyo (-0,11%). Sul fronte dei cambi la divisa nipponica si rivaluta sul dollaro a 147,90, e sull’euro a 159,10. A contrattazioni ancora in corso è in flessione anche Hong Kong (-0,52%) e Mumbai (-0,32%). Si muovono in terreno positivo Shanghai (+0,57%), Shenzhen (+0,40%) e Seul (+1,3%). Sul fronte macroeconomico in arrivo la produzione industriale di Germania e Spagna e le vendite al dettaglio dell’Italia. Dagli Stati Uniti prevista la bilancia commerciale e la variazione settimanale delle scorte di petrolio (Eia).

7.27 – Prezzi del petrolio in lieve rialzo

I prezzi del petrolio sono in lievissimo rialzo questa mattina. Il Wti americano segna un aumento dello 0,11% a 73,39 dollari al barile. Il Brent è invece a 78,62 dollari, con una variazione meno accentuata di +0,04%.

7.22 – L’euro poco mosso in avvio

L’euro è poco mosso sul dollaro questa mattina. La moneta unica è scambiata a 1,0763 contro la divisa statunitense, con una variazione di +0,07%. Il cambio con lo yen è a 159,27 in lieve rialzo dello 0,10%.