Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 7 novembre 2023

Redazione
07/11/2023

Giornata negativa per le Borse europee. Milano ha chiuso in calo dello 0,69% insieme a Parigi (-0,39%), Londra (-0,1%) e Madrid (-0,02%). Va meglio Francoforte (+0,11%). Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 188,3 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 7 novembre 2023

Giornata negativa per le Borse europee. Milano ha chiuso in calo dello 0,69% insieme a Parigi (-0,39%), Londra (-0,1%) e Madrid (-0,02%). Va meglio Francoforte (+0,11%). Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 188,3 punti. In ribasso di 9,5 punti al 4,53% il rendimento italiano, mentre quello tedesco ne ha persi 8 al 2,655%. In calo il prezzo del petrolio, sale quello del gas.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.03 – Lo spread chiude in calo a 188,3 punti

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ha chiuso in calo a 188,3 punti, contro i 189 segnati nella vigilia in chiusura e i 190 dell’apertura odierna. In ribasso di 9,5 punti al 4,53% il rendimento italiano, mentre quello tedesco ne ha persi 8 al 2,655%.

17.55 – Chiusura debole per le Borse europee

Chiusura debole per le principali borse europee a parte Francoforte (+0,11% a 15.156 punti). Parigi ha ceduto lo 0,39% a 6.986 punti, Londra lo 0,1% 7.410 punti. Più cauta Madrid (-0,02% a 9.239 punti).

17.39 – Milano chiude in calo

Chiusura in ribasso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,69% a 28.395 punti.

17.35- Positiva Wall Street, in Europa bene solo Francoforte

Borse europee contrastate nel finale con gli indici Usa positivi (Dow Jones +0,22%, Nasdaq +0,95%). Si conferma debole Milano (-0,74%) insieme a Parigi (-0,34%), Londra (-0,15%) e Madrid (-0,11%), mentre tiene Francoforte (+0,13%). In forte calo il greggio (Wti -2,96% a 78,45 euro) in vista delle anticipazioni dell’Api (American Petroleum Institute) sulle scorte settimanali Usa. Scende sotto i 189 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (188,4 punti), con il rendimento italiano in calo di 8,3 punti al 4,55% e quello tedesco di 6,8 punti al 2,66%. Sale il dollaro a più di 0,93 euro e a 0,81 sterline, ma resta debole a 0,92 rubli. Effetto conti trimestrali su Cnh (-7,44%) e Fineco (-2,23%) in Piazza Affari. Corrono per l’analogo motivo la catena inglese Watches of Switzerland (+13%), l’assicurativo Direct Line (+7,74%) e Associarted British Foods (+6,89%). Effetto conti anche sulla svedese Securitas (-7,3%) e sulla danese Demant (-8,57%). Sotto pressione i petroliferi Eni (-2,3%), Bp (-2,2%), TotalEnergies (-2%)e Shell (-1,97%), contrastati invece i produttori di semiconduttori Be (+1,68%), Asm (+1,6%) ed Ams-Osram (-3,77%). A due velocità anche i bancari NatWest (+2,8%), Unicredit (+0,4%), Standard Chartered (-1,55%), Bnp (-1,25%), Mps (-1,1%) e Bper (-0,75%). Più caute Popolare Sondrio (-0,09%) dopo i conti, Banco Bpm (-0,59%) e Intesa (-0,14%).

16.23 – Borse europee in calo, lo spread risale

Si muovono in ordine sparso le principali borse europee con gli indici Usa contrastati (Dow Jones -0,12%, Nasdaq +0,17%), Milano (-0,74%) è la peggiore, preceduta da Parigi (-0,44%), Madrid (-0,24%) e Francoforte (-0,02%), mentre Londra (+0,04%) si mantiene sopra la parità. In forte calo il greggio in vista delle anticipazioni dell’Api (American Petroleum Institute) sulle scorte settimanali Usa. Risale a 190 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 6 punti al 4,57% e quello tedesco di 6,2 punti al 2,67%. Si rafforza il dollaro a 0,93 euro e a 0,81 sterline, ma resta debole a 0,92 rubli. Sui listini pesano le trimestrali con relative stime di fine anno di Cnh (-10,39%), che si prepara a lasciare Piazza Affari, Fineco (-3,38%), Hanno diffuso i conti anche la catena inglese Watches of Switzerland (+13%), l’assicurativo Direct Line (+9,01%) e Associarted British Foods (+7,64%). Effetto conti anche sulla svedese Securitas (-11,46%) e sulla danese Demant (-8,21%). Sotto pressione i petroliferi Eni (-2,2%) TotalEnergies (-1,92%), Bp (-1,9%) e Shell (-1,58%), contrastati invece i produttori di semiconduttori Be (+1,59%), Asm (+1,46%) ed Ams-Osram (-5,47%). A due velocità anche i bancari NatWest (+2,74%), Unicredit (+0,58%), Standard Chartered (-1,61%), SocGen (-1,48%), Bnp (-1,18%), Bper (-0,81%) ed Mps (-0,76%). Più caute Popolare Sondrio (-0,47%) dopo i conti, Banco Bpm (-0,27%) e Intesa (-0,21%).

15.38 – Wall Street apre in chiaroscuro

Wall Street apre in altalena. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 34.062,76 punti, il Nasdaq sale dello 0,34% a 13.562,12 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,01% a 4.366,21 punti.

15.20 – Milano debole a metà seduta (-0,61%)

Appare debole Piazza Affari dopo il traguardo di metà seduta, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,61% a 28.417 punti. Si assesta sotto i 190 punti segnati in apertura il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, che scende a 189,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 6,1 punti al 4,57% e quello tedesco di 5,5 punti al 2,68%. Scivola Cnh nel giorno dell’annuncio del riacquisto di titoli fino a 1 miliardo di euro, dell’addio a Piazza Affari da inizio 2024, dei conti dei 9 mesi, con il taglio delle stime sui ricavi. Effetto conti su Fineco (-4,75%), mentre il calo del greggio (Wti -1,8% a 79,37 dollari al barile) frena Eni (-1,7%) e Saipem (-1,53%). Segno meno anche per Stellantis (-1,12%), Moncler (-1,1) ed Mps (-0,91%), alla vigilia dei conti che presenta a borsa chiusa Banco Bpm (-0,71%). Caute Tim (-0,32%), Intesa (-0,18%) ed Enel (-0,03%), quest’ultima in attesa dei conti trimestrali. Rimbalzano Recordati (+2,09%) e Nexi (+1,98%), deboli nella vigilia. Bene anche Poste (+1,52%), Campari (+1,26%) e Snam ((+0,71%), a due giorni dai conti. Acquisti su Unicredit (+0,64%), Leonardo (+0,6%) e Diasorin (+0,58%).

15.17 – Petrolio in calo

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,84% a 79,33 dollari al barile.

14.54 – Sale il prezzo del gas

Prosegue il rialzo del gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, che si riporta sopra la soglia dei 46 euro. I contratti future sul mese di dicembre segnano un rialzo del 2,8% a 46,13 euro al MWh.

9.23 – Europa in calo in avvio di seduta, Milano inverte rotta

La seduta sulle Borse azionarie si apre con gli indici tutti in rosso, Parigi cede lo 0,6%, Londra lo 0,24%, Francoforte lo 0,34% ma la volatilità è alta e Milano, partita in ribasso, ha già cambiato segno e ora sale dello 0,17 per cento. Sono le trimestrali a dare il passo, Ubs guadagna il 3,8% e spinge il listino di Zurigo (+0,2%), a Milano corre Cnh (+3,3%) dopo l’annuncio di un buyback da 1 miliardo in vista del delisting.

9.06 – Milano apre in calo, Ftse Mib -0,29%

La seduta di Borsa a Milano si apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,29% a 28.592 punti. Sono ancora Tenaris (-1,5%) ed Eni (-1,09%) a frenare il listino milanese mentre brilla Poste dopo i conti (+2%) e corre Cnh (+2,3%). Tim tenta il rimbalzo (+0,8%) dopo che Moody’s ha messo il titolo sotto osservazione per un possibile rialzo del rating e in attesa dei conti del trimestre.

8.49 – Asia in calo con Tokyo -1,3%

Le azioni asiatiche hanno perso terreno, fermando così la sequenza di sedute positive. Maglia nera della regione è stata la Corea con l’indice Kospi che ha segnato un calo del 2,33% mentre hanno recuperato sul finale le cinesi (Shanghai -0,04%, Shenzhen +0,17%). Tokyo ha perso l’1,34%, Hong Kong l’1,36 per cento. Hanno pesato, commentano gli operatori, i dati sulle esportazioni cinesi «che sottolineano come la situazione del Paese sia quella di una fragile ripresa economica».

8.36 – Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 190 punti

In avvio di seduta sui mercati obbligazionari lo spread tra Btp e Bund si allarga a 190 punti, rispetto ai 189 della vigilia. Il tasso del decennale italiano si arrotonda al 4,65% mentre quello tedesco sale al 2,74%.

8.36 – Tim, in Brasile utile +53% e ricavi +7,9%

Tim in Brasile continua a crescere nel terzo trimestre, i ricavi del 7,9% con l’Arpu (i ricavi medi per utente) più alto del settore (30,2 reais) e l’ebitda dell’11,6% con un utile netto “normalizzato” pari a 724 milioni di reais (+53%). «È stato un trimestre ancora una volta caratterizzato da solide performance sul piano finanziario, operativo e commerciale – commentano i manager della controllata latinoamericana – Dal punto di vista finanziario, abbiamo registrato robusti progressi nell’Ebitda e utile netto, nonché una forte generazione di cassa operativa. In termini di infrastrutture, Tim mantiene la propria leadership nella copertura mobile, e sul fronte commerciale continuiamo il nostro percorso di innovazione». La generazione di cassa netta totale, esclusi i pagamenti dei dividendi, è aumentata del 76% ma il flusso di cassa operativo è sceso del 10% (1,4 miliardi di reais) «influenzato da fattori temporanei del ‘working capital’, che in questo trimestre sono tornati positivi».

8.35 – Gas in rialzo ad Amsterdam +1,38%

Si aprono in rialzo le contrattazioni alla Borsa di Amsterdam sul gas. I future con regolamento a dicembre si apprezzano dell’1,38% a 48,45 euro al megawattora.

8.02 – Il petrolio è in calo a 80,13 dollari al barile (-1,04%)

Mattinata in calo per i prezzi del petrolio. Il contratto Wti con consegna a dicembre perde l’,1,04% a quota 80,13 dollari al barile mentre il Brent arretra dell’1,03% a 84,30 dollari.

7.58 – Euro in calo a 1,0702 dollari

L’euro è in calo sul biglietto verde e viene scambiato a 1,0702 dollari con un ribasso dello 0,15%: La moneta unica recupera invece negli scambi con lo yen a quota 150,37 (+0,20%)

4.01 – Hong Kong negativa, apre a -0,65%

Avvio negativo per la Borsa di Hong Kong: dopo tre sedute al rialzo consecutive e un guadagno aggregato di oltre il 4%, l’indice Hang Seng segna un calo dello 0,65% a 17.850,59 punti.
L’indice Composite di Shanghai cede invece lo 0,18% a 3.052,92 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,17% a quota 1.911,75.

1.29 – Tokyo, apertura in calo (-0,36%)

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, in attesa dei dati sul commercio dalla Cina e di maggiori indicazioni dalla stagione delle trimestrali aziendali. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,36% a quota 32.589,88, con una perdita di 118 punti. Sul mercato valutario lo yen torna a indebolirsi sul dollaro, poco sopra a 150, e sull’euro, ai minimi in oltre 15 anni, a un valore di 160,70.