L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 8 novembre 2023

Redazione
08/11/2023

Mercati europei altalenanti per tutta la giornata. Milano recupera dopo una mattinata in calo e chiude a +0,13%. Parigi a +0,69% e Francoforte a +0,51%. Male Londra (-0,11%). Chiude a 185,4 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi.

L’andamento di Borsa italiana e spread oggi 8 novembre 2023

Mercati europei altalenanti per tutta la giornata. Milano recupera dopo una mattinata in calo e chiude a +0,13%. In chiusura scende fino a 185,4 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano scende leggermente al 4,46%, mentre quello tedesco è poco variato al 2,61%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.07 – Bene Parigi e Francoforte in chiusura

Un’occasione mancata per le Borse in Europa, lo slancio dato dall’apertura di Wall Street si è ridimensionato sul finale. Londra ha girato in calo (-0,11%) e le altre piazze hanno ridotto i guadagni. Milano ha chiuso in progresso dello 0,13%, Parigi dello 0,69% e Francoforte dello 0,51%.

17.56 – Il prezzo del gas scende a 45,85 euro

Scende sotto quota 46 euro il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di dicembre hanno perso lo 0,45% a 45,85 euro al MWh.

17.52 – Spread in forte calo in chiusura: 185,4 punti

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, dopo essersi allargato in mattinata oltre i 190 punti, si stringe e chiude a 185,4 punti. Il rendimento annuo italiano scende leggermente al 4,46%, mentre quello tedesco è poco variato al 2,61%.

17.41 – Milano chiude a +0,13%

La Borsa di Milano chiude la seduta riducendo i guadagni. Il Ftse Mib rallenta sul finale e si ferma in rialzo dello 0,13% a 28.433 punti. Sul listino principale brillano Mps (+3,28%), Iveco (+2,6%) Poste (+2,1%), seguite da Pirelli (+2,2%). Maglia nera a Tenaris (-3,11%) e Recordati (-2,69%).

15.32 – Wall Street apre in rialzo, Dj +0,15%, Nasdaq +0,16%

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,15% a 34.191,61 punti, il Nasdaq avanza dello 0,16% a 13.658,62 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 4.386,47 punti.

14.01 – Milano positiva a metà seduta, spread a 188,6

Piazza Affari gira in positivo a metà seduta, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,2% a 28.450 punti. Scende sotto quota 189 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (188,6 punti), con il rendimento annuo italiano in calo di 0,6 punti al 4,53% e quello tedesco di 0,8 punti al 2,64%. Acquisti su Fineco (+2,2%), che rimbalza all’indomani della trimestrale, Diasorin (+1,74%), Ferrari (+1,51%) e Stellantis (+1,21%) sulla scia dell’aumento di oltre il 10% delle immatricolazioni di auto in Cina in ottobre. Bene anche Inwit (+1,27%), Poste (+1,24%) ed Mps (+1,16%), piuttosto volatile nella mattinata dei conti trimestrali e dei 9 mesi. Acquisti anche su Tim (+1,16%), Moncler (+0,9%), Pirelli (+0,71%), Intesa e Iveco (+0,6% entrambe). Il calo del greggio (Wti -1,62% a 76,13 dollari al barile), tornato ai livelli di agosto dopo l’inatteso aumento delle scorte Usa, frena Tenaris (-2,74%), Saipem (-1,78%), ed Eni (-0,77%). Sotto pressione Bper (-3,88%) in attesa dei conti, diffusi oggi da Hera (-2,56%) e da Banco Bpm (+0,1%%) nella vigilia dopo la chiusura di Piazza Affari. Contrastate Intesa (+0,45%) e Unicredit (-0,13%), fiacca Enel (-0,1%) all’indomani della trimestrale diffusa a borsa chiusa. Sprint di Technoprobe (+3,8%), che ha acquisito un ramo d’azienda di Teradyne, che in cambio ha acquistato una partecipazione nell’azienda tecnologica lecchese.

12.21 – Europa poco mossa, future Usa deboli, Milano -0,15%

Appaiono poco mosse le principali borse europee con i future Usa in rosso in attesa dell’intervento del presidente della Fed Jerome Powell. Milano cede lo 0,15%, Francoforte lo 0,18% e Londra lo 0,05%. Invariate Parigi è invariata , Londra guadagna lo 0,07% e Madrid lo 0,16%. Stabile a 190 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 2,2 punti al 4,56% e quello tedesco di 0,4 punti al 2,64%. Sale il dollaro oltre quota 0,93 euro e 0,81 sterline, mentre si indebolisce a 28,51 rubli. Debole il greggio che scende sotto i 77 dollari al barile (Wti -0,61% a 76,9 dollari al barile) all’indomani dell’inatteso aumento delle scorte Usa. Più forte il calo del gas naturale (-1,92% a 45,18 euro al MWh ad Amsterdam), con le scorte dell’Ue sopra al 99% a 1.135,67 TWh. Sale poco l’oro (+0,05% a 1.962,98 dollari l’oncia), quasi invariato l’acciaio (+0,03% a 3.800 dollari la tonnellata). Giornata di conti per Mps (+0,77%), in continua oscillazione tra rialzo e ribasso, Banco Bpm (-0,39%), Enel (-0,2%), Bayer (+0,06%), Adidas (-1,15%), Credit Agricole (+1,55%) e Commerzbank (-3,42%), che gira in negativo . In arrivo oggi la trimestrale di Bper (-2,53%) e domani quelle di Snam (-1,23%) e Mediolanum (-0,2%). In calo i petroliferi TotalEnergies (-0,11%), Bp (-0,18%), Eni (-0,6%) e Shell (-0,78%). Segno meno nel comparto anche per Saipem e Tenaris (-2,4% entrambe). Prosegue la corsa di Technoprobe (+4,08%) in Piazza Affari, che ha acquisito un ramo d’azienda da Teradyne, che a sua volta ha rilevato in cambio una quota dell’azienda lecchese

11.08 – Milano rallenta (-0,7%), pesano Bper, Cnh e Saipem

Piazza Affari rallenta a metà mattina nella prima mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,7% a 28.196 punti. Risale sopra quota 190 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (190,2 punti), con il rendimento annuo italiano invariato al 4,53% e quello tedesco in calo di 1,9 punti al 2,63%. Sotto pressione Bper (-3,88%) in attesa dei conti che saranno diffusi oggi a borsa chiusa. Li hanno annunciati invece Mps (-1,82%), che ha invertito più volte la rotta, e Banco Bpm (-1,87%) nella vigilia dopo la chiusura di Piazza Affari. Pesano anche Hera (-2,93%), Cnh (-2,61%) e Saipem (-1,85%), penalizzata insieme ad Eni (-0,69%) e Tenaris (-1,59%) dal greggio sui minimi dallo scorso 28 agosto dopo scorte Usa oltre le stime.

10.21 – Europa in ordine sparso, effetto conti, Milano -0,1%

Si muovono in ordine sparso i principali listini europei con i future Usa contrastati nel giorno in cui interviene il presidente della Fed Jerome Powell. Milano cede lo 0,13%, Francoforte lo 0,15%, Parigi è in parità, Londra guadagna lo 0,07% e Madrid lo 0,16%. Si allenta la tensione sui titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 188,9 punti e il rendimento annuo italiano in calo di 2,4 punti al 4,51% e quello tedesco di 3,1 punti al 2,62%. Sale invece il dollaro a 0,93 euro, 0,81 sterline e 28,52 rubli. Poco mosso il greggio (Wti -0,04 a 77,33 dollari al barile) all’indomani dell’inatteso aumento delle scorte Usa. Debole il gas naturale (-0,88% a 45,65 euro al MWh ad Amsterdam), con le scorte dell’Ue sopra al 99% a 1.135,67 TWh, in lieve rialzo l’oro (+0,08% a 1.967,77 dollari l’oncia), quasi invariato invece l’acciaio (+0,03% a 3.800 dollari la tonnellata). Effetto conti trimestrali su Mps (+0,19%), che gira in rialzo dopo un avvio debole, Banco Bpm (-0,84%), Enel (-0,29%), Bayer (-0,19%), Adidas (-1,58%), Credit Agricole (+0,81%) e Commerzbank (+4,71%). In arrivo le trimestrali di Bper (-2,62%) e Mediolanum (-0,55%), mentre cedono i petroliferi Eni (-0,45%) e Shell (-0,68%), invariata invece Bp e positiva TotalEnergies (+0,1%). In luce Technoprobe (+4,96%) in Piazza Affari, dopo l’acquisizione di un ramo d’azienda di Teradyne, che a sua volta ha rilevato una quota dell’azienda di Cernusco Lombardone (Lecco).

9.30 – Milano fiacca (-0,2%), deboli Bper, Banco Bpm ed Mps

Appare fiacca Piazza Affari nella prima mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,21% a 28.331 punti. In calo sotto quota 190 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (188,5 punti), con il rendimento annuo italiano in ribasso di 1,4 punti al 4,52% e quello tedesco di 1,7 punti al 2,63%. Difficoltà per i bancari Bper (-3,28%) in attesa dei conti che saranno diffusi oggi a borsa chiusa. Li hanno annunciati invece Mps (-1,12%) stamane e Banco Bpm (-3,27%) nella vigilia dopo la chiusura di Piazza Affari. Cedono anche Prysmian (-1,19%), Unipol (-1,01%) Generali (-0,48%) e Unicredit (-0,47%), mentre appare più cauta Intesa (-0,33%). Acquisti su Recordati (+1,87%), Poste (+1,32%), Amplifon (U+1,01%), Diasorin (+0,98%) ed Enel (+0,9%), all’indomani dei conti diffusi a borsa chiusa. Poco mossa Eni (+0,04%), in linea con l’andamento del greggio (Wti -0,14% a 77,26 dollari al barile), con l’inatteso aumento delle scorte settimanali Usa a 11,9 miliardi di barili, contro i precedenti 1,34 miliardi secondo l’American Petroleum Institute.

9.15 – Europa fiacca in apertura, Parigi -0,02%, Londra -0,3%

Apertura fiacca per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,02% a 6.984 punti, Londra lo 0,3% a 7.387 punti, Francoforte e Madrid lo 0,39%, la prima a 15.093 punti e la seconda a 9.199 punti.

9.03 – Asia debole, domani parla Jerome Powell, Tokyo -0,33%

I listini in Asia e nel Pacifico si presentano deboli in attesa dell’intervento del presidente della Fed Jerome Powell nel pomeriggio. Dopo alcune sedute trascorse con ottimismo, torna di attualità il tema dei tassi, che rappresenta una spina nel fianco per l’economia e gli investitori. Segni meno oggi per Tokyo (-0,33%), Shanghai (-0,16%) e Seul (-0,91%), mentre Taiwan (+0,33%) e Sidney (+0,26%) sono in controtendenza. Ancora aperte Hong Kong (-0,57%), Mumbai (+0,05%) e Singapore (-1,6%). I future sull’Europa e su Wall Street sono negativi, in seguito alla conferma del calo dell’inflazione tedesca in ottobre e alla riunione dell’Eurogruppo. In arrivo le vendite al dettaglio di settembre in Italia e nell’Eurozona, nonché le scorte di magazzino e le vendite all’ingrosso dagli Stati Uniti. Il greggio è in lieve calo (-0,09% a 77,29 dollari al barile) e il gas naturale (-0,4% a 45,88 euro al MWh), mentre l’oro è positivo (+0,11% a 1.968 dollari al barile) e l’acciaio poco mosso (+0,03% a 3.800 dollari la tonnellata). Il dollaro è in rialzo a 0,93 euro, 0,81 sterline e 92,38 rubli, mentre il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi scende a 189,2 punti. A Tokyo, i bancari Fukuoda (-6,42%), Chiba Bank (-5,02%), Mitsubishi Ufj (-4,17%) e Nomura (-3,09%) sono deboli, mentre i produttori di semiconduttori Screen Holdings (+2,67%), Lasertec (+2,59%) ed Advantest (+1,93%) sono positivi.

9.03 – Milano apre in calo, -0,22%

Apertura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,22% a 28.328 punti.

8.30 – Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 190,1 punti

Apertura in rialzo per il differenziale tra Btp e Buind decennali tedeschi a 190,1 punti, contro i 188,3 segnati in chiusura nella vigilia e i 190 in avvio di seduta. Il rendimento annuo italiano guadagna 1,8 punti al 4,55%, mentre quello tedesco è invariato al 2,65%.

8.23 – Oro: prezzo poco mosso a 1967 dollari l’oncia

Prezzo dell’oro poco mosso sui mercati. Il metallo con consegna immediata scambia a 1967 dollari l’oncia (-0,11%).

8.21 – Euro stabile a 1,0681 sul dollaro, si indebolisce lo yen

Euro stabile all’avvio dei mercati dove scambia a 1,0681 sul dollaro mentre in Asia lo yen si indebolisce a 150,6 (-0,21%).

8.18 – Petrolio, resta ai mimimi da tre mesi a 77,3 dollari

Resta ai minimi da tre mesi il prezzo del petrolio sui mercati, con gli investitori che guardano agli interventi della Federal reserve previsti questa settimana e al calo della domanda mondiale per via del rallentamento dell’economia mentre si è spenta la fiammata speculativa accesa con il conflitto a Gaza. Il greggio Wti del Texas scambia a 77,34 dollari (-0,03%), mentre il Brent del Mare del Nord segna 81,7 dollari.

8.16 – Il gas apre in rialzo a 46,35 euro al MWh al Ttf di Amsterdam

Apertura in rialzo per il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di dicembre guadagnano lo 0,64% a 46,35 euro al MWh.

2.41 – Hong Kong negativa, apre a -0,11%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,11% scivolando a 17.650,51 punti. L’indice Composite di Shanghai perde nelle prime battute lo 0,20% a 3.051,15 punti, mentre quello di Shenzhen segna un rialzo dello 0,13% a quota 1.915,65.

1.41 – Tokyo, apertura in rialzo (+0,56%)

La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più, sostenuta dal consolidamento degli indici azionari statunitensi e dalla debolezza dello yen sulle principali valute. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna un progresso dello 0,56% a quota 32.451,53, con un aumento di 179 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica prosegue la fase di svalutazione sul dollaro a 150,40 e sull’euro a un livello di 160,80.