Borsa italiana e spread del 17 maggio 2019 in tempo reale

Milano chiude in negativo a -0,22%. Il differenziale Btp-Bund a 276 punti. Europa in calo. Borse cinesi in rosso per dazi e caso Huawei. I mercati in diretta.

17 Maggio 2019 04.06
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Seduta in affanno per la Borsa Italiana quella del 17 maggio. L'indice Ftse Mib, ha chiudeso a -0,22% dopo una settimana segnata quasi sempre dal segno meno, così come il resto delle Borse europee. A frenare i listini nell'ultima seduta della settimana è stata, da una parte, l'incertezza del dialogo tra Cina e Usa sui dazi e, dall'altra, l'avvicinarsi del voto europeo.

A Piazza Affari a cedere sono state soprattutto le banche dopo il rimbalzo della vigilia. Male soprattutto Banco Bpm (-3,2%) e, a seguire, Creval (-2,84%), Ubi (-2,03%) e Unicredit (-2,02%). Il divorzio tra la Juventus e Massimiliano Allegri non provoca scossoni al titolo che registra un rialzo dell'1,7%. Segno positivo anche per Moncler (+1,33%) e Salini (+1,1%) mentre si allungano i tempi per il salvataggio di Astaldi (-1,18%). Tiene poi Fca (+0,94%) nonostante il calo delle immatricolazioni in Europa. Tra i titoli sotto vendita invece Saipem (-2,84%) e Poste (-2,23%). Le Borse europee hanno chiuso deboli: Parigi ha ceduto lo 0,18% con il Cac 40 a 5.438 punti, Francoforte ha lasciato lo 0,58% con il Dax a 12.238 punti, Londra ha fatto segnare un -0,06% con il Ftse 100 a 7.348 punti. Wall Street, dopo una apertura negativa, è virata in positivo: Dow Jones +0,26%, Nasdaq +0,19%, S&P 500 +0,21%.

LO SPREAD TRA BTP E BUND SI RAFFREDDA

Lo spread Btp-bund ha chiuso in lieve calo a 276. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,66%. Alla chiusura precedente il differenziale segnava 278 punti base.

BORSE ASIATICHE CONTRASTATE, LISTINI CINESI AFFOSSATI DAL RISCHIO DAZI

Le Borse asiatiche concludono le contrattazioni in ordine sparso con il Giappone in rialzo e la Cina che scivola. A spingere l'andamento in rialzo di alcuni listini sono le notizie positive che arrivano dalle trimestrali in Usa ed i dati del mercato immobiliare. In positivo Tokyo (+0,89%) e con lo yen che interrompe la fase di apprezzamento sul dollaro a un valore di 109,50. Le incertezze legate alla guerra sui dazi tra Usa e Cina, con l'ultimo capitolo dell'iscrizione nella "lista nera" del commercio americano del colosso delle tlc Huawei, pesano sulle Borse cinesi che chiudono gli scambi con pesanti perdite: l'indice Composite di Shanghai cede il 2,48%, a 2.882,30 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 3,26%, attestandosi a quota 1.533,22, vicino ai minimi intraday. In rosso anche Seul (-0,5%) mentre è positiva Mumbai (+0,6%).

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

17.39 – CHIUSURA DELLA BORSA ITALIANA IN NEGATIVO

Piazza Affari chiude in negativo. Il Ftse Mib cede lo 0,22% a 21.105 punti.

17.07 – WALL STREET GIRA IN POSITIVO

Wall Street gira in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,26% a 25.926,63 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.913,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,21% a 2.882,75 punti.

16.22 – WALL STREET PROCEDE IN RIBASSO

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,29% a 25.785,31 punti, il Nasdaq cede lo 0,62% a 7.847,36 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,59% a 2.859,40 punti

15.50 – L'EUROPA CONFERMA IL CALO

Le incertezze nei negoziati sui dazi tra Cina e Usa, il calo delle immatricolazioni di auto in Europa e l'avvicinarsi delle elezioni europee frenano le Borse del Vecchio Continente con l'indice d'area Stoxx 600 che cede quasi un punto percentuale mentre le vendite che si concentrano soprattutto su industriali e finanziari. Con Wall Street debole all'apertura, va male soprattutto Francoforte (-1%) e, a seguire, Parigi (-0,67%) e Milano (-0,5%). Londra cede lo 0,53% con la sterlina ai minimi da gennaio sulla chiusura infruttuosa del negoziato fra il governo Tory e l'opposizione laburista su un compromesso parlamentare sulla Brexit. Sotto la lente poi le società che si occupano di consegna del cibo a domicilio dopo Amazon investirà 575 milioni dollari in Delivero. Just Eat perde il 9%, Takeaway.com il 4,6% mentre e Delivery Hero il 3,2%.

15.30 – APERTURA WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,72% a 25.681,88 punti, il Nasdaq cede lo 0,91% a 7.826,10 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,76% a 2.855,92 punti.

13.50 – JUVENTUS POCO MOSSA DOPO IL DIVORZIO ALLEGRI-JUVE

Il divorzio tra la Juventus e Massimiliano Allegri non provoca scossoni in Borsa al titolo che a Piazza Affari è in rialzo dell'1,8%. Dal 15 aprile scorso, alla vigilia della gara di Champions con l'Ajax, ad oggi il titolo dei bianconeri è passato da 1,70 a 1,38 euro, con un calo del 19%.

11.36 – EUROPA IN RALLENTAMENTO DOPO I DATI SULL'INFLAZIONE

Le Borse europee rallentano dopo i dati sull'inflazione annuale dell'Eurozona. Ad appesantire i listini il comparto dell'auto che risente del calo delle immatricolazioni ad aprile. L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,6%. Il settore dell'automobile (-0,8%) vede in calo Porsche (-1,2%), Volkswagen (-1%), Renault (-0,9%) e Peugeot (-0,2%). Pesante anche il comparto dei materiali che risente delle tensioni tra Usa e Cina per i dazi. In forte calo Thyssenkrupp (-4%), ArcelorMittal (-2,8%) e Glencore (-2,6%). A Piazza Affari in fondo al listino Unipol (-3%) e Amplifon (-2,6%). In negativo Cnh (-1%) ed Fca (-0,6%). Seduta in rosso per le banche con Banco Bpm (-1,2%) e Ubi (-1,4%).

9.57 – EUROPA COL SEGNO MENO PER I DATI SULL'AUTO

Le Borse europee proseguono le contrattazioni in territorio negativo. I listini del Vecchio continente sono appesantiti dal comparto dell'automobile, dopo la contrazione delle immatricolazione ad aprile. In rosso anche le banche e le Tlc. L'attenzione degli investitori, intanto, si concentra sugli sviluppi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e sulle trattative Usa-Cina per i dazi. Prosegue poco mosso l'euro sul dollaro a 1,1176 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,5%. Scivola il settore dell'auto (-1,5%) con Daimler (-1,5%), Renault (-1,3%), Peugeot e Volkswagen (-1,1%). In calo le banche (-0,7%) con Commerzbank (-2%), Societe Generale (-1,2%), Barclays, Ing e Bnp Paribas (-1%). Andamento positivo per i titoli legati al petrolio (+0,1%), con il prezzo del greggio in rialzo. In rialzo Shell (+0,4%), Bp (+0,3%) e Total (+0,1%).

9.39 – MILANO RALLENTA E FLETTE IN NEGATIVO

La Borsa di Milano (-0,14%) rallenta in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Ad appesantire Piazza Affari ci sono le banche. In calo anche il settore dell'auto dopo i dati negative sulle immatricolazioni in Europa. Stabile lo spread tra Btp e Bund che avvia la seduta a 278 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,68%. In fondo al listino Cnh (-1,3%) e Pirelli (-1,2%). In rosso anche Fca (-0,7%) e Ferrari (-0,5%). Tra le banche procedono in calo Banco Bpm (-1,1%), Ubi (-1%), Bper e Unicredit (-0,8%). In controtendenza Mps (+0,6%) e Intesa Sanpaolo (+0,1%). In territorio negativo anche i titoli legati al petrolio con Saipem (-1%) ed Eni (-0,1%). In cima al listino principale la Juve (+2,1%). Bene anche Enel (+1%), dopo l'assemblea che ha approvato il bilancio, Hera (+1%) e Atlantia (+0,9%).

9.21 – EUROPA IN CALO

Apertura in calo per le Borse europee, in attesa della riunione dell'Ecofin e dei dati sull'inflazione dell'Eurozona. A dominare lo scenario internazionale restano lo scontro tra Usa e Cina sul fronte dei dazi e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Poco mosso l'euro sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1179 a Londra.

9.00 – APERTURA BORSA MILANO PIATTA

Piazza Affari ha aperto le contrattazioni sulla soglia della partità, a -0,0%.

8.37 – CHIUSURA BORSA ID TOCHIO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo termina l'ultima seduta della settimana col segno più, sostenuta dalle indicazioni favorevoli che provengono dalle trimestrali societarie, la svalutazione dello yen, e i dati dal mercato immobiliare negli Stati Uniti. Il Nikkei fa segnare un rialzo dello 0,89%%, a quota 21.250,09, aggiungendo 187 punti. Sul mercato dei cambi la divisa nipponica interrompe la fase di apprezzamento sul dollaro a un valore di 109,50, e a 122,40 sull'euro.

3.55 – APERTURA BORSA SHANGHAI DI POCO POSITIVA

La Borsa di Tokyo avvia l'ultima seduta della settimana col segno più, seguendo la chiusura positiva degli indici azionari Usa, grazie alle indicazioni favorevoli dalle trimestrali societarie e i dati dal mercato immobiliare negli Stati Uniti. Il Nikkei segna un rialzo dello 0,87%%, a quota 21.246,86, aggiungendo 183 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un valore di 109,80, e a un livello di 122,70 sull'euro.

2.16 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse e in territorio leggermente positivo: l'indice Composite di Shanghai segna nelle primissime battute un rialzo frazionale dello 0,02%, a 2.956,44 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,06%, a quota 1.585,83.

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