Le quotazioni di Borsa e spread del 30 marzo

Redazione
30/03/2020

Piazza Affari chiude in leggero rialzo. Differenziale Btp-Bund a 197 punti. Anche gli altri listini europei hanno recuperato nel finale. Positiva Wall Street. Asia in rosso.

Le quotazioni di Borsa e spread del 30 marzo

Dopo una seduta molto nervosa e con perdite anche consistenti, la Borsa italiana ha chiuso la prima giornata della settimana in marginale crescita: l’indice Ftse Mib ha segnato un rialzo finale dello 0,3% a 16.872 punti.

Anche gli altri lisitini europei hanno recuperato nel finale: Londra ha chiuso in aumento dell’1,1%, Parigi dello 0,6% e Francoforte con un rialzo dell’1,9%. L’unica Borsa europea negativa è stata Madrid, che ha accusato un calo dell’1,1%. Positiva Wall Street: Dow Jones +3,18%, Nasdaq +3,62%, S&P 500 +3,33%.

Piazza Affari ha comunque risentito del ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e della mancata distribuzione di dividendi in campo bancario, con Unicredit che ha ceduto il 7% e Intesa il 6%. Male anche Atlantia (-7%), mentre buoni acquisti sono arrivati sui farmaceutici Diasorin e Recordati, in aumento finale di 7 punti.

SPREAD BTP-BUND IN RIALZO

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso poco sotto quota 200, a 197 punti base (dai 183 della chiusura di venerdì), dopo aver raggiunto un massimo di seduta di 202 punti base. Il rendimento del Btp a 10 anni è in rialzo all’1,47%.

BORSE ASIATICHE ANCORA IN NEGATIVO

Ancora una seduta in sofferenza sulle Piazze asiatiche con i timori che la pandemia da coronavirus possa durare mesi. Il petrolio affonda ai minimi degli ultimi 17 anni finendo, seppure brevemente, sotto la soglia dei 20 dollari al barile. Tokyo perde l’1,57%, mentre Shanghai perde lo 0,89% e Shenzhen l’1,79% con la la Banca centrale cinese che ha deciso di tagliare a sorpresa di 20 punti base, al 2,20%, il tasso sui reverse repo a 7 giorni per allentare le pressioni sull’economia. La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in ribasso con i nuovi timori legati all’avanzata del coronavirus a livello globale: l’indice Hang Seng cede l’1,32% e si attesta a 23.175,11 punti.La Borsa di Seul azzera nel perdite nel finale e chiude la seduta poco sotto la parità: l’indice Kospi cede 0,61 punti, a quota 1.717,12 Il governo ha stanziato 80 miliardi di dollari per salvaguardare i posti di lavoro. I future sull’Europa sono in positivo. Lo stato di salute delle imprese e la fiducia dei consumatori sono i due indicatori attesi dai mercati per percepire la situazione in Italia ma anche nel resto dell’Eurozona.

LA DIRETTA DAI MERCATI INTERNAZIONALI

22.01 – CHIUSURA WALL STREET POSITIVA

Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale del 3,18% a 22.325,10 punti, il Nasdaq avanza del 3,62% a 7.774,15 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 3,33% a 2.626,49 punti.

17.38 – MILANO CHIUDE IN LEGGERO RIALZO

Dopo una seduta molto nervosa e con perdite anche consistenti, Piazza Affari chiude la prima giornata della settimana in marginale crescita: l’indice Ftse Mib ha segnato un rialzo finale dello 0,30% a 16.872 punti.

16.47 – WALL STREET ACCELERA

Wall Street accelera. Il Dow Jones sale dell’1,46% a 21.953,01 punti, il Nasdaq avanza del 2,31% a 7.676,64 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,86% a 2.587,72 punti

13.53 – PIAZZA AFFARI PEGGIORA

Prosegue nervosa e negativa la prima giornata della settimana dei mercati azionari del Vecchio continente: in attesa dell’avvio di Wall street, Madrid oscilla su una perdita di due punti percentuali, Parigi cede l’1,6%, Milano con l’indice Ftse Mib segna un calo dell’1,5%. Londra perde un punto percentuale, mentre Francoforte prova a tenere su un calo dello 0,5%. In Piazza Affari, tra i titoli principali sempre sotto pressione le banche dopo l’invito della Bce a congelare dividendi e buyback: Unicredit cede il 7%, Mediolanum e Intesa sei punti percentuali, mentre Atlantia è in asta di volatilità. Piatte Eni ed Enel, in rialzo dell’1% Buzzi.

13.24 – L’EUROPA RESTA DEBOLE

Borse europee deboli al traguardo di metà seduta, con i futures Usa di nuovo in calo, con Wall Street che riapre da oggi alle 15.30, in attesa dell’indice manifatturiero della Fed di Dallas. I listini soffrono per il crollo del sentimento economico nell’Ue e nell’Eurozona, rimasto però al di sopra delle stime degli analisti in piena emergenza coronavirus. Con il diffondersi del contagio in Europa la piazza peggiore continua ad essere Madrid (-1,6%), appesantita dai bancari Santander (-5%), Caixa Bank (-4,66%) e Bbva (-3,2%). In rosso Parigi (-1,11%), con Bnp (-6%), mentre a Londra (-0,9%) cedono Barclays (-3,57%) e Lloyds (-2,7%), insieme al produttore di motori marini e aeronautici Rolls Royce (-8%) dopo un report di Berenberg sul settore aerospaziale, che penalizza anche Airbus (-5,7%). A Milano (Ftse Mib -1,05%) cedono Unicredit (-6,74%), Mediolanum (-5,36%) e Intesa Sanpaolo (-4,8%). A Francoforte (-0,2%) giù Mtu Aero Engine (-8,4%), Adidas (-3,4%) e Lufthansa (-2,87%).

12.54 – MILANO TORNA A PERDERE QUOTA

Piazza Affari torna a incresparsi a metà giornata con il Ftse Mib che cede l’1,22% a 16.670 punti. Sotto pressione restano le banche dopo l’invito della Bce a congelare dividendi e buyback. Unicredit lascia sul terreno il 6,74%, Mediolanum il 5,36%, Intesa Sanpaolo il 4,8%, Mediobanca il 3,6% mentre lo spread tra btp e bund è sotto i 194 punti base. Si conferma il buon passo di Diasorin (+5,9%) impegnata in prima battuta nella ricerca di un vaccino contro il coronavirus. Sale anche Recordati (+3,27%) nel farmaceutico. Fuori dal paniere principale sale la Juventus (+5%) dopo l’accordo sul taglio dei compensi sull’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

11.55 – I LISTINI EUROPEI TENGONO

Tengono botta le principali Borse europee nonostante il crollo degli indici Esi sul sentimento economico nell’Ue e nell’Eurozona, grazie all’inversione di rotta dei futures Usa, girati in positivo. La peggiore continua ad essere Madrid, che riduce il calo all’ 0,75%, preceduta da Parigi (-0,63%), Londra (-0,2%), Milano (-0,18%) e Francoforte, che gira in positivo (+0,08%).Le vendite si concentrano sul comparto bancario e assicurativo e a Parigi coinvolgono Bnp (-4,67%), Credit Agricole (-4,17%) e Axa (-1,2%). Con il ribasso dei metalli scivola ArcelorMittal (-5,39%), mentre in campo automobilistico Peugeot cede il 2,36% e Renault il 2,1%. A Francoforte riducono le perdite Deutsche Bank (-0,22%) e Daimler (-0,7%), mentre continua il calo di Lufthansa (-3,2%). Pesanti a Madrid Caixabank (-3,6%), Santander (-2,6%) e Sabadell (-0,8%). Sotto pressione a Londra Barclays (-8,4%), Lloyds (-5,6%) e Bp (-2,54%), con il greggio sui minimi. Scivolone ad Amsterdam per Abn Amro (-7,7%), che ha rinviato la distribuzione del dividendo.

11.26 – PIAZZA AFFARI IN LENTO RECUPERO

Piazza Affari tiene nonostante il crollo drastico del sentimento economico a marzo sia nella zona euro che nella Ue-27 con l’Italia che segna il calo più ampio Il Ftse mib segna un -0,3% a 16.731 punti mentre lo spread tra btp e bund sale a 196 punti base. Unicredit perde il 5,38%, Intesa il 4,16%. Tra i peggiori anche Atlantia (-4,04%). Sempre vivo il farmaceutico con Diasorin (+3,9%). Fuori dal paniere principale balza la Juventus (+4,82%) dopo il taglio degli stipendi.

10.54 – MILANO RIDUCE LE PERDITE

Piazza Affari prova cambiare passo con il Ftse Mib che brevemente cede lo 0,36 a 16.762 per poi risalire leggermente a -0,57% 16.725 punti. In un listino particolarmente volatile e tra stop & go sono sempre le banche le peggiori. Unicredit lascia il 5,04%, Intesa (-4,25% teorico). Mediolanum (-3,54%), Mediobanca (-3,14%). Corre invece il farmaceutico con Recordati (+5%) e Diasorin (+3,6%). Bene anche Cnh (+3,8%), Italgas (+2,9%) e A2a (+2,4%).

10.40 – BANCHE EUROPEE SOTTO PRESSIONE

Banche europee sotto pressione in Borsa, con alcune che hanno già dato corso all’invito della Bce alo stop di dividendi e riacquisto di azioni. Tra queste Unicredit (-7,13% a 7,3 euro) L’indice di settore lo Stoxx banks lascia sul terreno il 4,5%. Tra le italiane male anche Intesa che a lungo in asta perde il 6,95%. Ca’ de Sass riunisce domani il cda con all’esame la comunicazione della Bce. Vendite anche sull’olandese Ing che ha recepito le indicazioni da parte di Francoforte congelando la cedola. Il titolo lascia ad Amsterdam l’8,5%. Stesso discorso per Abn Amro che perde il 7,3 per cento.

10.36 – EUROPA DEBOLE COI FUTURE USA

Borse europee deboli in avvio di settimana dopo un timido breve rialzo segnato in apertura. L’emergenza coronavirus e l’attesa per gli indici europei sulla fiducia dei manager (Pmi) hanno subito depresso i mercati, dopo il nulla di fatto della scorsa settimana al Consiglio Europeo sul tema dei ‘coronabond’ proposti dall’Italia, che però stanno riducendo il calo. La peggiore è Madrid, che lascia sul campo, il 2,5%, preceduta da Parigi (-2%), Londra (-1,5%), Milano (-1,2%) e Francoforte, che limita il ribasso allo 0,8%. Negativi i futures su Wall Streetl in vista dell’indice manifatturiero della Fed di Dallas. Le vendite si concentrano sul comparto bancario e assicurativo e a Parigi coinvolgono Bnp (-8,5%), Credit Agricole (-5,54%) e Axa (-2,7%). Con il ribasso dei metalli scivola ArcelorMittal (-5,85%) e in campo automobilistico Peugeot cede il 4,8% e Renault il 4,3%. A Francoforte Lufthansa lascia sul campo il 3,6%, Daimler il 3% e Deutsche Bank il 2,5%, mentre a Madrid a segnare il passo sono Santander (-5,75%), Sabadell (-5,37%) e Caixa (-5,6%). Sotto pressione a Londra Barclays (-10%), Lloyds (-7%) e Bp (-6,8%), con il greggio sui minimi. Scivolone ad Amsterdam per Abn Amro (-7,7%), che ha rinviato la distribuzione del dividendo.
VE/ S0A QBXB

10.20 – MILANO DIMEZZA IL CALO, MALE LE BANCHE

Avvio di settimana particolarmente pesante per Piazza Affari. Dopo una partenza cauta il listino è andato in caduta verticale con il Ftse Mib che è arrivato a cedere fino al 3% per poi ripiegare a -1,6% (a 16.553 punti) con le dichiarazioni del commissario agli affari economici Paolo Gentiloni circa la possibilità di condivisione del debito. A soffrire più di altri le banche che tra stop & go lasciano sul terreno diversi punti percentuali. Tra le peggiori Unicredit (-7%) che ha deciso il rinvio del dividendo e del buyback 2019. Male anche Intesa Sanpaolo (-7,83% teorico) e, a seguire Mediobanca (-5,5%). Tra gli altri male Leonardo (-4,47%), Bper (-4,75%), Unipol (-3,9%). Tra i pochi titoli che si salvano Diasorin (+4%) impegnata in prima battuta nella ricerca di un vaccino contro il coronavirus. Acquisti anche su Cnh (+1,55%) e Italgas (+2,45%).

10.00 – EUROPA SEMPRE PIÙ IN ROSSO

Il crescere del contagio in Europa, con l’assenza di una decisione a livello di Consiglio Ue sui ‘coronabond’, appesantisce ulteriormente i principali listini europei. La peggiore è Madrid, che lascia sul campo il 3,55% a 6.536 punti. Sotto pressione anche Londra (-2,9% a 4.227 punti), più caute Parigi (-1,73% a 4.275 punti) e Francoforte (-1,6% a 9.477 punti).(ANSA).

09.43 – MILANO IN CADUTA LIBERA

Non si arresta la caduta verticale di Piazza Affari. Il Ftse Mib arriva accedere il 3% per poi ripiegare a -2,8% con il Ftse Mib a 16.385 punti.

09.24 – PIAZZA AFFARI PEGGIORA

Peggiora Piazza Affari dopo un avvio leggermente positivo. Il Ftse Mib lascia il 2,23% a 16.449 punti. Sul listino una raffica di sospensioni a partire dalle banche con Intesa (-5,4% teorico), Unicredit (-4,96%). In asta anche Leonardo (-5,6% teorico), Unipol (-4,6% teorico).

09.15 – I LISTINI EUROPEI IN FORTE CALO

Improvvisa inversione di rotta per le principali borse europee. Dopo un avvio positivo Parigi segna il passo e cede l’1,73% a 4.275 punti, insieme a Londra (-1,45% a 5.430 punti) e Francoforte (-1% a 9.534 punti). Pesante Madrid che lascia sul campo il 2,26% a 6.628 punti.

09.00 – APERTURA BORSA DI MILANO IN POSITIVO

Piazza Affari apre leggermente positiva. Il Ftse Mib in avvio segna un +0,2% a quota 16.855 punti.