Indici di Borsa e spread del 22 novembre 2018

22 Novembre 2018 07.30
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Piazza Affari all'indomani della bocciatura della Manovra da parte dell'Ue e nel giorno del discorso del premier Giuseppe Conte alla Camera chiude in leggero calo. Col Ftse Mib che cede lo 0,69% a 18.603 punti. Vendite sempre concentrate su Saipem (-2,66%), Buzzi (-1,83%), Tim (-1,59%) ed Eni (-1,5%). Rialza la testa banco Bpm (+1,45%), Banca Generali (+1,21%). Seduta in calo anche per le Borse europee. Francoforte chiude a -0,94% con il Dax a 11.138 punti. Parigi lascia lo 0,75% con il Cac 40 a 4.938 punti. Londra perde l'1,28% con il Ftse 100 a 6.960 punti. New York è chiusa per la Festa del ringraziamento.

SPREAD A 308 PUNTI

Lo spread Btp-Bund chiude a 308 in lieve calo rispetto a mercoledì (dai 309 della chiusura del 21 novembre). Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,449%.

PER I BTP ITALIA SECONDO PEGGIOR RISULTATO DI SEMPRE

Reduce dal flop sulla raccolta retail (soli 864 milioni), il Btp Italia ha fatto registrare ordini dagli investitori istituzionali pari a 1,3 miliardi. L'ammontare complessivo, 2,16 miliardi, fa del primo buono del Tesoro del governo "gialloverde" il secondo peggior risultato di sempre, dopo l'emissione del giugno 2012 che si attestò a 1,73 miliardi.

LEGGI ANCHE: L'asta dei Btp Italia si è fermata a 2,1 miliardi

TOKYO CHIUDE IN RIALZO: +0,65%

Il parziale recupero della tecnologia sul listino Usa del Nasdaq e la stabilizzazione delle quotazioni petrolifere sostengono la Borsa di Tokyo, con una seduta all'insegna della volatilità e dagli scambi ridotti, in anticipazione della Festa nazionale del lavoro di domani. L'indice Nikkei mette a segno un rialzo dello 0,65%, a quota 21.646,55, con un guadagno di 135 punti. Sul mercato valutario lo yen si assesta poco sopra a 113 sul dollaro, e a un valore di 128,80 sull'euro.

GLI INDICI DI BORSA IN TEMPO REALE E L'ANDAMENTO DEI MERCATI

18.00 – SEDUTA NEGATIVA PER LE BORSE EUROPEE

Seduta in calo per le Borse europee. Francoforte chiude a -0,94% con il Dax a 11.138 punti. Parigi lascia lo 0,75% con il Cac 40 a 4.938 punti. Londra perde l'1,28% con il Ftse 100 a 6.960 punti.

17.40 – PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CALO

Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,69% a 18.603 punti. Spread a 308. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,449% .

16.03 – MILANO VICINA ALLA PARITÀ: -0,1%

Piazza Affari si avvicina alla parità con l'intervento del ministro dell'Economia Giovanni Tria al question time in Aula al Senato. Il Ftse Mib segna un -0,1% a 18.714 punti. Vendite sempre concentrate su Saipem (-2,66%) , Buzzi (-1,83%), Tim (-1,59%) ed Eni (-1,5%). Rialza la testa banco Bpm (+1,45%), Banca Generali (+1,21%). Lo spread tra btp e bund scende a 305 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,42%. Proseguono poi deboli le altre Borse con la Piazza americana chiusa per il giorno del Ringraziamento. Parigi cede lo 0,58%, Francoforte lo 0,68%, Madrid lo 0,42%. Londra è la più pesante con un calo dell'1 per cento. Sul fronte dei cambi l'euro è in calo a 11,4 sul dollaro.

15.18 – LO SPREAD IN LIEVE CALO

Continua lentamente il calo dello spread, che fa registrare 305,7 punti. Piazza Affari in altalena perde lo 0,7%. Berlino la peggiore in Europa a -0,85%.

13.19 – PIAZZA AFFARI IN LIEVE RECUPERO A -0,55%

La Borsa di Milano è in lieve recupero dai cali della mattinata ma viaggia sempre in terreno negativo (-0,55%). Piazza Affari fa comunque meglio delle altre piazze europee: Londra (-1%), Francoforte (-0,6%), Parigi (-0,45%). Con lo spread Btp-Bud in lieve discesa a 306 punti, prendono fiato le banche, e restano Unicredit e Bper a registrare le peggiori performance (-0,9%). Soffrono invece Buzzi (-2,4%) e Saipem (-2%). Vendite in aumento su Tim (-1,8%), mentre il vice premier Di Maio ha smentito la messa a punto di progetti di scorporo della rete. Continuano a marciare di buon passo Banca Carige (+5,8%) ma con volumi ridotti di scambi, Astaldi (+4,3%) e Rcs (+2,7%) a due giorni dalla notizia dell'arbitrato per annullare la vendita della sede di via Solferino a Milano al fondo Blackstone.

12.07 – PER IL BTP ITALIA 2,1 MLD: SECONDO PEGGIOR RISULTATO DI SEMPRE

Gli ordini complessivi registrati dal Btp Italia si sono attestati a 2,16 miliardi sommando gli acquisti degli investitori istituzionali e retail. Si tratta del secondo peggior risultato dopo l'emissione, la seconda della serie, del giugno 2012 che si attestò a 1,73 miliardi. Il record di richieste toccò i 22,2 miliardi a novembre 2013.

11.26 – BTP ITALIA: ORDINI ISTITUZIONALI PER 1,3 MLD

Gli ordini dagli investitori istituzionali per l'ultima emissione del Btp Italia sono pari a 1,3 miliardi, alle ore 11 quando si è chiusa l'asta. Lo si legge sul sito di Borsa Italiana. Le vendite ai clienti retail si erano attestati nei tre giorni passati a 864 milioni.

11.17 – LO SPREAD RESTA IN RIALZO A 314 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund resta in rialzo a 314 punti dai 309 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è al 3,49%.

10.27 – MILANO TOCCA IL -1%

La Borsa di Milano cede un punto percentuale e resta la peggiore tra le piazze europee che però non sono di segno diverso: Francoforte (-0,7%), Parigi (-0,85) e Londra (-0,85%). Sono per lo più le banche a patire, all'indomani della bocciatura dell'Ue della manovra di bilancio, con lo spread tra Btp e Bond oltre quota 315 punti (col rendimento del decennale italiano al 3,5%). Cedono Ubi (-3,8%), Unicredit (-1,7%), Banca Generali (-1,5%), Mediobanca (-1,5%). Solo banca Carige in controtendenza (+5,8%). Bene anche Astaldi (+3,2%) e Rcs (+1,4%), a due giorni dalla notizia dell'arbitrato per annullare la vendita della sede di via Solferino a Milano al fondo Blackstone.

9.57 – BORSE EUROPEE IN FLESSIONE, MILANO LA PIÙ DEBOLE

Le Borse europee ritracciano dopo le chiusure in positivo del 21 novembre: Parigi lascia sul campo oltre mezzo punto percentuale (-0,55%), Londra qualcosa di più (-0,65%). In calo anche Francoforte (-0,48%). Anche Madrid è in flessione (-0,8%), mentre Milano è la peggiore (-0,95%). Ad appesantire i listini del Vecchio Continente (l'indice Stx Europ 600 cede l'1,7%) sono per lo più le utilities (-1,4%) ma vanno male anche le Tlc, dove spiccano le perdite di Iliad (-3,5%), Vodafone (-3,3%), e Tim (-1,2%). Sotto pressione soprattutto le banche con Banco Bpm (-2,7%), Credit Suisse (-2,4%), Unicredit (-2,4%), Santander (-2,2%), Credit Agricole (-1,7%) e Deutsche Bank (-1,7%). In rialzo solo il settore dei prodotti di consumo con Henkel (+0,3%), Unilever (+0,4%) e L'Oreal (+0,2%).

9.35 – MILANO CEDE LO 0,9%

La Borsa di Milano cede lo 0,9%. In sofferenza sono soprattutto le banche, con lo spread fra Btp e Bund sopra la soglia dei 315 punti e il rendimento del decennale italiano che rivede il 3,5%. In netto calo Banco Bpm (-3%), Bper (-1,8%), Ubi (-1,7%) Banca Generali (-1,5%), Unicredit (-1,5%), Mediobanca (-1,5%), Intesa (-1,4%), Mediolanum (-0,98%) e Fineco (-1%). Cede oltre un punto percentuale Tim poco mossa dai numeri del Messaggero su un documento all'attenzione dei ministeri per la newco della rete, il cui valore è stimato in 15 miliardi. Vendite anche su Generali all'indomani della presentazione del piano (-0,5%). In rialzo solo alcuni titoli legati al lusso come Campari (+0,7%), Luxottica (+0,1%, mentre è il corso l'ops di EssilorLuxottica). Fuori dal Ftse Mib forti acquisti su banca Carige (+5,8% dopo essere finita in asta di volatilità per eccesso di rialzo). In risalita anche Astaldi (+9%) mentre il 'cavalier bianco' interessato ad alcuni dei suoi asset, Salini Impregilo, cede lo 0,1%.

9.15 – LISTINI EUROPEI IN RIBASSO, PARIGI PERDE LO 0,33%

Apertura in calo per le principali Borse europee: Parigi cede lo 0,33%, Francoforte lo 0,25% mentre Londra, a pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni, vede un ribasso dello 0,4% circa.

9.10 – LO SPREAD BTP-BUND SALE A 315 PUNTI

Risale sopra la soglia dei 315 punti lo spread fra Btp e Bund, dopo un avvio a 311 punti. Il rendimento del decennale italiano rivede la soglia del 3,5%

9.04 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO: -0,42%

L'indice principale della Borsa di Milano apre in calo dello 0,42% a quota 18.653 punti.

8.32 – ASIA FIACCA, OCCHI SULL'ASTA DEI BTP

I principali indici azionari asiatici sono contrastati e con scambi deboli all'approssimarsi della festa del Ringraziamento negli Usa, con Wall Street chiusa. La maggior parte ha avuto oscillazioni nell'ordine del mezzo punto percentuale, tra guadagni e perdite. Il parziale recupero dei tecnologici ieri sul Nasdaq e la stabilizzazione delle quotazioni petrolifere hanno sostenuto Tokyo (Nikkei +0,65%), con una seduta volatile e a scambi ridotti, anche qui in anticipazione della Festa nazionale del lavoro domani. In Cina Shanghai ha perso lo 0,23%, Shenzhen lo 0,4% mentre Hong Kong (ancora aperta) guadagna lo 0,4%. Debole il Kospi coreano (-0,32%), in rialzo Mumbai (+0,3%). Gli occhi dei mercati oggi sono puntati sulla vendita del Btp italiano ai clienti istituzionali, dopo la deludente performance con il retail e mentre la Bce pubblica i verbali della riunione di politica monetaria.

8.28 – LO SPREAD APRE IN LIEVE RIALZO A 311 PUNTI

Apertura in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund all'indomani della bocciatura della Manovra da parte dell'Ue. Il differenziale, dopo i primi scambi, segna 311 punti contro i 309 della chiusura di ieri, mercoledì. Il rendimento del decennale è pari al 3,48%.

7.12 – TOKYO CHIUDE IN RIALZO: +0,65%

Il parziale recupero della tecnologia sul listino Usa del Nasdaq e la stabilizzazione delle quotazioni petrolifere sostengono la Borsa di Tokyo, con una seduta all'insegna della volatilità e dagli scambi ridotti, in anticipazione della Festa nazionale del lavoro di domani. L'indice Nikkei mette a segno un rialzo dello 0,65%, a quota 21.646,55, con un guadagno di 135 punti. Sul mercato valutario lo yen si assesta poco sopra a 113 sul dollaro, e a un valore di 128,80 sull'euro.

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