Indici di Borsa e spread del 13 dicembre 2018

Indici di Borsa e spread del 13 dicembre 2018

13 Dicembre 2018 07.26
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Giornata positiva per Piazza Affari quella del 13 dicembre. L'indice Ftse Mib ha aperto in rialzo (+0,78%) per poi correre nel corso della mattinata dell'1,3% e limare la crescita nel tardo pomeriggio e chiudere a +0,54%. La Borsa di Milano si è salvata, tra scambi per 2,14 miliardi di euro di controvalore, insieme a Madrid, evitando il calo delle altre Borse europee e del Nasdaq di New York. Complice il ribasso dello spread tra Btp e Bund a 265,5 punti, per effetto delle trattative fra governo e Ue sulla manovra. Ne hanno tratto vantaggio i bancari Unicredit (+1,24%) e Intesa (+0,94%), mentre le vendite si sono riversate su Saipem (-4,59%), insieme a tutto il comparto dell'ingegneria petrolifera in Europa con il greggio sui minimi intorno a 52 dollari al barile. Poco mossa invece Eni (+0,18%), che ha chiuso in lieve rialzo. Sotto pressione Salini Impregilo (-19,79%), che insieme alla spagnola Sacyr (-15,24%) dovrà rimborsare 848 milioni di dollari all'Autorità per il Canale di Panama. Crollo di Ovs (-36%), su nuovi minimi a 0,75 euro, con un calo da inizio anno pari all'86%, dopo i conti trimestrali. Giù Stefanel (-7,72%) che ha chiesto un nuovo concordato. Bene Italgas (+1,93%), Enel (+1,81%), A2a (+1,52%), Pirelli (+1,42%), Snam (+1,37%) e Terna (+0,87%), su nuovi massimi. Deboli Leonardo (-0,92%), Tim (-0,84%) e Mediaset (-0,35%). Chiusura in calo per i principali listini del Vecchio continente: Parigi ha ceduto lo 0,26% a 4.896 punti, Francoforte lo 0,04% a 10.924 punti, Londra lo 0,04% a 6.877 punti. Madrid migliore Borsa in Europa con un + 0,82%. Wall Street, dopo un avvio in rialzo, frena: il Dow Jones +0,16%, Nasdaq -0,28%.

LO SPREAD BTP-BUND TOCCA MINIMI DA SETTEBRE, POI RISALE

Il disgelo sul rapporto deficti-Pil tra Roma e Bruxelles ha raffreddato anche il differenziale BtpBund. Lo spread ha chiuso a quota 265.5 punti base, dopo essere sceso nel corso della giornata a quota 260 – ai minimi da fine settembre – e aver toccato poi i 271 punti (il 12 dicembre aveva chiuso a 272 punti). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,96%.

TOKYO E BORSE CINESI CHIUDONO POSITIVE

La Borsa di Tokyo termina gli scambi in positivo, sostenuta dalle prospettive di un'attenuazione delle tensioni commerciali tra le diplomazie di Cina e Stati Uniti, e la bocciatura della mozione di sfiducia contro la premier britannica Theresa May, che le consente di proseguire nei negoziati sulla Brexit. Il Nikkei avanza dello 0,99%, a quota 21.816,19, guadagnando 213 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si stabilizza sul dollaro a 113,40, e sull'euro a 128,90. Le Borse cinesi chiudono la seduta in rialzo sostenute dai guadagni di Wall Street, dai segnali di allentamento delle tensioni commerciali tra Cina e Usa e dal rigetto della mozione di sfiducia contro la premier britannica Theresa May che potrà continuare a lavorare alla Brexit. L'indice Composite di Shanghai sale dell'1,23%, a 2.634,05 punti, mentre quello di Shenzhen registra un progresso dell'1,11%, fino a quota 1.360,92.

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LA DIRETTA DI MERCATI FINANZIARI E SPREAD

18.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta del 13 dicembre guadagnando lo 0,54% a 19.048 punti.

17.20 – I LISTINI DEL VECCHIO CONTINENTE IN RECUPERO

Riducono il rialzo le Borse europee nel finale, con Madrid (+1%) e Milano (+0,5%) seguite da Francoforte e Londra (+0,06% entrambe) e Parigi (-0,2%). Contrastati gli indici Usa, con il Dow Jones in lieve rialzo (+0,16%) e il Nasdaq in territorio negativo (-0,28%), mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi ridiscende a quota 266 punti, a parziale beneficio di Unicredit (+1,7%) e Intesa (+0,8%), che rallentano il passo. Il calo del greggio pesa invece su Saipem (-4,32% dopo un congelamento al ribasso) e sui rivali dell'ingegneria petrolifera Sbm (-3,22%), Subsea (-2,75%) e Aker Bp (-2,84%). Giù anche Tullow (-3,12%), più cauti invece gli altri produttori come Bp (-0,83%), Shell (-0,15%) ed Eni (-0,18%).

17.02 – WALL STREET FRENA

Wall Street frena. Il Dow Jones sale dello 0,13% a 24.567,77 punti, il Nasdaq perde lo 0,35% a 7.075,54 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,02% a 2.650,32 punti.

16.04 – LE BORSE EUROPEE RESISTONO

Si mantengono in territorio positivo le principali borse europee ad eccezione di Londra e Parigi (-0,1% entrambe) dopo l'avvio degli scambi a Wall Street. Madrid (+1,2%) è la migliore seguita da Milano (+0,65%) e Francoforte (+0,2%). Il rialzo a 270 punti base del differenziale tra Btp e Bund tedeschi non ferma la corsa di Unicredit (+2%) e Intesa (+1,29%). Il calo del greggio pesa invece su Saipem, congelata al ribasso con un calo teorico del 5%. Sotto pressione anche le rivali Sbm (-3,52%), Subsea (-3,24%) e Aker Bp (-3,08%), attive nell'ingegneria petrolifera. In calo anche i produttori Tullow (-2,8%) e Bp (-1,36%), più caute invece Shell ed Eni (-0,4% entrambe). Stop al ribasso anche per Salini Impregilo (-28,7% teorico) per la vicenda Panama, che colpisce anche Sacyr (-14,87% a Madrid).

16.38 – WALL STREET APRE POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,29% a 24.608,80 punti, il Nasdaq avanza dello 0,51% a 7.134,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,41% a 2.661,94 punti.

15.16 – EUROPA IMMOBILE DOPO IL DISCORSO DI DRAGHI

Non si muovono le principali borse europee dopo le parole del presidente della Bce Mario Draghi che, dopo il taglio alle stime sul Pil dell'Eurozona ha parlato di riflessioni in senso alla Banca Centrale su possibili nuove aste di liquidità. Milano (Ftse Mib +0,8%) lima il rialzo dietro a Madrid (+1%). Deboli Londra (-0,22%) e Parigi (-0,13%), poco mossa Francoforte (+0,13%). Tra i titoli in evidenza si segnala il colosso dei viaggi Tui (5,44%) insieme ai bancari italiani Unicredit (+2,61%) e Intesa (+1,79%), con lo spread in rialzo a 264 punti. Scivolone di Metro (-9,12%) dopo le previsioni sulle vendite nei prossimi 4-6 mesi, sospese al ribasso Ovs (-27%) dopo la trimestrale e Salini Impregilo (-20%), condannata insieme a Sacyr (-16,88% a Madrid) a restituire 848 milioni di dollari all'Autorità del Canale di Panama per i costi del raddoppio.

14.56 – MILANO CONTINUA LA CORSA

Piazza Affari si conferma positiva in vista dell'avvio di Wall Street (Ftse Mib +1%), spinta dalle banche, che brindano il calo dello spread tra Btp e Bund a 261,8 punti, sulla scia della trattativa tra il Governo e l'Ue sulla manovra.

12.33 – IN EUROPA BORSE CONTRASTATE

Borse europee contrastate, con Milano maglia rosa (+0,75%). A spingere Piazza Affari è l'avvicinamento fra governo e Unione europea in tema di manovra. Londra, alle prese con la Brexit, perde lo 0,2%, e Parigi lo 0,14%, mentre il governo fa i conti con la protesta dei gilet gialli. Francoforte è piatta, mentre Madrid sale dello 0,6%. In Piazza Affari crolla Salini Impregilo, che entra ed esce dall'asta di volatilità, dopo che il consorzio per il raddoppio del canale di Panama è stato condannato a pagare una 'multa' da oltre 800 milioni di dollari. Sale invece del 5,8% Astaldi, nelle mire proprio di Salini.

11.48 – SALINI IMPREGILO CEDE IL 13%: PESA IL CASO PANAMA

Il titolo Salini Impregilo è tornato agli scambi in Piazza Affari ed è in calo del 13% a 1,46 euro, dopo essere stato sospeso al ribasso. A pesare sulla quotazione è la decisione del tribunale arbitrale di Miami, che ha ordinato al consorzio impegnato nel raddoppio del canale di Panama un rimborso da 848 milioni di dollari all'autorità del canale. Il consorzio è guidato da Sacyr, che perde il 13% sulla Borsa di Madrid, e da Salini.

11.12 – PIAZZA AFFARI GIRA IN CALO

Cambiano registro le Borse europee. Dopo un'apertura in positivo i listini del Vecchio Continente si indeboliscono e virano in negativo con l'indice Stoxx 600 che perde un quarto di punto. Male l'energia, l'immobiliare e i titoli informatici. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,13% all'indomani della bocciatura della mozione di sfiducia contro la premier Theresa May. Parigi segna un -0,28% e Francoforte un -0,29%. Tiene Milano, pur arretrando, con il Ftse Mib che dimezza i guadagni (+0,4% a 19.022 punti).

11.03 – SALINI IMPREGILO SOSPESO IN BORSA

l titolo di Salini Impregilo è sospeso in Piazza Affari, dopo un avvio di seduta in perdita (-9%). A pesare, secondo quanto riportato da Bloomberg, potrebbe essere la decisione del tribunale arbitrale di Miami che avrebbe ordinato al consorzio impegnato nel raddoppio del canale di Panama un rimborso da 848 milioni di dollari all'autorità del canale. Il consorzio è guidato da Sacyr, che perde l'11% sulla Borsa di Madrid, e da Salini. Salini stamani aveva annunciato la vendita di un asset negli Stati Uniti per un corrispettivo cash di 555 milioni, mentre nei giorni scorsi ha presentato la sua manifestazione di interesse per Astaldi, aprendo a possibili partner.

10.03 – I LISTINI EUROPEI IN RIALZO

Le Borse europee salgono, in scia a quelle asiatiche e alla chiusura positiva di Wall Street. I mercati mondiali sono spinti dal dialogo fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi. Fra i listini del Vecchio continente, quello italiano cresce di più (+1%), grazie al dialogo fra governo e Ue sulla manovra, con l'Italia che punta a un deficit al 2,04%, contro il 2,4% iniziale. Sale anche Londra (+0,14%), dopo la bocciatura della mozione di sfiducia contro la premier Theresa May, che le consente di proseguire nei negoziati sulla Brexit. Malgrado le proteste dei gilet gialli, Parigi segna un rialzo dello 0,14%. Bene anche Francoforte (+0,16%) e Madrid (+0,8%).

09.42 – MILANO MIGLIORE D'EUROPA

Primi scambi in crescita per Piazza Affari, che sale dell'1,3% ed è la migliore di un'Europa in rialzo. Lo spread tra Btp e Bund ha aperto in calo a 266 punti contro i 272 della chiusura di ieri, ai minimi da fine settembre. A spingere il listino milanese è il dialogo fra governo e Ue sulla manovra, con l'obiettivo di un deficit al 2.04%. Volano le banche, con Mps che sale de 3,5%, Intesa del 3,4%, Unicredit del 3,2%, Ubi del 3%, Bper del 2,4%, Banco Bpm del 2%, piatta Carige. In rosso Moncler (-1%) e Saipem (-0,6%). Sale anche Fca (+1,3%), piatta Tim. Fuori dal lisino principale crolla Ovs (-15%) dopo i conti, vola Astaldi (+11%) in attesa della proposta di Salini.

9.16 – EUROPA IN CRESCITA, LONDRA A +0,38%

Aperture in crescita per le Borse europee. Dopo la bocciatura della mozione di sfiducia contro la premier Theresa May, Londra ha avviato le contrattazioni in rialzo dello 0,38% a 6.900 punti. Bene anche Milano (+0,78% a 19.094 punti), con l'avvicinamento fra governo e Ue sulla manovra. Parigi ha aperto con un guadagno dello 0,35% a quota 4.926 punti. Positiva anche Francoforte (+0,45% a 10.978 punti).

9.04- PIAZZA AFFARI COMINCIA POSITIVA: +0,78%

Apertura in rialzo per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che è tornato sopra quota 19 mila punti (19.094), avviando gli scambi in crescita dello 0,78%.

8.45 – SPREAD A 266 PUNTI AI MINIMI DA SETTEMBRE

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 266 punti contro i 272 della chiusura di ieri sera ai minimi da fine settembre. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,94%.

8.51 – SOSPESO IL TITOLO STEFANEL IN ATTESA DEL CDA

Borsa Italiana comunica che le azioni Stefanel sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni «in attesa di comunicato». Il 6 dicembre, al termine di un cda sull'esame del progetto di riorganizzazione aziendale del Gruppo, Stefanel aveva comunicato che il board sarebbe stato convocato di nuovo per oggi «al fine di analizzare alcuni approfondimenti richiesti al management e ai consulenti incaricati, nonché per assumere le conseguenti deliberazioni».

3.06 – SHANGHAI POSITIV IN AVVIO

Le Borse cinesi aprono la seduta in leggero rialzo in scia ai guadagni di Wall Street, ai segnali di allentamento delle tensioni commerciali tra Cina e Usa e alla mozione di sfiducia superata dalla premier britannica Theresa May che potrà continuare a lavorare alla Brexit. L'indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dello 0,19%, a 2.607,14 punti, mentre quello di Shenzhen avanza dello 0,19%, a quota 1.348,54.

1.21 – TOKYO APRE COL SEGNO PIÙ

La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno più in scia alla tendenza positiva a Wall Street, sulle indicazioni di un alleggerimento delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti e il voto di fiducia vinto dalla premier britannica Theresa May. Il Nikkei guadagna lo 0,72%, a quota 21.758,05, aggiungendo 155 punti. Sul mercato dei cambi lo yen va apprezzandosi sul dollaro a 113,20, e sull'euro a 128,80.

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