Le quotazioni di Borsa e spread del 13 novembre 2018

13 Novembre 2018 07.18
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Seduta altalenante per Piazza Affari, nel giorno in cui è attesa la risposta di Roma all'Unione europea sulla manovra. Il 13 novembre, la Borsa di Milano ha iniziato gli scambi a +0,23%, prima di girare in negativo a metà mattina (-0,3%), azzerare le perdite nel primo pomeriggio e chiudere in rialzo a +0,9% a 19.226 punti. A Milano Tim ha guadagnato l'1,43%, nel giorno del terremoto in cda, con l'addio dell'amministratore delegato Amos Genish. Hanno sofferto i titoli energetici, che hanno pagato il calo del prezzo petrolio: Saipem e Tenaris hanno ceduto il 3% ed Eni il 2,2%. Contrastate le banche: dopo la presentazione del piano di salvataggio, Carige è crollata (-48,65%). Mps ha perso lo 0,5% e Banco Bpm lo 0,3%, mentre sono salite Banca Generali (+3,6%), Ubi (+2,3%), Intesa (+2,1%) e Unicredit (+1,87%). Bene Moncler (+3,6%) ed Fca (+4%). Volo per Tiscali (+30%), dopo un accordo con Fastweb da 198 milioni. Per Snam (+0,6%) è stata la nona seduta consecutiva in rialzo. Borse europee tutte di buon passo. Fine seduta in rialzo per i principali mercati europei. Francoforte è stata la Piazza più solida e ha terminato le contrattazioni in crescita dell'1,3% a 11.472 punti, seguita da Parigi, che ha guadagnato lo 0,85% a 5.101 punti. Bene anche Madrid (+0,76% a 9.145 punti). Piatta Londra nel giorno dell'accordo tecnico sulla Brexit con l'Ue.

GIORNATA NERVOSA PER LO SPREAD, IN DISCESA A FINE GIORNATA

Giornata nervosa per lo spread. Il differenziale Btp-Bund si è attestato in avvio a 305 punti, poi ha spinto sull'acceleratore e ha toccato i 312 punti base per poi calmierarsi nel corso della giornata e scendere in chiusura a 303 punti base (era a 304 punti nella giornata di lunedì). Il rendimento del decennale italiano è al 3,43%.

IL TESORO VENDE 5,5 MILIARDI DI TITOLI DI STATO

Il Tesoro ha venduto tutti i 5,5 miliardi di Btp a tre, sette e vent'anni di scadenza residua, con tassi generalmente in calo. Il Btp ottobre 2021, terza tranche, è stato collocato per 2,5 miliardi di euro a un rendimento medio dell'1,98%, in calo di 53 centesimi dall'asta dell'11 ottobre. Il novembre 2025 ha totalizzato gli 1,75 miliardi a un tasso del 3,12%, -16 centesimi, mentre il settembre 2038, venduto per 1,25 miliardi, ha visto un rendimento del 3,90%.

LA BORSA DI TOKYO CHIUDE A -2%

La contrazione degli indici azionari statunitensi, in particolare il listino tecnologico del Nasdaq – con il drastico ridimensionamento delle vendite degli iPhone della Apple, impatta sulla Borsa di Tokyo, che termina in netto ribasso. Il Nikkei cede il 2,06% a 21.810,52 punti, con una perdita di oltre 450 punti. Sul mercato valutario lo yen torna a stabilizzarsi dopo il rafforzamento del dollaro, poco sotto a quota 114, e sull'euro a un valore di 128,10.

L'ANDAMENTO DI BORSA E SPREAD IN TEMPO REALE

17.53 – TIM GUADAGNA NEL GIORNO DELL'ADDIO DI GENISH

Nel giorno del terremoto in cda, con l'addio dell'amministratore delegato Amos Genish, Tim ha chiuso la seduta di Borsa in terreno positivo. Il titolo ha guadagnato l'1,43% a 0,538 euro. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,9%.

17.50 – TONFO DI CARIGE A FINE SEDUTA

Carige ha chiuso la seduta a Piazza Affari con un tonfo del 48,65% a 0,0019 euro, scontando l'annuncio dell'aumento di capitale da 400 milioni di euro e il rosso da 190 milioni di euro registrato nei primi nove mesi dell'anno.

17.43 – MILANO CHIUDE IN RIALZO DELLO 0,9%

Giornata positiva per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,9% a 19.226 punti.

17.32 – WALL STREET ACCENUTA IL RIALZO DJ +0,32%, NASDAQ +1,36%

A due ore dall'apertura Wall Street accentua il rialzo con il Dow Jones che guadagna lo 0,32%, il Nasdaq l'1,36% e l'indice S&P500 lo 0,81%.

17.23 – CARIGE CROLLA IN BORSA: -51%

Banca Carige ha avviato gli scambi in Piazza Affari, dopo non essere riuscita a fare il prezzo per gran parte della seduta. Il titolo perde il 51% a 0,0018 euro. Ieri il cda ha approvato la manovra di salvataggio che prevede un rafforzamento di 400 milioni per la gran parte sostenuto dallo Schema Volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd).

16.17 – L'EUROPA TORNA A SALIRE

Le Borse europee si rafforzano dopo l'apertura contrastata di Wall Street. Francoforte sale dello 0,47%, Madrid dello 0,3% e Parigi dello 0,24%. Piatta Londra. In attesa che il governo invii all'Ue le risposte sulla manovra, Milano è in rialzo dello 0,4%. Lo spread è a 304 punti. A Piazza Affari Tim sale dello 0,23%, nel giorno del terremoto in cda, con l'addio dell'amministratore delegato Amos Genish. In coda al listino ci sono i titoli legati al comparto energia, che 'pagano' il calo del prezzo petrolio: Saipem cede il 2,4%, Tenaris il 2%, Eni il 2,1%. Contrastate le banche: all'indomani della presentazione del piano di salvataggio, Carige non ha ancora fatto il prezzo, Mps perde l'1,4%, Banco Bpm l'1%, mentre salgono Intesa (+1,8%) e Unicredit (+1,5%). Bene Moncler (+2,7%), Fca (+2,3%), Banca Generali (+2%) e A2A (+2%). Vola Tiscali (+22%), dopo un accordo con Fastweb da 198 milioni.

15.54 – RIMBALZO DI WALL STREET

Rimbalzo a Wall Street, col Dow Jones che ora guadagna lo 0,13% dopo aver aperto in calo. Il Nasdaq avanza dello 0,78% e l'indice S&P500 dello 0,47%.

15.33 – NEW YORK APRE CONTRASTATA

Apertura contrastata per Wall Street col Dow Jones che perde lo 0,05% e il Nasdaq che guadagna lo 0,68%. In terreno positivo l'indice S&P500 che sale dello 0,38%.

13.14 – MILANO AZZERA LE PERDITE

Giornata senza direzione netta per la Borsa di Milano, dove l'indice Ftse Mib si riporta in terreno positivo e tocca un +0,3%. Tim recupera e si porta in positivo (+0,7%) nel giorno della fine dell'era Genish. Salgono Moncler (+2,5%), Fca (+1,8%), con Exor (+1,27%) e Ferrari (+1,1%). Bene anche Prysmian (+1,7%), Campari (+1,47%), Banca Generali (+1,42%) e Unicredit (+0,9%). Carige continua a non fare prezzo (calo teorico del 67%) con Mps (-1,94%), e Creval (-2,2%). Perde l'energia di Saipem (-4%), Tenaris (-2,6%), Eni (-2,2%) e A2a (-1,2%).

12.17 – PIAZZA AFFARI PEGGIORE IN EUROPA

La Borsa di Milano resta l'unica piazza europea in calo (-0,22%) mentre le altre sono tutte in positivo: Londra (+0,15%), Parigi (+0,13%), Francoforte (+0,64%) e Madrid (+0,16%). Lo spread fra Btp e Bund tedesco è a 308 punti. A Piazza Affari Tim cede lo 0,8%, nel giorno dell'addio dell'A.d. Amos Genish. Il Ftse Mib è appesantito dell'energia, sui cui titoli grava il calo del prezzo petrolio: Saipem cede il 4%, Tenaris il 2,5%, Eni il 2,2%. Vanno male anche le banche assieme Carige. La banca ligure infatti, all'indomani della presentazione del piano di salvataggio che vede l'intervento dello Schema Volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), non fa prezzo e perde teoricamente il 59%. Giù anche Mps (-1,8%), Creval (-2,2%), Mediolanum (-1,3%), Bper (-1,1%). In rialzo Moncler (+2%), col Ceo Remo Ruffini che in una intervista ha confermato la stima di una performance molto forte in Cina quest'anno. Bene anche Technogym (+1,8%) e Fca (+1,3%).

12.10 – LE QUOTAZIONI DEL PETROLIO PESANO SUL SETTORE

Le azioni delle società petrolifere e del gas europee perdono con le quotazioni del greggio in continua flessione e con il presidente Usa Donald Trump che ha criticato Opec e Arabia Saudita invitandoli a non tagliare la produzione di greggio. Il settore cede l'1,9% sull'indice Stx Europ 600. L'italiana Saipem perde il 4,5%, assieme a Tenaris (-2,7%) ed Eni (-2,5%). Vendite anche sulla svedese Lundin (-4,2%), sulla norvegese Equinor (-3,6%). In calo del 3,1% anche la altra norvegese, Tgs, che fornisce servizi di progettazione. Calo speculare per il gruppo britannico Wood, che fornisce servizi ingegneristici. Giù anche Bp (-2,4%).

11.00 – MILANO GIRA IN NEGATIVO

La Borsa di Milano gira in negativo e perde lo 0,2%, unica tra le piazze europee ad essere in rosso. Londra infatti guadagna lo 0,5%, Parigi lo 0,4% e Francoforte lo 0,6%. A Milano cedono Saipem (-3,8%), Mps (-2,4%), Tenaris (-2%), Brembo (-1,6%). Tim continua a perdere (-1,3%) nel giorno dell'addio dell'a.d Amos Genish. Non riesce ancora a fare prezzo Carige all'indomani della presentazione del piano di salvataggio. In rialzo invece Moncler (+2%), Prysmian (+1,6%), Banca Generali (+1,1%), Campari (+1%), Astaldi (+2,1%) e Technogym (+2,5%).

10.19 – TIM PEGGIORA IN BORSA

Tim scivola in Borsa e cede l'1,5% dopo l'uscita dell'a.d Amos Genish.

9.55 – BORSE EUROPEE IN POSITIVO

Borse europee tutte di buon passo: Londra +0,7%, Parigi +0,8%, Francoforte +0,9%. Milano è la più debole, con un rialzo dello 0,2%. L'indice paneuropeo Stx Europ 600 guadagna lo 0,7%: a crescere sono per lo più le telecomunicazioni (+1,2%) dove spicca il +6% di Vodafone che stamattina ha presentato conti con risultati sopra le attese e ha rassicurato gli investitori sulle politiche di dividendo. Bene anche Iliad (+3%). Sotto pressione i titoli dell'energia, con il settore che cede complessivamente mezzo punto mentre prosegue il calo del prezzo del petrolio dopo il monito di ieri, in un tweet, del presidente Usa Trump a Opec e Arabia Saudita a non tagliare la produzione di greggio. La norvegese Equinor lascia sul campo lo 1,55%, Repsol lo 0,8%, Eni lo 0,7%.

9.50 – TIM GIRA IN NEGATIVO

Tim, partito in deciso rialzo in Borsa nonostante le indiscrezioni sull'uscita dell'a.d Amos Genish, ha azzerato i guadagni ed è passato in negativo dopo la conferma da parte della società della revoca di tutte le deleghe al manager. Il titolo perde lo 0,34% a 0,52 euro.

9.40 – MILANO A +0,44%, TIM SEMPRE POSITIVA

La Borsa di Milano guadagna lo 0,44% a pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni, in linea con le altre Borse europee, che sono tutte positive. A Piazza Affari sale Tim (+0,6%). Volano Moncler (+2,6%) e Prysmian (+2,3%). Bene anche Leonardo (+1,8%), Exor (+1,35%), Atlantia (+1,4%) e Banca Generali (+1,8%). Fuori dal Ftse Mib guadagnano Technogym (+2%) promossa a 'buy' da Baremberg, e Astaldi (+2,5%) mentre indiscrezioni di stampa parlano di un mandato a Rothschild per sondare investitori disponibili ad un prestito ponte da 150 milioni. Non riesce invece a far prezzo Carige (che segna un -48%) dopo la presentazione ieri del piano di salvataggio. Cede anche Mps (-1,8%). Giù anche l'energia di Saipem (-1,4%), Eni (-0,5%) e Tenaris (-0,6%). Male le banche: Bper (-0,8%), Banco Bpm (-0,94%) e Ubi (-0,3%) e Mediolanum (-0,5%).

9.20 – CARIGE NON FA PREZZO (-48%)

Il titolo di Banca Carige non riesce a fare prezzo in Borsa e segna un calo (teorico) del 48,65%, all'indomani dei conti e del piano di salvataggio.

9.15 – TIM CORRE IN BORSA

Il titolo di Tim guadagna l'1,66% in Borsa mentre è in corso il cda straordinario che, secondo quanto si apprende, ha sul tavolo le dimissioni dell'ad Amos Genish.

9.10 – MILANO APRE IN RIALZO

La Borsa di Milano apre in rialzo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,23% a quota 19.099 punti.

9.00 – LO SPREAD APRE A 305 PUNTI

Apertura in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 305 punti contro i 304 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,44%.

8.50 – L'EURO RIMBALZA DOPO IL CROLLO DEL 12 NOVEMBRE

L'euro prova a rimbalzare dopo la caduta di ieri ma resta ai minimi degli ultimi 16 mesi a seguito delle tensioni fra il governo italiano e la Ue sul bilancio mentre si teme per la tenuta del governo May e il suo accordo di compromesso sulla Brexit. La moneta unica sale così dello 0,24% a 1,124 dollari dopo aver raggiunto un minimo di 1,1218. La sterlina avanza dello 0,14% restando comunque sotto quota 1,29 (1,286). In Asia lo yen passa di mano a 113,96.

8.45 – CARIGE RIAMMESSA ALLE CONTRATTAZIONI

Le azioni e le obbligazioni di Banca Carige sono stati riammessi alle contrattazioni questa mattina. Lo comunica Borsa Italiana. Ieri, in attesa di illustrare al mercato le misure di rafforzamento patrimoniale che sarebbero state deliberate dal Cda, la banca ligure aveva chiesto a Consob la sospensione del titolo dalle contrattazioni per "evitare movimenti speculativi, anche alla luce delle indiscrezioni riportate da alcuni media". Il titolo quindi era rimasto sospeso in Borsa per evitare di esporlo alla volatilità in una fase di incertezza.

8.30 – I MERCATI ASIATICI AFFONDANO

La maggior parte dei mercati azionari asiatici affondano dopo il crollo dei titoli tecnologici a Wall Street ieri. I mercati di Shanghai (+0,93%) e Hong Kong (ancora aperta, +0,2%) hanno però guadagnato dopo che il quotidiano South China Morning Post ha riportato che il primo consigliere economico del presidente cinese Xi Jinping, il vice premier Liu He, potrebbe visitare Washington in vista dell'incontro programmato da Xi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tokyo ha terminato in netto ribasso: il Nikkei ha ceduto il 2,06%. Sul mercato valutario lo yen è tonato a stabilizzarsi dopo il rafforzamento del dollaro, poco sotto a quota 114, e sull'euro a un valore di 128,10. Giù anche la Corea (-0,44%), Sydney (-1,8%) e Taiwan (-0,56%). Tra i dati macroeconomici attesi oggi, le richieste Usa di disoccupazione e l'indice Zew sulle aspettative economiche dell'Eurozona.

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