Borse ko dopo i dati Usa sulla disoccupazione

Redazione
23/08/2012

Nuova seduta in calo per Piazza Affari su cui, nella giornata del 23 agosto sono pesate, come per il resto...

Borse ko  dopo i dati Usa sulla disoccupazione

Nuova seduta in calo per Piazza Affari su cui, nella giornata del 23 agosto sono pesate, come per il resto d’Europa, le incertezze sul quadro economico della Grecia alle quali si sono aggiunte le preoccupazioni per una nuova fase recessiva nell’Eurozona.
PIÙ SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE IN USA. In particolare, i dati provenienti dagli Stati Uniti riguardanti l’aumento di richieste di sussidi di disoccupazione, hanno portato a forti ribassi sia Wall Street sia le Borse europee, mentre cresce l’attesa su un’iniezione di liquidità da parte della Fed e su nuovi piani anti crisi della Banca centrale europea.
SCHAEUBLE CONTRARIO A TEMPI PIÚ LUNGHI PER I TAGLI In mattinata, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble, in una intervista alla radio SWR, aveva dichiarato che dare più tempo ad Atene per i tagli di spesa non avrebbe risolto i problemi greci. Dal canto suo il premier ellenico, Antonis Samaras, a colloquio con Le Monde, aveva  invitato i dirigenti europei a non speculare più sulla permanenza nell’euro del Paese. E, nel giorno dell’incontro tra la Merkel e Hollande, il primo ministro greco ha anche sottolineato che una una ‘Grexit’ sarebbe devastante per Atene e pericolosa per l’Europa.
In questo quadro le Borse, partite in positivo, hanno invertito rapidamente la rotta con Milano (-1,37%) maglia nera e lo spread tra Btp e Bund in chiusura in area 430 punti dopo aver toccato, in corso di giornata, anche quota 434. Mentre è tornato sopra la soglia psicologica dei 500 punti il differenziale tra i Bonos spagnoli e i titoli tedeschi con Madrid debole (-0,79) così come Parigi (-0,84%) e Francoforte (-0,97%). Unica a restare a galla Londra (+0,04%).
A Piazza Affari hanno perso soprattutto i titoli finanziari con Generali che ha ceduto il 3,49 per cento. Vendite anche su Intesa Sanpaolo (-3,21%) e Bper (-2,7%), Mediobanca (-1,76%) e Unicredit -1,75%).
Ha ripreso, invece, la sua corsa Mps (+1,43%) con le prime aperture della Fondazione a diversificare il proprio patrimonio.
LO SPETTRO DELLA RECESSIONE. Ad accrescere le incertezze anche il ritorno dello spettro di una seconda forte recessione nell’Eurozona dopo quella del 2009. Secondo Markit Economics, che ha diffuso i dati sull’attività manifatturiera e dei servizi nell’Eurozona per il mese di agosto, l’economia dovrebbe avere una contrazione dello 0,5%-0,6% nel terzo trimestre.